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Viaggio nella TARSU (VI)

Pillola n. 6

IL MISTERO DELLE TARIFFE APPROVATE, DA QUATTRO ANNI, E MAI APPLICATE ……SE NON IN SPORADICI CASI !

Lo so… sono noioso… ma si rende di nuovo necessaria una premessa per riuscire a trovare il bandolo di questa nuova matassa !

Partiamo dal basso e risaliamo verso la superficie…..

Art 15 del Regolamento Comunale ref. TARSU denominato -DENUNCE –
Non riporto il testo perché il regolamento è qui pubblicato… solo il succo.

In pratica l’art.15 afferma che , nel momento in cui si occupa o s’inizia a detenere un locale od un’aerea con una specifica destinazione d’uso, si è obbligati a presentare DENUNCIA al comune, entro il 20 GENNAIO SUCCESSIVO ALL’INIZIO DELL’OCCUPAZIONE O DETENZIONE.

..fin qui tutto ok!…..

Si specifica inoltre, che in caso di variazioni d’uso si debba presentare una nuova dichiarazione (DENUNCIA DI VARIAZIONE)

….perfetto anche questo!

Facciamo quindi un esempio:

se Tizio trenta anni fa ha aperto un’attività industriale, ed ha inviato regolare denuncia al Comune di Pietrasanta al momento dell’insediamento ,con la quale ha specificato la destinazione d’uso nonché la metratura del locale od area; e….. Se Tizio, essendo un cittadino modello, ogni anno ha pagato l’importo che il Comune gli richiedeva in termini di tassa per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, riferito alle sole aree destinate ad uffici e simili…… secondo voi, può dormire sonni tranquilli ?

La logica farebbe propendere per una risposta affermativa!
INVECE NO !!!!!
Per l ‘ amministrazione di questa ridente cittadina, Tizio è un ELUSORE !!!

Ora, siamo tutti d’accordo, credo, nel condannare gli EVASORI , ragion per cui ,coloro che si sono sottratti in mala fede al pagamento del tributo, in tutto o in parte debbano essere perseguiti. Ci sono però altri che credendo di essere nel giusto ( e la legge conferma che lo sono), si trovano oggi ad essere collocati nel mucchio dei “cattivi ragazzi”!
La PA si giustifica dicendo :” l’ignoranza della legge non scusa “…. I cambiamenti sono avvenuti nel 2004 e i cittadini erano obbligati ad informarsi. Non è proprio cosi che stanno le cose, anche se l’atto amministrativo in oggetto fosse da ritenersi legittimo.
Se andate a leggere l’art. 6 dello Statuto del Contribuente”(Legge 27 Luglio 2000 n. 212) vi accorgerete che la PA oltre ad aver applicato la legge in maniera errata, qualche responsabilità d’informazione e trasparenza ce l’ ha!

Entriamo nel vivo del problema di oggi, che ha ad oggetto le Attività produttrici di rifiuti SPECIALI, TOSSICI O NOCIVI.

Abbiamo visto che tali attività non possono essere tassate a fini TARSU, se non limitatamente a quei locali destinati ad uffici, mense etc… dove effettivamente tali rifiuti si producono.
Il resto di queste aree non E’ TASSABILE ( i rifiuti tossici e nocivi sono smaltiti autonomamente e a proprie spese dai produttori, in discariche autorizzate dalla Provincia) e di fatto come tali sono state riconosciute anche da parte della PA fino al 19 DICEMBRE 2003 , data in cui con DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE n. 74 queste stesse venivano incluse tra le categorie tassabili.

Sorvoliamo ancora una volta sulla questione della legittimità di tale atto, e fingiamo ancora una volta, che il provvedimento sia attuabile come sostiene la PA.

Abbiamo visto che il 19.12.2003 con DELIBERAZIONE DI GC N.327 –DETERMINAZIONE TARIFFE PER L’ANNO 2004,vengono individuate , articolate e tassate tali aree

10-LOCALI AD USO ATTIVITA’ ARTIGIANALE O INDUSTRIALE €. 4,58125/MQ
11-LOCALI AD USO MAGAZZINI E DEPOSITO DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 4,58125/MQ
12-AREE SCOPERTE DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 4,58125/MQ

PER L’ANNO 2005 NON CI SONO STATE DELIBERAZIONI DI NUOVE TARIFFE, PER CUI SI DEVE INTENDERE CHE SIANO STATE PROROGATE LE SUDDETTE.(2004)

PER L’ANNO 2006 DELIBERAZIONE DI GC DEL 23.12.2005 N.334
Le tariffe in esame vengono ridimensionate come segue

10-LOCALI AD USO ATTIVITA’ ARTIGIANALE O INDUSTRIALE €. 1,75438/MQ
11-LOCALI AD USO MAGAZZINI E DEPOSITO DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 1,7538/MQ
12-AREE SCOPERTE DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 0,21929/MQ

PER L’ANNO 2007 DELIBERAZIONE DEL 18.01.2007 N. 24
Come abbiamo visto, le tariffe subiscono un incremento del 10%

10-LOCALI AD USO ATTIVITA’ ARTIGIANALE O INDUSTRIALE €. 1,92982/MQ
11-LOCALI AD USO MAGAZZINI E DEPOSITO DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 1,92982/MQ
12-AREE SCOPERTE DI ATTIVITA’ ARTIGIANALI O INDUSTRIALI €. 0,24122/MQ

Dei soggetti interessati , soltanto quelli che hanno aperto in tempi recenti un’attività di questo genere, hanno subito questa tassazione. A tutti gli altri continuano ad arrivare avvisi con imputazioni di tassa ai soli locali destinati ad uso uffici, mense etc… così come avvenuto fino al 19.12.2003!

