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Nove-domande-nove al segretario dei Ds di Pietrasanta

Agosto 20, 2007

Capisco il disappunto (ma non lo stupore) del segretario dei DS Mazzola, riguardo ad alcuni miei commenti. Ribadisco il concetto espresso, ma stavolta lo vorrei fare attraverso alcune domande alle quali, se vorrà, il segretario dei DS Mazzola potrà darmi delucidazioni.
1) Mi chiedo se ci sia una motivazione al fatto che,

nel dibattito pubblico tenuto al Teatro Comunale durante la campagna elettorale del 2005, Carlo Carli esordì con alcune domande incalzanti sulla questione urbanistica locale (es. destinazione dei Salesiani) per poi abbandonare l’argomento senza – mi pare – tirarlo mai più fuori nel seguito della campagna elettorale?
2) Crede il segretario Mazzola che le questioni dell’urbanistica a Pietrasanta siano state dai DS portate alla giusta attenzione dei cittadini in tutte le forme possibili? Non crede che la tattica del silenzio adottata spesse volte (“basta denunce”) sia stata controproducente?
3) Sa il segretario Mazzola quante, e di quale natura, sono state le interrogazioni, gli ordini del giorno o le mozioni, presentate dal Partito dei DS in questi ultimi anni? E se sì, può mettercene a conoscenza (almeno delle più importanti)?
4) Ritiene il segretario Mazzola che si possa considerare normale sentire parlare solo oggi dell’Area LOTTI?
5) Leggendo i verbali dei Consigli Comunali dal 2000 al 2002, appare evidente il modo interessante, preciso e dettagliato con cui diversi consiglieri di opposizione propongono e formulano domande su questioni importanti dell’urbanistica; considera il segretario Mazzola, che sia assolutamente nella norma l’assenza (dal 2003 al 2005) di domande precise e pertinenti sulle questioni urbanistiche?
6) Vorrei sapere dal segretario Mazzola se non ritiene giusto che un Partito debba appoggiare i propri consiglieri comunali di fronte a questioni come il Variantone. A tal proposito vorrei sapere dal segretario Mazzola se è riuscito a parlare con l’Assessore regionale Conti (Ds) e con quali risultati?
7) Sono stato interpellato numerose volte da ex appartenenti al suo partito, ex amministratori pubblici di Pietrasanta, per questioni riguardanti l’urbanistica o per denunciare fatti di natura urbanistica. Vorrei sapere dal segretario Mazzola se all’interno del suo partito vi sono persone preparate in materia urbanistica e se sì, come mai ritenga che persone dei Ds o di area non si siano rivolte ai ‘tecnici’ del suo partito?
8) Ritiene giusta l’analisi fatta da diverse persone secondo cui, alle elezioni comunali scorse, una percentuale di circa il 10% di coloro che votavano Ds abbiano votato Massimo Mallegni? Qual è, secondo lei, la ragione di questa netta perdita percentuale dei Ds?
9) Ritiene corretta il segretario Mazzola l’opinione che vuole i vostri attacchi incentrati sempre nei confronti della parte politica e mai nei confronti dei Dirigenti pubblici, veri responsabili del mancato controllo amministrativo?

Partiamo con queste domande, poi vediamo se sarà il caso di farne altre. Spero che il segretario Mazzola saprà capire che pongo queste domande perché, come dice giustamente anche lui, oggi c’è davvero bisogno di una “rivoluzione culturale” e questa può avvenire se si cominciano a dire chiaramente certe cose. Non si può più accettare il silenzio: il silenzio non è interpretabile, caro segretario, e un partito politico ha, come suo primo dovere, quello di rappresentare i cittadini. Altrimenti viene meno agli impegni presi con gli elettori e finisce che persone come Carlo Carli o Domenico Lombardi vengono lasciate sole. Spero che lei sia sostenuto nella sua azione nella stessa maniera in cui, dice lei, sono stati sostenuti Carli e Lombardi. Formalmente. Come dice ancora lei. Avrei preferito sentir dire SOSTANZIALMENTE.

Giacomo Sacchelli


35 commenti

  1. WOW … ci vogliono veramente i santificetur: complimenti sincerissimi al Consigliere Giacomo Sacchelli !!!


  2. Ciao Fatina Cattiva,
    ti si risente! E con un commento a uno dei post più letti ma, ahimé, meno commentati. Madonna che silenzio c’è stasera…
    Eppure ci sono un sacco di persone in visita… possibile che nessuno abbia qualcosa da dire?


  3. Caro Sacchelli,
    prendo atto che la mia semplice precisazione che i DS di Pietrasanta non hanno mai abbandonato Carli nella precedente campagna elettorale amministrativa ha provocato una tua risposta molto inquisitoria ed anche un po’ inquietante ( ……vediamo se sarà il caso di farvi altre domande……).

    Per carità, puoi fare tutte le domande che vuoi, ma il tono non mi pare quello giusto per chi vuole instaurare un dialogo e sollecita interventi. A meno che, come appare in alcune lettere inviate a questo blog, non si dia per scontato che i partiti, tutti e sia a livello nazionale che locale, facciano parte di un unico sistema che va travolto dalla cosiddetta “gente”. Concetto non nuovo, anzi stravecchio, e che ha sempre portato al qualunquismo del “tanto sono tutti uguali” e alla presa del potere in Italia da parte di quelli che sono un po’ più uguali di tutti (da Mussolini a Berlusconi).

