
Aria nuova in Comune
Era il titolo del programma di Mallegni alle prime elezioni da lui vinte. Questo è il discorso che lui fece in occasione dell’insediamento. Per chi fosse interessato, in fondo al post può scaricarsi il verbale originale. Buona lettura!
Il primo punto che abbiamo sottolineato in questa campagna elettorale è stato il rapporto con la città, con i cittadini. Abbiamo detto, abbiamo intitolato il programma “Aria Nuova in Comune” che ha questo senso: quello di riavvicinare i cittadini alla macchina amministrativa, quella di rendere partecipi tutti i cittadini delle scelte e delle decisioni della amministrazione. La cosa principale è parlare con la gente. Quindi entrare, avere un contatto diretto con le frazioni, in particolare per le quali poi parleremo più tardi, un contatto diretto con la gente; farle entrare a conoscere i meccanismi che regolano l’attività amministrativa di un Comune. Per noi questa è una cosa importante. Il sindaco in questi giorni, dalla data di insediamento il 2 di maggio, sta io sto parlando e sto cercando di risolvere più problemi più aspetti possibili che tutti i cittadini giornalmente vengono a portare alla porta di primo cittadino. Non tanto per una sorta di clientelismo ad personam ma quanto perché ci sono alcuni aspetti irrisolti ormai da anni che (dalle piccole cose alle grandi cose) talvolta sono state trascurate; non voglio sapere perché, sono state trascurate ed è mancato appunto questo contatto diretto con la realtà. Quando io dicevo da questi banchi dell’opposizione, allora “Manca la gente che cammina con i piedi per terra” perché delle volte di dicono le cose sembra di sognare, questo lo abbiamo riscontrato in questi primi 20 giorni di governo. Sono state fatte, presi degli impegni nel passato con determinati cittadini che talvolta sono irrealizzabili come la promessa ad una signora che ha una strada privata di potergliela asfaltare (questo è un dettaglio). Il Comune non lo può fare. Però talvolta anche un no motivato fa star bene perché indica chiarezza e trasparenza. Invece, voglio dire, ci sono state delle circostanze che hanno portato a queste false speranze che talvolta alcuni cittadini hanno per non parlare poi dei piani di settore, per non parlare delle varianti stradali sulla viabilità. Tutta una serie di circostanze, tutta una serie di aspettative che i cittadini di Pietrasanta avevano. E di conseguenza delle risposte obbligatorie che il Comune deve dare. Non deve sempre dire di si: si può dire anche di no purché sia una motivazione seria, concreta, ma bisogna dirlo. Bisogna avere il coraggio di rispondere anche di no. E questo, secondo me, fa bene al rapporto con la città perché pone su un piano di onestà intellettuale il rapporto tra quello che è un’amministrazione ed il cittadino. Credo che la credibilità ci si giochi anche su questo. Quindi cercare si essere estremamente concreti e poter dire talvolta di no e poter dire tante altre volte di si. Quindi come primo aspetto riavvicinare i cittadini alla politica e alla questione amministrativa. Poi siamo entrati, nel prosieguo della campagna elettorale, in altre questioni tra una disamina dell’aspetto finanziario ad una ricerca di finanziamenti alternativi. Noi stiamo predisponendo un ufficio cosiddetto “politiche comunitarie” che dovrà provvedere anche alla ricerca di finanziamenti alternativi in funzione dei filoni di indirizzo che la Comunità Europea e poi ovviamente la regione, darà. Quindi il Comune si dovrà attivare attraverso una progettualità seria e concreta per poter attrarre fondi per opere pubbliche e quant’altro (studi particolari interventi, ricerche). E questo anche per alleggerire quello che sono gli interventi sul bilancio corrente del Comune e quindi evitare nuove imposizioni fiscali. Un’attenzione particolare l’abbiamo posta sull’aspetto dell’associazionismo. Abbiamo detto che è un qualcosa su cui dobbiamo intervenire. E’ una qualcosa su cui bisogna stare attenti. L’assessore Spina che è l’assessore al sociale in questi giorni sta predisponendo l’attivazione credo che in maniera sostanziale. Tra l’altro dovremo anche provvedere a qualche modifica del regolamento della consulta del volontariato, secondo noi un pochino più allargato di quello che era in passato. L’altro aspetto è quello della rilevazione dei bisogni. C’è questa necessità da parte della città e da parte degli uffici di conoscere, per avere poi un’ottima valutazione di bilancio, quelli che sono i bisogni che hanno i nostri cittadini. Quindi una carta dei bisogni per poter intervenire in maniera puntuale e concreta e non disperdere risorse sia di carattere