
Sforamento di emissioni di diossina dall’inceneritore
Aprile 5, 2008Chiediamo un consiglio comunale per i cittadini dove venga spiegato cosa è successo
Riceviamo e pubblichiamo:
“Non è la prima volta che succedono fatti strani all’inceneritore del Pollino, non è la prima volta che apprendiamo tardivamente, dopo due mesi circa, sforamenti ed emissioni superiori al consentito. Non entro nel merito e non intendo nemmeno rifare la triste storia di questo impianto frutto di errori ed incapacità gravi di tanti amministratori pubblici delle diverse sponde politiche e simbolo di tante lotte per tutti coloro che vi si opponevano.
Oggi ormai dopo gli anni delle lotte il Pollino è diventato “terra di conquista” e angolo di territorio svenduto agli interessi del cemento e forse in molti è caduta la pulsione ambientalista e l’attenzione alla salute collettiva. Resta il fatto che da quell’impianto, nuovamente, nonostante le rassicurazioni e i controlli ritenuti da molti all’avanguardia a livello nazionale, sono usciti veleni superiori a quelli consentiti dalle norme.
Ritengo gravissimo il ritardo in cui i cittadini sono stati informati e spero che vengano accertate le responsabilità.
Dal punto di vista politico non resta che prendere atto della situazione d’insicurezza in cui viviamo ed invito quindi tutte le Istituzioni: Regione, Provincia e Comune a lavorare insieme e con azioni legali, far chiudere definitivamente questo impianto d’incenerimento contrapponendovi come alternativa possibile serie politiche di produzione e riciclo dei rifiuti (porta a porta totale) in grado di ridurre ai minimi termini le ragioni di quelli che pensano che gli inceneritori siano una soluzione”.
Marco Bonuccelli
Capogruppo Prc e Portavoce de La Sinsitra, l’ Arcobaleno
in Provincia di Lucca
“AVREMMO SICURAMENTE GRADITO NON RIPETERLA MAI LA CONSUETA FRASE, MA OGGI , ALLA LUCE DELLE NOTIZIE APPRESE SULLO SFORAMENTO DI EMISSIONI DI DIOSSINA DALL’IMPIANTO DI FALASCAIA, DOBBIAMO, PURTROPPO, RIBADIRLO:L’AVEVAMO DETTO!!!!!!!
LA QUESTIONE DELLA SICUREZZA DEL’IMPIANTO HA UNA SOLA SOLUZIONE: IL SUPERAMENTO DELL’IMPIANTO STESSO!
CHI GARANTISCE CHE, VISTO IL GRAVE RITARDO NELLE COMUNICAZIONI, LE IMPLICAZIONI SULLA SALUTE DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE NON SIANO RILEVANTI? I PROPRIETARI DELL’IMPIANTO STESSO? SAREBBE RIDICOLO!
CHIEDIAMO CHE GLI ENTI PREPOSTI DIANO RISPOSTE IMMEDIATE AI QUESITI POSTI E CHE IL SIG.MALLEGNI MASSIMO LA SMETTA DI PRENDERE IN GIRO I CITTADINI (vi RICORDATE:” SE L’IMPIANTO DEL POLLINO RIPARTE MI INCATENO ALL’INCENERITORE”) E SI ADOPERI, COME FANNO A CAPANNORI DOVE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ARRIVA ALL’82% CON IL PORTA A PORTA, A CHIUDERE L’IMPIANTO ED A FAR PARTIRE UNA SERIA RACCOLA DIFFERENZIATA SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE. ALTRO CHE POLTRONE PER LA PATRIMONIALE……..”
PIETRO LAZZERINI-CAPOGRUPPO PRC-SINISTRA ARCOBALENO-PIETRASANTA






MENO MALE CHE CI SONO BONUCCELLI E LAZZERINI……….
ovviamete come sempre le “buone” notizie arrivano in ritardo di mesi… visto la pericolosita della struttura non vedo perchè non venga messo una centralina con pannello luminoso zona pollino o limitrofa dove rileva le emissionoi di diossina e inquinamento 24 ore su 24 e fa vedere i risultati istantanei sul pannello luminoso ai cittadini….
