
Chi ha fatto cadere Nicolai?
Agosto 30, 2007Visto l’interessante commento ricevuto da Gariffe, pensiamo sia venuto il momento di rinfrescare la memoria circa la caduta del sindaco Manrico Nicolai, le citate ‘responsabilità’ di Rifondazione Comunista e quindi la consegna al centrodestra della città. Se fossimo in voi, ci scaricheremmo
il verbale di quella seduta, leggendo attentamente gli interventi di tutti. Forse qualche sorpresina chiarificatrice verrà fuori… chissà?
Intanto vi lasciamo con un quiz, tanto per divertirci: chi ha pronunciato queste parole?
“Il mio non è un intervento ma è solamente quello che giustamente Marchi ci riportava le responsabilità e lo voglio anche dire per serietà, noi siamo nati con questa maggioranza e finiamo con questa maggioranza. Questo mi sembra anche serietà nei confronti della gente e dei cittadini. Noi si rassegna appunto, tutto il gruppo consiliare dei DS, Luciano Borzonasca, Domenico Lombardi, Adolfo Tognocchi, Maurizio Tosi e Giovanni Cipollini”.
Guardiamo chi è il primo a indovinare…
SCARICA QUI il Consiglio comunale della caduta del Nicolai






Mi sembra che si scopra l’acqua calda, è già stato scritto e ridetto che la caduta della giunta Nicolai fù la incapacità della coalizione, tutta, di dialogare, senza pensare al bene generale, io da cittadino ho subito questa incapacità, ritrovandomi il sindaco che abbiamo, facendomi fare il salto dalla padella alla brace.
Mancò molto la volontà di dialogare per gli arroccamenti su posizioni dogmatiche, anche all’interno dei partitistessi e senza quel tanto di pragmatismo che poteva far superare gli scogli, in particolare ci fù chi pensò più al suo presunto orticello elettorale che alla ricerca della soluzioni dei problemi, pensando che andando a votare di prendere più voti, invece no quella volta l’elettorato punì le presunzioni.
Queste cose le ho stradette, nelle sedi appropriate, non ora ma anni addietro.
Comunque che sia di lezione.
Saluti Alessandro
Come al solito: le chiacchiere non fan farina, caro Alessandro, e te ci sembra che ti stai dando da fare in quel senso. Invece di dare tutto per scontato faresti bene a rileggerlo il verbale. Perché se certe cose non le hai capite allora, non crediamo possibile tu le capisca adesso senza nemmeno rileggerle. Ma si sa, te sai già tutto… e allora fallo te qualcosa di utile, portaci quei documenti che dici di avere, pòrtale te le novità, così evitiamo di annoiarti con cose che hai detto e ridetto. Non ora ma anni fa.
Ma insomma, Alessandro, fai finta di non vedere certi commenti? Sei il De Santi oppure no? Grazie, una risposta però dalla, fai un favore a tutti che vogliono conoscere il profeta!
La risposta ve la do subito, io sono il De Santi, da sempre, 50 anni osservatore della politica, e certe cose riesco a vederle con occhio attento e con buone capacità di discernimento.
Ho detto la scoperta dell’acqua calda, si perchè so benissimo perche cadde la giunta Nicolai, io in quel momento ero un semplice cittadino che poi avrebbe subito le conseguenze di quel fatto che dico chiaramente scellerato, proprio perche le conseguenze sono state peggio della cura, ci siamo ritrovati una città dove anche i topi di fogna hanno respirato l’aria della facile demagogia, del clientelismo, dei diritti passati per favori e come tanti che sono stati privilegiati dalle scelte amministrative, forse a discapito di noi tutti che abbiamo subito.
Riguardo alla polemica sui partiti o il partito che volle la caduta dell’amministrazione, lo ripeto io l’ho gia detto nelle sedi appropriate ed in faccia pertanto non credo di poter ricevere lezioni nel merito.
Ascoltate il mio consiglio, e questo per il bene della città, fate proposte concrete, anche sferzanti senza però cercare il protagonismo, questo si ritorce sempre, perchè altrimenti, e ve lo ripeto rivince il malgoverno, cosi che questa volta invece che nella brace si cade direttamente nella fornace.
Ora continuare nella supponenza accusatoria per scardinare, si fà per dire, il sistema dei partiti di allora non credo che possa portare frutti, vuoi perchè l’opinione pubblica non capirebbe vuoi perchè si rischia di dare fiato a quelle forze, io parlerei più di interessi incrociati, che hanno portato Pietrasanta a questo punto.
Senzaltro i personaggi che condussero alla caduta della giunta ora non osano fiatare, perchè la responsabilità che si sono assunta gli è ricaduta pesantemente sul groppone.
Ecco perchè vi vorrei consigliare la strada del dialogo, ripeto anche sferzante, ma non dirompente, pensate piuttosto come riportare la nostra amministrazione comunale sulla via della maggiore efficienza, trasparenza e soprattutto sulla serena vita politica anche di cofronto ma finalizzato al bene comune.
Sapete perchè,vi voglio portare un esempio pratico, è come il contestatore che voleva rifare le fondamenta dell’edificio, ma stupido non aveva pensato prima di puntellarlo, la conclusione ci rimase sotto.
Saluti Cordiali e buon sonno
Cos’è che diceva, De Santi ?… Saremmo noi,con le nostre domande a scardinare il sistema ?… Legga il post (Beppe Grillo), qui sotto, poi mi dica se non Le sembra già abbastanza scardinato di suo, “il sistema”!
Come potrà notare,tutto il mondo è paese, sia a livello nazionale che a livello locale,la “gente” continua a far domande e il mondo politico, tace,parla d’altro.
“Il potere del silenzio
98 miliardi di euro di evasione da parte delle concessionarie dei Monopoli di Stato non sono una notizia. Infatti non ne parla nessuno. Il potere del silenzio è il vero potere. In Italia ci sono 5 giornali e 7 canali televisivi che amministrano l’informazione, la costruiscono, la negano. Il cittadino è una foca ammaestrata, dice si, dice no, non capisce mai nulla di quello che gli succede.
98 miliardi di evasione meritano una risposta. Visco e Prodi devono rispondere. Se non lo fanno giustificano l’evasione. Chi paga le tasse non può essere preso per il c..o, paga anche il loro non miserabile stipendio.
Il blog ha pubblicato una prima lettera a Giorgio Tino, direttore dei Monopoli, nessuna risposta. Oggi ne pubblica una seconda. Se nessuno risponde, il blog continuerà. Tino non fare il tacchino. V-day, V-day, V-day.
LETTERA AL DIRETTORE DEI MONOPOLI DI STATO
“Gentile dottor Giorgio Tino,
siamo preoccupati per Lei. Da mesi Le scriviamo dalle pagine del Secolo XIX e da questo blog, ma Lei non ci risponde.
Per favore, batta un colpo, altrimenti saremo costretti a presentare una denuncia per scomparsa. Dovremo andare a “Chi l’ha visto?”.
In fondo non Le chiediamo molto. Vorremmo soltanto sapere se ha notizie dei 98 miliardi di euro (sì, miliardi, quelli con nove zeri) che, tra tasse non riscosse e multe non pagate, le società concessionarie di slot machine devono allo Stato.
Secondo la Corte dei Conti e una commissione d’inchiesta presieduta dal sottosegretario Alfiero Grandi, questo tesoro che appartiene a noi cittadini sarebbe finito anche a società vicine a Cosa Nostra e ai partiti politici (An prima di tutti). I magistrati e la commissione sostengono che i Monopoli da Lei diretti avrebbero gravi responsabilità in questo “disguido”. Non solo: la Corte dei Conti ha avviato una procedura per ottenere la restituzione dei soldi dalle società interessate.
E anche a Lei potrebbero essere richiesti 1,2 miliardi di euro.
Noi ci siamo limitati a riportare le parole della commissione e della Corte dei Conti. In un Paese civile Lei avrebbe da mesi risposto alle nostre domande.
O si sarebbe dimesso. Invece tace e resta al Suo posto.
Ma tace anche il vice-ministro Vincenzo Visco che da mesi ha sulla sua scrivania una copia della relazione di Grandi.
Forse sperate che presto o tardi ci stancheremo di scriverVi. Invece no, abbiamo il diritto di sapere dove sono finiti i nostri soldi. E continueremo a scrivervi (ufficiostampa@aams.it) finché non ci darete una risposta. O non ce la darà responsabilmente il presidente Prodi. Cordiali saluti.” Marco Menduni e Ferruccio Sansa (giornalisti del Secolo XIX)”
“Io ho fatto questo”…”Io sono stato l’autore di quest’altro”…”Tre anni fa ho presentato questa interrogazione”…”solo io faccio opposizione”… Ma adesso, cari politici, cosa state facendo? Stiamo vivendo quattro mesi di assenza di opposizione.
I quotidiani raramente vi pubblicano (e non torniamo a ripetere la favolina che ci vogliono male! Se l’articolo è decente e interessa la comunità viene pubblicato). In città siete praticamente “desaparecidos”. Le manifestazioni pubbliche di piazza (e intendo quelle che attirano i giovani e chi non ha tessere o ideali di sinistra) assenti.
Io credo, da mezza profana, che attualmente a Pietrasanta, ci sia un profondo stallo nella politica di opposizione. L’allontanamento della sinistra dalla realtà della città è tangibile e non solo con le categorie.
Mi chiedo come mai non si comunica più con i cittadini. Non si dà loro voce, così come dovrebbe fare una opposizione matura, concreta e che ha la volontà reale di salire nuovamente al comando di questa cittadina.
Caro Sacchelli, il tuo operato è sicuramente da lodare, nell’ultimo anno e mezzo, ma non si può definire unico. Tu ti occupi solo di edilizia e purtroppo i problemi di Pietrasanta non si esauriscono solo con la marea di cemento che ci ha invaso.
Credo che occorra da parte di tutti coloro che si occupano istituzionalmente di politica, una mano sulla coscienza e una autocritica, domandandosi il motivo per cui non si riesca a cavalcare le innumerevoli petizioni presenti. Perché non si appoggiano i vari comitati spontanei nati. Perché occorre che il cittadino debba trovarsi a combattere da solo problematiche che sarebbe più giusto affrontare in ambito istituzionale, con un sicuro ritorno di consensi nell’opinione pubblica.
Cara Tecla,
non per contraddirti, ci mancherebbe altro, ma semmai per ‘indirizzarti’: noi l’appoggio ai comitati cittadini l’abbiamo dato immediatamente, mettendo a disposizione il blog e facendo subito alcuni post che riguardavano il “risveglio sociale” di Pietrasanta. Qualcuno ha risposto, pochi, altri se ne sono stati zitti. Allora ci chiediamo, non per difendere nessuno, ma ci sembra corretto: quando qualcuno si offre di aiutare, perché di là si trova sempre silenzio? C’è paura? L’azione di chi si espone, o si è esposto in questi anni, deve trovare per forza sponda fra i cittadini. Fai parte di un comitato? Bene, mandaci cose che ritieni interessanti, mandaci documenti, dacci la possibilità di sostenervi. Siamo qui, possiamo darvi spazio e visibilità, questo lo possiamo fare. Quanto ai partiti, chiedi direttamente a loro. Ci sta che qualcuno conosca già i vostri problemi, magari ha già anche fatto qualcosa o, magari, lo sa ma reputa la questione come “la scoperta dell’acqua calda”. A presto.
Cos’è che diceva, De Santi ?… Saremmo noi,con le nostre domande a scardinare il sistema ?… Legga il post (Beppe Grillo), qui sotto, poi mi dica se non Le sembra già abbastanza scardinato di suo, “il sistema”!
Come potrà notare,tutto il mondo è paese, sia a livello nazionale che a livello locale,la “gente” continua a far domande e il mondo politico, tace,parla d’altro.
Non che il mondo politico parli di altro, non è cosi, risponde purtroppo a chi fà la voce più grossa e a chi chiede il pagamento della cambiale che ha in mano, il mondo politico si trova in una bufera e non sa da che parte ripararsi, la bufera non è nata per caso ma è venuta per le spinte dal basso, dove noi cittadini, pochi o tanti, abbiamo spesso istigato i politici, e loro hanno risposto prontamente a soddisfare le esigenze del piccolo orticello particolare, quello vuole la leggina per uno gravio fiscale, vedi il commercialista che da istruzione ad un sottosegretario di come scrivere un emendamento alla legge finanziaria al fine di inventare fantasiose deduzioni per non far pagare le tasse, c’è chi si è buttato in politica per risolvere i suoi problemi finanziari e particolari, vedi leggi a personam, a livello locale l’altro vuole il favore, che magari è un diritto, per poter edificare o ottenere cambiamenti d’uso immobiliari, pertanto non farei distinzione fra noi e i politici loro sono in buona misura quelli che noi vogliamo e loro purtroppo per curare l’orticello elettorale prontamente rispondono.
Ecco il sistema che ci ritroviamo e che ritengo vada cambiato dalle fondamenta, ma purtroppo la grande indifferenza dei più e il facile populismo e con l’azione mediatica studiata per glorificare e nascondere, non aiutano e lo dico a ragion veduta e per esperienza diretta.
Si parla della evasione dei monopoli di stato, quella è cosa vecchia, nel merito la corte dei conti era intervenuta anni addietro e sembra, dico sembra, fù la goccia nel vaso e per cui Fini chiese la testa di Tremonti.
Ritengo che questo ultimo argomento non faccia parte delle nostre vicende locali, pertanto non ne vedo il nesso, lo vedo soltanto come mala amministrazione e sperpero generale ben più in alto dei fatti che hanno coinvolto Pietrasanta e che non sia altro che peraltrismo che non fà che aggiungere confusione alla confusione.