    Io, come segretario di un partito, ritengo invece che vi siano parti politiche che hanno sempre espresso istanze di libertà, giustizia, solidarietà, trasparenza e partecipazione e che si possa e si debba fare una battaglia all’interno dei partiti del centrosinistra perché questi ideali diventino agire concreto e si trasformino in modelli di buongoverno.

    Non nascondo, e lo avevo già detto nella prima lettera, che a Pietrasanta i partiti di opposizione debbano fare molto di più contro l’Amministrazione Mallegni, e che pure è indispensabile il ruolo dei movimenti e dei singoli cittadini che si “ribellano”. Del resto, nessuno impedisce a chi non si riconosca in alcun partito di formarne altri e di presentarsi alle elezioni (nazionali e locali). Rimane il fatto che le elezioni bisogna anche vincerle per poi amministrare bene, e che dunque bisogna porsi il problema dei progetti, dei programmi e delle alleanze. Da questo punto di vista, mi piacerebbe che, per esempio,la discussione sull’urbanistica si spostasse anche sul lato “che fare”, e cioè sulle idee e sui progetti alternativi all’attuale governo del territorio che ha portato agli scempi edilizi degli ultimi anni. I DS di Pietrasanta hanno elaborato una serie di proposte sulle quali sono disponibili e desiderosi di confrontarsi, anche su questo blog.

    Infine, e per evitare la facile accusa che abbia divagato per non rispondere alle tue “nove-domande-nove”, entro nel merito dei chiarimenti richiesti (sperando che alla fine tu ci possa magnanimamente dare il patentino di “veri oppositori” già concesso a quelli di Rifondazione Comunista). Spero che non ti dispiacerà se per ultimo farò anche una piccola riflessione sul tuo comportamento .

    1) Le “domande incalzanti” di Carli sulla questione urbanistica locale sono state poste in ogni occasione. Carli e la coalizione che lo sosteneva hanno impostato la campagna elettorale sulla questione morale, sulla trasparenza amministrativa e sull’attacco al territorio dell’amministrazione Mallegni. Purtroppo hanno vinto le circa cinquemila concessioni edilizie rilasciate.

    2–3-4-5-6-9) I DS di Pietrasanta hanno incentrato gran parte della loro iniziativa politica ed istituzionale sulle problematiche urbanistiche, che sono quelle decisive per lo sviluppo e il governo del territorio. Dal 2001 in poi si sono succeduti interventi pubblici e denunce da parte di consiglieri comunali e dirigenti dei DS, che hanno anche per questo collezionato denunce da parte del sindaco e della Giunta. Ricordo a Sacchelli che l’azione della magistratura nei confronti dell’amministrazione Mallegni è partita, grazie anche alle nostre denunce, ben prima del suo salutare ripensamento.

    I DS di Pietrasanta hanno presentato (credo unico partito) proprie osservazioni al Piano Strutturale, al Piano di utilizzo degli arenili (PUA) e al Variantone, contro il quale hanno condotto una martellante campagna stampa. Oltre a questo, hanno cercato di convincere Provincia di Lucca e Regione Toscana a bloccare per quanto di loro competenza l’iter di questi strumenti urbanistici, ritenendoli dannosi per la comunità di Pietrasanta, Alcuni risultati sono stati ottenuti (vedi ridimensionamento del PUA), altri no. Rimane da parte dei DS di Pietrasanta un dissenso di fondo sull’impostazione della legislazione urbanistica a livello regionale che, al di là delle buone intenzioni, ha consentito o non ha ostacolato in questi ultimi anni un assalto al territorio senza precedenti.

    Sulla stampa (giornali locali, volantini, giornalino dei DS) sono uscite più volte prese di posizione dei DS che richiedevano l’allontanamento di Dirigenti pubblici responsabili, alla pari degli amministratori, delle scelte urbanistiche e del mancato controllo del territorio. Ribadisco che questa è la nostra posizione.

    7) Se vi sono ex amministratori pubblici di area DS (manca solo il nome e il cognome……) che si rivolgono a Sacchelli invece che a “presunti” tecnici di Partito, non mi sembra sia una notizia sconvolgente, né da giustificare. Ci tengo comunque a precisare che nel nostro Partito si discute di urbanistica non solo con i tecnici, ma con chiunque ne è interessato.

    8) Che alle scorse elezioni una percentuale di elettori che normalmente votavano DS abbia votato per Mallegni, è nei numeri. Lo stesso è accaduto, seppure in percentuale ridotta, anche per gli altri partiti del centrosinistra. Le ragioni sono molteplici e richiederebbero pagine di analisi. Comunque, se è questo che interessa, c’è anche una responsabilità politica dei DS, che evidentemente non sono stati in grado di offire un’alternativa credibile. E comunque i DS di Pietrasanta hanno su questo fatto una riflessione autocritica che ha portato anche al cambiamento del gruppo dirigente, che pure non aveva secondo me responsabilità specifiche nella sconfitta.

    Certo, caro Sacchelli, è molto strano doversi “giustificare” di fronte ad un consigliere comunale che ha fatto campagna elettorale per Mallegni, portandogli centinaia di voti e contribuendo così alla sua riconferma. Sì, perché Mallegni nel 2005 aveva già governato per cinque anni e forse una persona avveduta ed intelligente come te si sarebbe dovuta accorgere prima di quello che stava succedendo, ed “aprire gli occhi”.

