
Il nepotismo dei sindaci è reato
Marzo 24, 2008Da un commento di Cariola riprendiamo un articolo:
SABATO, 22 MARZO 2008
Pagina 2 - il tirreno
Il nepotismo dei sindaci è reato
Cassazione: no alle assunzioni dei parenti di amministratori Mogli, cugine e fidanzate favorite nei piccoli centri siciliani
ROMA. Sindaci e assessori, in combutta tra loro, non possono «sistemare» le delibere per far assumere familiari e conoscenti dalle ditte alle quali decidono di appaltare i servizi delle città che amministrano. Questo comportamento - avvisa la Cassazione che dice basta al’nepotismo’ dei politici - è penalmente rilevante e costituisce un atto di corruzione.
Ed è un reato anche anche se l’interesse privato non viene realizzato con mazzette ma con il mercimonio delle assunzioni. Per questa ragione la Suprema Corte - sentenza 12131, Sesta sezione penale - ha annullato l’assoluzione emessa in secondo grado (dopo la condanna in primo) dalla Corte di appello di Palermo, nel maggio 2006, nei confronti dell’ex sindaco di Trapani Antonino Laudicina e degli assessori Salvatore Bonfiglio e Giuseppe Scalabrino, eletti per il centrodestra. Insieme con altri componenti della giunta i tre imputati, nel settembre del 2000, avevano approvato la delibera n. 282 con la quale affidavano, senza gara, il servizio di gestione degli asili nido comunali alla cooperativa «Giustizia Sociale» che si era impegnata, come contropartita, ad assumere una cugina della moglie del sindaco, la moglie di uno degli assessori anche se priva del necessario diploma magistrale, fidanzate dei figli e altre conoscenti. La Corte d’appello li aveva assolti: siccome la delibera non era stata «comprata» con denaro, ma con la promessa di posti di lavoro, allora non si poteva nemmeno parlare di corruzione. La Cassazione - accogliendo il ricorso della procura di Palermo - ha ordinato un nuovo processo.
Ma non è l’unico scalndalo di parentopoli. I pm di Palermo indagano sulle assunzioni del consorzio, formato da 22 comuni palermitani, per la raccolta dei rifiuti. La Coinres avrebbe assunto diversi parenti di amministratori locali affidandosi ad una società esterna. Il sindaco di Borgetto (Pa), è accusato di aver favorito l’assunzione, come dirigente dell’aerea economico finanziaria del comune, la cugina. Indagati anche il sindaco di Carini (Pa) e altre sette persone, che avebbero fatto assumere una cugina del sindaco, la nipote di un consigliere comunale e la cognata di un assessore. Anche a Terrasini (Pa) vi sarebbero state assunzioni di familiari di amministratori e consiglieri comunali.