Riguardo alle domande, queste sono legittime e sacrosante, ma non vorrei che facessero l’effetto contrario sull’opinione pubblica, per lo più disattenta, scarsamente lettrice e di corta memoria, per cui si mette sotto accusa l’opposizione per i fatti accaduti a Pietrasanta e di cui ora si cominciano a vedere le conseguenze, per non essere riuscita a frenare gli eventi, compreso il disseto amministrativo del comune. L’opposizione, lo ripeto di nuovo, ha fatto quello che poteva nella completa solitudine, forse anche sbagliando ma sempre sola.
con tecla sono abbastanza d’accordo e la invito anch’io a contattarci.
mentre era giusto rivendicare anni di lavoro è anche vero che oggi c’è un pò di fiacca e le opposizioni debbono da subito ritovare lo slancio che hanno avuto nel passato. il problema è che anche le opposizioni a pietrasanta sono fatte di uomini e donne con le loro mille problematiche, lavoro, famiglia ecc..e quindi senza aiuto più di tanto non possono fare. nei partiti (credo di conoscere abbastanza bene la realtà pietrasantina)le persone attive che dedicano molto tempo alla politica non sono più di 4 o 5 per forza politica, quando va bene. quindi c’è bisogno di più partecipazione.
noi siamo aperti a qualsiasi contributo.
sui comitati è vero ma è lo stesso problema di sopra non è facile lavorare, fare i consiglieri, lavorare per il partito, seguire i figli ecc. e poi andare ogni giorno sulle barricate a sostenere quello o quel problema.
me ne sono accorto anch’io, tempo fa sono stato contattato da alcuni cittadini che hanno un problema con il puzzo del depuratore del pollino. ho fatto un paio di com.stampa sono stato sul posto ho fatto telefonate. nesuno ha risposto e nessuno si è visto.
forse i comitati che stanno sorgendo sul territorio per protestare contro l’amministrazione (i nodi vengono al pettine)potrebbero (la butto li) provare a coordinarsi a quel punto anche per noi sarebbe più facile sostenere per quello che possiamo le loro istanze.
marco bonuccelli
Cara Tecla,
la tua testimonianza mi ha fatto sentire meno sola.Capisco perfettamente ciò che provi di fronte all’indifferenza generale che si tocca con mano,quando si chiede aiuto e non lo si trova. Aprigliocchi però ha ragione, qui puoi trovare un punto d’appoggio che prima non esisteva, da cui far partire richieste o manifestare disagi. Una vetrina che essendo sotto gli occhi di tutti, potrà misurare ,passo dopo passo,il reale impegno di coloro che vorranno accogliere e sostenere le tue richieste, come quelle di altri che sapranno approfittare di questo strumento. Non più dialoghi ed incontri in separata sede, ma domande e risposte pubbliche. Da qui , tutti potranno monitorare la situazione: chi ci sarà, chi non ci sarà, chi e in che misura fornirà il suo contributo.Il tutto alla luce del sole.Questa è la vera trasparenza.Questa , è la vera democrazia.
Care Tecla e Susanna, certo quanto dite è giusto, trasparenza, risposte alle domande dei cittadini, fare tutto alla luce del sole, non decidere in separata sede l’assetto del territorio, bellissimo tutto questo, ma purtroppo tutto il contrario di quello che si è fatto in questi ultimi anni. A parte le prime dichiarazioni del primo cittadino che disse, butteremo giù a spallate le porte e faremo le pareti del palazzo comunale di vetro e tutto sarà trasparente, ne è passata acqua e di porte tirate giù e pareti di vetro niente, anzi abbiamo visto quello che è successo e i nodi che ora stanno venendo al pettine.
Forse è il caso di dire che fra il dire e il fare ci passa il mare.
Mi scusi sig. De Santi, è vero che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”,infatti qui vedo che si parla tanto ma di fatti se ne portano pochi.Mi perdoni l’ironia, ma a leggere Lei si ha quasi l’impressione che a parlare sia un “dio”.Lei ha doti di preveggenza perchè dice di aver denuciato di tutto e di più ancor prima che gli eventi si verificassero, Lei sembra conoscere particolari inquietanti della vita politica cittadina e sembra averli contrastati con la forza di un leone, e potrei continuare. Il suo lavoro però ,non ha portato a grossi risultati, mi scusi. Se continuerà a parlare in questo modo non credo che porterà del bene al suo partito.Qual’ è il suo partito ? La Margherita ?
Non so quale sia la strategia di ognuno di voi, ma in tutta sincerità non è molto vincente.
Personalmente sto aspettando di essere convinta, che tra questi partiti, storici,o meno storici, ve ne sia almeno uno degno di guadagnarsi il mio voto, e così credo facciano molti che ci leggono.
Finora il risultato è stato molto deludente.
E ‘ interessante leggere ciò che i politici ci raccontano, perchè per il momento non hanno fatto altro che confermare i nostri timori: qualcosa non funziona! Anzi! più di qualcosa non funziona.
Noto preoccupanti contraddizioni tra ciò che andate affermando e i vostri comportamenti.Noto che evitate di porre in essere un confronto tra di voi, evitate di attaccarvi nonostante chiediate a noi di operare un distinguo in base ai rispettivi meritio demeriti, vi tollerate l’un l’altro, ma fate fronte unito nel tentare di respingere in tutti i modi la nostra voce.Per “nostra” intendo quella di comuni cittadini.
Lei ci chiede di non fare domande perchè potrebbero produrre pericolosi effetti destabilizzanti, Bonuccelli ci invita a prendere il caffè e fare quattro chiacchere,lontano da occhi indiscreti, qualcun’altro si limita a tacere : è un quadro molto ambiguo se osservato da questo lato della barricata.A parte la questione dei meriti veri o presunti, non è chiaro chi stia con chi e chi stia contro chi o se andiate tutti d’amore e d’accordo!Questo è un altro punto essenziale da far sapere ai cittadini.
Vede De Santi, io non faccio politica, ma sono interessata a ciò che mi accade intorno, quindi leggo i giornali, parlo con la gente e approfondisco per mio piacere personale certe questioni che non mi sono chiare, andandomi a documentare. Se poi considera che provengo da un mondo, legato a doppio filo a quello della politica e nel quale si è svolta da sempre al suo interno una guerra spietata, capirà che non sono così ingenua da bermi certe storielle che qui tentate in tutti i modi di propinarci.
Quando parlo di “sistema” che non va, mi riferisco ad un modo di operare che è divenuto un “modello” applicabile anche al di fuori degli ambienti istituzionali, ed è sempre lo stesso.
Lo si ritrova in seno alle associazioni, ai consorzi, e via dicendo. Lo schema è unico. Se qualcuno decide di essere una “voce fuori dal coro” e le sue domande infastidiscono, prima si prova ad ignorarlo,poi lo si richiama all’ordine e lo s’invita alla moderazione, si tenta di portarlo lontano dall’orecchio pubblico, magari facendolo anche sentire speciale per le tante attenzioni a lui riservate,poi se il soggetto non molla, lo si attacca sperando di sfiancarlo. Sa De Santi, quante volte ho assistito ed anche subito di persona questo genere di “trattamento” ? Ma con me , non attacca! E mi dispiace molto per Lei e per i suoi colleghi, ma non smetterò di fare domande.
Più aumenteranno le domande lasciate senza risposte,più aumentano i vostri silenzi di fronte a certe nostre o anche vostre, affermazioni, e più la gente aprirà gli occhi. Perchè la “fiducia” non la si può comprare, bisogna guadagnarsela con la coerenza, con la fattività e con la chiarezza d’intenti.
Il mio impegno oggi è quello di “fare domande”. Sarà il mio modesto contributo al cambiamento del modo di fare politica della città in cui vivo.
Spero ,e me lo auguro di cuore ,che nasca qualcosa di nuovo, ma se dei partiti esistenti non si riuscirà a fare a meno, che almeno tutti possano ripresentarsi sulla piazza con le medesime possibilità. Per questo mi piacerebbe che intervenissero anche gli altri.
Mi permetta signora Benassi di dialogare con lei in maniera pacata, certo che conosco particolari inquietanti della via cittadina, ma vede quando ho provato a informare l’opinione pubblica pochi mi hanno ascoltato, non parlo di ora ma di diversi anni fà.
Ero a conoscenza di quanto avveniva in commissione urbanistica, interessato per le vicende degli arenili comunali, prima che dovevano essere praticamente regalati ai balneari e poi praticamente edificati fino all’inverosimile, tutto per merito dalla prima giunta Mallegni. Ebbene l’azione da me promossa in seno al comitato di salvaguardia degli arenili ha evitato un parte lo scempio. Poi il mio seguire i lavori della commissione urbanistica mi ha portato alla conoscenza di buona parte di quello che riguardava l’assalto interessato al territorio.
Ma lasciamo perdere i trascorsi, lei mi dice che non faccio bene ad essere critico nei confroti di chi ora da in parte la colpa all’opposizione di quanto è avvenuto, mi permetta di rassicurarla personalmente accetto le critiche, in particolare se sono fondate, ma quello che, si fà per dire, mi terrorizza è certa antipolitica populista, perchè vede proprio sull’onda di questa l’elettore a dato il consenso a personaggi che con la promessa del rinnovamento hanno fatto gli affaracci propri, piegando le istituzioni ai loro voleri, facendone poi pagare le conseguenze a tutti.
Ecco cosa mi angustia, vede io ho già diversi anni e la politica l’ho sempre seguita, pertanto ne ho viste di tutti i colori e in tutti i sensi, sia nella vita civile, sindacale, religiosa e istituzionale, pertanto credo di prevedere abbastanza quello che suddederà domani, vede il primo successo dell’attuale sindaco fù indorato e porto su di un piatto d’argento proprio dall’antipolitica e fù la mia prima accesa critica alla sinistra ancor prima delle elezioni, l’ho fatto in occasione di un’intervista della alla stampa ai comuni cittadini per sentire il loro parere, quella volta ebbi a dire che la caduta dell’amministrazione l’avremmo pagata cara, mi ero forse sbagliato, credo di no.
Poi continuando al riguardo e quello che mi fà male sono le critiche verso chi in questi anni ha subito insulti, minacce e querele da parte di questi amministratori, sopportate nella completa indifferenza della maggioranza dei cittadini. Anche io ho subito minacce dirette e avvertimenti per terze persone, ma li ho sopportati.
Per questo non faccio colpa a nessuno, ma sarebbe forse meglio conoscere di più le cose, sarebbe un bene per tutti, anzi la conoscenza può aiutare nell’azione propositiva e autare e spronare chi in questo momento stà continuando a contrastare lo scempio etico-morale e politico della nostra città.
Saluti cordiali.
De Santi, è proprio questo che chiedo: di conoscere! Ma Lei continua ogni volta a rimandare alla memoria!
Guardi, Le dimostro che il mio non è qualunquismo , Le dimostro la massima disponibilità all’ascolto. Ci racconti alcuni episodi dall’inizio alla fine, supportati da documentazione. Non credo che si tratti di una richiesta così esigente. Lo può fare ? Che Le costa, scusi?!
Ammette che l’opposizione ha commesso degli errori, ci spieghi nel dettaglio quali sono stati. Non dia per scontato di parlare con persone informate dei fatti.Faccia conto di trovarsi in un’aula di scuola, dove lei è l’insegnante e noi gli allievi: ci spieghi la lezione. Guardi che non sono ironica, ma seria. Può accogliere la mia richiesta?
Ringrazio i ragazzi del blog, per la disponibilità, ma le mie affermazioni erano riferite interamente alla mancanza di una sana e opportuna politica di opposizione. Inoltre sono una persona che non ha certo paura di mettersi in gioco e in prima linea, come ho già a suo tempo dato modo di vedere.
Leggo in questi giorni sul giornale della confusione che si sta facendo sui ragazzi “assunti” con il lavoro interinale. Con tutto il rispetto che ho per le vicende umane vorrei capire se in realtà i signori della politica di opposizione pietrasantina hanno idea di cosa sia veramente un impiego interinale. E ne parlo da persona che per sei anni ha fatto la co.co.co e il libero professionista in ente statale. A MIO avviso l’opposizione avrebbe dovuto premere sul perché 7 persone vengono impiegate come prestatori d’opera in un Comune, a chiamata nominale, per sette anni (scusate se sbaglio la durata di un lavoro che normalmente è momentaneo a ricoprire un bisogno repentino e necessario di quel genere di figura) da una agenzia interinale che mette i suoi iscritti a disposizione di ditte esterne a costi sicuramente più alti di una assunzione reale.
Perché l’opposizione non ha fatto a suo tempo una riflessione sulla durata “insana” del contratto di quelle figure come interinali? Sono al corrente del blocco delle assunzioni degli enti pubblici, per un certo periodo di tempo, ma non ci si chiede perché non si è preferito altro contratto a termine? Forse perché non si poteva scegliere?
Io posso pure capire che ogni occasione è buona adesso per poter fare polemica, ma cerchiamo concretezza e idee vere per gettare le basi di una opposizione. I problemi di Pietrasanta, continuo ad essere monotona, sono altro. E non parlo di muretti caduti e buche nelle strade, anche se sicuramente sono di maggior interesse per il cittadino, ma di un concreto attacco sui mille e uno pasticci combinati dall’ingordigia di alcune losche figure.
Per non parlare della totale mancanza di progettazioni della sinistra! Dite di no? Cosa è stato mai proposto ai cittadini di Pietrasanta da parte della sinistra nell’ultimo anno? Va bene criticare, ma occorre anche proporre…credo che sia chiaro a tutti, che i cittadini di Pietrasanta sarebbero nuovamente pronti a votare in molti la destra, nonostante tutto e tutti…soprattutto perché noi non siamo in grado di mostrarci uniti e di presentare figure nuove, stabili e unitarie.