    Così come ritengo necessario doverti dire, per una questione di trasparenza nei confronti dei cittadini e di corretto rapporto tra noi, che non credo sia utile proporre una mozione di sfiducia al mese per far cadere Mallegni. Dobbiamo farlo creando le condizioni politiche su questioni importanti (mense, rifiuti, Piano Strutturale ecc.) da portare all’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Ti voglio infine ricordare che sulla prima mozione di sfiducia a Mallegni (quella che sarebbe stata “voluta in particolare dalla gente”), presentata dai gruppi del centrosinistra con il Sindaco ancora in carcere, tu hai votato contro.

    Cari saluti


  4. Bene! Guardiamo se si apre un confronto proficuo. Suggerimento ai DS: nell’ottica di quell’informazione ai cittadini di cui spesso parliamo, sarebbe interessante avere un po’ di materiale circa le interrogazioni o assimilabili (magari cominciamo dall’urbanistica) fatte dai DS. Può darsi che questo possa rendere un servizio a quei cittadini meno informati o che, pur leggendo i giornali, non abbiano avuto accesso a certe notizie. Inoltre, come facilmente si può intuire, un’informazione di prima mano può facilitare la comprensione rispetto a una sinossi giornalistica.
    Noi siamo disponibili ad aprire pagine a tutti coloro che ne facciano richiesta, essendo (non ci stancheremo mai di dirlo) l’informazione al cittadino –anche atttraverso scambi ‘ruvidi’ di opinioni – la nostra primaria finalità.
    Ringraziamo comunque Fulvio Mazzola per la disponibilità e l’apertura al dialogo, capendo oltretutto quali difficoltà possa incontrare a sobbarcarsi, da segretario, il peso di relazionare anche su scelte (passate) che poco lo hanno riguardato. Capiamo anche il senso della sottolineatura a Sacchelli rispetto alla sua ‘conversione’. Crediamo, se possiamo permetterci una ‘glossa’, che la differenza stia nella soluzione o meno della continuità: è evidente che quando un partito come i DS opera continuativamente (senza soluzione di continuità, appunto), a livello politico, certe scelte del passato possano ricadere nel presente. Con espressione oggi abusata, potremmo parlare di “segno di discontinuità” (espresso o inespresso). Ma non vorremmo creare misunderstanding, per cui ci fermiamo qua.


  5. Sig. Segretario Mazzola , penso che quando Lei afferma:

    “A meno che, come appare in alcune lettere inviate a questo blog, non si dia per scontato che i partiti, tutti e sia a livello nazionale che locale, facciano parte di un unico sistema che va travolto dalla cosiddetta “gente”. Concetto non nuovo, anzi stravecchio, e che ha sempre portato al qualunquismo del “tanto sono tutti uguali” e alla presa del potere in Italia da parte di quelli che sono un po’ più uguali di tutti (da Mussolini a Berlusconi).”

    si voglia riferire al mio commento e alla pubblicazione del “manifesto per la riforma della politica”.
    Le dico subito che avrei preferito ricevere una sua nota diretta, invece di una frecciata trasversale come questa.
    Mi è piaciuta poco l’espressione sprezzante -“cosiddetta gente”- che lei ha usato. Credo che la“cosiddetta gente” di cui presumo faccia parte anche il Suo elettorato, meriterebbe un po’ più di rispetto e di considerazione anche fuori dai tempi della campagna elettorale. Meriterebbe di ricevere delle risposte o anche di essere contraddetta , quando pone delle domande.
    Riguardo a quello che Lei liquida come “qualunquismo”, vorrei farLe notare che “qualunquista è colui che si limita criticare, senza agire e se ne frega” o per dirla con espressione ancor più casereccia “chi tira a campare”! Non mi pare di vedere niente di simile né in questo blog, né nelle iniziative fin qui citate, scaturite dalla volontà popolare. Forse i signori esponenti di partito farebbero bene a scendere dalla cattedra e a farsi un bell’esaminino di coscienza e nel caso, rimboccarsi le maniche e scendere tra la “cosiddetta gente”. Allora, magari, si renderebbero conto e potrebbero toccare con mano , la situazione REALE che vive il paese!
    Per quanto concerne poi quel “qualunquismo popolare” che a detta Sua sarebbe l’unico elemento dell’ascesa al potere di Mussolini & Co. mi preme sottolinearLe , e lo dicono i libri di storia , le gravi responsabilità che ebbe in quella vicenda la classe politica TUTTA, e quella di un certo sig politico che si guadagnò l’appellativo di “Nutro Fiducia”, espressione che usava inserire sistematicamente nei dispacci, a monitoraggio della situazione che si andava evolvendo in maniera critica nella capitale, e che sfociò poi nella Marcia su Roma!
    Le peggiori nefandezze che l’umanità ha dovuto subire non sono mai state consequenziali ad atti popolari ma a precise scelte politiche dei vari governanti.
    Oggi gli Italiani dei “Nutro Fiducia”vari, che sottovalutano la realtà e che si rifiutano di prenderne coscienza si sono stufati.
    Il timore di molti è proprio quello di doversi svegliare una mattina e trovare un qualche matto che si è messo in testa di decidere per noi! Voglio proprio vedere poi, chi andrà a dissuaderlo! Forse Lei Sig. Segretario ?
    E per chiudere con una nota positiva: ha ragione, non siete tutti uguali, ne abbiamo avuto un esempio qui, e per onestà intellettuale, nonostante il mio spirito critico nei loro confronti, lo debbo dire a chiare lettere. I consiglieri Bonuccelli e Lazzerini a differenza di Lei, hanno avuto l’educazione e il coraggio di rispondere in maniera diretta alle domande di un cittadino facente parte della “cosiddetta gente”, quale sono io. Per questo li ringrazio.