umane che di carattere finanziario. L’altra questione importante è la sicurezza del territorio. Su quale puntiamo molto: la sicurezza dei nostri cittadini. Aprite le pagine dei giornali di tutti i giorni e ci sono purtroppo sempre all’ordine del giorno aspetti legati alla sicurezza: infrazione delle case, scippi, borseggi, furti di auto. E finché si fermano alle questioni materiali va bene; poi quando vanno ad incidere anche su questioni personali è ancora peggio. Quindi credo che un’amministrazione comunale…Tra l’altro il 25 di questo mese, giovedì, (ed io ringrazio il Prefetto che ha accettato la mia proposta di convocare a Pietrasanta il Comitato Provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza) all’interno di quella mattinata discuteremo anche di queste cose e noi come Comune di Pietrasanta avanzeremo le nostre proposte. Credo che sia un segnale importante anche da parte della prefettura in un momento di crisi cosiddetta dell’aspetto della sicurezza in Versilia. Credo che una sorta di coordinamento tra tutte le amministrazioni comunali, attraverso i comandi della polizia municipale ed attraverso un coordinamento con la Prefettura e con i commissariati ed i comandi dei carabinieri sull’aspetto della vigilanza diurna e notturna, sia cosa fondamentale. Non credo che i nostri cittadini contribuenti che pagano, per quello che riguarda il Comune di Pietrasanta, oltre 48 miliardi di tasse all’anno abbiano tutto il diritto di essere sicuri di poter portare a spasso il proprio bambino, di poter vivere tranquillamente nella loro casa senza aver paura che di notte entri qualcuno per fare una infrazione o per fare danno. Quindi su questo aspetto noi ci crediamo, ci puntiamo molto. E faremo in modo di portare avanti anche attraverso una ricerca di risorse, di finanziare (purtroppo ci vogliono sempre soldini per fare le cose), di potenziare anche il corpo di Polizia Municipale che riteniamo abbastanza, come dire, sguarnito per certi aspetti, per certi compiti che il comando di Polizia Municipale ha. Quando dico potenziamento non dico aumento delle contravvenzioni perché poi delle volte ci si confonde su questa questione. Meno vigili più contravvenzioni: questa è un’equazione che funziona, più polizia municipale più prevenzione. Quindi questo è un aspetto che deve confortare tutti i cittadini, un indirizzo che questa amministrazione da. Quindi contare molto sulla prevenzione e, se abbiamo più operatori di vigilanza sul territorio, questo è possibile, e avremo anche più sicurezza. Questo è innegabile. L’altro aspetto fondamentale, su cui abbiamo puntato molto, è la questione dello sviluppo economico. Ci siamo, abbiamo fissato alcuni punti importanti, abbiamo indicato, abbiamo fotografato quella che oggi è la situazione con un settore trainante che è il settore del turismo, il quale ha bisogno di un sostegno forte per poter mantenere la sua ascesa, dall’altra parte un rilancio di quello che è l’aspetto legato all’artigianato del marmo, la lavorazione del marmo. Su questa strada stiamo predisponendo, attraverso l’ufficio urbanistica, gli atti necessari per venire alla realizzazione, in tempi brevissimi, dell’area del Portone. Abbiamo avuto diversi incontri con le categorie interessate per concordare tempi e metodi per addivenire a questa cosa. Appena insediata, io credo, la commissione urbanistica provvederemo a portare in commissione, appunto, la questione della zonizzazione dell’area artigianale per poi procedere con gli adempimenti necessari che portino poi al rilascio della concessioni edilizie. Già sono partite le opere di urbanizzazione, chiedo scusa, le opere di messa in sicurezza idraulica dell’area artigianale proprio nei giorni scorsi sono…l’ufficio dei lavori pubblici ha predisposto gli atti necessari, di conseguenza abbiamo dato il via a questo tipo di intervento che viene dalla passata amministrazione, che noi condividiamo in termini di sviluppo economico e che abbiamo talvolta osteggiato in termini di metodo e oggi siamo chiamati al governo della città e quindi dobbiamo dare anche un taglio che nasceva da solo una questione di metodo che scaturiva dai banchi dell’opposizione. Oggi siamo convinti che dopo dieci anni di attesa, (si chiama “Consorzio imprese produttive ‘90” non è un numero a caso, è dal 1990 che siamo lì in ballo), credo che dopo dieci anni, nonostante le perplessità che avevo e che ho, credo che sia il caso di dare una risposta seria e concreta a coloro che hanno investito capitali in questa iniziativa e talvolta, se non ci sbrighiamo, forse qualcuno ci rimette anche la cosiddetta camicia. Quindi è necessario procedere.