Grazie Marco per l’offerta ma se posso fare un appunto, il coordinamento di questi comitati spontanei, che ad oggi sono molti, spetterebbe sicuramente all’Unione…che mi auguro a Pietrasanta non sia “litigareccia” come a livello Nazionale. Così come dice Susanna, occorre che conquistiate il mio voto e ad adesso le mie idee sono parecchio, ma parecchio, confuse…
Infine vorrei dire ad Alessandro che io le risposte le cerco nella sinistra di Pietrasanta e non nella maggioranza. Va bene l’onestà, ma che sia legata alla praticità. Meno chiacchere filosofiche (o se preferite, in politichese) e più offerta. Ricordati che siamo in epoca di consumismo e se tu non offri io non cedo (intendetelo politicamente, vi prego!)
premetto che non sono un signore dell’opposizione pietrasantina , ma un semplice cittadino che ha dato la disponibilita’ per iscriversi in un partito prima e nelle liste elettorali poi.E non mi sento proprio un signore.Detto questo vorrei ricordare , non per vanto, ma perche’ insieme a me ci lavorarono anche altre persone, che gia’ nel 2004 e 2005 sia il sottoscritto in consiglio comunale che il collega Bonuccelli in consiglio provinciale sollevammo il quesito del perche’ venivano impiegate le persone in un lavoro interinale ..(interrogazioni, odg e comunicati stampa).E chiedemmo anche una verifica sindacale sull’operato dell’amministrazione nei confronti dei lavoratori” a chiamata”….stiamo ancora aspettando risposte. E purtoppo devo anche dire che allora alcuni di quei lavoratori atipici mi insultarono personalmente con la motivazione che non dovevo rompergli i coglioni con le domande all’amministrazione ora che erano stati appena assunti(termine tra l’altro errato).Questo per me era doveroso sottolinearlo alla luce delle domande poste da Tecla(che ringrazio per gli stimoli posti alla discussione e soprattutto alla sinistra).pietro lazzerini
sono giorni che cerco disperatamente di dire che non si può generalizzare quando si parla di opposizione a pietrasanta perchè è evidente che se nel 2005 mallegni ha vinto per la seconda volta qualcosa aveva sbagliato anche l’unione. invito però a distinguere persone e forze politiche.quando ho allegato documenti sul lavoro che abbiamo fatto in questi anni 2000/2007 l’ho fatto per far capire che la nostra parte l’abbiamo fatta nonostante che,come dice pietro, anche noi siamo cittadini e non politici di professione. rispetto al cittadino non impegnato in politica diamo un pò (molto) del nostro tempo per tentare di cambiare le cose nella nostra città. noi ci proviamo. probabilmente non facciamo quanto serve ma vi assicuro e parlo per me, pietro e il mio partito più di cosi con i nostri mezzi non possiamo fare. dateci una mano.tanto per dirne una: veniamo da aver fatto una festa a solaio dove abbiamo perso intere giornate per realizzare un evento politico importante a cui spero abbiate partecipato ma anche per raccogliere fondi per fare attività politica. noi non abbiamo sponsors e nemmeno affari che ci consentano di incamerare risorse.
sui lavoratori precari invito tecla a seguire di più rifondazione (leggi liberazione) che di quel tema ne ha fatto una bandiera.
purtoppo questo è il punto molti cittadini chiedono lavoro,diritti, giustizia, pensioni, pace ecc…ci sono forze politiche che con i loro limiti lottano per dare risposte (e ingollano anche rospi), poi si va a votare e gli stessi soggetti votano altri partiti.poi quando hanno problemi s’arrabbiano con noi che però con i nostri numeri facciamo quello che possiamo.
per esempio sulle proposte (in provincia siamo tre consiglieri su 31, io sono impegnato li,ma anche su pietrasanta se vogliamo qualcosina si può tirar fuori) invito tecla a visitare questa pagina web):http://www.provincia.lucca.it/spazioautogestito.asp?gruppo=RIFONDAZIONE%20COMUNISTA.
poi la confronti con altre.
marco bonuccelli
COMUNICATO STAMPA GESTIONE DEL PERSONALE NEL COMUNE DI PIETRASANTA, IN RISPOSTA ALL’ASSESORE ALESSANDRINI.
Apprendiamo dalla stampa che l’assessore Alessandrini da ragione a chi, come il nostro partito, ha sempre considerato l’assunzione diretta dei dipendenti da parte del comune, tramite procedure selettive o concorsuali pubbliche, la via più economica e trasparente per assicurare un impiego sicuro ai lavoratori ed un servizio più efficiente per i cittadini.
Allora, per favore, ci potrebbe spiegare quali sono state le “particolari necessità” che hanno spinto l’amministrazione di cui fa parte a non seguire questa politica ma a ricorrere al lavoro interinale ed ai contratti di collaborazione e inoltre , come risulta dagli atti di questa Amministrazione , a conferire incarichi per compiti inerenti la normale attività a soggetti prima dipendenti e poi collocati in pensione?
In comune il flusso di lavoro non subisce imprevedibili variazioni da un mese all’altro, quindi, quali i presupposti di un ricorso a queste tipologie di assunzione, l’incapacità di pianificazione da parte di dirigenti?Una precisa volontà politica della giunta?
Nel primo caso domandiamo, perchè per l’incapacità di programmazione di in dirigente dovrebbe rimetterci il lavoratore?
Magari i tagli potrebbero essere fatti con una stretta sulle indennità accessorie di chi è responsabile degli sprechi (che pare vengano distribuite con molta generosità), con un risparmio notevole per le casse comunali, invece di privare dell’impiego una persona.
Nel secondo caso, qual’era il fine, avere il controllo della macchina comunale?
Elargendo da un lato consistenti “bonus” ai responsabili
dei vari settori, per conquistarne la benevolenza e, dall’altro, assumendo persone “ricattabili” (quindi necessariamente più attente a soddisfare le richieste di chi l’aveva assunte che quelle dei cittadini) si è voluto forse costruirsi un comune su misura, anche a rischio di dissestare i conti, ledere i diritti dei tanti disoccupati che avrebbero potuto legittimamente aspirare ad un posto di lavoro attraverso pubbliche selezioni, trattare i precari come merce?
Qualcuno avrà il coraggio di assumersi le proprie responsabilità? Infine, lei dov’è stato lei in tutti questi anni?
Sappiamo che queste domande non avranno risposta, come quelle che ha rivolto Marco Bonuccelli, come quelle che i nostri consiglieri comunali hanno posto in questi anni.
L’unica cosa che dovrebbe fare l’amministrazione Mallegni di fronte a questo ulteriore fallimento sarebbe dimettersi.
I precari ed i cittadini di Pietrasanta continueranno altrimenti a subire i danni provocati da una politica poco trasparente che, se in un primo momento può apparire favorevole o conveniente, in realtà priva tutti della dignità, essendo legata ai capricci, agli umori, e alle decisioni di una classe politica che non agisce per il bene comune ma in base a criteri del tutto arbitrari ed estemporanei, non conseguenti ad un progetto politico complessivo.
SEGRETERIA PRC PIETRASANTA
Vai Tecla , non mollare !Non mi lasciare sola! Potremmo creare insieme “il movimento dei qualunquisti”: chissà che folla!;))
Continua a far domande, forse qualcuno si deciderà a rispondere,prima o poi!
So per certo che là fuori siete in tanti ad avere le nostre “banali” curiosità da qualunquisti non abbiate paura :chiedete!
Bonuccelli e Lazzerini:
Non volete fare autocritica,l ‘abbiamo capito.Parliamo del futuro allora…
Tecla vi ha posto una domanda precisa: quali sono le vostre proposte ? Rispondete qui, non rimandate al sito di rifondazione comunista.
Perchè volete sempre trasferire il dibattito da qualche altra parte ?
Siamo qui, facciamolo.
PS. Sto ancora attendendo una risposta da De Santi. Mi auguro che arrivi.
il sito a cui vi ho rinviato è pieno di proposte per la nostra provincia e la nostra città.
basta aver voglia di leggere, confrontare e valutare.
dopo aver in 10 anni sviscerato sotto mille punti di vista le problematiche della nsotra città e aver dato sempre il massimo non riusciamo proprio ad accettare certe considerazioni. le ascoltiamo, le verifichiamo ma penso che abbiamo anche il diritto di ricordare qualcosina di fatto e che forse a qualcuno che non seguiva o non ha potuto vedere è giusto riproporle per far si che quando parla lo faccia con cognizione di causa..
non è questione di far autocritica, quando sai di aver fatto il tuo sei sereno. vorresti però che anche altri non fossero ciechi, sordi e muti.
se de santi non risponde (a parte che non siamo ad un quiz), non risponde de santi.a me sembra di aver dato sempre e comunque la massima disponibilità.
ma veniamo (nuovamente)come dice susanna quali sono le vostre proposte ?:
se vogliamo parlare di qui in poi in tema di future proposte politiche per uscire comunque da un empasse fisiologica è secondo me necessario ritornare pubblicamente (se la gente parteciperà vedremo)in piazza, nelle frazioni, sul territorio e insieme costruire scelte programmatiche forti che ci consentano di ribaltare la cultura imperante nella nostra città. Una cultura fatta di egoismpo, d’ignoranza, di favori, di mancanza di rispetto per gli altri e per l’ambiente.
va bene anche un blog come “apri gli occhi” però al momento mi sembra che non siano tanti quelli che contribuiscono realmente a migliorare la nostra città. in tantissimi visitano il blog, leggono voyeristicamente ma poi o non scrivono oppurre alcuni scrivono ma non propongono, attendono risposte.
io per mia personale formazione ho l’abitudine di non attendere risposte da altri ma cerco se posso di trovarmele da me con l’impegno quotidiano e il coinvolgimento personale.
quindi proviamo da qui a lanciare un appello alle forze politiche, ai cittadini, a tutti voi affinchè si organizzi una giornata, una pubblica assemblea dove si provi a costruire qualcosa in termini di proposta (senza voler per forza imbrigliarla in un contenitore politico, la stagione delle liste civiche ha sempre portato niente di buono).
Le proposte non devono venire solo dai cittadini impegnati in politica ma da tutti noi, COSTRUIAMOLE INSIEME, INDIVIDUIAMO UNA DATA in autunno e vediamo cosa succede.
questa è la mia proposta.
marco bonuccelli
cara susanna e’ solo cinque anni che facciamo autocritica..e nel contesto facciamo del nostro meglio…purtroppo in pochi e soli. Come solo sono rimasto al processo che ho subito per la lotta all’inceneritore( solo il “brutto, sporco e cattivo” del mio partito mi e’ stato vicino), solo quando siamo stati querelati per denunciare cose che poi si somo rivelate giuste, e per solo intendo che mi sono recato da solo davanti ad un inquirente o giudice che ti fa l’interrogatorio sul perche’ te o il tuo partito ha fatto o detto delle cose…ma sicuramente da domani, non io, ma chi si fara’ avanti con idee nuove e innovative, sapra ‘ dare nuovi impulsi alla pastecipazione e alla democrazia della vita pietrasantina. Le porte del nostro partito sono sempre aperte( lo sono sempre state) e se nessuno vorra’ dare un contributo a noi, spero proprio che lo faccia insieme ad altri…..pietro lazzerini
nel frattempo Alfredo Benedetti, stamani sul Tirreno dice di nuovo che il bagno comunale pietrasanta diventera’ per ” vip”..il sottoscritto propose gia’ tre anni fa, con numeri e progetti che il bagno pietrasanta non aveva bisogno di vip , ma solo di una sana ristrutturazione per renderlo ancora piu’ accessibile a chi ogni anno cerca di recarsi al mare a dei prezzi il piu’ accesibili possibili…sicuramente tanti lettori del blog prenderanno carta e penna e sciveranno al tirreno dicendo le proprie opinioni in merito…pietro lazzerini
Penso che non si possa andare nelle frazioni o nelle piazze senza una idea di come si ha intenzione di governare questa città. Credo che oggi come non mai ci sia la necessità di una politica comune della sinistra e non una separazione basata su un passato di “fatto” o “non fatto”. Gli obbiettivi devono essere comuni e sicuramente coincidenti con quelli dei cittadini.
Ad oggi io non ho idea di quello che in realtà persegue la sinistra locale. La mia non pensa di essere una critica. Vorrei solo essere da stimolo per una maggiore partecipazione, non della mia persona, ma di tutti coloro che vorrebbero dire la loro e far parte di un programma futuro di governo che mi auguro non sia quello presentato nelle elezioni Carli.
Susanna ha detto una cosa molto giusta. La sinistra deve finirla di guardarsi alle spalle ed avere un po’ più di carattere.
Apprezzo la politica di Pietro e Marco ma non siamo noi cittadini a dover entrare in siti di partito o comprare periodici di parte per avere delucidazioni sulla loro politica di denuncia. Sta ai partiti cercare un metodo di propaganda del loro elaborato e della loro politica che raggiunga ogni singolo abitante di Pietrasanta. Quello che accade nei consigli non è visibile esternamente e anche se i quotidiani non pubblicano in modo reale ciò che accade occorre portare all’esterno la situazione.
Si sa che la gente è apatica, soprattutto in questo momento, nei confronti della politica. Capisco che sia un grosso peso fare il consigliere “non di presenza” (o vi piace di più “di numero”) attualmente, ma il ruolo che avete accettato implica non solo la visibilità ma anche l’impegno di svolgere al meglio il vostro compito, naturalmente con il supporto del partito.