  6. Sig.ra Susanna Benassi,
    non era mia intenzione far riferimento a Lei, né tantomeno “tirarle” una frecciata.
    Ho cercato solo di fare un ragionamento politico molto generale che poi ciascuno –se vuole- può riferire o no a sé stesso e al suo modo di fare politica.
    Il tutto nell’ambito di una risposta ad alcune precise richieste di Giacomo Sacchelli.
    Comunque, per meglio precisare il mio pensiero (e anche quello dei DS di Pietrasanta) il mio “disprezzo” come Lei lo chiama, ma io la chiamerei diffidenza, non è certo rivolto alla gente in generale (e ci mancherebbe!) ma a coloro che pretendono di parlare per tutta la gente, e alla gente e al “popolo” fanno in generale riferimento per mascherare i loro fini spesso non molto nobili o popolari.
    In questo senso andavano letti i riferimenti, più politici che storici, a Mussolini e a Berlusconi.
    Quello che voglio dire è che c’è bisogno di una assunzione di responsabilità: partiti che rappresentano una parte dei cittadini con certi orientamenti civili e sociali e che svolgono il loro ruolo nella massima trasparenza; movimenti e comitati che nascono e si sviluppano su determinate questioni e allargano la partecipazione alla vita politica; singoli cittadini che dicono la loro, si “ribellano” o danno il loro contributo nei modi più diversi (anche attraverso un blog). E’ la “direzione” da percorrere a cui alludevo nel mio primo intervento, una direzione che può far crescere la nostra comunità e offrire le migliori opportunità per il futuro.


  7. La ringrazio per il chiarimento e dato che è stato così cortese da rispondermi, ne approfitterei per porre a lei e agli altri politici intervenuti qui una domanda.
    Senza vena polemica, solo per capire:
    se nonostante i puntuali interventi che affermate di aver posto in essere nel corso di questi anni ,(e per vostri, intendo quelli di tutta l’opposizione), si sono comunque potute verificare le situazioni che oggi denunciate, non vi sorge il dubbio che questo sistema, così com’è, non funzioni più ?


  8. Noto con piacere il secondo intervento del segretario Mazzola. Non posso comunque esimermi dal sottolineare ancora alcune cose. Chiedo innanzitutto scusa al segretario – cui la preparazione nel campo della comunicazione permette di disquisire in punta di fioretto – per la forma in cui mi esprimo, senz’altro più ruvida della sua. Spero che egli riesca ad operare quel distinguo fra forma e contenuto e capire fino in fondo il senso delle mie parole. Non c’è in me alcuna volontà di metterlo nelle condizioni di ‘giustificarsi’, ma capirà bene che la sua disponibilità al confronto mi porta a porre a lui domande che forse andrebbero poste ad altri.

    La presente vale come risposta al segretario attuale dei DS Fulvio Mazzola, ma anche per quei tanti cittadini che a volte vorrebbero dire, ma poi, come spesso accade, ci ripensano e non lo fanno.
    Il segretario Mazzola mi ha definitivamente illuminato su di un aspetto fondamentale: a Pietrasanta non esiste un solo Partito dei DS. Così come è evidente che Forza Italia a Pietrasanta non esiste, se non di facciata (il coordinatore essendo forse impegnato per osterie dagli aurei nomi…), dal 2000 ad oggi sembrerebbero apparsi sulla scena almeno quattro partiti dei DS, così come di seguito distinti:
    1) Il primo, the original è stato quello che ha governato Pietrasanta fino al 2000, quello che ha lasciato in dote ai Pietrasantini inceneritore e area industriale (morta) del Portone (oltre a tutta una serie di “proposte” poi realizzate dalla giunta Mallegni, compreso il pontile);
    2) Il secondo è quello che dal 2000 al 2005 ha fatto – o almeno ha provato a fare – opposizione alla giunta Mallegni;
    3) Il terzo (l’unico che ho conosciuto in maniera diretta) è quello rappresentato esclusivamente dai soli consiglieri comunali eletti nelle liste del partito DS alle elezioni del 2005, oggi ancora all’opposizione della nuova giunta Mallegni;
    4) Il quarto (che scopro dopo aver letto il commento del segretario dei DS Mazzola) esiste ma non si vede, avulso dal contesto politico cittadino e rinchiuso in qualche stanza a preparare “proposte urbanistiche”.
    Questa quarta espressione diessina appare essere distante dalla modalità con cui l’attuale opposizione – me compreso – cerca di operare (nei limiti dei diritti e dei doveri che un consigliere comunale si assume al momento dell’elezione) e cioè CONTROLLANDO l’azione amministrativa della giunta.