Ancora una volta sulle cose che veramente riguardano la salute della popolazione il nostro comune latita, ma in fondo “checcefregaanoi” il 14 giugno ci sarà una “cosa fondamentale”, l’inaugurazione in pompa magna dell’utilissimo nonchè economico pontile…
…è proprio il caso di dire FUMO NEGLI OCCHI!
Lettera ai politici Pietrasantini
Signori ho sentito l’esigenza di dire la mia opinione su questo tema essendomi stupita del silenzio assordante di questi giorni.
dico silenzio perché oltre all’indignazione del Signor Mallegni per il ritardo avvenuto nell’informare l’Amministrazione stessa dell’accaduto ed i comunicati stampa di PRC LA SINISTRA ARCOBALENO qui sopra scritti nient’altro è giunto alle mie orecchie o ai miei occhi.
Dico assordante perchè questo non dire ha riempito la mia mente di pensieri non sempre quieti.
Ma dove sono tutti gli altri Consiglieri Comunali?
Per un fatto così grave avrebbero dovuto immediatamente protocollare una richiesta di Consiglio Comunale Aperto ai cittadini dove si sarebbe andati a spiegare l’accaduto,i rischi per la salute pubblica o se fosse stato il caso tranquillizzare i Pietrasantini.
Perchè non se ne vuole parlare… siamo troppo vicini alle elezioni ed è meglio stare tutti zitti?
Signori politici tutti,vi chiedo ma cosa volete fare?
e questo ve lo chiedo da madre di due figli che non ha nessuna intenzione di rimanere in silenzio,di fronte alle dichiarazioni dell’ARPAT che ammette fuoriuscite di diossina dicendo che non ci sono pericoli….
Cristo santo ma sapete quali effetti ha sulla salute la diossina?
Chi volete portare per il culo…
cordiali saluti
lara Fiorini
Diossine
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Tossicità e cancerogenicità
Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. Ad esse vengono ascritti composti estremamente tossici per l’uomo e gli animali, arrivando a livelli di tossicità valutabili in ng/kg, sono tra i più potenti veleni conosciuti.
Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l’uomo dalla IARC, dal 1997 la TCDD.
Anche secondo le norme giuridiche di molti paesi molte diossine sono ormai agenti cancerogeni riconosciuti.
Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10-4 ppm), ma sono più solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi. Proprio per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un’esposizione prolungata a livelli minimi può recare danni. Le diossine causano una forma persistente di acne, nota come cloracne; sugli animali hanno effetti cancerogeni ed interferiscono con il normale sviluppo fisico.
È stato inoltre dimostrato che l’esposizione alla diossina può provocare l’endometriosi.
Mediamente il 90% dell’esposizione umana alla diossina avviene attraverso gli alimenti (in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina) e non direttamente per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all’uomo. L’emivita della TCDD nell’uomo varia da 5,8 a 11,3 anni (Olson 1994) principalmente in funzione di livello metabolico e percentuale di massa grassa; varia tra 10 e 30 giorni nei roditori (dati IARC [6]). La tossicità, espressa come LD50 è sensibilmente specie specifica (esempio LD50 somministrazione per via orale nella cavia è di 500.0 ng/kg nel caso di TCDD)
se non ricordo male non c’è un allevamento di maiali vicino all’inceneritore?
k
hai ragione lara è una vergogna.
lo spessore di una classe politica e di parte della cittadinanza lo si misura anche da questi silenzi.
Per quanto mi riguarda non smetterò mai di denunciare i rischi di questi impianti in ogni momento e in ogni luogo.
A parte il com.stampa (in cui chiedo la chiusura dell’impianto) ho anche chiesto l’immediata convocazione della commissione ambiente della provincia di lucca per approfondire anche in loco la situazione e poi vedremo nei prossimi giorni che cos’altro potremo fare.
facciamolo questo consiglio comunale,
lo possono richiedere solo i politici?
facciamolo questo consiglio comunale,
lo possono richiedere solo i politici?
oppure un comizio in piazza?
oppure un dibattito a santagostino?
forse quest’ ultima e’ meglio di no…
meglio una cosa aperta e visibile,
dobbiamo far sentire che siamo vivi (tanta gente)
Salve a tutti …. se vi ricordate di me, allora saprete che qualcosa di vero c’è …
Ha ragione qualcuno ad irritarsi sul ritardo con cui i controlli vengono fatti e resi noti all’Ente e, dipoi, alla cittadinanza.