Si Pietro, ricordo la vicenda e sei stato grande! Io non ce l’ho con il tuo partito! Ce l’ho con i partiti in generale, per come sono strutturati , per come sono costretti a muoversi,perchè sono rigidi.
Fai politica da una vita e hai sempre avuto idee rivoluzionarie e d’azione, allora, dove sono finite quelle belle e civili forme di protesta che non si limitano al volantinaggio ? Non so se quando scrivo riesco a spiegarmi come vorrei, perchè vedo che m’interpreti sempre in maniera errata.
Poi, mi spieghi che male ci sarebbe se nascessero dei movimenti cittadini ? Non potrebbero forse essere d’appoggio pur rimanendo indipendenti ?
Inoltre, parlando di proposte concrete: io vorrei tanto vedere una Pietrasanta senza inceneritore. Mi hai appena citato un’azione forte che hai posto in essere e che ti ha portato ad affrontare gravi
conseguenze e per questo non sei che d’ammirare, ma ci si deve arrendere a sorbirsi l’inceneritore per forza ? Prima avevamo a che fare soltanto con le leggi nazionali , regionali e provinciali, ma oggi esiste anche una legislazione europea con linee guida ben precise.Può essere che vi siano altre vie da percorrere, perchè non ci si prova ? e non chiedo certo che tu lo debba fare tutto da solo, ma da qualcuno le iniziative devono partire, o no?Qualcuno che ha il ruolo di poter “lanciare il sasso” ci deve essere , non lo posso fare io o qualche altro semplice cittadino. Noi possiamo soltanto limitarci a chiedere che sia fatto e poi ad appoggiare chi lo fa.
Non c è ad esempio , una contraddizione in termini,da sollevare magari a livello legale, tra l’imposizione della regione a tenere un inceneritore sul territorio comunale e allo stesso tempo incentivare la raccolta differenziata con il riconoscimento di contributi a quei comuni che l’adottano?
Non sarebbe intelligente iniziare a pensare ad una forma seria di raccolta differenziata, per il momento parallela all’utilizzo dell’inceneritore stesso?
Sai che i cittadini, se si mettessero d’accordo,potrebbero addirittura organizzarsela da soli e con poca spesa? Basta trovare le aziende giuste interessate al riciclo dei prodotti e sono molte.
Questo tipo d’azioni vorrei vedere io, non so se sono riuscita a spiegarmi.
si, ti sei spiegata bene e sono d’accordo con te..credo che adesso a pietrasanta ci sia bisogno di una spinta spontanea che nasca dal basso che coinvolga chiunque voglia essere coinvolto. se i partiti saranno presenti ancor meglio. Noi ,intendo come componenti del partito, siamo pronti e fiduciosi.
p.s.: sai chi era con me sulle” barricate” davanti all’inceneritore? l’attuale presidente del consiglio comunale, che nel frattempo ha pubblicamente dichiarato che l’unica soluzione per lo smaltimento dei rifiuti e’ l’incenerimento…..diceva la mannoia in una bellissima canzone “…come si cambia per non morire…”. ciao e buona domenica.pietro lazzerini
Almeno stavolta siamo d’accordo !;))
La spinta dal basso c’è da un po’, occorre che i politici dimostrino la capacità di recepirla e di coordinarla. Non è più possibile che i comitati cittadini restino soli a parlare al vento.Se non sono loro a cercare voi, perchè hanno perduto fiducia, dovete essere voi a muovervi e sostenerli. La mia critica è stata sempre e solo indirizzata nei confronti di questo modo d’agire, o sarebbe meglio dire: “di non agire” e sai che sto parlando anche per esperienza personale.
Sapessi com’è frustrante andare a chiedere aiuto e sentirti rispondere : “avete ragione ma non ci si può fare nulla” ! Nella maggior parte dei casi, scopri che invece qualcosa si poteva fare e magari qualche volta, riesci anche a dimostrarlo per conto tuo. Allora è inevitabile pensare che non ci sia stata la volontà di agire da parte di quelli a cui ti eri rivolto. Ecco come la classe politica finisce per essere etichettata dalla gente “il clan dei tutti uguali”.
Riguardo alla questione inceneritore, proviamo a fare un’ipotesi:
cosa accadrebbe se i versiliesi (perché questo non è solo un problema di Pietrasanta), trovassero il modo di organizzare motu proprio un sistema di raccolta differenziata ?
Sottrarrebbero quantitativi ingenti di RSU all’inceneritore e i comuni sarebbero costretti a renderne conto a chi si occupa dello smaltimento. Forse a quel punto le amministrazioni comunali potrebbero agire legalmente contro i cittadini ? Non credo proprio! La normativa Europea parla chiaro : penalizza chi inquina, e premia chi ricicla ! Cosa potrebbe fare la Regione , visto che ha pure emanato una legge che incentiva il riciclaggio ?
Pensiamoci
Nel video che vi abbiamo segnalato si parla anche di cittadini che si sono organizzati per proprio conto la raccolta… non crediamo sia impossibile farlo. Forse la questione va affrontata bene dal punto di vista organizzativo, cioè magari cominciare dai cittadini di una strada o di un quartiere e poi estenderla.
Credo che sia arrivato il momento di mettere una pietra sopra a tutto ciò che è stato, anche se dobbiamo ben tenere a mente gli errori commessi per non ripeterli e cominciare a pensare il nostro futuro (il 2010 non è poi così lontano!).
Credo che da questo punto in poi tutto il lavoro che la gente “di buona volontà” vorrà e potrà svolgere debba essere mirato al solo ed unico scopo di dare un’amministrazione seria, onesta, concreta ed effettivamente rivolta alla salvaguardia della cosa comune; per rendere concreto questo obiettivo credo che ci sia bisogno dell’apporto di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro comune, politici, cittadini o liberi pensatori che siano.
Trovo interessante l’invito rivolto dalla Sig.ra Benassi a fare del blog una base di partenza per creare un’occasione di incontro e di confronto, trova il mio pieno appoggio ed il mio incondizionato incoraggiamento a sviluppare i presupposti affinchè questa idea possa avere un seguito e si concretizzi.
Credi infatti che i partiti così come li abbiamo sempre conosciuti abbiano fatto ormai la loro storia (il fatto che i soli Lazzerini e Bonuccelli siano gli unici ad usufruire del blog la dice lunga sulla lungimiranza del resto dei politici pietrasantini) ma che comunque non si possa nemmeno fare a meno della loro esperienza, della loro capacità organizzativa per trasformare Apri gli occhi da luogo virtuale ad occasione per far nascere qualcosa di reale.
Ma visto che questo potrebbe essere un possibile futuro scenario restiamo all’oggi, e voglio quindi raccogliere il grido di allarme lanciato da Pietro riguardo alle future destinazioni che il ripescato Benedetti vuole dare al Bagno Pietrasanta, al Nimbus ed alla spiaggia libera (ma si può considerare tale un fazzoletto di rena che ogni anno viene sempre più ristretto da uno strano fenomeno di erosione verticale? ma fatemi il piacere!!!!).
E’ una vergogna, credo che il Comune di Pietrasanta sia tra i pochi al mondo a non avere un tratto di arenile dignitoso destinato alla libera fruizione, invece di pensare ad alzare le case di guardianaggio (per farle diventare vere e proprie ville da affittare, magari anche a nero) invece di rubare metri su metri ai passi a mare, invece di far gettare tonnellate di cemento fra piscine, nuovi treni di cabine, invece di tenere sotto controllo gli abusi commessi dai titolari dei bagni che ormai si sono trasformati in una macchina mangia soldi (un esempio? so di bagni dove una spaghetto viene fatto pagare anche 14 euro e dove la fattura del “ristorante” rimane un miraggio), invece di controllare le decine e decine di rapporti di lavoro non propriamente a norma di legge, invece dei cercare di tenere sotto controllo tutte queste anomalie i nostri amministratori ci fanno sapere (usando il solito, fastidiosissimo metodo dell’annuncio strombazzante per mezzo stampa)che è prevista l’ennesima rivoluzione.
Staremo a vedere, intanto credo che sarebbe utile tornare a chiedere a gran voce uno spazio consono e dignitoso alla spiaggia libera che ritengo un servizio del quale un comune non possa assolutamente farne a meno e poi non sarebbe male provare a discutere sulla destinazione che si vuole dare al Nimbus visto che sia come colonia marina, sia come spazio di aggregazione giovanile rimane uno dei pochi spazi di cui possono usufruire i nostri giovani.
Per non parlare poi della telenovela Bagno Pietrasanta, posto sotto l’ala protettiva della Fondazione Versiliana, se non sbaglio, e che da alcuni anni è oggetto di proclami che ci raccontano di ristrutturazioni fantascientifiche e per il momento rimaste nei pensieri dei vari assessori, l’unica certezza è che per adesso nel corso degli ultimi anni le tariffe del Bagno del comune si sono impennate alla faccia di tutti coloro che vedevano in questo bagno l’unica possibilità di usufruire di alcuni servizi a prezi congrui…
che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao a tutti, Gariffe
Cara Susanna,
trovo molto interessante la tua proposta di organizzare una raccolta differenziata direttamente gestita dai cittadini, va approfondita e soprattutto bisognerà capire bene come assicurarsi che poi i rifiuti vengano smaltiti e riciclati nel modo giusto.
Ad esempio quest’estate alla festa di Liberazione di Solaio (conosco bene la vicenda perchè faccio parte della segreteria di circolo di Rifondazione) non era possibile (per motivi organizzativi) utilizzare come al solito bicchieri di vetro e piatti di ceramica, abbiamo quindi deciso di optare per STOVIGLIE MONOUSO TOTALMENTE BIODEGRABILI DERIVATE DAL MAIS, COMPOSTABILI CON L’ORGANICO nonostante costassero molto di più di quelle di plastica.
Fin qui tutto bene, i problemi ci sono stati quando, andando all’ERSU per richiedere i cassonnetti della raccolta differenziata da utilizzare alla festa come ogni anno, abbiamo fatto presente che avremmo avuto bisogno di molti cassonetti per l’organico per smaltire le stoviglie biodegradabili.
Infatti ci hanno comunicato che la ditta alla quale conferivano l’organico non “gradiva” compostare i derivati del mais.
Non ti faccio tutta la storia perchè sarebbe lunghissima, in breve, abbiamo saputo che l’azienda dei rifiuti di Capannori (che conferisce l’organico alla stessa ditta dell’ERSU) l’anno precedente aveva accettato senza fiatare le stoviglie biodegradabili alcune sagre, abbiamo trovato certificazioni europee sulla “compostabilità” del prodotto, ecc..
Insomma, dopo un mese di braccio di ferro con l’ERSU siamo riusciti ad avere l’assicurazione che i nostri piatti sarebbero stati compostati, se ci fossimo limitati a separare i rifiuti, non so che fine avrebbero fatto!
Questo non per scoraggiare l’iniziativa, anzi, per dimostrare che con la tenacia i risultati si possono ottenere,non lasciamo che la proposta cada nel vuoto!
Valutiamola in tutti i aspetti (giuridici, economici,organizzativi ecc…) e, una volta trovate le metodologie di attuazione portiamola avanti, sarebbe un grande atto di cività!
Cara Tecla (non conosco il cognome), ho letto con attenzione i tuoi interessanti interventi, unitamente a quelli di Susanna.
Sicuramente il confronto pacato, sereno, costruttivo permette a tutti noi di fare un passo avanti in questa delicata e difficile situazione sociale e politica a Pietrasanta.
Dall’aprile 2005 sono consigliere comunale. Dopo un’assenza di circa sette anni dalla scena politica, legata a motivi di ordine sanitario, ho trovato un nuovo modo di fare politica, completamente diverso, nei modi e nei contenuti. Un ambiente estremamente conflittuale non solo nell’approccio ai problemi ma anche nei rapporti personali, basta ricordarsi l’ultima campagna elettorale. Un rapporto di scontro più che di confronto che investe non solo le forze politiche ma anche larghi strati della società. Una società pietrasantina, profondamente cambiata nella sua tipologia, nella sua economia, nei suoi stili di vita, nei suoi valori, nei suoi ‘ideali’ (se possiamo ancora usare questo termine), nei suoi bisogni, nei suoi riferimenti. Una società che si è allontanata moltissimo dai partiti politici, non dalla politica!!! Una politica che si caratterizza, anche a Pietrasanta, con un individualismo sfrenato, alla ricerca del potere per il potere, del sogno, del mito, della scossa…talvolta parole e frasi fatte, vuote nel loro contenuto. Credo che in questa situazione una riflessione sui valori non sia fuori luogo ne fuori tempo. Il problema dell’etica in politica non è un tema superato!!! Il discorso ci porterebbe molto lontano. Preferisco confrontarmi sulle cose.
Ti condivido quando parli dell’allontanamento delle sinistre dalla realtà della città e nei rapporti con le categorie. Questo avviene già da diversi anni. I partiti della sinistra si sono progressivamente distaccati, a volte disinteressati, a volte emarginati dalla vita della città e delle frazioni. Si sono persi i contatti con il mondo del lavoro e produttivo, con il mondo imprenditoriale, con gli istituti di credito, con il mondo del volontariato, con i circoli artistici e culturali, con i cittadini nel loro modo di vivere. Non è più tempo di piccoli cenacolini, che trovano difficoltà a intercettare i bisogni dei cittadini.
