
Quale credibilità?
Giugno 11, 2009Ma quale credibiltà ha ancora l’inceneritore di Falascaia (Pollino)?
Questo è un impianto che non ha mai funzionato e continua, da anni, periodicamente a far parlare di se per gestioni “taroccate”, emissioni sopra il consentito dalle leggi, sforamenti di Co, depositi di veleni nel torrente Baccatoio (Diossine (limite 0,01) : 0,178 in uno scarico 0,158, in un altro Arsenico (limite 20 mg/Kg) : 84; 205; 185; 76; 146 – Cadmio (limite 2 mg/Kg): 20 – Piombo (limite 100 mg/Kg): 2334 in un punto Mercurio (limite 1 mg/kg) : 11.01; 10.08 -Zinco (limite 150): 2416 mg/kg), indagini della magistratura e soprattutto per la mancanza assoluta d’interesse da parte del responsabile locale della salute pubblica, il Sindaco di Pietrasanta.
Sappiamo dell’impegno (sicuramente insufficiente) di altri enti ed istituzioni ma da parte di chi annunciò il proprio incatenamento ai cancelli per impedire la costruzione dell’inceneritore solo disattenzione e silenzio (ha scaricato tutto su Neri, Sindaco di Seravezza).
D’altronde impegnarsi contro chi, nel nome di una falsa soluzione al problema dei rifiuti, avvelena i cittadini versiliesi elettoralmente non paga, tanto si sa ormai a destra l’elettore è di bocca buona ti vota comunque anche se menti continuamente e spudoratamente e soprattutto se mentre ti fai gli affari tuoi spargi benevolmente qualche briciola alla “plebaglia” (pensate a “Papi” e a Pietrasanta).
Per l’ennesima volta chiedo a nome del mio partito e dei tanti cittadini avvelenati di far chiudere l’inceneritore.
Le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte in versilia e nel resto delle provincia confermano l’inutilità di questi impianti che non solo inquinano ma non servono per risolvere il problema dei rifiuti.
Marco Bonuccelli Capogruppo Prc Provincia di Lucca.
comunicato della Provincia di Lucca di ieri mercoledi 10/06/2009:
IMPIANTO DI FALASCAIA: VERIFICHE SUI MICROINQUINANTI
L’Arpat di Lucca ha in corso la verifica dei microinquinanti alla Linea 1 dell’impianto di Falascaia. La rilevazione ad oggi effettuata ha evidenziato un valore leggermente superiore rispetto al limite di legge, ma posto all’interno del range di incertezza analitica.
Il Dipartimento Arpat di Lucca provvederà in giornata (10 giugno) alla ripetizione del campionamento e i risultati saranno disponibili nel più breve tempo possibile, in quanto non era stato possibile valutare la conformità del valore emissivo al limite di legge (0,1 ng/Nm3),
Anche gli esiti dei controlli settimanali sui microinquinanti, effettuati dall’Istituto Mario Negri, che segue le fasi del riavvio dell’impianto e pervenuti alla Provincia di Lucca, hanno dato risultati ugualmente all’interno del range di incertezza, ma evidenziando valori emissivi inferiori al limite di legge. E’ stata, quindi, necessaria la ripetizione dei campionamenti.
L’Istituto Mario Negri – esperto in materia a livello nazionale, incaricato da Veolia per gli autocontrolli della stessa azienda – ha in atto anche una campagna di misure di raffronto in parallelo, tra i dati analitici del sistema in continuo AMESA e quelli della metodica ufficiale, i cui risultati saranno resi disponibili non appena completati.
La verifica degli altri parametri, misurati in continuo, indica un andamento dell’impianto regolare, con particolare riferimento a quello dell’ossido di carbonio, ampiamente inferiore al limite di legge.