Condividendo pienamente quanto detto da Sare “MENO MALE CHE CI SONO BONUCCELLI E LAZZERINI………. by SARE Aprile 5, 2008 at 2:25 pm”,
Invito i Suddetti ad approfondire il punto …
ne usciranno delle BALLE … parola di GONGOLO !
o Gongolo ma volevi dire Balle o Belle?
K.
Beh, una boccata d’aria fresca…
…e diossina…
Purtroppo in Italia le politiche dei due maggiori schieramenti (PDL-PD) si ritrovano unite anche su questi temi. Insieme sostengono da sempre l’uso degli inceneritori quale soluzione per risolvere il problema dei rifiuti.
Vorrei ricordare che quasi due anni fa avevo richiesto un consiglio comunale aperto proprio sull’inceneritore del Pollino e al riguardo avevo fatto presente la necessità di avere come ospite il Dottor Montanari, esperto in nanoparticelle, e avevo preso contatti con la sua segretaria; c’era la sua disponibilità ed era stata fissata una data, ma tutto si è arenato e sapete perchè????? Perchè la sua partecipazione era subordinata al versamento di 1000 euro da devolvere alla sua associazione per concorrere all’acquisto di un potente microscopio. In pratica la nostra amministrazione, così sollecita quando si tratta di spendere denaro pubblico per cose più futili, non sapeva come comportarsi in quel caso e ha lasciato che tutto finisse nel dimenticatoio.
I motivi sono senza dubbio altri e più subdoli: l’intervento del Dr. Montanari avrebbe sicuramente fatto riflettere sui rischi che si possono correre a vivere nei pressi di un inceneritore e sollevare tanti dubbi non sarebbe stato ” proficuo”.
Come Sinistra Arcobaleno insieme a Pietro Lazzerini ripresenteremo appena possibile la richiesta di un consiglio comunale aperto. Contateci!
Ecco qui sotto la richiesta fatta a suo tempo da me e sottoscritta da tutta la minoranza.
All’attenzione
Del Presidente del consiglio
Di Pietrasanta
La Toscana è la regione italiana dove si produce più spazzatura pro-capite: ben 693 chilogrammi all’anno. Come smaltirla? La Regione ha affrontato il problema aprendo un tavolo regionale su smaltimento e termovalorizzazione arrivando alla conclusione che occorre RIDURRE, RIDURRE e RIDURRE, naturalmente sulla base di alcune linee-guida fondamentali: la riduzione del 15 per cento della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata dal 35 al 55 per cento entro il 2010, fino ad arrivare a ridurre gli inceneritori e azzerare le discariche; favorendo anche la tutela della salute impiegando lo smaltimento a freddo, cioè senza combustione.
Attualmente la grande quantità di rifiuti da smaltire ci fa insistere sul concetto di incenerimento e ci porta a ragionare sui termovalorizzatori affinché siano in grado di produrre anche energia come prescrive la normativa europea, ma anche così il saldo finale è ugualmente negativo in termini economici e comporta enormi problemi di salute per i cittadini. Una serie di studi recenti ha messo in luce che, accanto a metalli pesanti, diossina e furani, vengono emesse le cosiddette nanoparticelle e polveri fini inferiori come dimensioni anche ai famosi Pm10 ( polveri sottili che sono grandi 10 micron ) provocate dal traffico.
Ebbene in Toscana queste strutture in funzione sono in numero abbastanza elevato; noi nel nostro territorio ne abbiamo ben due: a Massarosa ce n’è uno che produce Cdr
( combustibile derivato dai rifiuti ) che alimenta il termovalorizzatore della Falascaia a Pietrasanta.
Nonostante le continue rassicurazioni provenienti da coloro che fanno i regolari controlli e che secondo le leggi vigenti sono dentro i parametri di legge, i cittadini che vivono vicino a queste strutture sono sempre più preoccupati delle ripercussioni che l’emissione di queste polveri potrebbe avere sulla loro salute.
Anche perché in Versilia si registrano due nuovi casi di tumore al giorno, facendo crescere l’allarme tra i medici; si moltiplicano gli incontri tra esperti del settore e tra gli incontri a livello internazionale previsti ad ottobre sempre in Versilia, uno tratterà proprio della questione degli inceneritori, cercando di far luce sul rapporto tra tumore e inquinamento.