    Francamente, mi pare che non sia il momento delle proposte. Lo dimostra la costante richiesta di proposte che proprio il sindaco Mallegni rivolge all’opposizione. Se questa, come appare dalle parole di Mazzola, è una strategia in vista di un approssimarsi della campagna elettorale, non posso che tacere: ognuno prepara le strategie che ritiene migliori. E in questa chiave riesco anche a motivare il fatto che, come segretario da quasi un anno, non sia riuscito quasi mai, purtroppo, a venire ai consigli comunali; né che con i tanti DS extraconsiliari sia mai stato possibile preparare una strategia per i consigli comunali. Pensate che questa amministrazione sia già caduta? Se è così, fatecelo sapere per tempo, almeno la smettiamo di sacrificare tempo al lavoro e alle famiglie e ci guadagniamo in salute.
    In un altro passaggio della sua replica, lei dice: “sono tutti stati abbindolati da favori, chi li ha ricevuti e se c’è qualcuno che si sta lamentando invece è perché gli è andata male”. (Breve parentesi: posso assicurarle che io di favori a certi personaggi non li ho mai chiesti e proprio per questo posso permettermi il lusso di dissentire nei confronti di tutti, lei compreso).
    A una persona arguta come lei non sarà certo sfuggito, nell’analisi politica degli anni precedenti, che se Pietrasanta ha votato in un modo chiaro nel 2000, non è stato soltanto perché la gente è “qualunquista” o corrotta, tutta, da favori. Lei sa meglio di me che la gente era stufa di opere non realizzate, di urbanistica bloccata da anni, della mancanza di servizi necessari e obbligatori. E se Mallegni è stato votato la prima volta, tanti lo hanno rivotato nel 2005 e, anzi, hanno pure cambiato bandiera (chi ufficialmente, chi solo nella cabina elettorale); perché, anche se di facciata, tante piccole cose sono state realizzate, sarebbe ingiusto e falso negarlo.
    Ora proprio per questo mi rivolgo ancora a lei, segretario: come poteva la gente “qualunquista” (di cui io, a sentirla parlare, faccio sicuramente parte; io che addirittura ho votato e mi sono candidato nella lista di Mallegni), come poteva sapere che, dietro a questi lavori di facciata, si nascondevano altre cose?
    Ho letto la rassegna stampa dal 2000 al 2005; ho letto i verbali di tanti consigli comunali dal 2000 al 2005; MAI, ripeto, MAI ho letto la parola, ILLEGALE o ILLEGITTIMO uscire dalle bocche dei consiglieri. Anche per il suo partito, dunque, l’operato di Mallegni (a parte il caso dell’ex pretura, e abbiamo visto com’è finita) non ha mai avuto ombre d’illegittimità?
    Ogni critica dal 2000 al 2005 rivolta alla giunta Mallegni, ha sempre riguardato solo le scelte politiche compiute, per le quali sempre vi siete tanto opposti, ma nell’assoluta – e ripetuta fino allo sfinimento – fiducia nei confronti dei Dirigenti e degli uffici. Le ricordo, per inciso, che dal 1996 il Dott. Bassanini ha modificato con una Legge Nazionale gli Enti Locali; da quella data un Sindaco o un Assessore, specialmente in ambito urbanistico, il settore che giustamente anche voi avete più preso di mira, non hanno competenze dirette, se non propositive (quelle a cui mi pare di capire voi state lavorando). Mi chiedo e vi chiedo quindi come mai ho letto in alcuni volantini si parla di urbanistica di famiglia e affari immobiliari dei politici, senza MAI puntare l’indice anche nei confronti di chi doveva e deve controllare?
    Lei sostiene che “è grazie ai nostri attacchi che la Magistratura ha iniziato le indagini”. La Magistratura ha capacità di interpretazione sicuramente più acute della mia e di tanti cittadini che credevano di leggere i soliti scambi di accusa politicizzati, ma io di ‘illegittimità’ di atti amministrativi non ho mai sentito parlare da parte vostra.
    L’unico che di illegittimità ha parlato pubblicamente, e mi creda non sto cercando primogeniture, e non a chiacchiere in qualche stanza qua e là, è stato il sottoscritto.
    Nelle “Nove-domande-nove”, sicuramente espresse con rudezza stilistica dal sottoscritto, le avevo fatto un riferimento esplicito all’area LOTTI (per la quale, mi risulta, la vostra unica interrogazione riguardava la viabilità, se non erro) che lei ha signorilmente glissato. Forse è questo atteggiamento da ‘glisseur’ di professione che ci mette in difficoltà; forse è la sensazione di essere lasciati soli in consiglio comunale che diventa difficile da sostenere; forse perché è portato avanti con un meccanismo di dissuasione sottile (“basta denunce, facciamo proposte”) che sembra svilire tutta l’azione di denuncia NECESSARIA a smontare questa amministrazione. Insomma, se di rivoluzione culturale si deve parlare, se di rinnovamento politico bisogna ragionare, questo può avvenire talvolta anche sotto forme meno nobili del fioretto con cui cercate di svolgere la vostra azione. Oltre a ricevere minacce, offese, denunce, querele, devi anche sentirti dire che quello che stai facendo è inutile?
    Se al mio commento iniziale, segretario Mazzola, avesse preso nettamente le distanze da una politica che credevo fosse sparita da Pietrasanta; se avesse riconosciuto l’esistenza di un sistema che tra l’altro non la vedeva neanche partecipe, le avrei risparmiato anche queste ultime considerazioni e le avrei soltanto detto “assista di più i consiglieri comunali oggi all’opposizione”.
    Per il momento non mi sembra lo abbia fatto chiaramente, come mi sarei aspettato, o non mi ha impedito di pensare il contrario. Riconoscere degli errori o delle ingenuità non è mai facile per nessuno, figuriamoci per uno come lei che nemmeno c’era. Purtroppo, il ruolo che le è stato scelto, la costringe a una difesa d’ufficio. Ma, personalmente, non credo che una rivoluzione culturale possa passare di lì…


