
Chi siamo
Benvenuto!
Apri gli occhi è il nuovo blog del comitato di cittadini della Versilia che hanno a cuore il futuro della propria terra. Ci siamo costituiti in un comitato per cercare di essere informati ed informare tutti i cittadini che come noi hanno trovato difficoltà, sinora, ad avere certi tipi di notizie. A breve, pubblicheremo il manifesto del nostro comitato ed il suo statuto ufficiale.







interessante, vi seguo
buon lavoro.
buona fortuna!
E’ incoraggiante, per chi come me vede una società “passiva”, incontrare dei “cittadini della Versilia che hanno a cuore il futuro della propria terra”, tanto più se impegnati, come in questo blog.
Quale sia il vostro animo non mi interessa, apprezzabile è “essere informati ed informare tutti i cittadini” sui fatti, spero i più disparati, che incidono per i vari aspetti sul futuro “futuro della propria terra”.
Del resto, un positivo “futuro della propria terra” passa dalla presa di coscienza delle nostre miserie umane, così definirei in molti casi l’attualità dei fatti, ma non solo.
Credo, infatti, che per un positivo “futuro della propria terra” si debba colmare quella carenza culturale, o meglio quella superficialità diffusa che sta nell’affrontare qualsiasi tema (ambientale, culturale, economico, urbanistico, ecc.) a qualsiasi livello.
Un blog come questo è un passo nella giusta direzione.
In conclusione anche io vi seguo e se mi sarà concesso, nel limite delle mie capacità, contribuirò allo sviluppo del blog.
E’ incoraggiante anche per me la tua disponibilità, in mezzo a tanta indifferenza!
Ciò rincuora, significa che esistono ancora “molti uomini di buona volontà” che hanno a cuore il “futuro della propria terra” !
Un grazie da parte mia.
Primula Rossa
Perche` non create anche un giornale fisico?Potreste poi distribuirlo per la versilia…
E’ imminente la conclusione del progetto editoriale del volume “LEONE TOMMASI – LA SUA VITA. LE SUE OPERE edizioni petrartedizioni di Pietrasanta con il contributo della Banca della Versilia e della Lunigiana. Il poderoso volume consterà di 320 pagine in formato 26×32 cm. copertina rigida in tela e stampa a caldo in oro. la ricerca storica sul grande Leone Tommasi, scultore scomparso nel 1965 è in gran parte inedita con materiale fotografico mai pubblicato e foto storiche.
Gli autori sono Giovanni Bovecchi titolare della casa editrice petrartedizioni e Riccardo Bremer. Testi storici di Giovanni Bovecchi. Testi introduttivi di Manlio Cancogni con traduzione a fronte in inglese curata dallo scultore Stanley Bleifeld e di Marcello Tommasi, scultore, figlio di Leone. L’ampia e corposa monografia antologica è stata curata da Riccardo Bremer per la selezione fotografica e alcuni incisi della parte pittorica.
La pubblicazione consterà di oltre 350 fotografie. Prevista una sezione dedicata al progetto del Monumento a Eva Peròn ideato da Leone Tommasi su contratto di commissione del 1953: il monumento più alto del mondo dedicato da Evita al Descamisado. 137 metri di altezza. 43 mila tonnellate di marmo bianco. 100 metri di diametro. Un lavoro ciclopico che avrebbe impegnato lo scultore per circa 5 anni. Per la prima volta nella pubblicazione si pubblicano i precedenti stoici della Commissione pro Monumento a Eva Peròn con le specifiche del progetto.
Le sezioni del volume sono: istituzionale, storica, pittorica, scultorea, grafica, argentina.
Impossibile in questa sede ringraziare quanti hanno collaborato ma su tutti la famiglia Tommasi e la Banca della Versilia e della Lunigiana che hanno permesso e consentito che il progetto editoriale potesse divenire realtà.
Il volume verrà stampato in non meno di 2000 copie esemplari di competenza dell’Istituto Bancario Versiliese.
Pica è il nome del mio coniglietto bianco che insieme a sniffi dividono uno spazio di circa 20 metri quadrati. Pica, il coniglietto bianco, è il nuovo arrivato e Sniffi è il coniglietto nero che cerca di accettare Pica nel “suo” territorio. Ce la fara?