Se l’azienda sanitaria sta investendo molto su prevenzione e cura dei tumori, credo sia anche dovere dell’amministrazione comunale portare questi problemi all’attenzione dei cittadini, invitando il Dottor Montanari dell’Istituto di Nanopatologia di Modena, considerato oggi uno dei maggiori esperti del settore, a un Consiglio Comunale aperto.
I consiglieri comunali
Pietrasanta 23/05/06
IL SOTTOSCRITTO HA SUBITO UN PROCESSO PER AVER PROTESTATO DAVanti ai cancelli dell’inceneritore nel 97 durato sette anni e mezzo e, negli anni,dei 101 indagati rimasi solo insieme ad altri 8……..chissa come mai…….ma io continuero’ a denunciare i danni che gli incenritori tutti provocano…….pietro lazzerini
[...] Inceneritore del Pollino supera i limiti di legge per le emissioni La notizia è di domenica 6 aprile 2008 ed arriva proprio quando, per la “millesima” volta viene rilanciata la “presunta” emergenza discariche in Toscana, con la conseguente richiesta di realizzazione urgente di nuovi inceneritori, dalla vicina Versilia arriva la notizia che il “termovalorizzatore” del Pollino, di nuova concezione ed inaugurato nel 2000, ha superato con le sue emissioni i limiti di legge. Non è la prima volta che accade, fanno notare i movimenti della provincia di Lucca, e non è la prima volta che, tardivamente viene appresa la notizia (circa due mesi di ritardo), riguardante le emissioni superiori al consentito. Il ritardo con cui i cittadini sono stati informati è molto grave e la dice lunga sulle motivazioni, sono tuttavia in fase di accertamento le responsabilità. Maggiori info [...]
…. Allora, carissimo e stimatissimo Consigliere, siamo pronti a fare rotolare qualche testina sul problema …. ??
Ci vediamo presto ………sarà un bel party ……. io porto la “mannaia” ……
Ennò, ragazzi cari! Così non va bene e non è corretto: NO MARTINI, NO PARTY!
Sarebbe bene che fossero invitati anche i vertici regionali a parlare di quest’affare. Oppure no?
Le catene per i nostri amministratori (così da agevolare il loro incatenamento ai cancelli, che avete capito? non per il festino sadomaso) gliele potremmo anche regalare noi, giusto?
IMPORTANTISSIMO.
SI INVITA TUTTA LA POPOLAZIONE PIETRASANTINA AD ASSISTERE ALLA RIUNIONE CHE SI TERRA’QUESTA SERA ALLE 21.00 PRESSO LA CAPANNINA DEL POLLINO.
PARLEREMO DI QUELLO CHE ACCADUTO E DI COME è POSSIBILE INTERVENIRE COME CITTADINI.
VI ASPETTIAMO NUMEROSi.
LARA FIORINI
A proposito della inadeguatezza del sistema di smaltimento dei rifiuti, riporto i dati forniti dall’ATO2 della provincia di Lucca, relativi all’anno 2006. I quantitativi in tonnellate vanno riferiti su base annua.
- 133 mila sono le tonnellate di RSU (rifiuti solidi urbani) che arrivano all’impianto di selezione di Pioppogatto (IS).
- 55500 sono le t. di CDR (combustibile derivato da rifiuti) prodotte da IS, di cui 48500 affluiscono all’inceneritore (TU) di Falascaia.
-TU produce 8500 t di ceneri tossiche, smaltite in discariche apposite.
-Delle 133mila t di partenza, 40mila (30%) vengono “trattate” da TU; il restante 70% deve essere smaltito in discarica (Rosignano e altre non specificate).
Come si vede “incenerire” non solo è costoso,pericoloso e dannoso,ma anche poco efficace, anzi inutile perché non risolve il problema RSU.
Francesco Lorieri
E’ NATO IL COORDINAMENTO DEI COMITATI PER RIFIUTI ZERO TOSCANA COSTA
Martedi 27 maggio durante la riunione tenuta a Pisa si è ufficialmente
costituito il Coordinamento dei Comitati per Rifiuti Zero Toscana Costa.
Alla riunione erano ufficialmente rappresentati comitati di tutte le quattro
provincie (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno) che fanno parte dell’Ato Costa
per la gestione dei rifiuti costituita in base alla nuova legge della Regione Toscana.