Non possiamo tuttavia non ricordare le grosse mutazioni politiche che si sono verificate e si stanno verificando a livello nazionale, che investono a caduta anche Piertrasanta. La prossima nascita del Partito Democratico, ad esempio, ha determinato un forte confronto interno ai DS (partito cui per il momento sono iscritto), con crisi di coscienze e di militanza. Si sta trasformando in modo velocissimo la vita dei partiti, nell’ organizzazione, nei programmi, nei modelli, nei riferimenti ideali e culturali. Tutto ciò sta interessando tutti i partiti della sinistra ma anche del centro e della destra. Sicuramente dobbiamo andare avanti con decisione e determinazione anche nella consapevolezza che siamo ancora lontani da una democrazia partecipata. Proiettando questa situazione a livello locale possiamo anche capire perché le iniziative svolte sul territorio in questi ultimi due anni (gli incontri nelle frazioni sul bilancio, l’iniziativa all’Africa sulla Palestra, sull’ambiente in S. Agostino, il convegno su etica e politica con autorevoli interventi) non abbiano ottenuto i risultati sperati. Una cosa è certa: i consiglieri comunali di opposizione non sono i partiti politici, con le loro peculiarità i loro compiti i loro programmi. Credo certamente, pur nelle difficoltà sopra evidenziate, che le forze politiche a Pietrasanta debbano aprirsi al confronto con i cittadini e le categorie presentare le loro idee e le loro proposte. Il progetto della città futura esca dai cassetti. Non credo che sia più tempo di tatticismi, di scelta di tempi o di uomini. Si apra il confronto sui problemi urbanistici, sul mondo del lavoro, sul turismo, sulla cultura, sull’ambiente, sulla qualità della vita, sul sociale, sulla sanità. Sappiamo che abbiamo tante cose da dire. Interpretare questo periodo della vita politica nella nostra città, come un periodo di transizione e usare i consiglieri comunali di opposizione come rami secchi da abbattere con la nuova stagione sarebbe un errore politico strategico dalle imprevedibili conseguenze.
Cara Tecla non ti condivido quando affermi che “stiamo vivendo quattro mesi senza opposizione”. Da aprile ad agosto in consiglio comunale sono successe tante cose: si è discusso del problema delle mense scolastiche, del variantone (non so se sai quale lavoro ha fatto l’opposizione), delle NTA (frazionamento capannoni in aree agricole) del problema dello smaltimento dei rifìuti, in particolare dell’Ersu, del bilancio consuntivo, del punto di primo soccorso. Non so se conosci l’importanza degli argomenti e il confronto serrato e aspro che si è svolto in consiglio. Se desideri, ti invio (anzi sarebbe bene presentarli nel sito) i verbali delle sedute consiliari. È vero si può fare di più e meglio. Tutto e possibile. Ritengo tuttavia che sia ingiusto e politicamente anche pericoloso affermare che “stiamo vivendo quattro mesi senza opposizione”. Disponibilissimo al confronto, saluto tutti cordialmente.
Domenico Lombardi
nel link sotto è possibile ascoltare l’intervento di Marco Bonuccelli fatto in piazza Duomo durante la campagna elettorale vinta poi dai Mallegnani
http://www.prcpietrasanta.org/bonu.wma
Nando melillo
http://www.prcpietrasanta.org/bonu.wma
Cara Tania,
ti ringrazio per l’appoggio morale che mi hai manifestato, ma come puoi facilmente constatare tu stessa, nessuno è disposto a discutere di azioni concrete.Troppo impegnativo.
Nota come di fronte a domande dirette si siano tutti defilati. Non c’è niente da fare, il muro è di gomma e continuiamo a rimbalzarci sopra! S’interviene soltanto per respingere le critiche o per criticare qualcun altro, ma ce ne fosse stato uno, uno solo, capace di essere propositivo!
Credo che non ci si renda conto, quanto questo atteggiamento allontani la gente dal voto.
I “tatticismi” all’interno e tra i partiti, citati dal Dott Lombardi, sono l’unica cosa che interessa (due consiglieri a te ,tre a me, questo lo eliminiamo perchè non serve più …sembra d’essere al mercato), allora non ci si espone, si ha paura a prendere posizione, hai visto mai che ti prendano sulle scatole e ti facciano il vuoto intorno!Non se ne esce, cara Tania.
“Il popolo è sovrano” è solo una bella frase scritta sulla carta. Nella realtà i suoi compiti sono tacere e obbedire.
Cara Susanna,
ovviamente, facendo parte di un partito non posso condividere del tutto il tuo pensiero, ma credo che molte critiche rivolte alla politica “istituzionale” siano sacrosante.
In ogni caso, invece di impatanarci in una discussione paludata su meriti o colpe del passato (nella quale nessuno generalmente riesce a far cambiare opinione all’altro) ti propongo di attivarci per capire se e come sarebbe possibile un’azione dal basso per la raccolta differenziata.
Da oggi io comincierò a cercare notizie, informazioni ed a verificare se esistono esperienze simili in Italia.
Se tu facessi la stessa cosa potremmo confrontare i risultati del nostro lavoro e, magari, riportarli sul blog…
Non occorre essere d’accordo su tutto per poter condividere un progetto. Non so quanto potrò essere d’aiuto, ma quello che riuscirò a trovare sarò lieta di pubblicarlo qui.
Cari voi,
in tutta sincerità vivo la realtà pietrasantina abbastanza di riflesso per motivi affettivi e saltuariamente professionali, visto che ho residenza altrove, in provincia di Firenze. Però, anche perchè ne parlo con alcuni amici, sono a conoscenza di quanto è accaduto negli ultimi tempi in questo comune. A dire il vero, in me, c’è stupore. Si stupore per un sindaco che, per carità fino a prova contraria da considerarsi innocente, non ha rassegnato le dimissioni dopo quanto è accaduto. Politicamente, lui e la sua maggioranza, sono delegittimati. E, sempre politicamente, penso che Mallegni sia finito. Questo ancoraggio a palazzo si ripercuote, a quanto mi sembra di capire, sulle giuste aspettative dei cittadini che meriterebbero di tornare a votare visto che, dal 2005, molte cose sono cambiate e di conseguenza anche le opinioni delle persone potrebbero essersi modificate. Ma il mio stupore, e non solo il mio, ma anche quello di altre persone che leggono silenziose questo blog, va oltre. Ad esempio trovo stucchevole, sgradevole e anche arrogante coloro che, partecipando alla vita politica cittadina, riversano sul blog ordini del giorno, comunicati datati nel tempo, certificando la loro capacità di fare opposizione. Ma poi, in realtà, non rispondono, ad esempio, alle domande di Susanna Benassi, che apprezzo per la lucidità degli interventi. Alle domande si risponde sul blog, non cercando di spostare le discussioni altrove. E ancora lo stupore lo provo nei confronti di coloro che si celano dietro nick, perchè timorosi di ripercussioni e roba del genere. Ma per favore: se veramente siete vittime, denunciate il fatto, non aspettate che siano altri a farlo per voi. Anche i promotori del blog, ai quali va il mio, per quel che può valere, personale elogio, escano dall’anonimato. Avrete un nome, penso, o no? Non trovate questa forma di comunicazione, furbetta ed eticamente scorretta? E sempre a voi chiedo di fare in modo che questo blog non finisca nelle mani del solito politico invadente e un pò vittimista, capace di argomentare, senza costruire. Il blog resti libero. E un consiglio: a quanto mi dicono, la Versilia non finisce a Pietrasanta. Ci sarebbero infatti altri comuni bisognosi delle vostre attenzioni e critiche.
Caro Domenico parto “dal fondo” delle tue considerazioni, da quelle che non sono condivise.
Conosco benissimo la situazione dei Consigli Comunali e l’aria che tira là dentro visto che raramente me ne sono perso uno (e con questo, credo avrai capito chi sono, visto che gli spettatori languono). Conosco benissimo gli attacchi spesso personali e di cattivo gusto di alcune figure della maggioranza, e per questo ho ringraziato per il loro operato alcuni consiglieri di minoranza che nonostante tutto procedono in quella che potremmo definire una “missione”. Io le conosco queste cose perché sono stata là presente, in passato, ma chi è fuori non ha idea di ciò che avviene nelle sedute di Consiglio.
Lo stallo politico dell’opposizione, di cui faccio menzione, non è quello interno, nelle sedi istituzionali, ma tra la gente. Se leggi attentamente il mio primo intervento su questo blog, vedrai che lamento una assenza politica della sinistra nelle piazze, nelle manifestazioni e sui quotidiani. Dovrebbero a mio avviso essere i partiti a cercare i cittadini e non al contrario.
Quanti sono realmente a conoscenza delle problematiche discusse all’interno del consiglio, tralasciando l’argomento delle mense scolastiche che, scusatemi il giro di parole, dovrebbero far scuola su cosa interessa realmente la cittadinanza? Poco o niente di ciò che accade la dentro trapela all’esterno. Forse manca un collegamento tra partito e rappresentanti dello stesso, in consiglio?
Tu parli di differenza tra partiti politici e politica. Io ti dico che in realtà i comuni mortali non distinguono molto le due cose, a mio avviso. Ma anche la sottoscritta che si è impegnata a suo tempo un po’ di più di un cittadino comune, nel partito in cui militava, non riesce a separare le due cose, forse perché, sempre dal mio punto di vista, dovrebbero essere sinergiche, o addirittura fuse l’una nell’altra, perchè i cittadini di una città si riconoscano nell’ operato politico di quella corrente.
Io attualmente faccio politica ma non faccio parte di un partito politico pur riconoscendomi nelle idee di centro sinistra, e mi rendo conto della assenza di una forza che appoggi tutti coloro che si lamentano per qualcosa di serio. E credimi, sono molti.
Tu vedi molti giovani tra i venti e i trenta anni (ma mi sbilancerei anche più “anziani” di qualche anno), che sono impegnati in politica? Ed intendo quella che si occupa della società, della polis e non necessariamente da tesserato.
Condivido le tue considerazioni sul cambiamento dell’etica. Questa apatia politica (mi ripeto) delle generazioni che volenti o non volenti dovranno sostituire l’attuale compagine politica (di destra e di sinistra) è a mio avviso una dimostrazione di come non sussistano più ideali sociali e politici in molti dei ragazzi che si affacciano adesso alla vita della comunità. Forse “partiti” come Forza Italia (metto tra virgolette perché non lo ritengo tale) si trovano avvantaggiati su questo piano perché oltre a poter gestire una grande quantità di media (tv, radio, giornali), giocano su principi di comunione di interessi e non di ideali.
Non allontaniamo allora coloro che la vedono come noi, nuove facce sul piano di visibilità pubblica, che cercano di ritagliare un loro spazio all’interno della comunità, da militante politico o da simpatizzante.
Disponibile come sempre ad un confronto paritario.
Patrizia Viviani
rispondo ad alex
@Alex:
Grazie del tuo intervento appassionato e della tua analisi. Concedici un paio di “note a margine”: quello che è in nostro potere fare, è quello di mostrare atraverso documenti e analisi lo stato di fatto di un’amministrazione; noi curiamo quello, il resto, cioè i commenti e i documenti che vengono aggiunti, riguardano i fruitori di Aprigliocchi. Se è vero che alcune volte sembra che qualcuno voglia certificare la propria capacità di fare opposizione, non ci pare che tolgano nulla a nessuno: se li vuoi leggere li leggi, sennò si saltano… fa parte delle regole democratiche. Casomai, ci sembra più strano che nessuno venga dalla maggioranza a dire qualcosa. Ma si sa, come disse Mallegni, il blog è sotto la lente d’ingrandimento dei legali, per cui è evidente che vengono zitti zitti. Ci piacerebbe riuscire a trattare tutti i temi dell’intera Versilia, ma per il momento è un compito improbo: ti rendi conto di quanti documenti, di quante questioni dovremmo riuscire a parlare con preparazione? Ma la cosa ci solletica, e chissà che non arrivino le possibilità per farlo, magari gente preparata che offre la propria collaborazione… vedremo, di sicuro Aprigliocchi non si fermerà a Pietrasanta.
Per quanto riguarda gli autori, all’inizio di questa avventura (solo 4 mesi fa, in verità) dicemmo che non volevamo essere protagonisti (se hai seguito, comunque qualcuno è riuscito a dircelo lo stesso) perché, in questa fase, era giusto che l’attenzione fosse data soltanto alle informazioni, alle idee e non alle persone. Non la riteniamo un’operazione furbetta ed eticamente scorretta, a tempo debito verremo fuori. Abbiamo le idee abbastanza chiare e dei precisi step da portare avanti, non ci credere sprovveduti nel merito.
Consideraci, se vuoi, un nome collettivo come Luther Blissett o Wu-Ming, un contenitore di idee il cui nome, al momento non è importante.
Vuoi sapere chi siamo per capire che informazione diamo? Guarda i documenti, la maggior parte sono fonti ufficiali, spesso nemmeno commentate. Non crediamo di essere qui per ‘manipolare’ informazioni semmai mettiamo documenti a disposizione perché ognuno si faccia la propria idea. Tutto qui. Comunque continua a seguirci, prima o poi te lo diremo e sicuramente ne leggerai ancora delle belle.
Saluti
AGO
rispondo ad alex
scusate ci riprovo:
1)caro alex t’inviterei alla coerenza dichiarando il tuo nome e cognome.