Abbiamo aperto un confronto sulla questione del piano degli arenili. Ad oggi non esiste niente sul piano degli arenili. Esiste soltanto una proposta prodotta tre anni fa dalla associazione di categoria che aveva predisposto un piano a schede per l’individuazione, cioè una fotografia di quello che erano le strutture degli stabilimenti balneari di allora. L’ufficio urbanistica è stato da me sollecitato ci ha comunicato appunto che niente è stato fatto su questo tipo di variante e quindi noi dovremo correre ai ripari. Tra l’altro bisognerà cercare anche le risorse necessarie perché non sono state previste nel bilancio 2000 i fondi necessari per addivenire alla assegnazione degli incarichi per procedere alla realizzazione del piano. E quindi ci stiamo muovendo in questa direzione attraverso l’impegno dell’assessore Marucci, Assessore al bilancio, per trovare le risorse che credo che non avremo problemi ad individuare.
Per la questione degli alberghi: il piano degli alberghi è stato, nei giorni scorsi, approvato dalla giunta l’incarico per la definizione del piano, già portato avanti dalla scorsa amministrazione, che ci vedeva favorevoli, e quindi riteniamo che per la primavera del 2001 possano le strutture, potrà la categoria iniziare ad intervenire sulle proprie strutture. Quantomeno i tempi sono questi. Speriamo di far prima possibile perché purtroppo abbiamo l’handicap che la stagione finisce a settembre-ottobre e ai primi di marzo inizia; quindi c’è poco tempo per poter intervenire quindi dovremo organizzarci in maniera da non penalizzare coloro che vogliono fare gli interventi.
L’altra questione su cui ci siamo battuti è la questione dell’ambiente. Abbiamo individuato alcune priorità, abbiamo individuato la questione dell’inceneritore, la cava Viti la questione dei fossi e su queste questioni abbiamo iniziato. Sulla questione dell’inceneritore abbiamo avuto un confronto, un confronto io e l’ufficio legale, con l’avvocato Galletto di Genova per assegnare a lui un incarico per la revisione completa di tutti gli atti dal primo giorno che abbiamo iniziato a parlare di inceneritore a Pietrasanta. Abbiamo anche indicato all’avvocato Galletto di farci una proposta di individuazione di due tecnici, un geologo ed un ingegnere, per avere una valutazione non solo legale ma tecnico legale appunto per lo sviluppo di questo tipo di intervento. Noi crediamo che vi siano delle possibilità per interrompere la scempio ambientale che viene perpetuato nella zona di Falascaia e di conseguenza crediamo in questo intervento, che poi ovviamente verrà sottoposto ai capigruppo e ovviamente al Consiglio Comunale per una valutazione di carattere politico sulla quale noi crediamo molto e quindi abbiamo questo interesse ad intervenire in maniera forte. Tra l’altro, devo dire, che dopo la presa di posizione della nostra amministrazione nei giorni scorsi anche altri sindaci, che in passato sembravano accettare supinamente l’idea della realizzazione dell’impianto di Falascaia, si sono mossi, anche attraverso contatti che ho avuto con loro, perché credono forse che se si parte in valutazione attenta di tutti gli atti che hanno prodotto questo tipo di struttura ci siano le possibilità di intervenire. C’è l’aspetto della cava viti. Ora non voglio entrare in dettaglio di tutte le cose che poi avremo modo di vedere e sviscerare in commissione urbanistica. Della cava Viti noi abbiamo espresso la nostra contrarietà alla delibera approvata dal Consiglio Comunale dello scorso mandato. Noi abbiamo votato, votammo contro. Siamo dell’idea che di scempi ambientali già ce ne sono parecchi nel Comune di Pietrasanta e Comuni limitrofi e bastano e avanzano. Quello della cava Viti è una esagerazione perché prevede, la delibera, una sbancamento fino ad un milione metri cubi Crediamo che questa posizione sia errata. Siamo disponibili ad un confronto con la proprietà, credo che sia conveniente per tutti. Non possiamo permettere che questa operazione vada avanti. Abbiamo indicato anche le opposizioni dell’associazione ambientalista che, tra l’altro, fu ascoltata in commissione urbanistica ponendo anche delle questioni serie e supportata anche da pareri tecnici di valore (che è l’associazione La Periploca) e credo che da