TUTTI TRANQUILLI QUINDI !… MA IL PERICOLO E’ IN AGGUATO ! UNA SPADA DI DAMOCLE PENDE LORO SULLA TESTA E NON LO SANNO !!!
DI :QUALE PERICOLO STO PARLANDO ?….. MA DELLA RICHIESTA DI ARRETRATI DAL 2004 AL 2007, NATURALMENTE !!!

Si ,perché di fatto le tariffe esistono ed erano in vigore a partire da quella data e la loro mancata applicazione sarebbe giustificata dalla PA come ATTO ELUSORIO DA PARTE DEL SOGGETTO, RISCONTRATO A SEGUITO DI ACCERTAMENTO!!!

Facciamo un esempio di quanto potrebbe essere richiesto in pagamento retroattivo, ad una attività medio-piccola.
Semplifichiamo il conteggio, facendo riferimento alle sole superfici coperte e scoperte

A-Locali ad uso artigianale o industriale (coperti) consideriamo una Superficie tipo di 1000 mq (laboratorio+ magazzino)

B-area scoperta (piazzale o simile) 1500 mq

ANNO 2004
A- 1000 mq. x 4,58125 €. = €. 4581,25
B- 1500 mq x 4,58125 € = €. 4581,25
_____________________
TOTALE 2004 € 9162,50

ANNO 2005
COME SOPRA €.9162,50

ANNO 2006
A- 1000 mq x 1,75438 € = €. 1754,38
B- 1500 mq x 0,21929 € = €. 328,94
_______________________
TOTALE 2006 €. 2083,32

ANNO 2007
A- 1000 mq x 1,9282 € = €. 1928,20
B- 1500 mq x 0,24122 € = €. 361,83
_______________________
TOTALE 2007 €. 2290,03

TOTALE COMPLESSIVO DAL 2004 AL 2007 PARI A €. 22698,35

….FATE VOBIS ! ….

5 commenti

  1. Leggo con interesse “aprigliocchi”,sono un albergatore che non sapeva nulla di quei 15.000 euro circa che la provincia avrebbe destinato alla formazione di dipendenti e non dei soliti furbetti che tutti conosciamo.Pur essendo attento a cio’ che accade !
    Ma adesso parliamo di tarsu:

    gli alberghi hanno due tipi di riduzioni sulla tariffa con sconti del 10%.
    Uno sconto e’ applicato a chi fa’ raccolta differenziata (e mi pare poco).

    L’altro a chi sta’ aperto piu’ di 6 mesi che paradossalmente produce piu’ spazzatura e paga di meno .

    E QUESTO MI PARE MOLTO GRAVE

    Personalmente ho fatto causa al comune di pietrasanta ed ho perso per un cavillo burocratico rinunciando poi di andare oltre,ma sarei disposto a riprovare se quello che ho letto nelle “gocce” precedenti si avverasse.
    (SOLO PER L’ALBERGO PAGO 11.411 EURO NEL 2008 con apertura stagionale di 4 mesi)

    Intanto ho ricevuto una multa per non aver pagato la tarsu su un magazzino dove non c’e'produzione,ma solo rimessa di attrezzature e ripostiglio.

    Se avete una soluzione contro questi soprusi legalizzati per favore fatemela conoscere!


  2. Salve, scrivo per chiede un chiarimento, più che per un commento, su questa benedetta tassa: vivo in un paese in provincia di Caserta e il nostro comune
    da circa tre anni, ci fa pagare sia in base ai metri quadri dell’appartamento, sia in base ai componenti del nucleo familiare. Ora mi chiedo, ma ciò è giusto? Molti cittadini si sono riuniti ed hanno intentato causa. I nostri amministratori dicono inoltre di star effettuando la raccolta differenziata, ed infatti hanno istituito le “isole ecologiche” dove noi cittadini saremmo obbligati a depositare i vari sacchetti, dico saremmo perchè purtroppo per le strade ci sono ancora i bidoni, di vari colori per la differenziata ma haimè, i soliti incivili (e sono molti)vi gettano i sacchetti, senza tenere conto del colore del bidone e mischiando quindi umido con carta, vetro e quant’altro. Quando poi arrivano i camion per la raccolta gettano dentro tutto insieme. Ma allora che differenziata è? E noi per cosa paghiamo?
    Ma la cosa più assurda credo sia questa: sono venuta a conoscenza che io pago poco meno di una famiglia di un paese vicino che però vive in una villa di 5oo mq. + giardino di parecchi metri quadri,si tenga presente che il mio appartamento
    è di 120 mq.Allora mi chiedo come mai da paese a paese la tassa sia così diversa!!
    Spero di ricevere qualche risposta perchè sono veramente stufa di essere “derubata” se i parametri adottati dal mio Comune non sono esatti. Grazie anticipatamente e distinti saluti


  3. pecepisco un basso redito .isee l anno sulle 1800euro mi è arrivata una dencia per tassa tarsu a nome di mio marito.su una abitazione di nostra prorieta.di 56mq.la somma e di circa 2000euro.cosa posso fare?sono dal 2004 al 2009
    ,sono di citta brindisi


  4. per la frette ho sbagliato a scrivere .


  5. percepisco un basso reddito .isee l anno sulle 1800euro mi è arrivata una denuncia per tassa tarsu a nome di mio marito.su una abitazione di nostra prorieta.di 56mq.la somma e di circa 2000euro.cosa posso fare?sono dal 2004 al 2009
    ,sono di citta brindisi



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