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stasera…comunque vada…chi viene sara’ per pietrasanta…libera
io ci sarò e non da solo
Com.stampa:
Troppo tardi!!!!!
Mallegni e Benedetti (che coppia) promettono interventi dal 2008 a Porta a Lucca.
Il sottoscritto aveva denunciato da molto tempo e anche recentemente il degrado economico e ambientale di questa importante zona di Pietrasanta e richiesto interventi adeguati.
Tra l’altro per smontare il tutto Qualcuno aveva cercato di attaccarmi accampando strampalate elucubrazioni.
I fatti parlano da soli.
Saluto con grande dispiacere la chiusura del negozio di frutta e verdura di Paola Bresciani e la Libreria di Susanna Casini.
Purtroppo i danni che hanno causato quasi otto anni di Mallegni e soci si stanno facendo sentire fragorosamente e nel giro di qualche tempo esploderanno completamente in ogni settore, soprattutto dal punto di vista urbanistico e ambientale “ma anche” (permettemi un “VELTRONISMO”) e soprattutto da quello economico.
Dal punto di vista etico-morale ormai la frittata è fatta.
Saluti,
Marco Bonuccelli
Consigliere Provinciale Prc
all.to articolo de il tirreno di oggi:
Il tirreno SABATO, 15 DICEMBRE 2007
Pagina 9 – Viareggio
In centro scompare anche la Libreria mentre sbarca Stefanel
Paola, addio dopo 31 anni
Chiude lo storico negozio di Porta a Lucca
LUCA BASILE
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PIETRASANTA. Per taluni siamo ai titoli di coda di una storia che sconfina in un passato lontano, per altri è l’albore di un’avventura imprenditoriale tutta da scrivere. Il centro cittadino, in chiave commerciale, è un palcoscenico in perenne movimento. E così a fronte del negozio di alimentari e frutta e verdura di Paola Bresciani che lascia dopo 31 anni di lavoro e soddisfazioni a tutto tondo, ecco profilarsi l’apertura, questo pomeriggio ore 15.30, di un punto vendita Stefanel in via Stagi: Pietrasanta seduce e disorienta, incoraggia i nuovi e mortifica «i vecchi» di settore che tradiscono sfiducia denunciando una crisi neppure troppo latente.
Storia di Paola. Il negozio di Paola Bresciani si affaccia su Porta a Lucca da una vita. «Quando ho preso in mano le redini di quest’attività, il negozio di frutta e verdura – racconta – era già ben avviato perché prima di me era stato gestito da Amalia e Noemi. Sarà un secolo che si vendono questi articoli in zona: purtroppo siamo arrivati in fondo, andare avanti, oggi, proprio non è possibile. Ma la colpa non è della grande distribuzione, no, quella io e mio marito siamo riusciti a contenerla, il problema sta tutto in una viabilità cervellotica che impedisce ai miei clienti di transitare in zona, di parcheggiare anche per solo pochi istanti, caricando la frutta e la verdura per poi proseguire. Il colpo definitivo è arrivato con i lavori in via Barsanti, con questi limiti al transito delle auto, limiti che potevano essere benissimo varati dalle 17 in poi, ma che di fatto, estesi a tutto il giorno, hanno dato un duro colpo a tutti noi commercianti di Porta a Lucca. La ztl, i parcheggi ad uso dei soli residenti, la viabilità impossibile, la chiusura dell’Asl: tutte situazioni che hanno reso impossibile il lavoro in zona. Sono stata costretta a tirare via, nei mesi, cassette e cassette di verdura, ho perso la mia clientela, gli artisti famosi e i pietrasantini, perché nessuno poteva più venire a caricare. Ho fatto presente la situazione al sindaco Mallegni: mi ha fatto i complimenti per il ‘mio bel negozio’ e poi ha tirato dritto. E così, di fronte all’ennesima tassa, presa dallo sconforto, ho detto basta. Lavoravo in costante perdita, dopo anni di dignitose soddisfazioni». Si commuove Paola Bresciani. «Se ripenso a tutta la gente che è passata da questo negozio, mi sento struggere dentro: persone che mi testimoniano, ancora oggi il loro affetto. C’era un rapporto confidenziale, mi chiedevano consigli sulle ricette. Ma io, a casa, non ci posso stare. Qualcosa devo pur fare, anche perché la pensione non mi permette di vivere di rendita».
La Libreria. «Cosa vuole che le dica: chiudo, dopo 5 anni, per motivi personali e perché in fondo mi sono già tolta le mie soddisfazioni. Detto questo, Porta a Lucca, mi sembra una zona paralizzata da evidenti problemi di viabilità». Susanna Casini, titolare de La Libreria, non è però pentita di avere intrapreso un’attività imprenditoriale in questo campo. «Assolutamente no: ho avuto una buona clientela, poi, è chiaro, vendere libri non è mai semplice e così redditizio dal punto di vista economico. Se ho qualche messaggio al sindaco Mallegni? Mettiamola così: un salto dalle nostre parti non lo ha mai fatto, anche solo per sfogliare le pagine di un libro. Altro preferisco non aggiungere».
Chi apre. Chiara Barberi, titolare di Once upon a time a princess, elegante bomboniera di vicolo san Biagio inaugurata una settimana fa, dove si trovano articoli di abbigliamento per bambina e donna, arriva da altre esperienze di settore a Forte dei Marmi. «Investire a Pietrasanta ha un senso perché siamo convinti delle potenzialità di sviluppo di questa piazza, dove è presente e vivo un turismo di cultura, a differenza di altre zone dove oramai si privilegia solo il portafoglio. Gli affitti? Di livello ancora accessibile. E poi, l’importante, è dotare il tuo negozio di una propria identità che lo caratterizzi allo sguardo del cliente».
Fra le recenti aperture anche la gastronomia «Farina doppio 00», di fronte all’ufficio postale e Glamorous, profumeria di via Marzocco.
Corti e Quadrifoglio. I battenti, a breve, chiuderanno anche per il Quadrifoglio di via Mazzini, anche se già una nuova attività è pronta a subentrare. Punto di domanda, invece, intorno a Corti&co, abbigliamento, in piazza Duomo: il negozio, per ammissione degli stessi titolari, «va alla grande. Abbiamo un giro importante di clienti». Però sempre i titolari hanno deciso di cedere il tutto, tanto che è in corso una vendita di liquidazione, ad una banca pronta ad aprire una propria filiale. Eventualità bloccata dal sindaco Massimo Mallegni e da un regolamento comunale che impedisce nuove aperture di questo genere nel centro storico.
Purtroppo temo che Mallegni e c. si terranno ben aggrappati ancora alle poltrone. Credo che molto dipenderà dal clima che si respira nel centrodestra a livello nazionale.
Chissà, magari ci darà una mano Berlusconi: un bel paradosso, no?