lì bisognerà ripartire in un’attenta valutazione. Abbiamo aperto un confronto con (e questo mi interessa dirlo) abbiamo aperto un confronto con la sovrintendenza per la questione dei fossi. In particolare per il fosso Fiumetto ed il fosso Motrone. Per la prima volta devo dire grazie anche ad un ricorso che la Sovrintendenza ha perso, ovviamente, c’è la possibilità di intervenire sul fosso Fiumetto per renderlo vivibile; e quindi abbiamo interessato il consorzio di bonifica, attraverso il suo presidente Paolicchi, per cercare un incontro con la Sovrintendenza, Comune e Consorzio di bonifica per capire quale possibilità abbiamo di intervenire in quella direzione. Proprio oggi l’ingegnere Botti ha incontrato il rappresentante de “Gli Amici della Terra” dottor Simonetta il quale si è reso disponibile anch’egli per costruire un incontro che porti in tempi brevi ad una risistemazione dell’area. Non sarà una cosa semplice, non sarà una cosa facile, non dobbiamo pensare che sistemare il Fiumetto vuol dire tagliare l’erba sulle sponde e basta: ma parte anche da una rivalutazione di quello che è l’acqua. Abbiamo il problema del cuneo salino che sta sempre di più entrando e di conseguenza tra l’altro sono state indicate tre aree in Versilia di cui una è la Versiliana appunto che ha problematiche di inserimento di questo cuneo salino che ovviamente porta poi all’essiccazione della vegetazione. Quindi dobbiamo procedere in questa cosa in maniera estremamente attenta e concreta.
Altro aspetto fondamentale è la questione dello sport. E’ nostra intenzione, ovviamente attraverso gli organi competenti, (quindi assessorato e commissione sport) di procedere alla verifica della variante delle aree sportive. Già era stata prodotta e mai stata approvata. Dovremo intervenire ancora su questa variante; è probabile che dovremo fare alcuni aggiustamenti come abbiamo detto in campagna elettorale stiamo ricercando una intesa con la proprietà del famoso campo del Sale perché purtroppo la questione dei campi è una questione triste perché mancano campi e ci sono tantissime squadre e quindi dobbiamo dare spazio a questo. Mantenere forte la posizione del campo di atletica e quindi costituire questo polo sportivo nell’area di via Unità d’Italia nella direzione anche del completamento e della definizione dell’accordo con l’istituto sostentamento clero per la questione del Palazzetto dello Sport e di altre aree che poi sono distribuite nel territorio comunale. Un aspetto importante è anche la questione della valorizzazione di quelle strutture che noi abbiamo, come il Club Velico di Marina di Pietrasanta, che va sviluppato e incentivato. Abbiamo fatto quella proposta tra l’altro in questi giorni credo già domani c’è una conferenza di servizi per la proposta del consorzio Arte Mare attraverso una società – si chiama Tropos – per un project financing per la realizzazione della piazza di Motrone che ovviamente da una proposta che ci fu in campagna elettorale da parte dell’ ERSU per la gestione, non so se qualcuno se lo ricorda, da noi ovviamente respinta ma crediamo che questa deve essere una piazza usufruibile per tutti e quindi con un arredamento come si deve. Poi il progetto ovviamente lo porteremo in commissione per la disamina da parte dei gruppi consiliari poi ovviamente in Consiglio Comunale. Per arrivare poi alla questione della cultura, cosa estremamente importante. Devo dare atto all’assessore Simoni che sta svolgendo un ottimo e proficuo lavoro sull’aspetto della Cultura. Qualcuno lo ha scambiato per un libro della biblioteca: sempre in Sant’ Agostino a lavorare con voglia e profitto a questo suo mandato e stiamo verificando la questione delle mostre per quanto riguarda l’estate. Abbiamo un grosso appuntamento con l’estate di Botero che impegna, tra l’altro, l’amministrazione in maniera forte sia in termini di risorse umane che di risorse economiche e finanziarie. Quindi dovremo stare estremamente attenti a questi tipi di interventi che sono grandi e che portano sicuramente tanto pubblico e tante persone interessate a questo tipo di opere però bisogna farlo con coscienza nel rispetto di tutti insomma. E quindi bisogna stare attenti perché le opere grandi poi talvolta possono anche riuscire male, quindi