2)sul fatto di aver messo sul blog una serie di documenti (mi sembra di averli messi quasi tutti io)sarà stato stucchevole, arrogante ecc.. ma serviva ad evitare il qualunquismo che rischiava di prendere il sopravvento. ora chi è in buona fede può valutare meglio. il problema è semmai dov’era in questi anni chi generalizza e banalizza un lavoro duro coerente e anche difficile che molti hanno fatto sia di opposizione che di proposta che di presenza anche tra la gente.
noi a parte gli ultimi mesi da sempre siamo in piazza, facciamo la festa, volantini, iniziative ecc. ma degli alexs a darci un sostegno non ne abbiamo mai visti.
per quanto mi riguarda poi ho sempre risposto forse “stucchevomente” a chiunque mi ha posto delle domande. susanna benassi ne è testimone (anche se non capisco poi molto questa storia del rispondere, ci possiamo veder pubblicamente e confrontarci senza maschere). basta aver seguito e letto quello che ho “arrogantemente” detto.
comunque sono d’accordo con te quando dici: “E ancora lo stupore lo provo nei confronti di coloro che si celano dietro nick, perchè timorosi di ripercussioni e roba del genere”.
comincia te.anche se dallo stile della scrittura mi somigli a qualcuno che conosco molto bene.
io mi firmo da sempre e da sempre non ho timori.
ciao,
marco bonuccelli
Per Bonuccelli:
Mi chiamo alessandro matteini, abito vicino Firenze – l’indirizzo, se permetti, me lo tengo per il momento per me – e, come scritto, mi reco spesso in Versilia per motivi personali. In questi giorni sono qui, ospite di un amico. Vuoi il suo nome? Mi ero firmato in calce all’intervento, si vede che è saltato, quindi prendi una pausa e rifletti prima di darmi dell’incoerente. Quali timori vuoi che abbia: può leggermi Mallegni, tu o altri, posso essere guardato con la doppia lente: non me ne può importare di meno. Non offendo, penso ad alta voce. E mica dico, da bischeretto qualunque, di avere ragione: la vedo così e basta. E rispetto chi la pensa diversamente. Mi conosci o pensi di conoscermi dallo stile? Affermazione subdola e, mi dispiace dirlo, dal tono vagamente minaccioso, come a dire so chi sei. Non lo sai, perchè io non ti conosco, ma non è un problema neppure questo. Vuoi il mio numero di telefono? Vuoi un appuntamento per convincermi? Vedo che ti innervosisce il fatto se qualcuno ti tira in ballo con delle critiche: sei un politico, accettale. Posso sbagliare, ma io la penso così. Apprezzo il fatto che ti muovi in prima persona, che hai la coerenza delle tue idee, vedo che sei moooolto documentato, ma ciò non significa che hai ragione. Non devi convincermi. Non devi convincerci. La mia precedente era una considerazione generale, non un’accusa a te in particolare: con un amico, tempo fa, realizzammo un blog di commenti sulle mode giovanili. Partì bene e finì, poi, nelle mani dei movimenti. Fu il caos, con implicazioni pesanti dal punto di vista politico. Lo dovemmo chiudere. Ecco perchè mi preoccupo delle invasioni di politici, di ordini del giorno e tutta roba simile. Tutto qui. Dici che non vedi degli Alex nelle piazze quando fai iniziative: e allora? Può anche darsi che questi Alex non la pensino come te. Io non conosco le vostre iniziative, neanche la mia ragazza conosce le vostre iniziative: forse perchè abbiamo altre idee, forse perchè facciamo altro. Politicamente non sono impegnato, ma mi piace guardarmi intorno: se ti interessa, ti posso dire che non sto nè a destra e nè a sinistra. Valuto le persone. Approfondisco le idee che trovo ganze, divertenti, serie,anche quelle contraddittorie, che magari ti danno uno spunto. Giudico grave la presenza di un sindaco e di una maggioranza messa sotto inchiesta e comprendo, quindi, la rabbia di chi interviene su questo blog. La maggioranza non ci sta? I consiglieri latitano? Meglio, perchè mi sembra che abbiano pochi argomenti e poi hanno le loro sedi dove esprimersi. Detto questo non è neppure il blog di Rifondazione e nemmeno della sinistra, se ho ben capito, ma è una stazione di pensiero libera. Puoi accettare questa situazione consigliere Bonuccelli?
Agli autori di Apri gli occhi, invece, rinnovo il mio elogio: comprendo, ma non condivido, la loro presa di posizione sul nome. E comunque, come dite voi, ciò che contano sono i documenti. E, aggiungo io, se posso, le idee.
Grazie dell’ospitalità
Alex Matteini – per esteso così qualcuno si tranquillizza -.
Ciao
per alex:
ora so chi sei.
pauraaaa!
naturalmente scherzo.
ma subdolo e minaccioso tienitelo per te, stai sbagliando persona. comunque dal tono che usi e dallo stile resto dell’idea che somigli a qualcuno che ben conosco. evidentemente mi sono sbagliato(?) ma nel mondo possono esserci persone che ci somigliano.non credi?
ricominciamo:
1)ti ho chiesto coerenza e avevo ragione a chiedertela perchè(ti sarai sbagliato) ma inizialmente il tuo nome non lo avevi messo.punto.
come potevo sapere che ti eri dimenticato? capito? rifletti un pochino.
2)per il resto mi sono permesso di replicare a tue certe posizioni che ho trovato francamente ingiuste e poco informate sulla vita amministrativa di pietrasanta. con la seconda tua uscita poi hai rincarato la dose. passando anche alle offese e andando anche sul pesante sotto molti punti di vista . evidentemente non mi conosci ne me ne il mio partito(a pietrasanta ci devi venire poche volte).
le accuse anche se dici che non erano rivolte a me erano oggettivamente rivolte a me che sono stato l’unico ad inserire sul blog “azioni politiche” del passato e del presente. altrimenti vuol dire che leggi e parli cosi tanto per fare.
permettimi quindi di avere il diritto di rispondere ad un cittadino (anch’io sono un cittadino che al contrario di te passa parte del proprio tempo libero a fare politica) che mi/ci attacca senza conoscere.
3)sul come siamo noi due:
io il politico che deve accettare critiche comunque anche quando sono infondate e te libero pensatore ne di destra ne di sinistra.
forse è meglio essere come te. non lo so. io comunque continuo a pensare che l’impegno politico sia un atto nobile, quando è disinteressato e volto al bene comune.meglio a sinistra quando la sinistra si occupa degli ultimi.
non ho comunque intenzione di continuare a discutere sul blog con chi non sa e non conosce cosa è successo nella nostra città negli ultimi dieci anni e aggredisce invece di discutere.
e’ faticoso, frustrante e forse inutile.
se vuoi chiamami e ci vediamo 3480913730.
tuo
subdolo e minaccioso marco bonuccelli
Il notevole Bonuccelli imperversa sul blog ovunque: non fai in tempo a cliccare un argomento ed eccolo là, che arriva imperioso con il suo carico di parole. Dispensa consigli su ogni argomento, stabilisce chi è all’altezza di interloquire con lui – al sottoscritto dice che non ha intenzione di parlare perchè, sempre il sottoscritto non conosce la storia degli ultimi anni di Pietrasanta – e poi giù con valanghe di ordini del giorno, documenti del passato, come a certificare quanto ha fatto, quanto è stato presente, quanto la sua azione è stata ficcante, decisiva, vitale. In realtà da ignorante in materia pietrasantina – del resto vivo e abito altrove – come giustamente il notevole Bonuccelli mi etichetta, rifletto due istanti e mi viene da dire: ma come mai, dopo anni di tanta poderosa azione, è bastata qualche domanda del solo Sacchelli per aprire nuovi squarci nella maggioranza attuale e fare intervenire la Procura? Forse che Sacchelli, anzichè scrivere e parlare, riparlare e riscrivere inutilmente come fatto da altri, ha seriamente messo in atto i principi di controllo ai quali si deve attenere un consigliere comunale? Pensaci, notevole Bonuccelli e non darmi dell’aggressivo quando sono i tuoi toni, il tuo proporti su questo blog, la natura delle tue stesse affermazioni, ad essere si aggressive e poco rispettose di chi la pensa in modo diverso. Ed infatti, la mia idea, era e resta la stessa: i politici hanno mille sedi dove dibattere e farsi interprete di chi li ha votati. Un blog deve essere invece occasione di dibattito e approfondimento per i silenziosi, coloro che leggono, ascoltano e vanno poi a votare. Certo, ben venga l’intervento del politico, se circostanziato ed utile, ma che non si trasformi in una tribuna dove dire la propria su tutto e comunque. Questo è quanto, o notevole: speriamo che il nostro dibattito, visto che mal ci sopportiamo a vicenda, si chiuda qui, dato che vorrei parlare e scrivere con altri, necessariamente non consiglieri del tuo immenso calibro, ma persone disposte a dire la loro senza sentirsi fustigare dal notevole di turno.
Alex Matteini, scritto sempre per esteso, per evitare fraintendimenti.
Come andiamo dicendo da un po’, noi percepiamo il blog come articolato in due parti, una fatta dei documenti che ci arrivano o che troviamo, l’altra fatta dai commenti ai posts che arrivano da tutti voi. Noi consideriamo questa seconda parte un po’ come una piazza virtuale, dove ognuno scrive ciò che vuole (nel rispetto comunque delle regole dell’educazione). Cerchiamo di intervenire il meno possibile, e il meno possibile vogliamo moderare, per scelta. Sono poi gli altri ‘commentatori’, se del caso, che cercheranno di far capire se uno diventa pesante oppure prolisso. Buona regola vorrebbe interventi un po’ più calibrati, soprattutto dal punto di vista della lunghezza, però noi non ci sentiamo di operare censure o tagli. Dovrebbe stare ad ognuno di noi capire la cosa.
Non vorremmo, però, che si creassero dispute infinite che poi magari annoiano. Quindi noi vi diciamo questo: conosciamo il lavoro fatto da Bonuccelli e altri, sappiamo che per loro, che non sono riusciti a far passare il messaggio di quanto hanno REALMENTE fatto, la cosa è diventata dolorosa e viene perciò percepita come ingiusta.
Detto questo, saremmo contenti, caro Alex, se tu ci dicessi, da esterno quale sei, cosa si percepisce di Pietrasanta e della sua situazione dalla tua prospettiva eccentrica. Ci farebbe piacere – e sarebbe a nostro parere anche utile – capire cosa si percepisce fuori. Forse uno dei motivi per cui questa storia non ha avuto (a parte il momento degli arresti) un grande risalto.
Crediamo infatti che da noi in Versilia, scempi come quello tanto strombazzato di Monticchiello, siano roba da dilettanti…
Caro Alex,
non so chi tu sia, ma sei un grande ! Testa libera e indipendente e niente peli sulla lingua!Conoscevo qualcuno così, ma si è defilato anche lui !;))peccato!
Avevo deciso di astenermi dal commentare ulteriormente, essendo rimasta da sola a “fare l’uno contro tutti”, ma se mi assicuri la tua presenza su questo blog, cambio idea e resto !
Anzi , ti propongo un primo argomento di discussione:
credi che sia sufficiente a tutelare l’interesse comune ,il semplice dichiararsi contrario ad un progetto giudicato “non idoneo”(da parte di un consigliere) senza poi dare seguito ad una protesta pubblica, o meglio ancora ad una denuncia vera e propria che renda nota la questione a tutta la cittadinanza ?
Tu sei riuscito a capire quale sia il compito di un consigliere d’opposizione ? Perchè io da profana, non l’ho capito.
se posso rispondere, per quello che posso,ovviamente.il consigliere di opposizione ha tra le sue facolta’ quella che se secondo me e’ quella primaria: la capacita’ di controllo degli atti amministrativi.nel nostro piccolo (intendo il partito che rappresento) credo di averne controllati circa trecento e di aver denunciato ( nel termine politico e amministrativo) quello che secondo noi non corrispondeva al bene comune e di aver dato informazione all’esterno con i mezzi a nostra disposizione( comunicati stampa, manifesti, volantini , dibattiti , assemblee, presidi,dibattiti,ed anche una volta uno striscione aereo dove chidevamo di voltare pagina a pietrasanta).ovviamente puo’ darsi che questo non sia sufficiente, ma, sempre se posso , alle assemblee indette anche alla presenza di personalita’ di importanza nazionale( penso al dibattito sul mondo del lavoro con giorgio cremaschi della fiom, alla croce verde) i cittadini ” esterni” erano purtoppo pochi..sicuramente non saro’ riuscito a spiegare bene il ruolo del consigliere di opposizione , pero’ per salvaguardia personale e del partito vorrei ricordare che le domande il sottoscritto le ha cominciate a fare dal 2001.invito, come gia ‘ fatto a partecipare il piu’ possibile ai consigli comunali.pietro lazzerini .ps: sono d’accordo con alex il bonuccelli nel suo lavoro politico e’ notevole.In pochi riescono a fare analisi e azione come lui.credimi.pietro
Ciao Susanna,
in effetti il compito di un consigliere era e resta, per quel poco che posso sapere, di controllo dell’azione amministrativa e, ovviamente, propositivo. Non credo che per tutelare l’interesse comune basti dichiararsi contrari ad un progetto: troppo semplice e banale. Mi sembra di capire che Sacchelli, con la sua azione – che un mio amico non condivide definendola ‘ filo Procura’, ma che invece io ritengo corretta, anche se mi riservo di approfondirla meglio quando avrò più elementi in mano – abbia dato una lezione ai soliti presenzialisti della politica cittadina capaci solamente di autoreferenziarsi e dichiararsi vittime, a loro dire, della gentaglia di turno. Le denunce, sempre a mio avviso, possono quindi essere in ambito politico o ancora presentate nelle sedi preposte. Ritengo, però, che se proponi una serie di domande in una sede istituzionale, se ci sono gli estremi poi si muove chi di dovere. Fammi un favore: non ti astenere da questo blog, perchè servono idee che vadano un pò contro il pensiero comune. E aggiungo che Mallegni merita le attenzioni del caso e anche di più, ma non è il solo ad essere protagonista in Versilia.