  9. riconosco il coraggio e la determinazione di Sacchelli nel fare opposizione si sta impegnando molto nel denunciare illegittimità di atti compiuti dall’amministrazione comunale dall’ alto delle sue conoscenza in tema urbanistico e dalla sua partecipazione alla stessa MAGGIORANZA per 1 anno circa.E’ vero che ha anche spostato l’attenzione dalle esclusive responsabilità politiche a quelle tecniche. ma oggettivamente non può definirsi come l’unico ad aver parlato di atti illegittimi. c’è e Lui lo sa chi ha fatto molto di più w molto tempo prima di Lui, naturalmente da apprendisti politici quali noi siamo, non da tecnici. mi dispiace che non abbia letto una piccola serie di documenti (di una serie lunga un chilometro) che ho inviato sul blog che certificano un impegno nella denuncia costante e puntuale (tra l’altro dal 2000 al 2006 sono usciti anche sulla stampa) ma sarebbe opportuno che andasse a rivedere, tra le altre, le molte interrogazioni presentate dal mio gruppo consiliare che ponevano tematiche molto più complesse di quelle anche da Lui stesso proposte. oggi ne giro un’altra. qui si parla di 220 nuove abitazioni. un’interrogazione del 26/01/2006 (5 giorni prima del 31/01/06) dove con molto tatto e rispetto istituzionale si facevano delle domande, credo molto interessanti e che sono poi diventate argomento di dominio pubblico. vedi sacchelli ben vengano le verifiche di legittimità ma purtroppo spesso l’inganno, la truffa, il favore clientelare si nascondono dietro atti che magari hanno tutti i crismi della legittimità ma non per questo sono meno gravi di altri. anzi. il documento allegato secondo me pone interrogativi su un operazione che te conosci molto bene (eri in maggioranza)che è stata quantomeno gestita in maniera “molto particolare”.forse è legittimo l’atto (non lo so, non sono un tecnico) ma è comunque un atto che favorisce evidentemente qualcuno a scapito di altri. è nelle cose quando s’individuano terreni per essere trasformati in edificabili al posto di altri confinanti con le stesse peculiarità senza una seria ricognizione territoriale ma spinti solamente da certe strane logiche……..

    ricordo infine lo dicono le date che noi certe cose le dicevamo prima del 31/01/2006 quando in molti osannavano certe scelte.

    marco bonuccelli

    INTERROGAZIONE AL SINDACO

    PREMESSO CHE il 13 gennaio 2006 si è chiuso l’iter amministrativo sulle aree PEEP.

    CONSIDERATO CHE è prevista la costruzione di 220 nuove abitazioni dislocate su molte aree del nostro territorio.

    CHIEDIAMO quali sono i criteri che hanno portato all’individuazione dei terreni oggetto di nuova edificazione.

    CHIEDIAMO INOLTRE quale procedura sarà seguita per assegnare i terreni ai soggetti interessati.

    CHIEDIAMO ULTERIORMENTE qual è la strada che un cittadino qualsiasi provvisto dei requisiti necessari deve percorrere per accedere alla possibilità di edificare la propria prima abitazione utilizzando le aree PEEP.

    CHIEDIAMO INFINE se esistono già sul territorio cooperative in costituzione e in quel caso chi siano i soci. Se non si conosce l’esistenza di alcuna cooperativa chiediamo immediatamente al Sindaco di informare tutti i cittadini sulla possibilità di edificare in tutte le aree individuate e con la massima trasparenza informare chi edificherà successivamente area per area.

    Marco Bonuccelli
    Pietro Lazzerini

    Gruppo Consiliare
    Partito della Rifondazione Comunista
    Comune di Pietrasanta

    Pietrasanta, 26/01/06


  10. Rispondo volentieri alla domanda della sig.ra Benassi ed un po’ meno volentieri, lo confesso, all’ultimo intervento di Sacchelli che mi pare ormai cercare la polemica per la polemica.

    Benassi chiede a tutta l’opposizione se non pensiamo che questo sistema, così com’è, non funzioni più, visto gli scarsi risultati che abbiamo ottenuto con il nostro agire.

    Io personalmente ritengo che il problema non sia il sistema: il sistema è un sistema democratico, liberamente scelto e più volte modificato, che consente ai cittadini di organizzarsi in varie forme, di partecipare alla vita politica, di giudicare e di votare.

    Uno dei problemi sta certamente nei principali attori del sistema, assieme ai cittadini: parlo dei partiti politici, che da strumento, seppur di “parte”, per la partecipazione alla vita politica, sono in alcuni casi diventati consorterie di potere per singoli e/o associati, o strumenti per l’occupazione del potere. Anche i partiti che non sono stati questo, soprattutto a livello locale, sono in ogni caso diventati qualcosa di molto meno democratico rispetto al passato, registrando da anni un calo netto della partecipazione al loro interno e dunque una crisi, appunto, di democrazia e di rappresentatività. Ma sono soggetti che – come ho detto in altri interventi- ritengo indispensabili per la vita democratica e che dunque vanno riformati e migliorati dall’interno. E –cosa che ripeto- di partiti ne possono essere fondati anche di nuovi, se i circa quaranta che ci sono non soddisfano….

    Dall’esterno vanno invece incalzati, sollecitati da movimenti, comitati e cittadini perché svolgano il loro ruolo in tutta trasparenza e con responsabilità e capacità di governo.

    Gli stessi soggetti che ho ricordato (movimenti, comitati, cittadini) non devono “mai” comunque delegare completamente ai partiti i loro rapporti con le istituzioni, ma essere in grado di far sentire la loro voce quando le cose non vanno o per proporre le loro idee e le loro soluzioni.

    E forse anche questo ruolo negli ultimi sette anni si è un po’ “offuscato”, e solo adesso mi pare che qualcosa di positivo si stia muovendo. Speriamo bene per il futuro!