ci vuole una seria attenzione. Sulla questione della Versiliana abbiamo iniziato alcuni confronti con gli attuali consulenti. Domani ne abbiamo un altro con il direttore artistico e crediamo che la struttura dovrà essere organizzata in maniera diversa. Ovviamente abbiamo una stagione già impostata. Abbiamo fatto alcuni aggiustamenti; l’assessore Simoni si è prodigato per questo per cercare di rendere più economica la gestione, tra virgolette, in passivo ormai da anni e mantenendo comunque quello standard qualitativo e culturale che è caratteristica della Versiliana e l’ha resa famosa in Italia e all’estero. E qui dobbiamo dare atto a chi ha avuto questa buona idea perché l’idea è brillante, l’idea è seria e concreta e quindi va fatta bene. Fatta bene però va gestita meglio questo è sicuro. In campagna elettorale qualcuno mi disse “Quale è stata, secondo lei, una delle migliori cose prodotte dalla giunta Nicolai” ed io ho detto “La Versiliana”. Quando mi hanno detto la peggiore ho detto “Probabilmente la gestione della Versiliana.” Perché buona cosa è la Versiliana altra cosa è la gestione; non per andare a dare responsabilità ai funzionari e dirigenti che l’hanno gestita. Anzi tutt’altro va la mia stima ed io ho riconfermato gli incarichi dirigenziali a questi signori e a questo signore che ha la responsabilità di questo settore perché va la mia stima alle sue capacità, non solo a lui ma anche a tutti i suoi collaboratori. E’ un aspetto politico di impostazione che è stata data che secondo noi va rivista noi auspichiamo, nel medio periodo di venire ad una creazione di una società per azioni che gestisca non solo la Versiliana ma tutto l’aspetto turistico, quindi comprese le manifestazioni. Quindi un braccio operativo di una amministrazione che sempre di più deve avere una funzione di indirizzo e di controllo ma in particolare nel settore del turismo così variegato e così dinamico talvolta l’amministrazione può essere un po’ handicappata. Quindi la idea di una costituzione di una società per azioni per il turismo la riteniamo importante e che vada nella direzione di uno sviluppo economico serio e dinamico. Ovviamente sulla questione della cultura non ci dobbiamo dimenticare della questione del Museo dei Bozzetti. Abbiamo fatto una proposta che stiamo esaminando per il suo trasferimento dove attualmente esistono i magazzini comunali ex cooperativa. Riteniamo che sia un patrimonio che deve essere di tutti e quindi fruibile per tutti e talvolta è disagiato nella situazione in cui si trovano adesso. Bisogna come dicevamo in campagna elettorale non solo far vedere quello che sono i bozzetti degli artisti ma dobbiamo valorizzare sempre di più i nostri artigiani che poi producono le statue e quindi il lavoro finito. E quindi non dobbiamo avere vergogna di a fianco del bozzetto affiggere il manifesto o la foto di quella che è l’opera finita. Quindi è li che dobbiamo investire, ci crediamo e spereremo di avere successo anche in questa cosa. Altra cosa importante la questione del nostro concittadino Giosuè Carducci. Stiamo predisponendo tutti gli atti necessari per il rilancio del Premio Carducci. Questa estate sarà propedeutica per l’individuazione anche di una giuria di una certo pregio, di un certo stile. L’assessore Simoni sta lavorando a questo e credo che potrà essere una buona cosa e credo che sarà, come premio di poesia, un premio che, se condotto con dovizia di particolari, potrà mettere un’altra volta, come è la Versiliana del resto, sulla ribalta nazionale quello che è Pietrasanta che ha ovviamente dato i natali a questo grande personaggio, Giosuè Carducci. Cultura significa anche centro storico, significa città in questi giorni stiamo predisponendo con gli uffici la ipotesi di riapertura (non solo con gli uffici ma anche con le categorie commerciali: in settimana ho un incontro anche con i residenti) predisponendo la possibilità e l’ipotesi di riapertura della ZTL, la zona pedonale. L’idea è quella della riapertura al mattino con determinati accorgimenti che stiamo mettendo appunto quindi il Consiglio Comunale sarà ovviamente informato attraverso le commissioni che io invito il Presidente del Consiglio ad istituire al più presto. Credo ed io ho letto qualcosa