
“LA SITUAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA A PIETRASANTA, ATTUALITA’ E PROSPETTIVE”
Gennaio 2, 2008Venerdì prossimo, 4 gennaio, ore 21replica del consiglio comunale (il 14 dicembre la maggioranza non si presentò) ordine del giorno:”LA SITUAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA A PIETRASANTA, ATTUALITA’ E PROSPETTIVE”La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare






Stavolta porto qualche foglio.
Inevitabilmente presenzierò.
INVITIAMO I SIGNORI GIORNALISTI PER UN”INFORMAZIONE PIU’ COMPLETA DI ANDARE A VEDERE SE GLI AMMINISTRATORI DI ATHENA SRL NON CORRISPONDANO PER CASO AD ALTRI SOGGETTI CHE IN QUESTO PERIODO HANNO FATTO AFFARI CON LA FAMIGLIA DEL VICESINDACO ASSESSORE ALL’URBANISTICA.
RICORDIAMO INFATTI CHE I CAPANNONI DELLA FAMIGLIA SONO STATI DI RECENTE TRASFORMATI IN EDIFICABILI:
12 UNITA’ IMMOBILIARI E 200 MQ DI COMMERCIALE E PARE CHE SIANO SUBITO STATI VENDUTI A QUALCUNO.
LO STESSO QUALCUNO CHE HA COMPRATO DA ALTRE PARTI……………
BUON LAVORO
DA IL TIRRENO DI GIOVEDÌ, 03 GENNAIO 2008
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La ditta vincitrice esclusa per non avere sottoscritto il contratto: avanti una società pietrasantina
Il Comune riassegna i terreni all’asta
Colpo di scena per i lotti di via Ficalucci: vanno per 3 milioni al secondo
Il punto. La Athene srl si era anche aggiudicata per quasi 700mila euro un terreno in via Sant’Antonio
LUCA BASILE
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PIETRASANTA. Fuori i primi, avanti i secondi. I terreni di via Ficalucci, che il Comune ha messo all’asta nei mesi scorsi e che prevedono la realizzazione di 4 lotti edificabili, passano dunque di proprietà. O meglio: dopo aver revocato l’assegnazione alla società Bellavista Palace di Firenze, che con 3 milioni e 140 mila euro si era aggiudicata il tutto presentando inizialmente l’offerta più alta, l’amministrazione di palazzo ha formalizzato la proposta di una società con sede in città, l’ Athene srl, risultata la seconda del lotto.
Nelle casse dell’ente finiscono, quindi, 2 milioni e 987 mila euro a cui vanno però sommati anche i 143 mila di cauzione versati, come cauzione, dalla stessa Bellavista Palace e comunque incassati dal Comune. Ma perché questo ‘ribaltone’?
Facciamo un passo indietro e rifacciamoci alla determina dirigenziale del 17 dicembre scorso dove, di fatto, si scriveva che «la società – la Bellavista Palace, ndr – non ha comunicato l’ora per la sottoscrizione dell’atto rendendosi inadempiente».
Con il termine ultimo per formalizzare l’atto scaduto 3 giorni prima, il 14 dicembre. Da qui, appunto, la revoca, l’incasso della cauzione e il campo libero per i secondi in graduatoria. Tutto finito? Si vedrà: non è escluso, infatti, che si arrivi ad un contenzioso fra la Bellavista Palace e Comune, con i primi che nelle sedi preposte potrebbero fare valere le proprie ragioni. Dalle ipotesi ai fatti certi: l’Athene srl, che è dunque la nuova proprietaria dei terreni di via Ficalucci ha sede a Pietrasanta, in piazza Matteotti e ha, come amministratori, Massimo Maggi e Stefano Morucci. Via Ficalucci, com’è noto, era la parte più consistente del ‘tesoro’ di palazzo: una superficie complessiva di circa mq. 4.230 da frazionare in 4 lotti edificabili ciascuno di mq. 1.057mq., per un’area che si trova a circa 250 metri dal Viale Apua. Fra l’altro, sempre l’Athene srl a suo tempo aveva presentato un’offerta di 697 mila euro per un altro terreno comunale, in via S.Antonio a Tonfano.
