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Berlusconi attacca i PM

Giugno 25, 2008

3 commenti

  1. Bene, se davvero 789 pubblici ministeri e magistrati si sono interessati di lui evidentemente qualcosa c’è… Il numero potrebbe essere veritiero visti tutti gli spostamenti e le ricusazioni che ha voluto fare e viste le leggi ad personam. Bisogna finirla con la teoria dell’accanimento contro di lui. Un cittadino che viene prima indagato e poi processato dalla magistratura per reati di tipo finanziario raramente non ha fatto niente. Forse ha fatto meno di quello che originariamente si ipotizzava
    Lo sanno tutti ormai, non è più il 1993… Chi ha la coscienza pulita non ha niente da temere dai magistrati e dagli inquirenti.
    E comunque nessuno può accusare la magistratura di sprecare soldi lavorando a vuoto: già di soldi ce ne sono pochi, e mancano per fare le fotocopie…
    I GIUDICI UNA METASTASI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA?
    VERGOGNA a Berlusconi e a tutti quelli che nel suo partito la pensano come lui.
    Forse qualcuno del PDL leggerà questo commento: bene, abbiate il coraggio di prendere le distanze da certe affermazioni… smarcatevi da queste ultime assurde leggi fatte solo per fare il bene del capo e non il bene di tutti, fatte per mettere il bastone fra le ruote a magistratura e giornalisti e per creare un ingiustificato allarme sociale… se davvero amate fare politica e tenete a questo nostro paese iscrivetevi ad un altro partito.
    L’Italia ha già conosciuto le vere metastasi della democrazia, e se non è morta per il cancro del fascismo lo deve anche a quei servitori dello Stato che si sono battuti per tutti noi affinché oggi possano celebrarsi libere elezioni, affinché possa lavorare un libero parlamento, affinché operi una libera magistratura, per una libera stampa ed una cittadinanza informata.
    Ma soprattutto perché un cittadino italiano che si interessa di politica possa diventare un giorno anche il presidente del consiglio.
    Sembra di sognare… è verità…

    Nicola Lari


  2. Ritengo che le parole postate da Nicola siano pienamente condivisibili, purtroppo questa è l’Italia che abbiamo voluto, quella che si doveva rialzare, fatta da corrotti e corruttori, pseudostatisti di BASSA levatura, dialoganti ad ogni costo, evasori e malfattori della peggiore risma, degni forse di passare le loro insulse giornate nei peggiori bar di Caracas, ma certamente indegni di rappresentarci nelle istituzioni.
    Ma così ha voluto la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ed ora non ci resta che tenerceli.
    Ma dobbiamo resistere, attaccarci all’unica opposizione che in questo momento siede sui banchi parlamentari che al dialogo non ci ha mai giustamente creduto.
    Vi invito a leggere la dichiarazione di voto che ieri sera ha rilasciato Di Pietro
    al momento di votare la fiducia al Governo:

    “Conoscendola, signor Presidente del Consiglio che non c’è, sapevamo e sappiamo bene che lei è solo un furbo venditore di fumo che vuole far credere ai cittadini che si sarebbe messo a fare politica per risolvere i loro bisogni. Noi invece – ripeto, conoscendola – sapevamo bene che lei avrebbe usato anche questa volta il Governo e il Parlamento per sistemare i suoi affari e risolvere i suoi problemi giudiziari, che è poi la vera ed unica ragione per cui lei si è messo a fare politica, altro che chiacchiere.
    Infatti, nei primi trenta giorni di Governo, lei e il suo Governo siete stati capaci di quanto segue. Primo, avete fatto una legge «salva Retequattro», cioè una legge che permette alla sua azienda di prosperare alle spalle di un’altra, Europa 7, che ha legittimamente vinto la gara.
    Ne avete messo in cantiere un’altra, che possiamo definire «salva Premier», che serve proprio a lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è, per bloccare i processi penali che la riguardano. Volete impedire ai magistrati di utilizzare le intercettazioni per combattere la criminalità; volete negare ai giornalisti di esercitare il loro diritto-dovere di far sapere all’opinione pubblica cosa succede nelle aule di giustizia. Addirittura, mentre prevedete di arrestare l’immigrato clandestino che non dà le sue generalità, proprio ieri, avete negato l’autorizzazione ad arrestare un vostro parlamentare che ha usato false generalità per potersi candidare ed essere eletto (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), come se fare il parlamentare clandestino possa essere meno grave che fare l’immigrato clandestino! Ma ancor peggio, avete fatto, e state facendo, un decreto-legge su cui oggi ci chiedete di esprimere un voto di fiducia: fate peggio non solo perché mentite ai vostri elettori, ma anche perché umiliate i vostri stessi alleati dell’MpA, che oggi si sono prostrati a darvi un voto di fiducia quando ieri avevano detto che non ve lo avrebbero dato.
    Durante la campagna elettorale avete illuso gli elettori, dicendo che, togliendo l’ICI, avreste fatto pagare loro meno tasse, ma non avete detto dove avreste preso i soldi – quasi due miliardi di euro – per coprire le minori entrate. Oggi lo sappiamo: innanzitutto dagli investimenti infrastrutturali, quali le metropolitane di Bologna, Firenze e Torino, le strade della Calabria e della Sicilia, i trasporti marittimi e ferroviari.
    Poi dai fondi per la giustizia: pensate un pò come volete combattere la criminalità voi, togliendo i soldi dai fondi per la giustizia (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! E ancora: dai fondi per l’agricoltura e, addirittura, dai fondi per la solidarietà sociale destinati ai portatori di handicap! Vergogna! Togliere l’ICI dalla prima casa è importante, ed infatti, noi del Governo Prodi, lo avevamo già fatto per i meno abbienti. Voi l’avete semplicemente esteso a tutti, e quindi anche a coloro che non ne avevano necessità, a danno di risorse destinate allo sviluppo e alle infrastrutture, del nord e del sud.
    Non basta. Con questo decreto-legge avete trasformato in debito pubblico il prestito ponte di 300 milioni di euro a favore di Alitalia, pure da voi richiesto nelle more di assumere le funzioni governative. Avete così buttato la maschera; era una bufala la cordata italiana pronta ad acquistare Alitalia. Alla faccia del federalismo fiscale e della lotta alla casta e agli sprechi, che la vostra Lega ogni volta dice al nord e che poi non professa quando è in Aula, in Parlamento! Ora il cittadino italiano dovrà farsi carico di pagare con le tasse il debito della compagnia e della cattiva gestione delle stesse. Ecco perché, noi dell’Italia dei Valori, signor Presidente del Consiglio che non c’è, vi neghiamo la fiducia, e lo faremo non solo in questo Parlamento, ma anche in modo ben visibile di fronte al Paese, a cominciare da martedì 8 luglio quando, alle 18, ci ritroveremo anche noi nella manifestazione di pubblica informazione – sì: pubblica e vera informazione – che si svolgerà a piazza Navona sui fatti e misfatti dei primi cento giorni di questo Governo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
    Lo faremo, signor Presidente del Consiglio che non c’è, perché non credo che la sua ossessione verso la magistratura sia uno scatto di nervi o l’esasperazione di una persona scossa. Crediamo invece che sia solo un’abile mossa studiata a tavolino da una mente luciferina come la sua, che cerca in anticipo di buttare in polemica politica quel che pensa possa essere il risultato giudiziario che lo riguarda. Nessuno più di lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è, sa cosa ha commesso insieme al teste Mills e come mai tanti soldi sono passati dalle sue tasche a quelle di quel falso teste giudiziario (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Nessuno più di lei sa come si è espresso con dirigenti RAI che contattava ed i cui rapporti con lui trattava in altri dibattimenti.
    È in questa chiave, signor Presidente Consiglio che non c’è, che lei ha costruito e sta costruendo da anni una precostituzione di una falsa giustificazione di conflitto fra potere giudiziario e potere politico per poter giustificare quanto lei ha commesso. È in questa chiave di falsa giustificazione che si collocano i ripetuti e quotidiani attacchi ai giudici per fare in modo che l’opinione pubblica sia disorientata e il risultato giudiziario depotenziato, qualunque esso sia. Per questo, signor Presidente del Consiglio, noi faremo opposizione in quest’Aula e fuori da qui, cercando, attraverso i referendum, di abolire le leggi vergogna che lei continua a fare e di dare dignità al Paese a cui lei sta portando vergogna (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e del deputato Furio Colombo – Congratulazioni)”


  3. e io rifaccio la stessa affermazione:chi credeva di dialogare con tal personaggio per risolvere i problemi degli italiani , deve occuparsi di tuto tranne che di politica…………….



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