nei giorni scorsi e legittimamente proposto dalle opposizioni che chiedono un’indagine su quelle che sono le possibilità di riaperture o meno del centro storico. Io ritengo questo in merito: ritengo che il centro storico non sia di proprietà di chi ci abita, non sia di proprietà di chi ci lavora. Credo che sia di proprietà di tutti, di tutti i cittadini di Pietrasanta indistintamente che hanno già espresso la loro volontà. L’hanno fatto, secondo me, il 30 di aprile quando, visto che sul programma c’è scritto “Riapertura delle strade laterali del centro storico”, hanno scelto Massimo Mallegni ed il suo programma. Questo credo che sia un indirizzo chiaro, democratico, istituzionalmente serio che ha portato i cittadini di Pietrasanta a dare questo tipo di indicazione. Questo non toglie che in questi giorni, ripeto, sto incontrando sia le categorie commerciali che, prossimamente, nei giorni prossimi, incontrerò i rappresentanti dei residenti, con i quali apriremo un confronto per cercare di individuare, se necessario, degli accorgimenti per migliorare la situazione del centro storico, non certo per peggiorarla. Abbiamo fatto degli interventi di verifica sulla piazza del Duomo per procedere alla pavimentazione, come già detto, e con l’ingegner Botti ci siamo visti, con l’architetto Borrella della Sovrintendenza e l’ingegner Castellacci, dirigente dei Lavori Pubblici, abbiamo verificato che sotto, purtroppo dico io, sotto l’asfalto della piazza del Duomo – con tre saggi – non ci sono delle cose particolari. Abbiamo trovato dello stabilizzato solo in un piccolo punto, c’è solo un piccolo ricordo di quella che era la pavimentazione, che ovviamente recupereremo, con appunto l’architetto Borrella della Sovrintendenza abbiamo deciso di produrre assieme un progetto di pavimentazione di tutto il centro storico. Partiremo ovviamente dalla piazza del Duomo per poi intervenire a momenti, quindi a stralci. Abbiamo l’intenzione …abbiamo prodotto questa intenzione di lavorare con la Sovrintendenza da subito perché riteniamo sbagliato procedere noi ad una progettazione che poi sia in contrasto con quello che la Sovrintendenza, che ha secondo noi più competenza per quello che riguarda i beni culturali ed ambientali, ha in mente. Quindi assieme produrremo questo progetto che, ovviamente, prodotto assieme avrà un esito positivo anche da parte del Ministero e quindi dal braccio operativo della Sovrintendenza. Quindi anche su questa questione ci siamo mossi e la Sovrintendenza ovviamente, come del resto da noi auspicato, ha parlato di necessità di ampliare l’intervento sulla questione del piano di recupero delle mura e la questione della Rocchetta; tra l’altro in questi giorni mi dovrò vedere con alcuni proprietari perché la situazione è diventata insostenibile. Ci sono addirittura delle parti della Rocchetta che tendono a venire giù , la proprietà non intende intervenire quindi dovremo cercare un confronto perché altrimenti si rende veramente difficoltoso il mantenimento di una struttura di quel genere. Tra l’altro la Sovrintendenza si è resa disponibile ad un intervento diretto anche del Ministero. Spero che le parole poi si traducano anche in fatti. Per arrivare poi alla fine di questo intervento, che riguarda ovviamente Marina di Pietrasanta, sugli interventi che avevamo previsto e quindi la questione dell’arredo urbano in generale quindi l’illuminazione, i marciapiedi, le panchine eccetera…per arrivare ad uno sviluppo complessivo dell’area Fiumetto-Tonfano e Focette-Motrone. Appunto Motrone abbiamo detto la piazza antistante il club velico e la via Carducci e la via Versilia. Quindi questo intervento che ovviamente si lega a quelle che sono le risistemazioni delle piazze Villeparisis, via Donizetti, Piazza XXIV Maggio, piazza Europa che vanno poi a lanciarsi in mare con quella che è la famosa, ormai, Rotonda. In questi giorni abbiamo fatto delle precisazioni in merito. Ci sono quasi tutti i pareri per quello che riguarda i Lavori Pubblici, l’ufficio urbanistica non ha la variante. Al che, ad una mia domanda precisa sulla questione della possibilità della questione della variante dice “No noi la variante non ce l’abbiamo perché nessuno ci ha mai indicato di produrla e di conseguenza noi non