Concordo con i promotori del blog – ma poi quanti siete? -: la querelle fra il sottoscritto e Bonuccelli rischia di diventare stucchevole, anzi lo è già. Quindi per quanto mi riguarda la finisco qui, anche perchè parlare con il notevole, porta niente alla mia voglia di conoscere Pietrasanta. Così come ritengo per lui inutile abbassarsi al mio livello. Per quanto riguarda la percezione che da fuori si ha di Pietrasanta, posso dire che non molto si sa. E forse nemmeno interessa alla gente l’arresto di un sindaco e lo sbando politico di una maggioranza. Diverso è il mio caso: vengo spesso in Versilia e allora ho voglia di capire. Di certo, con tutto il rispetto, mi sembrate un caso raro dal punto di vista amministrativo. E comunque non riesco a capire, sarò ingenuo, perchè questa coalizione insista nel restare al timone della città: me lo potete spiegare?
Ciao e grazie dell’ospitalità
Alex Matteini
a tutti e ad alex:
sono dispiaciuto dal tono offensivo con cui si esprime nei miei confronti alex (alessandro matteini) gli ho dato il mio numero di cellulare (nonostante le sue offese e imprecisioni perchè mi chiamasse per conoscersi e chiarirci, ho anche ironizzato, non compreso evidentemente) ho cercato di spiegare alcune cose dall’alto di nulla se non dei fatti e della storia locale che abbiamo vissuto in questi anni l’elenco di interrogazioni, mozioni, volantini ecc.. (frutto del lavoro mio e di tanti altri che hanno speso anni della propria vita per cercare di migliorare la propria città),serviva solamente a riportare a conoscenza di molti “distratti” i reali fatti accaduti e quantomeno ricodarne la tempistica: i fatti giudiziari che portarono alla retata di pietrasanta sono avvenuti il 31 gennaio 2006 (con tutto il rispetto per giacomo sacchelli) sacchelli ha cominciato a denunciare alcuni fatti nel Marzo 2006. Noi dell’unione fin dal 2000 dicevamo che qualcosa non andava e lo dicevamo con serie e documentate argomentazioni (rileggete gli atti,invito “apri gli occhi” a pubblicarli e non liquidare i fatti con due parole). quindi non si possono dire cose false. bisogna sempre dire la verità. è quindi evidente che la procura si è mossa dopo anni di lotta politica e denuncie di privati cittadini e non dopo le denuncie di sacchelli. a meno che non si voglia ribaltare il calendario. se si riconosce questo le offese al sottoscritto chi le fa dovrebbe ritirarle perchè fondate su un errore di fondo. per quanto riguarda il “notevole” il non abbassarsi ecc. credo che siano frutto anch’esse di mancanza di conoscenza delle persone e non frutto di fatti riconosciuti (alex ti rifaccio l’invito ad incontrarci e vedrai che dopo cambierai posizione non idee quelle sono tue e nessuno le vuol toccare però ti faccio rilevare che dire inesattezze non sono idee, sono inesattezze, specialmente quando offendono chi ha fatto qualcosina).non so chi tu sia e faccia nella vita, quando ci conosceremo sono convinto che rivedrai il tuo giudizio su chi fa opposizione a pietrasanta. Per quanto mi riguarda ti faccio sapere che io non sono un politico di professione (ho pagato e molto nel mio lavoro il mio essere schierato da una parte)faccio il consigliere provinciale (prima comunale e circoscrizionale, non ho mai avuto incarichi non elettivi) perchè sono stato proposto dal mio partito ed eletto da alcuni cittadini che evidentemente conoscendomi hanno creduto nel mio impegno. io sono uno che non promette e non fa favori personali e quindi presumo che il voto sia sulla persona e per quello che rappresenta.
tuo,vostro:
“notevole”
marco bonuccelli
ECCO DUE ARTICOLI DE IL TIRRENO DEL 15/02/2006 E DEL 24/03/2006 CHE SE SI VOGLIONO LEGGERE DOVREBBERO AIUTARE A DIRE LA VERITA’.POI NEI PROSSIMI GIORNI SE VOLETE NE POSSIAMO LEGGERE ALTRI.sarebbe interessante pubblicare i verbali di molti consigli comunali.
15-02-06, 4 Viareggio
IL TIRRENO
Chiesta la sfiducia ma il centrodestra rialza la testa
«Questi attacchi ci uniscono»
PIETRASANTA. «Vergogna, ladri, buffoni, a casa, svuotate le tasche». Slogan gridati, scritti, sbattuti in faccia a consiglieri e assessori di maggioranza terrei in volto, tesi, relegati in una situazione impossibile da un’inchiesta, quella della Procura della Repubblica di Lucca, che lunedì sera, in S. Agostino, ha vissuto il suo apice in ambito istituzionale. 700, forse 800 persone – dati della polizia – quasi tutte dichiaratamente anti-Mallegni, accalcate fra sala dell’Annunziata e Chiostro: ma al di là di fischi, cartelli e qualche offesa di troppo, la seduta ha avuto un suo inizio ed una sua fine, il che non è stato poco visto il contesto ambientale. «La gente presente ha dimostrato più civiltà e senso delle istituzioni di coloro che non vogliono saperne d andare a nuove elezioni. Offese a Marchi e agli altri? Se ci sono state, mi dispiace, ma non me ne sono accorto e comunque, fatta eccezione per qualche eccesso tutto è andato nel migliore dei modi. Certo, non potevano attendersi fiori e applausi», afferma Rossano Forassiepi, segretario comunale dei Ds. «E loro non si aspettino una nostra ritirata, dopo gli attacchi in consiglio, siamo più che mai uniti, consapevoli che bisogna andare avanti, perché formalmente possiamo e perché ancora questo consiglio ha una sua legittimazione. Alla nostra gente, lunedì sera, abbiamo detto di restare a casa per evitare risse. E quei pochi che erano presenti, sono stati subito zittiti. Siamo stati offesi, additati come ladri, invitati a svuotare le tasche prima di uscire dalla sala, qualcuno, fra i consiglieri, ci ha assimilato, per i reati contestati, a personaggi mafiosi: è venuto meno il rispetto, da chi si professa garantista a seconda degli eventi. La mozione di sfiducia della giunta? Non otterranno niente: se prima avevamo certezze sulla nostra volontà di governare, oggi ne abbiamo ancora di più, dopo quello che è accaduto in consiglio», replica, dura, Paola Brizzolari, capogruppo di Forza Italia. Insomma la maggioranza dopo lo sconcerto dei primi giorni torna compatta: la mozione di sfiducia ha poche o nulle possibilità di passare. Solo Massimo Mallegni, confermando le dimissioni, ha il potere di far anticipare le elezioni o far arrivare il commissario prefettizio. Se qualcuno vuole lo verame, se nofa quadratper «Hanno giocato con le date, per evitare il ricorso alle elezioni, di fatto rendendo nulla la nostra mozione di sfiducia. Ma andranno avanti per poco: c’è imbarazzo fra molti consiglieri di maggioranza, sono loro stessi ostaggi di un sistema che ha fallito. La città non li vuole più: Mallegni e gli altri hanno il diritto di difendersi, i cittadini hanno però il diritto di scegliersi un altro sindaco», replicano le minoranze consiliari, mentre Giacomo Sacchelli, Forza Italia, uno dei pochi della maggioranza a sfidare i fischi dei presenti al consiglio, prova a chiarire il suo pensiero. «Sotto il profilo politico ribadisco la nostra legittimità a governare. Ho riposto fiducia in un responsabile di settore, Dante Galli, adesso però qualche domanda, sul ruolo esercitato da Galli in alcuni contesti, comincio a farmela. Un consigliere comunale ha il dovere di fidarsi dei pareri dei tecnici, in particolare di chi, per 30 anni, ha gestito un settore così delicato. E sottolineo 30 anni. Se l’arresto di Mallegni è stato uno tsunami per la nostra città, bene sono convinto che presto, di tsunami, ne verrà un altro». L’applausometro in S.Agostino va però in tilt per gli interventi di Marco Bonuccelli, Rc, «da sempre, come partito, denunciamo, pur pressati da minacce di querele, i vari abusi. Niente di nuovo, quindi, eppure Marchi, il vice-sindaco, dice di non essersi accorto di niente in questi anni» e Pietro Lazzerini, Rc, «il 60% ha votato Mallegni, ma adesso su quelle elezioni pesa, come un macigno, il voto di scambio. Ridate fiducia alla gente: dimettevi», mentre Luca Mori, Margherita, parla di «motivazioni offensive nelle dimissioni di Mallegni. La maggioranza amministrativa i suoi consiglieri, hanno gravi responsabilità politiche: gli uffici comunali sono in difficoltà, così come i dipendenti, a cui va la mia solidarietà. Bisogna andare subito a nuove elezioni». Dura Marilena Pintus, Comunisti Italiani. «Noi pietrasantini non siamo come ci rappresentano, nelle intercettazioni, Mallegni e gli altri. Consiglieri della maggioranza: prendete le distanze e dimettetevi». Il contorno sono i “buu” al vice-sindaco Marco Marchi, «a chi mi dà del buffone lo invito ad aspettarmi in piazza per discuterne, agli altri ribadisco la liceità di ogni provvedimento adottato in sede urbanistica. Le grida e le offese non ci intimoriscono, anzi ci spingono a continuare» ed un litigio fra Lombardi ed Alessandrini, «non puoi darmi dell’indagato – dice l’assessore rivolgendosi al capogruppo diessino – perché a me, ad oggi, niente è stato notificato», mentre dal pubblico sale un grido, «Carnevale è finito». Ancora fischi, ancora applausi.
24-03-06, 4 Viareggio
Il Tirreno
Sacchelli e Cecconi lasciano Forza Italia
PIETRASANTA. Giacomo Sacchelli, consigliere comunale, eletto nell’aprile 2005, lascia il gruppo consiliare di Forza Italia. Resterà, a palazzo, come indipendente nel gruppo misto. Come lui farà Aurelio Cecconi, ex assessore nella giunta Giovannini. Un’uscita protocollata in municipio ieri, con motivazioni che si collegherebbero alla perdita della collegialità nelle decisioni, in questo ultimo anno di attività amministrativa. La scelta sembra aver sorpreso il segretario e coordinatore di Forza Italia, Enrico Cosci: «Ne ho avuto notizia e conferma. Mi auguro in un ripensamento, anche perché ad essere sincero, non ho ben capito i motivi di questa uscita dal nostro gruppo. Cercherò di vedere se esistono i margini per appianare i contrasti e per rivedere il contenuto di una decisione, che arriva in un momento particolare per la maggioranza». La stessa maggioranza che ieri ha vissuto un’altra puntata della querelle fra Udc e resto della coalizione, con l’incontro fra segretari e capigruppo dei partiti della Cdl. Una convocazione doverosa, dopo la posizione critica tenuta dal partito dell’assessore Daniele Spina. L.B.
Cosa si può fare?
Caro Alex e chi lo sa?
Ti garantisco che come cittadino mi capita spesso di brancolare nel buio, la situazione di Pietrasanta sembra uscire da un film di Risi o Monicelli, anzi, forse neanche il più grande sceneggiatore avrebbe potuto immaginare una simile situazione.
Una sorta di potere assoluto è sceso sulla nostra città, il magnifico pone e dispone a proprio piacimento su ogni cosa, senza che nessuno (e qui sto parlando della SUA parte politica) osi contraddirlo.
In questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori (e non parlo della vicenda giudiziaria), l’attuale vicesindaco ad esempio fu a suo tempo messo alla gogna persino dai suoi camerati per aver osato mettere in discussione alcune cose in commissione urbanistica salvo poi essere “illuminato” sulla via di Damasco e per questo premiato con la prestigiosa carica, alcuni assessori venerano la figura del magnifico quasi quanto un devoto alla Madonna Nera e poco gli importa se poi la loro attività è ridotta a dare medaglie ai giochi della gioventù o a presentare le canzonette di carnevale ciò che conta è ribadire ad ogni occasione quanto e bravo e bello il magnifico.
Per non parlare dei consiglieri comunali del centrodestra che, forse privi della capacità di critica, non provano mai a stupirci con qualche presa di posizione diversa dallo “zerbinarsi” non appena il caso lo richieda e sempre pronti a fare barricate a difesa del loro padrone.
Ma, purtoppo, non finisce qui, vogliamo parlare dei cittadini?
…e qui la nausea si fa imbarazzante!
Molto probabilmente abbiamo quello che ci meritiamo,come ho gia scritto in precedenza è stato indetto lo sciopero dei neuroni, o meglio, molto probabilmente alla stragrande maggioranza di noi, con la sua politica del far passare in molti casi dei diritti come dei favori, con la politica della pacca sulle spalle il magnifico è riuscito ad annientare le coscienze ed a rendere fertile il terreno del consenso a prescindere, lui fa il re magio a cavallo? tutti entusiasti ad applaudirlo, lui fa il cantante? idem conme sopra, pensa è di ieri la notizia (riportate dalla stampa!) di una petizione firmata da 210 persone estasiate per ringraziarlo della “splendida” idea di blindare le Focette ai mascalzoni, impertinenti giovani che pretendono di parcheggiare le auto nelle vicinanze della casa del federale per andare a ballare.
Molto probabilmente a tutti questi cittadini poco importa se poi il Sindaco non si degna di ascoltare le ragioni dei genitori allarmati per la qualità del cibo delle mense scolastiche, oppure se non si prende a carico dei problemi (e credimi sono molti) degli abitanti del Pollino costretti a vivere tra inceneritore e depuratore, no a loro interessa che canti bene My way e che sia capace di tutelare i loro piccoli o grandi (non importa) interessi di bottega.
In questo quadro “esaltante” (e credimi per ragioni di spazio mi sono molto censurato) cosa può fare una opposizione se non (eccetto alcuni irriducibili ai quali va la mia stima) tirare a campare?