Con la costituzione ufficiale del coordinamento tutte le realtà che ne fanno parte, e
quelle che potranno aggiungersi in seguito, vogliono rendere evidente che la
strategia in base alla quale si muovono non è di semplice opposizione
“localistica”, ma investe una politica completamente nuova che si muove nella
prospettiva del movimento internazionale “Verso Rifiuti Zero”.
I comitati che fanno parte del coordinamento rivendicano appieno una nuova visione dei
rifiuti come “risorse” ed una politica della loro gestione rispettosa del diritto alla
salute dei cittadini e della difesa dei “beni comuni” che non possono essere assoggettati
alla pura logica del profitto delle imprese.
Il successo delle politiche di raccolta differenziata “spinta” che molte comunità
locali stanno seguendo a livello italiano ed internazionale dimostra che questa politica
è concreta e pienamente perseguibile.
Il Coordinamento dei Comitati Rifiuti Zero Toscana Costa nasce inoltre con il preciso scopo
di contrastare le future politiche dell’Ato Toscana Costa il cui futuro piano,in via di approvazione,
prevede ancora per le nostre zone la realizzazione o il potenziamento di impianti di trattamento
dei rifiuti nocivi ed inquinanti che si pretende di imporre sopra la testa dei cittadini ignorando persino
gli obiettivi di raccolta differenziata e di recupero dei materiali già stabiliti dalle leggi italiane e
della comunità europea.
Stefania Brandinelli
per l’Associazione per la tutela ambientale della Versilia
Niente Ici per i residenti all’estero – Per i cittadini italiani residenti all’estero l’immobile posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, si considera sempre direttamente adibito ad abitazione principale a condizione che non risulti locato. Anche per chi non abita più in Italia, quindi, arriva l’abolizione dell’Ici.
Bravo Valentino Rossi, adesso puoi vivere a Paperopoli e non pagare le tasse sulle ville …
Cara Stefania,
ti pregherei di far sapere, attraverso questo sito od altri mezzi, quando ci saranno le prossime iniziative del coordinameto e dell’associazione.
Grazie.
PS: ci siamo già conosciute, vero?
Ecco il documento introduttivo del Coordinamento Rifiuti Zero
Ato Costa, presentato nel corso della Conferenza Stampa di sabato 14
giugno a Livorno.
Nasce il Coordinamento Rifiuti Zero Toscana Costa
La costituzione del Coordinamento dei Comitati aderenti alla strategia Rifiuti-Zero delle zone di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno è un fatto forse nuovo per l’opinione pubblica, ma sicuramente non strano: risponde infatti all’esigenza di uscire dalla sfera localistica per un’attuazione della strategia rifiuti-zero su una scala territorialmente più vasta, abbattendo così la facile accusa di campanilismo o di logica Nimby che viene strumentalmente addebitata ai comitati che agiscono nel campo dei diritti ambientali. La situazione del comprensorio territoriale di Livorno-Pisa-Massa-Carrara-Lucca è decisamente infelice: nella zona di Pisa l’inceneritore di Ospedaletto emette inquietanti nubi dai colori psichedelici e indagini epidemiologiche, in relazione alla sua attività ormai trentennale, testimoniano l’esistenza di un aumento significativo dei casi di linfoma non Hodgink. A Livorno, il sindaco ha dichiarato in consiglio comunale che pur puntando a raggiungere la quota del 65% di R.D. nel 2012 (quota peraltro stabilita dalla finanziaria del 2008), pur impegnando l’amministrazione ad applicare la famose 4R (Riduzione, Recupero, Riuso, Riciclo) dovrà comunque procedere alla costruzione della terza linea del vecchio (e obsoleto) inceneritore del Picchianti. Su questo impianto fra l’altro grava già la spesa di sostituzione di entrambi i bruciatori entro l’autunno prossimo venturo, sostituzione annunciata dai media fin dall’inizio di questo anno. Sullo sfondo, l’annunciarsi di un aumento altrettanto significativo dei casi di tumore nella zone abitate limitrofe all’impianto.
A Carrara la Delca è in dirittura di arrivo per l’insediamento di un impianto di bricchettaggio dei rifiuti il cui prodotto (combustibile da rifiuti, CDR in acronimo) è considerabile ‘fuori mercato’ già prima di nascere, perchè esorbita dalla richiesta. Al contempo l’impianto è invece conclamatamente dannoso per l’ambiente e la salute. Eppure si insiste nel suo ampliamento, noncuranti delle proteste dei cittadini e della ormai comprovata nocività per la salute degli impianti di incenerimento dei rifiuti.
