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Frazionamenti: e ora che si fa?

Novembre 26, 2007

Se avete letto la cronaca di Pietrasanta su Il Tirreno di domenica 25 novembre, qualche salto sulla seggiola forse lo avete fatto. Se non l’avete letto, la notizia importante è questa:

Concessioni edilizie: marcia indietro. Arrivano avvisi di annullamento per una serie di progetti.

Le concessioni annullate, al momento sembrerebbero 8; annullate in riferimento a quei famosi (o famigerati) articoli 26 e 26ter di cui ci siamo ampiamente occupati. Meglio tardi che mai, si dovrebbe dire. E invece ci viene da dire che si poteva fare prima. Già, perché è da un pezzo che questa storia dei frazionamenti va avanti e finora pare che non si sia fatto altro che procrastinare una decisione che, dopo il parere pro veritate, ci sembrava davvero inevitabile. Allora perché si è aspettato tutto questo tempo, ci verrebbe da chiedere? Cosa si doveva aspettare? O forse si sperava che altre questioni andassero a finire, come sperava qualcuno, in una bolla di sapone? (Altro capitolo assai serio: nel consiglio comunale di mercoledì scorso, qualcuno ha tentato di fare finta di niente, si è parlato delle cose all’ordine del giorno con la naturalezza e la disinvoltura di chi non ha niente da spiegare alla città. Mah, facciano loro… Di certo ci viene da pensare a coloro che per diversi mesi hanno avuto (o hanno ancora?) le dimissioni pronte nel bauletto dello scooter. E diceva che fatto questo o quell’evento – ormai improrogabile – si dimetteva di sicuro. Ma questa è un’altra storia, che andrebbe raccontata con un libro).Torniamo ai frazionamenti: l’articolo de Il Tirreno dice, ad un certo punto: “Fra le ipotesi da prendere in considerazione [...] c’è anche quella della demolizione, ma certo sembra difficile trovare in giurisprudenza un qualcosa che possa dare contro ad un cittadino, che ha costruito dietro rilascio di regolare permesso e che, poi, a case o uffici completati, gli viene detto “guarda, non potevi costruire”.E se, mettiamo il caso, quella concessione, regolarmente rilasciata, avesse leso invece gli interessi di altri cittadini? Se la realizzazione di tale concessione avesse penalizzato altri cittadini nel godimento della proprietà o magari deprezzandone il valore? Chi risarcirà queste persone che adesso hanno la certezza di avere ragione? Provate a fare un giro negli atti del Comune degli ultimi anni e guardate quanti atti riguardano ricorsi al TAR o al Consiglio di Stato per pratiche di questo genere. Chi impedirà a questi cittadini di avere giustizia? Quale garanzia la giurisprudenza darà a questi cittadini? Forse sarebbe il caso che si cominciasse a pensare a cause collettive (sempre ammesso che si possano fare); di certo sarebbe bene che qualcuno degli avvocati che spesso qui vengono pensasse a mettersi a disposizione per consulenze e valutazioni di fattibilità di ricorsi contro l’Amministrazione; e forse sarebbe anche il caso che il vicesindaco non minimizzasse tanto la situazione dicendo “Ne abbiamo prese in considerazione 30, forse 40 [di concessioni, ndr] e solamente 8 di queste, al momento, risultano oggetto di avvio di procedimento per annullamento (…)”. A casa nostra, 8 su 40 risulta essere il 20%… considerando quante concessioni sono state rilasciate da questo Comune, noi un pochino ci preoccupiamo. Ma sicuramente noi non capiamo niente.


3 commenti

  1. sarebbe interessante conoscere anche l’elenco definitivo nei dettagli con nomi e cognomi ma anche le aree del territorio dove si doveva costruire e il numero delle unità immobiliari previste o addirittura già costruite.

    ad esempio avevamo visto solo su aprigliocchi (con tanto di foto) chi era uno dei proprietari.

    cosi, per la precisione.

    c.s.p.


  2. Il problema più grosso non è per chi non ha ancora costruito ma per quelle concessioni già portate a termine, ora cosa si fà, si demolisce, si acquisisce al patrimonio comunale, si fà una sanatoria aggiungento ingiustizia ad ingiustizia. Che casino, secondo me saremo chiamati tutti a pagare.
    Bravi questi amministratori il cui capo è moderatamente soddisfatto……………. a pensare che era riuscito a farsi eleggere con il 60%.


  3. A disposizione !! E con molto piacere …



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