Archivio per 30 Maggio 2008

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Collina o Pianura? Questo è il problema

Maggio 30, 2008

In questi giorni nelle varie sedute del consiglio comunale vengono discusse le osservazioni sul Piano Strutturale. In particolare quelle riguardanti l’area dei Salesiani sono state oggetto di accese discussioni.
Proviamo a ripercorrere i dubbi che Italia Nostra e Lega Ambiente a suo tempo avevano sollevato sulle zone Valdicastello, Santa Maria Città Giardino; dubbi che sono stati evidenziati, anche in questi giorni dall’opposizione (i giornali hanno riportato più volte il punto di vista dei consiglieri Forassiepi e Lombardi).
La Collina è elencata nel Read the rest of this entry ?

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Troppe lottizzazioni concesse….

Maggio 30, 2008

TOSCANA – “Troppe lottizzazioni concesse per incassare gli oneri di urbanizzazione”
30 Maggio 2008, LA REPUBBLICA – FIRENZE
LA DESTRA ATTACCA TRAVESTITA DA SINISTRA
«Negli ultimi dieci anni ho visto il degrado avanzare nella campagna toscana, causa anche le lottizzazioni concesse dai Comuni per incassare gli Read the rest of this entry ?

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«I tagli a Puccini sono un’indecenza»

Maggio 30, 2008

VENERDÌ, 30 MAGGIO 2008 il tirreno Pagina 7 – Lucca
No bipartisan all’eliminazione del contributo da 1,5 milioni

Il Pd parla di «indecenza». Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ipotizza «un grave danno per tutto il territorio». Bruno Ermolli, presidente del comitato nazionale delle celebrazioni pucciniane (nonché sovrintendente della Scala di Milano), si dice pronto a mobilitarsi, per non mandare in fumo il lavoro di quattro anni. È bipartisan la reazione alla Read the rest of this entry ?

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Taci, il cittadino s’informa

Maggio 30, 2008

Nei prossimi giorni il governo presenterà il suo disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. L’obiettivo iniziale, dichiarato pubblicamente da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale, era quello di consentire gli ascolti solo nelle inchieste di mafia e terrorismo. Spiegare alle vittime di stupri o rapine che nel loro caso la polizia indagherà senza poter intercettare nessuno, era però difficile. E così ora il cavaliere e il suo fido Guardasigilli, Angelino Alfano, stanno tentando di trovare una mediazione tra il vecchio disegno di legge Mastella (votato da tutta la Camera con solo nove astenuti) e il loro progetto. Come finirà è facile prevederlo: verrà proposta (e approvata) una norma che impedirà la pubblicazione, grazie a multe milionarie e il carcere per i trasgressori, non solo delle intercettazioni non coperte da segreto, ma anche di molti altri atti giudiziari. Non per niente già il disegno di legge Mastella impediva di utilizzare carte tratte da indagini poi archiviate.

La cosa non è grave per i giornalisti. Chi si occupa di cronaca giudiziaria o di giornalismo d’inchiesta vivrà benissimo scrivendo d’altro: magari di piante o di fiori (io vorrei seguire la pallacanestro). È grave invece per gli elettori.

Da una parte verrà di fatto impedito il potere di controllo dell’opinione pubblica sull’attività della magistratura. Se gli atti sulla base dei quali sono state arrestate delle persone non possono essere consultati chi mai potrà fondatamente esercitare il proprio diritto di critica sulle scelte di un giudice? Dall’altra i cittadini non potranno più venire a conoscenza di tutta un serie di comportamenti tenuti dagli eletti che magari non hanno rilevanza penale, ma che certamente sono rilevanti dal punto di vista politico. L’esempio più chiaro è quello di Mirello Crisafulli, il parlamentare del Pd protagonista di un’indagine (poi archiviata), nata da un’intercettazione ambientale (con relativo filmato) di un colloquio tra lui e un capomafia. Con le nuove norme di quei fatti non potrà più parlare nessuno.
29 maggio 2008, in PETER GOMEZ (voglioscendere.ilcannocchiale.it)
La tecnica insomma sarà un po’ quella utilizzata in Campania dai funzionari dell’alto commissariato rifiuti. Lì, come hanno dimostrato proprio le intercettazioni telefoniche contenute nell’ordinanza di custodia cautelare spiccata contro di loro, si piazzava nelle discariche spazzatura non trattata e pericolosa sotto un velo di monnezza resa inerte e profumata con vari additivi chimici. Così i cittadini non si accorgevano di nulla e potevano pensare che i tecnici stessero davvero lavorando per risolvere il problema. C’è voluto un po’, ma adesso i Read the rest of this entry ?