In provincia di Lucca, esattamente a Pietrasanta, infine, è attivo un inceneritore che da quando ha aperto, circa 5 anni fa, ha già per 4 volte superato i limiti di legge delle diossine, che non ha concessione edilizia, che non ha una V.I.A, che era nato per bruciare 44000 tonnellate di rifiuti,e invece la Provincia lo ha autorizzato a bruciare ben 59000 tonnellate ( piu’ di un terzo in piu`della quantita´per cui era nato!)e insiste su un terreno che doveva essere completamente bonificato prima della costruzione dell’inceneritore (invece a tutt’oggi ancora ben 3000 metri sono da bonificare).
Era ovvio e quasi obbligatorio chiedersi se queste vicende, perniciose per il danno che portano all’ambiente e alla salute dei cittadini, non avessero denominatori comuni, e soprattutto se non vi sia un correttivo comune che – quando applicato- possa efficacemente risolvere in modo alternativo il problema dei rifiuti.
La prima risposta è che il denominatore comune è palesemente dato dalla legge regionale 61/2006, che vorrebbe malaccortamente ottemperare al disposto del D.Lgsl. 152/2006 con la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali per i RIFIUTI. La Legge Regionale in oggetto appare PRIMA DI TUTTO SUPERATA dalla menzionata legge NAZIONALE 152/2006 come integrata con il cosiddetto “secondo correttivo” n°4 del 16 gennaio 08, che fissa in modo inequivocabile all’articolo 205 che gli ATO devono raggiungere entro il 2012 ALMENO IL 65% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. Altresi’ detti ambiti DEVONO RAGGIUNGERE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2008 (quest’anno) ALMENO IL 45% di RD. Se ciò non avverrà ( e il tasso percentuale di RD del “macro” ATO della Costa non supera un misero 30%) i Comuni inadempienti DOVRANNO PAGARE UNA QUOTA DI CONFERIMENTO DEGLI SMALTIMENTI MAGGIORATA DEL 20% FACENDO COSI’ GRAVARE GLI AUMENTI SULLE UTENZE. Al contrario il “PIANO STRAORDINARIO” che i 111 Comuni dell’ATO dovrebbero “ratificare” con la delibera n° 33 del 27/05/08 considera un “OPZIONAL” il rispetto di tale percentuale IMPOSTANDO LA PIANIFICAZIONE SU PERCENTUALI DI RD NETTAMENTE AL DI SOTTO DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE. Ciò non è né giuridicamente, NE’ AMMINISTRATIVAMENTE, NE’ POLITICAMENTE ACCETTABILE PERCHE’ VIOLA ESPRESSAMENTE PRECISE NORMATIVE che rendono quella regionale (a partire dalla LR 25/98) ANACRONISTICA E ARRETRATA. La stessa ripartizione delle “quote” in sede di ATO avviene attraverso criteri inaccettabili CHE ADDIRITTURA PREMIANO (con un maggiore “peso”societario) quei Comuni che producono più rifiuti e che ospitano più impianti. Al contrario l’adesione alle “MIGLIORI PRATICHE” di riduzione degli scarti e di RD (che ha già alcuni esempi importanti nel contesto delle quattro province coinvolte) viene relegata in ruolo marginale, enfatizzando cosi’ l’aumento della produzione dei rifiuti e lo smaltimento finale che al contrario dovrebbe essere relegato a “fase residuale”. Al secondo interrogativo si risponde facilmente che i correttivi esistono e sono già in atto in almeno il 20% dei comuni italiani. Esempi come quelli del Comune di Capannori dimostrano che con RACCOLTE DIFFERENZIATE PORTA A PORTA NON SOLO SI POSSONO RAGGIUNGERE IN POCHI MESI PERCENTUALI DI RD CHE SUPERANO IL 70% MA CHE ADDIRITTURA SI PUO’ ABBATTERE LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI E DEGLI SMALTIMENTI IN MODO MOLTO RILEVANTE.