Ad ogni modo, il Comune, dall’alienazione di alcuni fra i suoi beni otterrà circa 4 milioni e 700 mila euro: denaro vitale per consentire la realizzazione di opere sul territorio, magari ‘spalmate’ nell’esercizio triennale di bilancio. Ed un rinnovato interesse da parte del privato si riscontra anche su un altro capitolo di beni messi all’asta, quelli che nell’ottobre scorso furono ignorati e che invece adesso, dietro una sorta di trattativa diretta fra le parti, potrebbero portare nuovo denaro al Comune. Fra questi segnaliamo, come più importante, un lotto edificabile a Tonfano, via Donizetti, angolo piazza XXIV Maggio: una porzione di 100 metri quadrati acquisita a patrimonio comunale in quanto ex alveo del fosso Tonfano e con un prezzo base di 695 mila euro. Ne sapremo di più nei prossimi giorni, ma la fila dei ‘pretendenti’ sembra particolarmente lunga.
Estratto dal “variantone”….
… giusto per riflettere…
VARIANTE DI CHIUSURA L.R. 5/95 Relazione Tecnica
COMUNE DI PIETRASANTA
PROVINCIA DI LUCCA
OGGETTO: Variante Generale al P.R.G.C. vigente ai sensi della L.R. 5/95.
RELAZIONE TECNICA
AREA BASILE-CAMPIGLIONI
(Via Provinciale per Vallecchia)
La Variante urbanistica si rende necessaria per il seguente motivo:
- Realizzazione di una struttura ricettiva per la produzione e l’offerta al pubblico di servizi per l’ospitalità tipo “villaggio turistico” nella parte attualmente occupata da serre dismesse da tempo.
Nella residua porzione di terreno, ubicata nella parte più collinare, sarà realizzata un‘azienda agricola con l’intero recupero dei terrazzamenti mediante l’impianto di vigneti specializzati.
STATO ATTUALE
L’area in oggetto è situato in località Campiglioni su un tratto che si affaccia sulla Via Provinciale per Vallecchia.
DAL VIGENTE PRGC:
Per tale area la vigente Variante Generale al P.R.G.C. ha la seguente destinazione d’uso:
- ZONA OMOGENEA DI TIPO E1 – AREA COLLINARE DI TUTELA PAESISTICA A PREVALENTE DESTINAZIONE AGRICOLA E FORESTALE.
DAL VIGENTE PTC:
L’area oggetto di variante, per la porzione individuata come area boscata, è riconoscibile come Invariante Strutturale individuata alla scala provinciale come si evince dal documento di cui al comma 6) dell’art.1 del P.I.T. Le Relazioni tra il Piano di Indirizzo Territoriale Regionale e il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lucca.
L’area rientra nella perimetrazione individuata nella tavola B3 del P.T.C. – carta delle strutture territoriali, ambienti e paesaggi locali – struttura territoriale Apuana – AA11: le colline marittime della Versilia – di cui all’art.16 delle N.T.A. del P.T.C.
DIREZIONE SERVIZI DEL TERRITORIO – U.O. URBANISTICA
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VARIANTE DI CHIUSURA L.R. 5/95 Relazione Tecnica
L’area di cui all’obiettivo confina con la perimetrazione individuata nella tavola C.1 del P.T.C., come aree urbane storiche (art.83 N.T.A.) di cui al Titolo V del P.T.C.
L’area in esame rientra nel territorio collinare di Pietrasanta, individuato nella suddetta tavola B.1; non ricade in nessuna zona di particolare importanza per il ciclo biologico di specie di flora e fauna selvatica protetta, di coltura protetta o definibile come area agricola di controllo dei caratteri del paesaggio.
L’area rientra nella perimetrazione individuata nella tavola A.4 del P.T.C – carta della fragilità degli acquiferi, Area ad elevata vulnerabilità intrinseca potenziale: Alta/elevata permeabilità secondaria cui agli art.27 delle N.T.A. del P.T.C.