l’abbiamo fatta.” C’è anche questo aspetto di mancanza di indicazione politica sulla intersettorialità che è un problema grave già l’abbiamo verificato su ogni problema che emerge, su ogni indicazione politica che diamo, stiamo facendo riunioni complessive di tutti i settori interessati ad ogni argomento; quindi prendiamo delle decisioni e le portiamo avanti. Sulla questione della Rotonda ci stiamo muovendo, stiamo attivando subito le procedure appena la commissione urbanistica si riunisce partiremo anche con questa variante. Quindi anche su questo aspetto c’è questo impegno e ovviamente procederemo, comunque vada, alla sistemazione del centro commerciale di via Versilia e via Carducci. Teniamo particolarmente ad iniziare da queste piazze per dare ad un senso di tono a quello che merita Marina di Pietrasanta, in particolare modo Tonfano, Fiumetto e Focette. Per quello che riguarda il resto delle frazioni, l’assessore alle frazioni,che è Massimiliano Simoni, ha già iniziato una serie di sopralluoghi che settimanalmente svolge in tutte le frazioni in funzione del programma che noi abbiamo indicato e delle realtà che si trovano via via sul territorio si proceda alla trasmissione degli interventi da fare all’ufficio manutenzione, all’ufficio lavori pubblici e all’ingegner Botti che è assessore ai lavori pubblici, appunto, per procedere alla risistemazione. Abbiamo iniziato su tutto il territorio comunale, forse qualcuno se ne sarà anche accorto, una sorta di ripulitura complessiva. Io ho detto (forse ho esagerato) che siamo la città più sporca d’Italia, forse non siamo la più sporca d’Italia ma abbiamo la città sporca; quanto meno sempre meno adesso perché stiamo iniziando a sistemare questa condizione. Dei cigli stradali indecenti, le strade mal spazzate e mal pulite e abbiamo aperto un confronto con il nostro consorzio che è l’ERSU, che tra l’altro ha altri problemi di altra natura;ma quelli li vedremo nelle varie commissioni. Un confronto sulla necessità di intervenire in maniera forte sulla questione della pulizia. Abbiamo richiesto alla ERSU e alle altre aziende un intervento straordinario su tutto il territorio per una ripulitura complessiva della città; in questi giorni credo che ci sarà predisposto il preventivo, perché la situazione era diventata insostenibile. Era diventata insostenibile ed i cittadini, nel report che ci è stato fornito dall’ufficio relazioni con il pubblico ha indicato come prima problematica la questione della pulizia Quindi non è che se lo è inventato il Sindaco ma i cittadini lo hanno posto, attraverso quelle cartoline che sono state inviate all’ufficio relazioni con il pubblico. Quindi io ho sempre avuto il problema con il presidente del Consiglio Comunale anche quando c’era Domenico Lombardi facevo gli interventi un po’ troppo lunghetti. Infatti anche l’amico Casini… Ho finito. E di conseguenza sulla questione delle frazioni l’attenzione c’è. Spero che gli impegni che ci siamo presi saremo in grado di portarli avanti. Ritengo che ne abbiamo le possibilità e le risorse e, di conseguenza, ci auspichiamo un buon intervento, un buon miglioramento. L’ultima cosa che volevo dire è la questione degli abusi: gli abusi edilizi. Abbiamo detto in questi giorni, è uscito sulla stampa qualcosa, che anche li finché non inizierà la commissione urbanistica abbiamo qualche difficoltà. Con l’assessore Marchi abbiamo aperto un confronto con tutti i settori, compreso l’ufficio Legale del Comune, per la questione degli abusi. Noi, come maggioranza, sentiti i gruppi di maggioranza i capigruppo, abbiamo dato un’impostazione differente a quella che la vecchia amministrazione aveva dato (infatti noi votammo contro tra l’altro proponendo un emendamento che ci fu respinto) per la questione degli abusi edilizi. Gli abusi edilizi, noi abbiamo detto, che ci sono diversità tra abuso ed abuso. C’è l’abuso per necessità e l’abuso speculativo. Questa differenziazione, secondo noi, è sostanziale, e parte da una incapacità da parte delle amministrazioni di dare una risposta seria e concreta a quella che è l’esigenza della prima casa. Quindi il Comune di Pietrasanta, tra l’altro, è inserito tra quei Comune ad alta tensione abitativa e quindi con necessità di ricerca di prima