PER QUESTI MOTIVI RESPINGIAMO LA DELIBERA 33 del 27 maggio (già frettolosamente approvata dal Consiglio Comunale di Livorno) E CHIEDIAMO UNA MORATORIA SULLA SUA APPROVAZIONE ED ESECUTIVITA’. CHIEDIAMO LO SVOLGIMENTO DI FORME APPROPRIATE DI CONSULTAZIONE POPOLARE visto che in gioco vi sono la salute, la qualità della vita ed ingenti investimenti derivanti dalle riscossioni delle tariffe pagate dai cittadini.
L’esperienza ormai insegna che con una volontà politica in grado di guardare appena oltre il proprio naso,in non più di tre anni (anche su grandi comprensori) si possono raggiungere quote di RD superiori al 65-66% (vedi la provincia di Treviso che su di una popolazione di 827.000 abitanti ha raggiunto una RD del 66′6%). Il residuo può essere trattato in impianti “a freddo” di trattamento meccanico biologico (TMB) in grado di “estrarre” ancora materie prime da sottrarre a discarica.
In questo quadro NON SOLO E’ INUTILE E DANNOSA L’IPOTESI DI POTENZIARE L’INCENERITORE DI LIVORNO MA SI RENDE DISPONIBILE ANCHE UNO SCENARIO DI GRADUALE DISMISSIONE DEGLI ALTRI INCENERITORI, RIDUCENDO AL CONTEMPO LA PRESSIONE SULLE DISCARICHE .
Coordinamento Rifiuti Zero della costa toscana
Modesto parere di uno stupido. Stanno spendendo 10 milioni di euro per rimettere in “pulita” funzione quel produttore di future morti. Chi ci garantisce, visti i recenti accaduti, che i lavori saranno eseguiti a norma di legge , e che i futuri controlli non saranno taroccati?Se invece fossero esperti esterni,magari dell’unione europea che non c’entrano nulla con città e provincie o regioni a garantire la buona funzionalità e sicurezza dei termovalorizzatori? un gruppo di esperti pagati bene, ma con testimoni i cittadini comuni, come periti, ingegneri, ed ache avvocati e commercialisti che faccino da tramite , perchè ci sia la sicurezza che il tutto venga fatto alla luce del sole?…Utopia? costa troppo un operazione tale?…guardate cosa ci costa adesso il danno da loro fatto, e facciamo 2 conti…purtroppo se non ci possiamo fidare dei nostri concittadini e rappresentanti dobbiamo forse rivolgersi a persone che non hanno nessun interesse locale e che non dipendono dalla regione o province come l’arpart ecc
Letto questa mattina sul quotidiano la nazione, che la commissione per l’inchiesta sulle emissioni tossiche di diossina, non ammette i cittadini all’interno dell’area dell’inceneritore.
Fuori i cittadini, e anche le associazioni, nappure un rappresentante.
Questa cosa sa di losco.Stanno già preparando il terreno per pararsiIL….uno con l’altro. Come sempre non pagherà chi deve. Facendo tutto a porte chiuse possono dire e scrivere quello che vogliono,allontanando ogni responsabilità.
Rico.
Infatti il punto nodale oggi è questo impedire che spendano i 10 milioni di euro altrimenti ogni nostro tebtativo di chiudere l’inceneritore sarà inutile.
per quanto riguarda la commissione speciale provinciale di cui faccio parte vi assicuro che niente verrà imboscato.
su quella regionale d’inchiesta vera e propria (ha le reali competenze) vigileremo che avvenga altrettanto.
però, per favore, evitiamo il qualunquismo e la logica del “tutti uguali” i fatti e la nostra storia parlano di cose diverse.
intanto propongo al blog di comincuare a predisporre spazi per la pubblicazione di documenti, la daniela ad esempio ne può fornire molti.
Caro Marco, hai ragione.Spesso può sembrare qualunquismo parelare in certi modi, però dalla mia personale esperienza, che può essere un caso isolato, in certi ambienti la logica del “tutti uguali” non è così distante dalla realtà.
Troppi gli scandali , troppi i disonesti,troppe le cose fatte male.Va da se che poi le persone perdano la fiducia e “paghi” a livello di reputazione anche la persona onesta e leale, se la percentuale è del 10% questo dieci ha poco peso per l’opinione pubblica.
Per cambiare le cose veramente, e riconquistare la piena fiducia dei cittadini, ci vogliono cose concrete e veloci. In questo periodo storico c’è bisogno di iniezioni di ottimismo e di sicurezza, e se ci toccano la salute, scusami ma legittimo ogni qualunquismo.