ELEMENTI DI VALUTAZIONE DI CUI AL CAPO IV DEL P.T.C. – LA FRAGILITÀ AMBIENTALE – INDICATORI PIÙ SIGNIFICATIVI PRESI IN ESAME CHE IMPLEMENTANO IL QUADRO CONOSCITIVO.
Indicatori di pressione del sistema acqua
fabbisogno idrico civile con livello di attenzione basso; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.35, comma 3, delle N.T.A.
carico inquinante con livello di attenzione medio; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.36, comma 3, delle N.T.A.
Indicatori di pressione del sistema aria
emissioni civili con livello di attenzione alto; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.41, comma 1, delle N.T.A.
emissioni da traffico con livello di attenzione medio; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.40, comma 2, delle N.T.A.
Indicatori di pressione del sistema energia
consumo elettrico con livello di attenzione medio; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.44, comma 3, delle N.T.A.
consumo di metano con livello di attenzione alto; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.44, comma 1, delle N.T.A.
Indicatori di pressione del sistema rifiuti
produzione pro-capite con livello di attenzione alto; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.48, comma 1, delle N.T.A.
percentuale di raccolta differenziata con livello di attenzione basso; le trasformazioni previste dalla variante sono coerenti con gli indirizzi di cui all’art.48, comma 1, delle N.T.A.
OBIETTIVI STRATEGICI DELLA VARIANTE
Con la premessa che:
- L’Amministrazione Comunale nello sforzo di valorizzare ed incentivare le colture di tipo specialistico nelle aree collinari del comune di Pietrasanta, in previsione di un turismo di tipo naturalistico, anche con evidenti ricadute economiche per l’intera comunità, è interessata alla realizzazione di un’azienda agricola su un vasto appezzamento di terreno in località Campiglioni lungo la Via Provinciale per Vallecchia.
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VARIANTE DI CHIUSURA L.R. 5/95 Relazione Tecnica
L’azienda agricola verrà realizzata nella parte collinare e interesserà un’area di circa quattro ettari di estensione. Sarà impiantato un vigneto. Il manufatto esistente verrà convertito in cantina per la lavorazione delle uve prodotte.
La Variante in oggetto prevede la seguente trasformazione:
- Nella parte attualmente occupata dalle serre dismesse si intende realizzare un complesso turistico-ricettivo, oggetto della presente variante, dotato di alloggio di guardianaggio, servizi accessori e di commercio ed attrezzature per il tempo libero su una superficie di circa 1.5 ettari. La tipologia edilizia è tesa a garantire il minimo impatto ambientale con andamento planimetrico che si adatti al profilo naturale del terreno, con corpi di fabbrica edificati ad un solo piano fuori terra; i materiali e le tecniche costruttive usate saranno quelli tipici del luogo. L’accesso al complesso avviene attraverso la viabilità esistente con collegamento diretto al parcheggio.
- L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione di alcuni manufatti ed il recupero di altri fabbricati presenti.
STATO MODIFICATO
ZONA OMOGENEA “D” ZONE A PREVALENTE DESTINAZIONE PRODUTTIVA SECONDARIA E TERZIARIA e precisamente Zona “D7” per nuove attrezzature ricettive e alberghiere.
In tale zona la Variante Generale si attuerà mediante intervento preventivo con approvazione di un Piano di Inquadramento Operativo di Comparto esteso all’intera area così come perimetrata ed evidenziata nelle tavole di PRGC.
COMPARTO DI INTERVENTO IN LOCALITA’ CAMPIGLIONI
• Superficie Territoriale: 1,5 Ha
• Volume della parte riservata ai servizi accessori e commerciali: max. 3300 mc. circa di cui 1500 mc. da recupero.
• Altezza massima dei nuovi edifici: 3,5 m.
• S.U.N. casa di guardianaggio: 110 mq.
• Numero bungalow: 20
• S.U.N. alloggi: minimo 35 mq. – massimo 50 mq. (equivalenti ad una camera, bagno e angolo cottura)
• Parcheggi: circa 1000 mq.