Pica e Sniffi sono nomi assegnati da Fabio. Sniffi fa venire in mente un raffreddore da fieno. E Pica fa venie in mente il grande Pico della Mirandola. Pica infatti è intelligentissima. All’inizio mangiava pochino ma ora si è ripresa. Pica e Sniffi sono due coniglietti nani femmina. Insieme sembrano la juventus anche se a me il calcio piace poco. Pica e Sniffi sono protagonisti della cultura pietrasantina. I loro pareri saranno fondamentali per la crescita della città.
Già da più parti si sente la necessità di un “partito” del Coniglio Bianco, simbolo di purezza e di magia.
Peraltro non dimentichiamoci – dicono Pica e Sniffi – che a Pietrasanta c’è la storica Sala del Coniglio. Apriamola finalmente al Pubblico. (CONTINUA…)
@ Pica il coniglio bianco:
Abbiamo pensato un paio di giorni se pubblicare uno dei tuoi commenti, che al momento è in attesa, ragionando sul senso o meno dell’operazione che il suo autore (evidente, ci pare) intendeva mettere in atto. Certo che 40.000 contatti (quasi) possono far gola, diciamo così, e sicuramente si tratta anche in questo caso di informazione; però con diversa finalità.
Vedi caro Giovanni Bovecchi, questo è sì un blog di informazione, ma per il momento non di informazione pubblicitaria. Siamo sinceri: la pubblicità (pagata) farebbe comodo anche a noi, ma venire a fare un commento come quello che fra poco renderemo pubblico, mascherando da informazione utile e spontanea una cosa che riguarda invece il proprio (legittimo) interesse commerciale, francamente – e scusaci se te lo diciamo schiettamente – non ci sembra il massimo della ‘correttezza’. Te lo pubblichiamo lo stesso, perché siamo fatti così, ma non possiamo certo dirti che condividiamo la tua azione.
Hai tanti mezzi a disposizione, anche in riferimento all’attuale amministrazione comunale per la quale lavori, che ci è sembrato fuori del tuo stile operare in questo modo.
Tanto dovevamo.
Guardate cari “apri gli occhi” che la comunicazione dell’imminente uscita del volume su Leone Tommasi voleva essere una semplice “informazione culturale” e non una “pubblicità” gratuita. Se così l’avete intesa Vi sottolineo che non ho bisogno del Vostro Blog per farmi pubblicità, alla quale non pensavo minimamente.
Non comprendo inoltre il Vs. riferimento alla attuale Amministrazione quale mezzo (tra i tanti a mia disposizione) per farmi pubblicità, poiché la stessa, proprio su questo progetto editoriale, non è stata mai interpellata per motivi di ordine giuridico. Nella fattispecie l’autore del volume (cioè il sottoscritto) ha un contratto di graphic design con l’Amministrazione e, credo, sia proprio una grande forma di stile l’aver evitato, così, possibili equivoci.
Giovanni Bovecchi
Caro Giovanni,
non ti scaldare: sei PARTITO come CONIGLIO BIANCO e ci ritorni come CONIGLIO NERO (di incazzatura)? Volevamo solo sottolineare che c’è da stare un po’ più attenti a come si passano le notizie. E’ evidente che se il libro lo hai fatto, curato, prodotto e quant’altro, se poi ci vieni a fare l’informazione culturale in questo modo qualche dubbio viene, no? Amici come prima…
Scusate ….. non so se ciò che sto per dire possa o meno fare chiarezza sull’intervento di Giovanni, ( che non avevo riconosciuto, sotto gli pseudonimi di pica e sniffi) ,ma per onestà intellettuale debbo dire che fino a qualche settimana fa, non conosceva neanche l’esistenza di questo blog. E’ stata la sottoscritta a fornirgli l’indirizzo.
Caro “apri gli occhi”,
Non può venire nessun dubbio circa una informazione “CULTURALE” su un artista quasi dimenticato dalla storia delle esposizioni nazionali ed internazionali a Pietrasanta. Un artista che è stato definito “L’ultimo gran signore della scultura italiana”. Un artista ricordato dalla gente semplice ancora oggi. Un grande scultore – sebbene figurativo, visto che vanno di moda pere, cocomeri e tazzine da caffè (per inciso nulla da dire sulla pittura di Larraz).