Buonissima idea predisporre spazi per comunicazione documenti.
Un saluto.
Rico
Chiedo a Marco se ci sono novità per quanto riguarda l’inceneritore la falascaia, essendo lui nella commissione d’inchiesta magari ci sa dire qualcosa di preciso al riguardo, visto che nessun cittadino comune è potuto esser presente.
Ti ringrazio da subito e……dobbiamo preoccuparci???
Rico
non sono nella commissione d’inchiesta regionale ma nella commissione provinciale speciale tenuta anch’essa alla riservatezza.
il punto è un altro però.
se noi tutti non fermiamo i sindaci nel consentire la manutenzione dell’impianto per 10 milioni di euro ogni nostro sforzo sarà vano.
Grazie Marco; e scusami per l’errore.
Comunque se dobbiamo mobilitarci, Facciamolo!Io ci sto, sinceramente non saprei dove cominciare di preciso, ma ci sto.
Se puoi darci qualche consiglio o indicazione!??…
Grazie.
Rico
intanto due date di consigli comunali:
6/10 con interrogazione sui taroccamenti
17/10 con mozione che dice no all’inceneritore
Salve a tutti.
Nei girni scorsi sono andato sul sito della provi
ncia per cercare il modo di contattare l’Ass. M. Cavallaro.
Niente di più facile!C’è l’indirizzo a cui scrivere.
Ho scritto tutto quello che pensavo sullo scandalo inceneritore.
Mi sento chiamare dopo pochi giorni dalla sua segretaria che mi contatta per dirmi che l’assessore ha letto con attenzione la mail, quindi di darle un orario a me consono perchè possa chiamarmi e parlare con me direttamente.Ci siamo sentiti il giorno dopo!
Bèh! non credevo si trattasse di una telefonata così cordiale dopo tutto quello che avevo scritto, e invece…è stata gentilissima e comprensiva per le mie ansie e per i miei sospetti,ha cercato di tranquillizzarmi dicendo che le emissioni di diossina sono superiori alla norma di poca cosa,e che lotterà fino in fondo perchè taroccamenti ed emissioni fuori norma non si verifichino ancora. Mi ha detto che è molto vicina alla cittadinanza e che le sta a cuore il problema, ma aimè….non si può far niente! L’inceneritore rimarrà attivo dopo i 2 mesi di chiusura per “RESTAURI”…l’impegno preso con (veolia?)è irrevocabile, c’è tanto di contratto e non si può recedere. Lei è a disposizione di tutti per qualsiasi domanda o chiarimento, ma il problema è molto complesso e dipende da un numero enorme di persone,lei è in contetto anche con medici del versilia ed altre strutture per accertarsi che le emissioni non abbiano generato disfunzioni o malattie di vario tipo( anche malformazioni genetiche ai feti) alla popolazione, si è dimostrata molto sensibile al problema, ma molto determinata nelle sue ragioni che mi ha detto essere controllabili con documenti alla mano da chiunque desideri chiarimenti e accertamenti sul caso.BENE! Mi sembra di poter dire che non c’è più niente da dire….abbiamo perso?…I 10 milioni per rendere agibile l’inceneritore verranno spesi, e noi ci dovremo rassegnare a rspirare quello che respiriamo.Sia chiaro! io personalmente non ne faccio una colpa all’assessore in persona, anzi è stata fin troppo disponibile…la colpa è di chi permentte che certe macchine inarrestabili possano essere accese!Ancora una volta la burocrazia l’interesse,la politica i vincoli le cose fatte alla carlona hanno vinto!Ed io personelmente ho perso 2 volte, perchè presto (spero) diveterò padre,avrei voluto presentagli suoi simili migliori… e un mondo più vivibile…
A voi le conclusioni.
Un saluto.
la situazione, è vero, è difficilissima soprattutto per due ragioni:
1)il contratto daviddi che da pochi spazi di manovra
2)la scarsa sensibilità di molta classe politica e di certi amministratori.
comunque le battaglie si fanno lo stesso fino in fondo.
Lavoro permettendo il 17 sarò presente alla mozione che dice NO!… Certo le battaglie si fanno fino in fondo! Su questo mi trovi più che d’accordo, al di là dell’esito, bisogna sempre lottare per affermare le proprie idee e ragioni.