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A proposito di contrade e sagre

Novembre 11, 2009

di: Pietrasanta Civica

A proposito di contrade e sagre, una proposta pratica

Il Carnevale e le sue attività collaterali sono un importante momento aggregativo per la popolazione. Pietrasanta Civica ritiene che il suo ritorno e a Pietrasanta sia uno dei (pochi) risultati positivi ottenuti da questa Amministrazione.
Le contrade a Pietrasanta rappresentano un’occasione straordinaria di vita sociale nelle frazioni del nostro comune e le sagre estive potrebbero essere un ottimo mezzo di autofinanziamento per queste realtà.
Ci sono già stati ammirevoli tentativi da parte dei contradaioli di proporre queste attività, ma si sono scontrati con problemi logistici ed organizzativi e, soprattutto, normativi.
Pietrasanta Civica propone una soluzione semplice, a costo zero, attuabile in tempi stretti per cercare di superare questa situazione difficile: riteniamo che il comune possa mettere a disposizione delle contrade, durante il periodo estivo, la sede della ex-scuola dell’Osterietta.
In quella sede, infatti, esiste una cucina professionale ampia e rispettosa di tutte le normative igienico-sanitarie che in inverno ospita corsi professionali per cuochi, pasticceri ecc.. ma nel periodo estivo rimane pressoché inutilizzata.
Sarebbe quindi possibile permettere alle contrade, a rotazione, di utilizzare la cucina per preparare i cibi, chiudere alle auto tutta l’area del giardino intorno alla scuola per posizionarvi, tavoli, aree svago ecc.. ed utilizzare il parcheggio della Conad, comodissimo, che si trova di fronte alla struttura, come area di sosta per le auto.
In una zona centrale del comune con parcheggio e viabilità adeguate, locali attrezzati e spazi ampi si potrebbe permettere alle contrade di lavorare con tranquillità senza, tra l’altro, dover sostenere investimenti.
Una questione delicata da affrontare con serietà sarebbe la possibilità di conciliare questo progetto con l’utilizzo della struttura, proprio durante i mesi estivi, dell’AUSER che, certamente non dovrebbe risultare penalizzata.
Riteniamo però che la convivenza potrebbe essere possibile, considerando che le attività verrebbero svolte comunque in orari differenti durante la giornata e che, forse, avviando una discussione tra tutti gli interessati, si potrebbero creare anche sinergie interessanti tra queste realtà, tutte da esplorare.

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