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Assunzioni all’Ersu

Maggio 4, 2009

di Marco Bonuccelli

Da quanto apprendiamo all’Ersu ci saranno 53 assunzioni a tempo determinato (da ora fino al 31/12/2010) e inoltre si valuterà la possibilità di stabilizzare i lavoratori attualmente a tempo determinato. Buone notizie in un periodo come questo. Sono certo che i sindacati abbiano ottenuto un buon risultato, anche perchè si legge: “La ditta era propensa a contratti a chiamata o a intermittenza”. Inoltre penso che la richiesta di dare una corsia preferenziale alle persone in difficoltà: disoccupati, cassintegrati, cittadini in lista di mobilità e a basso reddito, sia opportuna, vista la crisi economica.

Però, visto che Ersu è un’azienda a capitale pubblico e i proprietari sono alcuni Comuni Versiliesi (Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema) per escludere possibili rischi di favoritismi, clientele o peggio ancora, pongo alcune domande e considerazioni:

1) I Consigli Comunali, proprietari di Ersu come esercitano le proprie prerogative d’indirizzo e di controllo?
2) Se l’azienda, come si apprende, avrebbe preferito procedere con contratti a chiamata, fino ad oggi, quali erano i criteri d’assunzione? In pratica, chi è stato assunto fino ad oggi ha partecipato a concorsi pubblici oppure è stato assunto con una semplice chiamata e quindi con tutti i rischi di giustizia e trasparenza che ne conseguono?
3) Se oggi passiamo alla stabilizzazione di chi è attualmente a tempo determinato saranno garantite le stesse opportunità a tutti i cittadini e in particolare, come richiesto dai sindacati, quelli in difficoltà?

Essendo ERSU un’azienda pubblica e a detta del presidente Marchi svolge un ruolo da “ammortizzatore sociale”, penso che qualsiasi cosa sia successa fino ad oggi, debba, d’ora in poi, a maggior ragione, assumere esclusivamente mediante concorsi pubblici.

Marco Bonuccelli
Capogruppo Consiglio Provinciale Prc

p.s: Le stesse procedure, previste dalla legge, sulla stabilizzazione le abbiamo portate avanti anche in Provincia di Lucca garantendo, ove possibile, certezze a tanti lavoratori; il tutto con la partecipazione del Consiglio Provinciale che ha dato le linee da percorrere, con una mozione, e in seguito ha seguito passo per passo, con il lavoro nelle commissioni consiliari, tutto il percorso.

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DA “LA NAZIONE” DEL 03/05/09

QUEST’ANNO la festa del lavoro ha vissuto una vigilia molto importante: l’Ersu si è infatti impegnata ad assumere 53 persone a tempo determinato da ora fino al 31 dicembre 2010. La situazione si è sbloccata nei giorni scorsi e ha preso forma con un accordo siglato tra l’azienda e i sindacati Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Non è tutto: entro la fine di quest’anno l’azienda di via Pontenuovo valuterà l’eventuale stabilizzazione di dipendenti attualmente a tempo determinato. Arrivare alla firma del documento non è stato facile, ma l’esito ha messo tutti d’accordo. «E’ un buon risultato — sottolineano Elisa Galleni e Morena Bacci dell’Uiltrasporti — nonostante iniziali momenti di scontro con la dirigenza dell’Ersu. I problemi sono stati però superati grazie alla buona volontà di entrambe le parti. La ditta era infatti propensa a contratti a chiamata o a intermittenza, ma abbiamo dimostrato che rispetto alle esigenze di flessibilità di questi contratti, è bastato derogare due articoli del contratto nazionale del lavoro per ottemperare sia alle esigenze dell’azienda sia dei diritti e doveri dei lavoratori. All’Ersu chiediamo solo una cosa: che i 53 posti abbiano come ‘corsia preferenziale’ le persone in difficoltà: disoccupati, cassintegrati, cittadini in lista di mobilità e a basso reddito».

RICHIESTA subito accolta da un altrettanto entusiasta Marco Marchi, presidente Ersu. «Questo sarà sicuramente uno dei metodi di scelta. Tra le centinaia di domande di assunzione arrivate in questi mesi cercheremo infatti i nuclei socialmente più deboli. Per altri incarichi, come quello di autista, dovremo invece trovare persone con determinate qualifiche professionali. Penso che in un momento di crisi come questo, la nostra sia una risposta importante per il territorio. La ditta è sempre più un ‘ammortizzatore’ sociale, visto che in 18 mesi siamo passati da 96 a 174 dipendenti. Quando i Comuni passeranno a regime con il ‘porta a porta’ — conclude — molti dipendenti saranno stabilizzati: sarà un ulteriore investimento, dato che per sostituire un camion serviranno 10-11 operatori».
Daniele Masseglia

7 commenti

  1. ho l’impressione che con le assunzioni finirà come sempre…….


  2. come?


  3. faccio la domanda poi faccio sapere


  4. ho fatto la domanda ad agosto non o avuto notizie,,,,la devo rifare???????????


  5. Oltre alle energie rinnovabili vorrei capire una cosa: la società che si prende cura dello smaltimento dei rifiuti bandisce un concorso per operatori ecologi.Come prima prova un programma di studio molto vago e tempi limitati.Per la prova pratica invece è richiesto l’uso di mezzi tecnici difficili da guidare se non adoperati in precedenza.I criteri di valutazione sono assegnati in primis proporzionalmente ai giorni effettivi lavorati nella Società anche a tempo parziale,non solo a tempo pieno(oltre a quelli della prova scritta e pratica ovviamente).Sembra tutto preconfezionato per chi già ha lavorato o stà lavorando all’interno dell’azienda stessa,non vi pare?!


  6. fanno cosi’ anche nelle amministrazioni di sinistra….tu ad es fai un corso :
    “Tecnico per le caldaie affette da virus h1/n1 (a proposito rivelatosi una chiavica..) completamente inutile”.
    Si iscrive SOLO il figlio del tale architetto cugino del tale politico vista la evidente inutilità di tale titolo e ….TAC un anno dopo parte il concorso che ha come titolo NECESSARIO “il tecnico per le caldaie affette da h1/n1″.
    E vince il concorso….


  7. Peccato to’ che conosco sempre i tipi sbagliati,sia di dx che di sx. Ma possibile che a me mai nessuno abbia proposto una cosa del genere?…Da cosa dipende? Come si deve fare e chi si deve conoscere?



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