    Per quanto riguarda l’intervento di Sacchelli, oltre che inutilmente polemico, mi pare pieno di contraddizioni: una per tutte, mi inviti a partecipare di più ai Consigli Comunali quando tu come consigliere comunale, hai deciso per un certo periodo di non parteciparvi più? Va bene tutto, ma basta essere d’accordo con sé stessi.

    Comunque, in questo caso ho la fortuna di essere in un Partito, per cui ti assicuro che , direttamente od indirettamente, sono aggiornato sulle “cose comunali”.

    Ma il punto che mi interessa veramente del tuo intervento è quello relativo alla dichiarata inutilità, da parte dei partiti dell’opposizione, di elaborare e presentare ai cittadini “proposte di governo” nei vari settori (non solo l’urbanistica) che servano ad aprire una discussione e a dare credibilità a chi è oggi all’opposizione come futura forza di governo cittadino.

    Ma non capisci che questo è il sale della democrazia, e che le due cose (opposizione dura e controllo, e capacità di proposta e di confronto) non sono assolutamente in contraddizione, ma necessariamente complementari. La caduta di Mallegni, che non sappiamo quando avverrà, ma lavoriamo perchè sia al più presto, sarà tanto più rapida quanto più sapremo incrementare ed unire queste due azioni. E soprattutto, riuscendo a fare una battaglia non solo “contro” ma anche “per” un modo diverso di governare, potremo impedire che si affermino nuovi Mallegni.

    Caro Sacchelli, riconosco appieno il tuo ruolo e il tuo impegno all’opposizione, e il coraggio che hai avuto (unico tra tanti!) a scendere giù dal carro del vincitore, ma devi anche avere l’umiltà di riconoscere che vi sono altri che portano avanti la tua stessa battaglia, togliendo tempo al lavoro, allo studio e alla famiglia, perchè nessuno di noi è politico di professione, ma facciamo la politica per passione, e nessuno ce l’ha imposta, né ha scelto ruoli per noi.

    E devi capire che è sì importante guardare al passato per non ripetere errori già fatti, ma soprattutto è necessario lavorare per il futuro, cercando di unire le forze di coloro che hanno un minimo di vicinanza politica, sociale e civile.

    Noi siamo disponibili ad un confronto con le nostre forze e le nostre capacità, grandi o limitate che siano. E per noi Giacomo Sacchelli è il Giacomo Sacchelli odierno, un interlocutore che promuove istanze per noi importanti e non più il candidato che sostenne Massimo Mallegni.


  11. Segretario Mazzola,
    la sua risposta mi rincuora. Ammette che i partiti si siano trasformati nel tempo e che abbiano perduto la loro rappresentatività. Questo è un notevole passo avanti rispetto al dibattito svoltosi fino ad ora (tra gli intervenuti) a colpi d’accuse e smentite.
    Fare autocritica è sempre un buon punto di partenza in un processo orientato al cambiamento. Che non si possa fare a meno dei “partiti” mi sembra evidente, e credo non venga messo in discussione da coloro che stanno protestando in maniera incisiva nel paese.
    Sono i partiti attualmente “sul mercato” ( mi passi l’espressione poco elegante) che non soddisfano più i bisogni dei loro elettori, perchè come afferma anche lei sono diventati delle “consorterie”, delle caste, dei circoli a numero chiuso, dove sono sempre i medesimi soggetti a passarsi il testimone l’un l’altro.
    Lo sconcerto maggiore poi, arriva dalla consapevolezza di un ormai evidente e conclamato “patto di non belligeranza” rispetto ai contenuti , tra destra e sinistra che conduce inevitabilmente a quel qualunquismo pericoloso che ha in precedenza citato.
    Lei sostiene che la loro riforma debba avvenire dall’interno, ma se non avesse preso piede, questa “ pacifica insurrezione popolare”, avrebbero anche solo pensato al cambiamento ?
    Ha mai visto un avaro che di sua iniziativa rinunci alle proprie ricchezze ? ;) )
    Inoltre, chi dice che i partiti non debbano avere come qualsiasi altro soggetto una vita a scadenza e che non possano essere sostituiti da altri più nuovi, più vicini alla gente ,più fattivi? Senza i soliti rimpasti interni!?
    In un punto mi trova d’accordo: il “sistema “ intesto come organizzazione e struttura democratica del paese Italia così come è scritto sulla carta, non è da mettere in discussione, lo è invece lo stravolgimento che di esso ne ha fatto la classe politica..
    Quando la gente pronuncia la frase “tanto sono tutti uguali” non lo fa per qualunquismo, ma per l’evidenza dei fatti. I governi cambiano colore , ma il paese rimane ai nastri di partenza, i problemi della comunità non trovano risposte, quelle che prima della campagna elettorale venivano additate come “leggi vergogna”, diventano tollerabili, anzi apprezzabili subito dopo, e potremmo continuare con un elenco d’incoerenze interminabile.. Dov’è l’utilità di spostare il proprio voto da una parte all’altra ? Me lo dice ? Perché questa oggi ,è l’unica (falsa) opportunità “di cambiamento” concessa al cittadino!
    Purtroppo la classe politica nazionale e locale, non fa differenza, è esclusivamente concentrata al mantenimento del potere diretto o indiretto a qualunque costo e a discapito degli interessi della comunità. Ecco che allora, il cittadino che osserva dall’esterno , inizia a porsi delle legittime domande e le risposte che riceve non sono mai esaustive.

    Personalmente sono convinta che la speranza di un futuro migliore possa risiedere soltanto, nell’impegno attivo e nella protesta della gente; non c’è altra via.


