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Cementopoli Italia

novembre 3, 2007

Il cemento si è mangiato 12 milioni di ettari di verde
26 ottobre 2007, L’Unità

“È uno dei paradossi italiani: una frenetica attività edilizia, con conseguente erosione di suolo libero a fronte della cronica emergenza abitativa. I numeri sono quelli dell’Istat e sono stati rielaborati dal Comitato per
la Bellezza presieduto da Vittorio Emiliani. Dieci anni di attività e studio per denunciare la cementificazione che viaggia al ritmo di oltre 244mila ettari l’anno. «Su una cartina tratta dall’annuario dell’Istat – riporta Emiliani – il colore marrone indica le zone più edificate, il verde quelle libere dal cemento. Ebbene fra Venezia e Milano il verde è sparito, domina il marrone».
In quindici anni sono stati così erosi 3milioni e 663mila ettari, cioè una regione più estesa del Lazio e dell’Abruzzo assieme. Se si va ancora indietro nel tempo, nell’ultimo sessantennio, l’Italia si è fatta «mangiare » 12 milioni di ettari, pari a un terzo del suo territorio. Ma con un particolare: l’edilizia che si è andata espandendo nelle regioni, riguarda costruzioni destinate unicamente al mercato, dimenticando così l’emergenza abitativa nella quale versano i ceti medio-bassi. «Si tratta di speculazione – è scritto nel Rapporto del Comitato per la Bellezza – sovente nelle zone turistiche costiere e montane, di grande pregio e bellezza come le valli toscane, marchigiane e umbre. Il Paese spaesato (così il Comitato chiama l’Italia, ndr), assiste alla cementificazione scoprendo che sei milioni di abitazioni esistenti su circa 28, sono seconde e terze case, per un volume di investimenti che dal 1999 al 2005 è passato da 58 a 71miliardi di euro».

La speciale classifica delle devastazioni ambientali, stilata dal Comitato, posiziona la Liguria al primo posto. Dal 1990 al 2005 la regione è riuscita nell’impresa di edificare la metà del territorio ancora libero. Segue la Calabria e poi la Campania dove si sono perduti 140mila ettari, ma con un avvertimento: al Sud è difficile, dati gli alti picchi di abusivismo, fare stime attendibili. In Veneto per ora, si salvano i colli Euganei, protetti dal parco regionale, in Sardegna la giunta Soru cerca di correre ai ripari, nel Lazio l’Agro Romano rimane sotto assedio. Insomma l’edilizia residenziale è volano per l’economia, incoraggiata dai Comuni che così fanno cassa, anche se domanda e offerta di case non si incontrano.
Gli undici milioni di italiani che vivono in affitto, sembrano ignorati dalla politica che da anni ha deciso di non investire nell’edilizia economica o convenzionata. In Europa, nella classifica per disponibilità di alloggi, l’Italia è fanalino di coda con 19 appartamenti in affitto su 100. Solo Spagna e Irlanda fanno peggio nelle politiche abitative. In Inghilterra il31%delle case è in locazione, in Francia il 38%, in Olanda siamo al45%per arrivare ai picchi della Germania dove il 55% degli inquilini paga l’affitto. Il governo Prodi ha varato è vero un piano casa da 550 milioni di euro,ma il rischio, avverte il Rapporto è di trovarsi di fronte «al solito acquisto di alloggi nuovi già costruiti da destinare alle migliaia di famiglie sfrattate», cioè inseguire una situazione piuttosto che programmare degli interventi. In questo contesto, speculazioni e crack finanziari a parte, l’indebitamento bancario per comprare casa si è gonfiato dai 41 miliardi di euro del 1997, agli 80 del 2000 per arrivare ai 160 miliardi di euro nel 2004. Di fronte a questa contraddizione che colpisce contestualmente il paesaggio naturale, agrario, storico e le classi meno abbienti, il Rapporto avanza alcune proposte per fronteggiare emergenza abitativa e ambientale: «Occorre agevolare massicciamente – si legge – il restauro e il recupero dell’edilizia già esistente, togliendo ai Comuni la delega alla tutela del paesaggio accordata loro da alcune regioni». Il rischio altrimenti, è di azzerare anche l’industria turistica della quale si tenta il rilancio e che dà occupazione a milioni di persone. Un affare che non conviene a nessuno, dunque, tranne alla speculazione immobiliare”.

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9 commenti

  1. Da un lato possiamo dire che si costruisce troppo e questo è vero pero’ cosa vogliamo fare tornare come nel dopo guerra ad abitare 2-3 famiglie sotto lo stesso tetto? o no?