Scusate per la lunghezza del post
ciao a tutti.
bravo gariffe. cosi mi piaci.
ma noi irriducibili (nonostante ci sia ancora qualcuno che non distingue, non sa nulla, non fa nulla, confonde e offende) restiamo irriducibili e ti annuncio nei prossimi giorni alcune cose interessanti:
una relazione sul sistema dei rifiuti e alcune documentazioni sull’urbanistica e l’edilizia e chi la
fa nonostante occupi ruoli importantissimi in amministrazione.
è si perche nonostante tutto quello che è successo,come sappiamo, qualcuno continua a fare come prima e qualcun altro che prima faceva il puro (e per questo dentro la maggioranza veniva declassato),oggi fa e fa fare ad amici e clienti capannoni, case, uffici e chi più ne ha più ne metta.
sarà tutto legittimo? vediamo. sicuramente non è opportuno ed eticamente accettabile.
nel mio prec.te intervento ho all.to due articoli de il tirreno nei prossimi giorni ne allegherò altri.
cosi sempre per la precisione.
a proposito gariffe (visto che citavi il caso focette) ieri ho mandato un articolo alla stampa(che trovi in calce) ma non l’hanno ancora pubblicato.spero in domani.
marco bonuccelli
p.s.:
una considerazione:
delle volte si dice (anche sul blog )che l’opposizione latita, poi quando qualcuno (dell’opposizione) utilizzando anche il blog, da risposte, diffonde notizie, s’impegana a far comprendere cosa è successo negli anni, difende orgogliosamente un passato di impegno, allora da fastidio, forse disturba e lo si chiama ironicamente “notevole”.
e nessuno interviene a ripristinare con la propria memoria i fatti i meriti e i demeriti.
strano, molto strano (scendiamo a vedere diceva Nick Carter)
articolo inviato ieri alla stampa:
Le Focette blindate
Ho appreso che alle Focette sono state raccolte circa 210 firme dai residenti per ringraziare il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni per aver tutelato la tranquillità della zona durante il periodo estivo con l’interdizione al transito tramite la collocazione di panettoni. Ad accompagnare la sottoscrizione è la lettera del presidente della Pro Focette Riccardo Ridolfi con la quale esprime soddisfazione per una scelta abbracciata dall’amministrazione al fine di garantire la necessaria tutela per i residenti della zona dove si concentra il maggior numero di locali notturni.
Ridolfi dichiara: «Difficilmente dimenticherò la disponibilità del sindaco nel decidere la chiusura del paese. La stragrande maggioranza della popolazione vuole da voi amministratori il controllo del territorio per poterci vivere in sicurezza e tranquillità , dopo anni di richieste, grazie all’impegno dell’associazione Pro Focette e alla disponibilità dell’amministrazione comunale, è stata finalmente resa operativa una soluzione che, con ostacoli non removibili, rende impossibile l’accesso alla frazione nelle ore notturne ai non residenti, salvo 2-3 varchi sorvegliati ringraziamo l’amministrazione comunale e la invitiamo a proseguire su questa linea, evitando che il provvedimento venga vanificato dall’apertura al traffico di nuove vie, come recentemente è avvenuto per via della Libertà».
A parte dover rilevare l’ennesimo “ringraziamento in ginocchio” di un rappresentante di un’associazione del nostro comune (ne ricordo negli anni molti altri, alcuni diventati o consiglieri comunali di maggioranza o comunque compartecipi di certi “benefici”) mi sento di dover far alcune semplici considerazioni alla luce anche del fatto che non siamo all’anno zero di questo “esperimento”:
1) 210 firme sono tante ma evidentemente non moltissime considerato che alle Focette i residenti sono molti di più, ho incontrato personalmente alcuni abitanti del luogo non molto felici dell’esperimento, anzi molto contrariati.
2) Penso che le soluzioni per dare tranquillità ad una zona turistica possano e debbano essere altre: parcheggi con navette, eventuali delocalizzazioni di locali; maggior presenza da parte dei Vigili Urbani ecc.. Chiudere l’accesso indiscriminatamente è una soluzione drastica e oggettivamente “facile” per non dire da “faciloni”.
3) Quest’ anno i problemi sono stati maggiori anche perché è stata chiusa una strada, via della Libertà, che forniva un buon numero di parcheggi e quindi la stessa amministrazione poteva avere maggiore oculatezza nel considerare certe tempistiche nei lavori in corso.
Marco Bonuccelli
Capogruppo Prc
Provincia di Lucca
Da: La Repubblica di questa mattina (quotidiano online)
V-day: 50 mila in piazza a Bologna
“Senza bandiere per un Parlamento pulito”
Banchi e gazebo in centinaia di piazze. Il comico: “Non sto organizzando una mia lista”
L’assessore Mancuso: “Ho lasciato la piazza perché hanno insultato Biagi”
di CLAUDIA FUSANI
ROMA – Alla fine il “V-day” e il suo “pifferaio magico”, al secolo Beppe Grillo, sono usciti dai blog e dal web e sono esplosi nelle piazze italiane con decine di migliaia di fan e supporter in carne ed ossa e le dita della mano messe a “V”. Cittadini che chiedono “un paese più pulito” e che in due mesi, guidati dal comico genovese, hanno organizzato l’evento del V-day solo sul web.
Davanti al successo dei numeri il significato del V-day diventa secondario. Poco importa se quella “V” tirata fuori dal cilindro di Beppe Grillo significa vittoria, vaffanculo o l’inizio delle sbarco (8 settembre 1943) della società civile nel territorio della politica gestita dai partiti e non dai cittadini. Quel che conta è che l’iniziativa, lanciata il 26 giugno a Bruxelles davanti al Parlamento europeo, a oggi ha raccolto circa 300 mila firme di cittadini che chiedono una legge che faccia uscire dal Parlamento i 25 deputati condannati in via definitiva. Più in generale che impedisca l’ingresso in Parlamento a chi è stato condannato e a chi è in attesa della Cassazione. Quello che conta, oggi, è che esiste, ha una sua forma fisica, il partito dell’antipolitica.
Il cuore del V-day è Bologna dove fin dalle tre e mezzo del pomeriggio, nonostante il sole e il caldo, migliaia di persone hanno preso posto nella grande piazza Maggiore. Beppe Grillo compare verso le quattro e mezzo. Si dà un’occhiata intorno e dice: “Questa è una nuova Woodstock”. Poi snocciola uno per uno i nomi dei 25 deputati “da cacciare da Camera e Senato”. Ed è un trionfo. Cinquantamila, dice a fine giornata la stima ufficiale della questura (per Grillo sono 200 mila). E meno male, osservano alcuni, che “l’organizzazione del v-day ha provveduto a allestire nelle principali città italiane maxischermi in collegamento con Bologna, altrimenti ne avremmo avuti molti di più”.
E’ un fatto che nella piazza non si riesce ad entrare. Il palco dà le spalle al palazzo comunale. Davanti migliaia di teste, ragazzini, giovani e più anziani. Chi è presente resta colpito dall’assenza di bandiere o altro tipo di vessillo politico. “E’ questa la nostra vittoria, il nostro successo: siamo solo teste, senza bandiere” grida il comico sommerso dagli applausi. Si vedono solo tre striscioni. Il primo è un lenzuolo bianco e una scritta a pennarello: “Vaffanculo”. Il secondo dice: “Class action”. Il terzo è dedicato a “Clementina Forleo, siamo con te”: è il giudice di Milano che ha trasmesso al Parlamento il testo delle intercettazioni telefoniche dove sono i leader della sinistra parlano delle scalate alla Bnl.
Il filo rosso degli interventi di Grillo è uno solo: un paese più pulito, la politica che “deve tornare in mano ai cittadini e non ai segretari di partito”, la ricerca di energie compatibili, “la necessità di aprire il tombino e fare uscire la puzza”. L’ambiente e l’abolizione dei privilegi della classe politica, soprattutto. Le primarie del Pd, su cui si lancia con una gag delle sue: “Ho portato a Prodi il contributo di migliaia di persone che dicono cosa si aspettano da queste primarie. E lui mi ha sorriso chiudendo gli occhi…”.
Grillo prende di petto qualche ministro. E salva solo Di Pietro. A Giuliano Amato chiede “dove eri quando facevi il cassiere del partito socialista e parlavi di legalità, quando eri presidente dell’antitrust e intanto ci sfuggivano di mano il caso Parmalat e i bond argentini”. Di Clemente Mastella racconta che “ogni mattina legge il mio blog e mi scrive una risposta. Vi rendete conto – aggiunge il blogger – il ministro di giustizia che dialoga con un comico. Ma ce lo vedi Brown in Inghilterra che parla con Mister Bean tutti i giorni?”. Grillo è colpito da Veltroni che “dice tutto e il contrario di tutto” e bolla il sindaco di Bologna Sergio Cofferati come “un funzionario di partito”.
Sul palco il comico lascia spazio a gruppi musicali, a tecnici come l’architetto Massimo Majowiecki che spiega “come i nostri politici svendono il nostro territorio”. Ai messaggi di artisti come Ligabue, Alessandro Bergonzoni e Biagio Antoniacci che gli dicono: “Non fermarti”. A giornalisti come Marco Travaglio e comici come Sabina Guzzanti. Lo appoggiano, a distanza, i ministri Di Pietro (che ha già presentato una legge simile a quella che chiede il popolo di Grillo) e Alfonso Pecoraro Scanio che ha messo a disposizione Ecotv per la diretta da piazza Maggiore. Sarà l’unico canale televisivo che coprirà l’evento arrivato fin qui, va detto, nella quasi totale indifferenza dei mezzi di comunicazione. A margine, la polemica dell’assessore cittadino agli Affari istituzionali, l’ex magistrato Libero Mancuso: “Ho lasciato la piazza perché hanno insultato il nome e la memoria di Marco Biagi e di altri esponenti politici”.
I 50 mila di Bologna sono in collegamento virtuale con altre 179 piazze italiane e, assicura il blog del comico genovese vero e unico regista dell’evento politico-mediatico, almeno 30 città straniere tra cui Barcellona, Calgary, Chicago, Madrid, New York, San Francisco. In molte città italiane sono state raccolte da questa mattina le firme per la legge per il parlamento più pulito che oltre ad impedire la presenza di deputati condannati chiede anche siano i cittadini a scegliere i propri deputati. Mille firme a Trieste, 10 mila a Firenze, mille a Pordenone, migliaia a Torino, altre mille a Milano, duemila a Roma, tremila in Abruzzo, duemila a Cagliari.
Alla fine Grillo parla di “evento straordinario”. La domanda è: sta organizzando, Grillo, un suo partito, una sua lista? L’idea l’ha fatta balenare il ministro Giulio Santagata. La risposta di Grillo è secca: “Non hanno capito niente. I partiti sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia”.
(8 settembre 2007)
Cara Susanna, come promesso mi sono informata sulla posibilità di promuovere una raccolta differenziata autogestita dai cittadini.
Purtroppo credo proprio che non sia possibile, quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è un settore (giustamente per evitare traffici e speculazioni) molto regolato legislativamente che non da possibilità di attuare un progetto simile.
Colgo l’occasione per insrire questa riflessione sul v-day tratto da “il manifesto” di domenica 9 settembre:
Una giornata tutta politica
Gabriele Polo
La politica raccoglie ciò che semina. Ieri in più di duecento piazze italiane ha raccolto il «vaffa» di migliaia di cittadini convocati per uno show corale da Beppe Grillo. Un misto di sentimenti diversi, dal giustizialismo all’odio per i privilegi, che ha il pregio di dire una verità. Quella che misura la distanza tra i ceti dirigenti del paese e i rappresentati senza più rappresentanza. Una distanza che si esprime, appunto, con uno «sfanculo» capace di cancellare le differenze tra i destinatari del medesimo, considerati un’unica casta. Perché le differenze sono sempre meno visibili in termini di valori e progetti, ma anche in termini di comportamenti quotidiani.
Avviene l’8 settembre, data che in Italia simboleggia la morte dello stato, ma non ha il tono di quel 8 settembre: Beppe Grillo non è Duccio Galimberti, non chiama il paese a una rivolta attiva e partecipata per costruire un paese nuovo, chiede agli spettatori, secondo un costume ormai affermatosi a destra e a manca, solo un gesto (una firma, un applauso, un fischio) in negativo, invoca soprattutto pulizia (che per alcuni significa polizia). Ma non è antipolitico: è contro questa politica, questi partiti e raccoglie così pulsioni profonde, in alcuni casi le stesse che hanno portato al potere Berlusconi.
Ciò che è successo ieri va preso sul serio, è un evento tutto politico, che concerne cioè l’agire pubblico: e non per liquidarlo come qualunquismo passeggero, ma per riprendere in mano il senso di quell’agire e affrontare alla radice la crisi della democrazia. Per risolverla non basta fondare un partito che la evoca nominalmente. Bisogna, certo, porre dei limiti al potere del ceto politico (elemento base di forza della giornata di ieri), ma soprattutto far emergere le differenze dentro la politica, fare ciò che si dice (o promette) e non viceversa, ricostruire un tessuto di partecipazione diretta e una rete di verifica dei mandati a disposizione delle persone che, invece, ora vengono semplicemente chiamate a votare su spot televisivi ogni tot anni. E, a sinistra, segnare una differenza con ciò che è – nel metodo e nel merito – di destra. Prendere l’autobus (o la bicicletta) invece dell’auto blu, considerare i poteri forti un avversario da combattere. Essere «altro», a partire dai nodi fondanti delle relazioni economiche e sociali. Quelle che rinsaldano i poteri «né di destra, né di sinistra», cui – cortesemente ricambiati – il V-day non dà alcun fastidio.