• Tipologia: manufatti in linea ad un piano fuori terra che seguono il naturale andamento del terreno in modo da avere il minimo impatto ambientale.
• Materiali: è obbligatorio l’utilizzo di materiali e tecniche costruttive locali. E’ vietato l’uso di cemento armato a facciavista. Gli infissi dovranno essere in legno, le coperture, a capanna o padiglione, in marsigliesi o coppi ed embrici o lastre di pietra. Gli intonaci esterni dovranno essere in renone di cava. Le murature esterne, se non intonacate, dovranno essere in pietra facciavista o rivestite in pietra.
La variante urbanistica intende configurarsi come strumento urbanistico coerente con gli indirizzi e gli obiettivi generali del P.S. adottato.
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Dagli obiettivi generali già definiti nella fase di avvio del procedimento, dall’analisi completa delle conoscenze a supporto delle scelte strategiche definite nella stesura del Quadro Progettuale del Piano Strutturale, emerge che l’area in oggetto rientra nel Sistema Territoriale della Collina, Sistema Funzionale Infrastrutturale, turistico e compresa nel perimetro dell’Unità Territoriale Organica Elementare n° 6.
STANDARDS DI QUARTIERE ESISTENTE U.T.O.E. n°6
esistente
Dotazione per Abit. Resid*
Attrezzature di interesse collettivo
10681 mq
14.6 mq/ab.
(2 mq/ab)
Verde attrezzato
1280 mq
1.7 mq/ab.
(9 mq/ab)
Parcheggi
2521 mq
3.5 mq/ab.
(2.5 mq/ab)
* Riferito alla popolazione prevista al 2022.
STRALCIO DALLA TABELLA DEL DIMENSIONAMENTO PER U.T.O.E.
Abitazioni ERP
Abitazioni
Edilizia Privata
Turistico
Ricettivo
Industriale
Artigianale
Commerciale
Direzionale
U.T.O.E.
ALLOGGI
Alloggi per residenti
Alloggi per non residenti
Alloggi
TOT.
Alloggi
Camere
S.U.L.
S.U.L.
N.C.
N.C.
N.C.
REC.
N.C.+
REC.
N.C.
N.C.
N.C.
Vallecchia
10
6
4
10
30
20
2.000
1.000
Dalla tabella del dimensionamento si evince che per tale U.T.O.E. sono previsti venti camere turistico-ricettive di nuova edificazione e pertanto l’intervento proposto in Variante è coerente con il Piano Strutturale.
PROCEDURA GENERALE DI VALUTAZIONE DELLE TRASFORMAZIONI
Gli elaborati prescritti dalle direttive tecniche regionali in attuazione della legge regionale n°21/84, corredati delle certificazioni di cui al comma 5, sono stati depositati presso il Genio Civile competente; tale deposito costituisce, insieme a quanto meglio specificato in questa relazione sull’analisi dello stato delle risorse soggette a modificazione, sull’indicazione delle finalità degli interventi previsti, sull’individuazione dei livelli di criticità delle aree interessate (anche sulla scorta del Quadro Conoscitivo riportato negli allegati grafici del P.T.C. di cui al Titolo III – Disposizioni finalizzate alla tutela dell’integrità fisica del territorio e dell’ambiente), elemento di valutazione degli effetti ambientali di cui all’art.32, comma 6, della L.R. n°5/95.
Si evidenzia che, ai sensi dell’art.5 comma 4 della L. 5/95, il limitato nuovo impegno di suolo concorre alla riqualificazione del tessuto esistente, in aree già funzionalmente attrezzate e dove già sono garantiti: l’approvvigionamento idrico, la depurazione, la
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difesa del suolo per rendere l’insediamento non soggetto a rischio di inondazione, lo smaltimento dei rifiuti solidi, la disponibilità di energia, la mobilità delle persone e delle merci.
MISURE DI MITIGAZIONE
La variante in oggetto individua, a compensazione degli effetti indotti dalle trasformazioni, le seguenti misure di mitigazione:
ACQUA:
• Completamento e miglioramento della rete fognaria anche per le case isolate.