  2. Cara Milla, il problema è che si costruisce troppo si recupera poco e male e non si danno risposte a chi ne ha bisogno. Pensa al nostro Comune, Pietrasanta, dopo sette anni di costruzione di centinaia di nuove case il problema abitativo non è stato risolto assolutamente, anzi.
    Sono aumentate le seconde e terze case e le famiglie dei nostri giovani sono emigrate fuori comune.


  3. Con la nomina dell’Esecutivo – ha commentato soddisfatto Veltroni – inizia il cammino di una compagine di donne e uomini innovativa, fresca, aperta, autorevole che avrà il compito di interpretare al meglio la grande forza riformista che il Partito democratico vuole e deve rappresentare».

    ma che cosa vuol dire un discorso del genere??? Basta, non è più tollerabile un “bla bla bla” del genere !!!

    Ma i problemi non li vedono ??

    Per favore, leggete questo discorsetto tratto dal sito PARTITODEMOCRATICO.IT(è un discorsetto, appunto, meramente emblematico del vuoto assoluto che ci circonda):

    W.V. dice, soddisfatto dell’Esecutivo appena nominato, commenta:

    «Con la nomina dell’Esecutivo inizia il cammino di una compagine di donne e uomini innovativa, fresca, aperta, autorevole che avrà il compito di interpretare al meglio la grande forza riformista che il Partito democratico vuole e deve rappresentare».

    Commento: ma che vuol dire ??? “… interpretare al meglio la grande forza …” … ma di che parla ?? Ma dove sono i suoi programmi ???

    Ancora:

    «Per la prima volta nella storia della politica italiana – ha aggiunto – , le donne sono presenti in un organismo dirigente in numero superiore a quello degli uomini … con una scelta particolarmente significativa diamo vita ad un esecutivo in cui la presenza femminile e’ maggiore di quella maschile».

    Commento: e allora ?? Con tutto il rispetto per le – ed anzi, proprio per il rispetto che porto alle – donne, che vuol dire un risultato meramente NUMERICO ?Allora creiamo un partito dove i bambini siano presenti in numero superiore ai grandi, anche in quel caso sarà il primo della storia … e via di questo passo, alla ricerca del Guinness!!!


  4. Sinceramente non l’intervento di Milla e tremo, perché significa che ho perso il senso della realtà… oppure no ?

    Mi spiego: Milla afferma che “Da un lato possiamo dire che si costruisce troppo e questo è vero pero’ cosa vogliamo fare tornare come nel dopo guerra ad abitare 2-3 famiglie sotto lo stesso tetto? o no?”

    Ora, una simile domanda retorica avrebbe senso se il dato di partenza fosse quello per cui oggi si costruisce soltanto per esigenze abitative.

    Tuttavia, mi pare che nemmeno a volere seppellire gli occhi sotto qualche quintale di prosciutto, si potrebbe in buona fede affermare che è così.

    Forse Milla non legge – e mi limito ad una minima parte della Costa toscana -, dell’immenso centro congressi che verrà fatto ? delle torri in cemento al teatro di di Torre del Lago? dei numerosi pontili che si protendono nel mare con vasconi di pesci? di complessi centri commerciali ? ….

    Comunque, stia tranquilla, Milla, presto saremo obbligati a tornare in quei tempi che Lei definisce, evidentemente, bui e tristi.

    Lo stiamo già facendo, i giornali cominciano a suggerire di preparare il pane da soli, per risparmiare; torneremo a guardare poco la televisione (finalmente!) andando al Bar sotto casa … etc….

    Ma la differenza sarà che il nostro territorio sarà stato irrimediabilmente depauperato, senza più energie da regalarci ancora.

    Si’, perché probabilmente, tra i due estremi che Lei ha così bene evidenziato, può esistere una Terza via, dettata dalla logica e dal buon senso, di uso del territorio e non di saccheggio.


  5. Gentile blogger,

    posso inserire l’articolo nella rivista Campagne: difendiamo il Belpaese dalla speculazione edilizia

    presente in http://www.ideapadova.it (home, in basso)

    Marco, caporedattore Idea Padova


  6. Gentile Marco ne saremmo ben lieti, grazie per il tuo contributo


  7. Grazie, potrai vedere l’articolo fra qualche giorno, con tanto di link ad apri gli occhi!!!

    Saluti, Marco


  8. http://www.ideapadova.it/speculazioneedilizia.htm

    grazie ancora, Marco


  9. Gentile Blogger,

    proprio ieri, osservando il pazzesco restauro di un castello in Basilicata (vedi ideapadova, speculazione edilizia, home in basso)mi è venuto in mente di istituire un premio: il Monster Award alla peggiore ricostruzione. C’è qualcuno disposto ad aiutarmi?

    Marco de’ Francesco



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