Tutto ciò che io scriverò sul Vs. BLOG sarà di natura “CULTURALE”. Certo parto svantaggiato in quanto coniglio bianco anche se il nomen mi rincuora un po’ (Pica). Però anche i conigli hanno diritto di dire la loro all’interno della democrazia globale del Blog. E non mi nasconderò sotto nicknames fantasmagorici e illusionistici ma sarò PICA: Il CONIGLIO BIANCO che corrisponde al sottoscritto Giovanni Bovecchi Alessandro.
Detto questo Vi faccio, chiunque siate, visto che siete informatissimi sul mio conto, molti complimenti per l’invenzione del BLOG che almeno è una piattaforma libera di confronto.
Grazie anche a Susanna Benassi ((con la quale sono in ennesimo grado imparentato con una complicatissima ed intricata rete parenterale)) che mi aveva indicato il vs. Blog.
In verità dell’esistenza del Vs. Blog mi avevano parlato anche la mia amica Sabrina e il suo compagno Iacopo.
Insomma, dai, dai, anche il coniglio bianco ha capito.
I am an Argentine scholar interested in the Leone Tommasi’s work for Perón in the early 1950s. Most of those sculptures were destroyed but there are eight still to be seen in public places in Buenos Aires and other towns. If you are interested I may send photos of the present shape of those sculptures. You may contact me at another address as well – amaral.samuel@gmail.com
Best regards
Samuel Amaral
Vi racconto una piccola, apparentemente marginale, ma credo eloquente storia sulla quale invito a riflettere, perchè è cifra significativa dell’imbarbarimento del livello dei contenuti della c.d. dialettica politica, questa volta a livello locale pietrasantino. Era la scorsa estate e a Fiumetto i nostri attuali amministratori e sono certo, purtroppo anche quelli prossimi venturi,( se quest’opposizione non si sveglia e si rinnova) decisero di creare una ciclopista lungo la via Carducci a Marina di Pietrasanta; per chi non lo sapesse è la strada che parallela al lungomare va da Fiumetto a Tonfano. D’estate se ne sentiva davvero la necessità, con la strada congestionata dal traffico e con le moltissime bici che nonostante il senso unico direzione da Fiumetto a Tonfano la percorrevano in senso contrario esponendo se e gli altri a continui rischi di incolumità a cose ma soprattutto a persone. La soluzione, dopo le solite critiche dei commercianti, anche vibranti alle quali l’amministrazione, strano ma vero, non prestava orecchio andando dritta per la sua strada ( anzi ciclopista) riscuoteva consensi da parte dei turisti e dei cittadini,anche se non mancavano le solite voci di dissenso, a tutela di interessi peraltro fondamentalmente particolaristici. Ma passata la stagione i commercianti della strada, che come tutti i commercianti sanno bene come tutelare i propri interessi tornano colla barra a dritta per abolire la cicolpista, affermando che è pericolosa ( e non è vero, chiedete ai vigili per conferma) e che mancano parcheggi ( e non è vero perchè d’inverno i parcheggi sul lato mare della strada sono più che sufficienti al fabbisogno della zona tant’è , e basta passarci, ci sono un sacco di posti vuoti, anzi sono più quelli vuoti di quelli occupati, anche ora dopo che è stato sospeso il parcheggio a pagamento) E cosa è successo? udite udite perchè ora viene il bello: l’opposizione ha cavalcato la protesta dei commercianti nel velleitario tentativo di accattivarsene le simpatie e ha “costretto” la maggioranza a ritornare sui suoi passi, nel timore di poter perdere preziosissimi consensi.
Risultato? Una delibera unanime di consiglio, senza uno straccio di motivazione concreta ( in dispregio dei pareri tecnici degli uffici comunali pro ciclopista) colla quale la giunta viene impegnata ad abolire la pista ciclabile . Alla faccia della sicurezza stradale, della qualità dell’aria e della vita., della bandiera blu ( sono computati anche i Km di pista ciclabile, tra i parametri presi in considerazione per l’attribuzione di questo importante titolo) . Occorre aggiungere altro?