• Utilizzo di fonti di approvvigionamento differenziate in relazione agli usi delle risorse idriche.
• All’interno dei cicli produttivi vengano impiegate fonti di approvvigionamento idrico differenziate, prevedendo anche la raccolta e l’impiego delle acque meteoriche.
• All’interno dei cicli produttivi venga previsto il riciclo ed il riuso delle acque interne con sistema di utilizzo a cascata, nonché il riuso delle acque esterne (da impianti di depurazione civili e/o da altri impianti produttivi).
• Il rispetto del limite di impermeabilizzazione superficiale di cui alla D.C.R. 230/94 e la tutela da contaminazione delle acque sotterranee.
ARIA:
• Completamento della rete di metanizzazione.
• A causa del tessuto urbano caratterizzato dalla concomitanza di insediamenti residenziali ed artigianali-industriali è necessario razionalizzare e ridurre i flussi di traffico veicolare mediante l’individuazione di tracciati alternativi e dedicati a ciascuna tipologia di traffico.
• Perseguire e ricercare gli obiettivi di qualità dell’aria.
ENERGIA:
Perseguire la stabilizzazione dei consumi energetici, in particolare:
• Condizionamento delle trasformazioni all’uso di funzioni di cogenerazione e teleriscaldamento/raffreddamento decentrato;
• Applicazione della normativa tecnica sulle caratteristiche costruttive degli edifici ai fini del risparmio energetico;
• Realizzazione della connessione energetica tra il comparto civile e quello produttivo;
• Venga perseguita la riduzione dell’uso dei combustibili fossili nei vari comparti, promuovendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
SUOLO:
• Dismissione dei serbatoi interrati con contestuale ripristino e bonifica dei terreni.
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• Dismissione di sistemi di depurazione obsoleti come le fosse biologiche o peggio lo scarico in terreno o acque superficiali, con l’immediato impiego di soluzioni più sostenibili per la depurazione dei reflui, quali l’allaccio alla fognatura o meglio ricorso a sistemi di fitodepurazione.
• Promozione di interventi di difesa chimica dei suoli.
• Il rispetto del limite di impermeabilizzazione superficiale di cui alla D.C.R. 230/94.
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INDEBITAMENTO DEGLI ENTI LOCALI
CORTE DEI CONTI, SEZIONI RIUNITE IN S.G. – sentenza 27 dicembre 2007* (sui presupposti per l’applicazione della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 30, comma 15 della L. finanziaria 2003, nei confronti degli amministratori di enti territoriali che ricorrano all’indebitamento per finanziare spese diverse da quelle di investimento).
Nessuno si è dimesso, ma questo è un grande passo.
Stasera il presidente Marchetti se n’è andato e come presidente del consiglio abbiamo avuto l’onore di vedere il dottor Lombardi.
Non solo.
E’ stata votata, vista la gravità in cui versa l’amministrazione comunale, una richiesta di dimissioni del Sindaco Mallegni.
Una specie di impeachment.
La strada è ancora in salita.
Se è come andare in bicicletta verso Capriglia io penso che siamo a metà strada.
L’importante è non arrendersi e continuare ad informare la città.
Propongo anche una manifestazione a Lucca o Firenze per sensibilizzare le istituzioni locali di questa situazione politica di stallo in cui versa una città che ha perso tutta la sua dignità il 31 gennaio 2006, cosa che ancor oggi sta pagando a caro prezzo.
Inoltre un discorso sul coraggio.
Il coraggio di confrontarsi, dov’è finito???
Bella figura che ha fatto la maggioranza a non presentarsi, doppia figuraccia, con i suoi cittadini.
Sia quelli che NON HANNO VOTATO, perchè sempre più si stanno sentendo: presi in giro, scartati.
Sia quelli che HANNO VOTATO, perchè hanno preso anche loro la bidonata.
Eppure quando si tratta di una cosa che interessa loro, vedo che i consiglieri non mancano, nemmeno il sindaco.
Un passo avanti c’è stato comunque, però non bisogna abbassare la guardia.