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Mercato coperto

Ottobre 23, 2009

Reinventiamo e rivitalizziamo il “mercato coperto” di Pietrasanta

di: Pietrasanta Civica, 23/10/2009
Creare occupazione, aiutare i consumatori ad acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti, incentivare un’economia locale sostenibile anche dal punto di vista ambientale, aiutare i produttori locali, diffondere una nuova “cultura del consumo”, questi dovrebbero essere i pilastri del nuovo “mercato coperto” che immaginiamo.
L’amministrazione comunale attualmente si limita a certificare il declino di questo importante spazio cittadino, mentre dovrebbe agire per fermarlo, coinvolgendo nella nuova progettazione anche chi già vi opera, le associazioni dei consumatori e dei produttori, i gruppi di acquisto solidali e tutte le realtà locali interessate.
Pietrasanta Civica propone di dedicare il mercato a:
➢ prodotti alla spina e sfusi: dai detersivi alla pasta, fino ad arrivare ai distributori di latte fresco crudo. Questi prodotti sono importanti non solo per la riduzione dei rifiuti dovuta ai contenitori riutilizzabili ma anche perché, secondo federconsumatori, l’utilizzo dei prodotti “alla spina” può portare le famiglie a risparmiare fino a 774 euro l’anno, senza rinunciare alla qualità del prodotto ma solo evitando di pagare ad ogni acquisto l’imballaggio.
➢ Prodotti del commercio equo e solidale: esiste da tempo una bottega del commercio equo a Pietrasanta, crediamo sarebbe importante proporre all’associazione che la gestisce di entrare a far parte di questo polo del consumo intelligente.
➢ Prodotti agricoli, ittici e macelleria: una parte della vendita dovrebbe essere riservata ai prodotti biologici, l’altra ai prodotti locali, seguendo la strategia”km 0”.
Si dovrebbe sfruttare questo spazio anche per favorire l’incontro, il dialogo e la formazione reciproca tra i produttori ed i consumatori/cittadini, esistono cooperative di pescatori a Viareggio, ad esempio, che organizzano corsi di cucina basati sull’utilizzo di quei pesci “nostrani” che solitamente non trovano “mercato” solo perché non desiderati dalla grande distribuzione, pesci di grande valore nutrizionale ed economicissimi.
Perché non dare spazio ad iniziative del genere e riservare il banco del pesce anche a questi prodotti, permettendo a tutti un’alimentazione sana ed economicamente sostenibile e facendo della “cultura del consumo” un volano di sviluppo?
Crediamo che uno spazio così innovativo e d’eccellenza porterebbe acquirenti anche dagli altri comuni della Versilia, posizionandosi in una nicchia di mercato al riparo dalla concorrenza della grande distribuzione.

Un commento

  1. Buona proposta !!
    Ora tocca a voi che siete sul pezzo o come si voglia dire sul luogo, far transitare la proposta in consiglio comunale facendo presentare a qualche consigliere una mozione su tale argomento.
    Sarà difficile che possa essere recepita, ma intanto è letta in consiglio e forse riportata da qualche giornale.

    Buon lavoro.



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