casa e di conseguenza ci sono tutti i requisiti per poter dare un’impostazione alla questione degli abusi come adesso vi esporrò. Quindi noi modificheremo…i Consiglieri, il Consiglio Comunale modificherà gli indirizzi che sono stati affidati attualmente agli uffici in questo senso: non procederemo alle demolizioni nemmeno dopo ventiquattro mesi di quelli che sono le abitazioni nate per necessità ovviamente prima casa secondo tutti i requisiti necessari. Riteniamo che questa sia la strada giusta. Ovviamente di quelli che il Consiglio Comunale ne rileverà il pubblico interesse. Quindi ovviamente la patata, come si dice bollente, è nostra del Consiglio Comunale, nostra come io, come ventunesimo Consigliere e vostra come Consiglieri Comunali. Però è un impegno che ci dobbiamo prendere ci dobbiamo assumere; siamo stati eletti per amministrare e di conseguenza ci dobbiamo assumere gli oneri e gli onori. E l’altro aspetto degli abusi è quello della attesa di giudizio del tribunale amministrativo e del Consiglio di Stato. Ritengo che il Sindaco si debba assumere le responsabilità per questo; ma non le deve far assumere alla città. Quindi noi non possiamo andare a demolire una abitazione che è in attesa di giudizio, o dieci abitazioni, o trecentosessanta abitazioni, perché questo è il dato che abbiamo oggi a Pietrasanta: trecentosessanta abitazioni con un danno, se poi si verificasse che il cittadino invece ottiene ragione dalle autorità competenti, dai tribunali competenti, un danno che ricadrebbe, ovviamente, su tutta la comunità. Allora io, come Sindaco, non posso permettere che i cittadini di Pietrasanta paghino perché noi abbiamo proceduto alla demolizione. Se la Procura della Repubblica vorrà intervenire nelle demolizioni è libera di farlo. Può chiamare anche il sottoscritto perché è responsabile della non demolizione. Lo potrà fare. Io motiverò, come motivo stasera in Consiglio Comunale, che ritengo che sia necessario, visto che esistono i tribunali apposta che devono decidere se vengono interessati da parte dei cittadini a questa cosa, che siano i tribunali a decidere alla fine, quindi il Consiglio di Stato come ultima possibilità, di individuare se quella struttura ha i requisiti per rimanere o non ha i requisiti per rimanere. Se non li ha sarà demolita il Comune non si farà certo indietro, se li ha ci starà e non avremo rischiato di far pagare a tutti voi, alla comunità di Pietrasanta, della mancanza di voglia di assunzione di responsabilità da parte di chi vi amministra. Il sottoscritto è disponibile ad assumersi questa responsabilità. La giunta altrettanto; credo che la Maggioranza faccia uguale. Abbiamo questo tipo di responsabilità e la porteremo in fondo. Adesso leggo le nomine degli Assessori Comunali: “Attribuzione di delega di funzioni come Vice Sindaco è stato individuato il Signor Marchi Marco, che ha la delega di Assetto del territorio pianificazione Urbanistica, Edilizia privata, problemi della casa.” Segretario leggo anche la dichiarazione successiva o basta l’attribuzione delle deleghe? Basta l’attribuzione delle deleghe. “Al dr. Alessandrini Alessandro sono stati affidati l’Organizzazione degli Uffici e del Personale politiche dello Sport. Al signor Simoni Massimiliano sono stati affidati Arte e Cultura, Arredo Urbano Versiliana. rapporti internazionali e gemellaggi, problematiche delle frazioni, informatizzazione. Al dr. Spina Daniele, Salvatore sono assegnate le deleghe Associazionismo e Volontariato, Problematiche Sociali, Sanità, Scuola istruzione enti derivati e partecipazioni. Alla Dr.ssa Paola Marucci sono affidate le deleghe Strategie Finanziarie e Patrimonio, Programmi fondi comunitari nazionali e regionali, Bilancio e Tributi. All’ingegner Botti Giampaolo sono affidate le deleghe dei Lavori ed opere pubbliche, Tutela dell’ambiente, problemi della Viabilità comprensoriale. Il sindaco tiene le Attività produttive, il Commercio, lo Sviluppo economico, nell’attesa della modifica statutaria e dell’impegno preso da questa maggioranza di ampliare il numero della giunta ed affidare al dr Luciano Sommariva le deleghe attualmente sono in possesso del sindaco che detiene anche la Polizia Municipale, le Manutenzioni e la Protezione Civile. Grazie.