  12. In un certo senso mi fà piacere che ci sia uno scanbio di opinioni e di idee , abbastanza corretto direi, sulla questione Pietrasanta, e si perchè al di là di tutto ormai siamo ad un punro di non ritorno, ritengo che ormai, come ho già scritto, che un dialogo con questi amministratori ormai sia inutile, il livello etico politico raggiunto non consente loro di dare risposte logiche, sensate e coerenti, ormai impera soltanto il basso livello della dialettica, pertanto secondo me non possiamo pretendere di più.
    Per quanto riguarda il passato, cosa che Giacomo ha portato all’attenzione, voglio portare un contributo personale, anche per dovere di cronaca, sui fatti e su quanto è stato fatto come opposizione.
    Nella passata legislatura sono state poste le basi dello sfacello che avrebbe portato l’amministrazione Mallegi, il Comune come istituzione.
    Ci sono stati consigli comunali roventi in tema di urbanistica e varianti, comparto 51, variante di via Ficalucci,da cui sono scaturite le note vicende giudiziarie e l’operazione Salesiani, ecc, ecc.
    Oltre questo rammentola battaglia per evitare l’appropriazione dell’arenile comunale e la raccolta di migliaia di firme per impedire l’operazione intentata dalla precedente giunta, furono proprio i DS a promuovere la raccolta di migliaia di firme.
    Poi la variante PUA, proprio questultima vicenda fece costituire un comitato trasversale chiamato a difendere il bene comune, comitato di cui faceva parte anche Fulvio, che oltre che a fare un ricorso al TAR si prodigò per mettere in luce una specie di imbroglio che si tentava di mettere in atto, cioè la forsennata edificazione della spiaggia, permettendo di costruire sulla fascia edificabile, cioè l’area fondiaria,, prima un progetto per 360.000 mc poi ridotti a 270.000, volumi ricavati interpetrando in vario modo il piano Quaroni, proprio per l’azione del comitato che con l’appoggio dei partiti di opposizione si riusci a dimostrare che i conti non tornacvano, ci fu data come comitato, la possibilità di parlare con i tecnici della Provincia, proprio su sollecitazione politica e di dimostrare loro la nostra tesi. Ebbene la Provincia intervenì presso la Regione e questa per mano dell’assessore Conti intervenne con una lettera al sindaco Mallegni, “avvisandolo” che la edificazione massima ammissibile sul litorale, compreso quello che già c’èra, non poteva superare i 168.000mc.
    Poi ci potrà essere stata anche qualche manchevolezza, che non chiamo ambiguità, da parte del maggior partito di opposizione, ma bisogna considerare che il clima che si era instaurato, e che permane, non era e non è dei più sereni, la pressione mediatica è stata forsennata e dirompente, con la conseguenza che l’opinione pubblica frastornata ha preso tutto per buono quello che gli venina detto.
    Forse ora è più facile intervenire nella critica, dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’amministrazione, però è utile rammentare che questa non è piovuta dal cielo ma per buona parte è scaturita dalle continue interrogazioni, con le frequenti male risposte, ad interessare la magistratura.
    Per quanto riguarda l’ultime elezioni la partita purtroppo era persa in partenza, l’abilità mediatica della giunta Mallegni è ampliamente dimostrata, a dimostrazione c’è stata l’anomalia di certi voti espressi, dove si esprimeva il voto ai partiti di sinistra e il consenso personale al sidaco uscente,
    c’è stato il caso di chi pur essendo di centro sinistra ha votato Mallegni perchè gli avevano detto che se vinceva il Carli il Carnrvale non si faceva più.
    Questo vuole essere il mio contributo alla dialettica, sperando che serva a portare altre argomentazioni e tesi, che democraticamente devono esserci in un sereno confronto politico.
    Saluti a tutti Alessandro


  13. Non c’è assolutamente in me la volontà di polemizzare senza un motivo ben preciso, voglio solo capire però come fa un cittadino a sollecitare come chiede lei i partiti? Vi devo fare il solletico?

    La mia autosospensione temporanea, solo per chiarire ciò che lei mi propone come riflessione, è stata necessaria e particolarmente sofferta, per le vicende riguardanti il Gruppo Misto, dopo aver subito il distacco e il successivo ripiegamento ancora senza motivi evidenti di Cecconi, oltre alla mancanza assoluta di risposte che da oltre un anno l’amministrazione comunale non mi fornisce. La mia è stata una forma di protesta, per di più motivata con un documento scritto, pensava forse mi fossi assentato per disinteresse?
    Prima di autosospendermi per un periodo, ho fatto da solo opposizione a questa maggioranza in commissione urbanistica per mesi, mentre gli altri consiglieri non partecipavano, e li capisco, partecipare a sedute di commissione urbanistica senza verbalizzante è come mandarsi un avviso di garanzia da soli!
    La difficoltà che l’opposizione ha dovuto sopportare per l’assenza di aiuti in ambito urbanistico è palese, era chiaro che di fronte a questa situazione di impreparazione l’unica via di uscita era non partecipare, ma la responsabilità non è dei consiglieri, se lo ricordi segretario, ma di chi li ha lasciati da soli (il vero motivo perché sono qui a polemizzare come dice lei). Nonostante ciò, a volte le cose sono imprevedibili, vai a pensare che Sacchelli si “ravvede”, diventa pure capogruppo e si ritrova in commissione urbanistica, a breve le farò sentire su questo blog alcune registrazioni di quelle sedute, poi ne riparliamo.
    Riguardo poi alle proposte, sono assolutamnete convinto che siano utili, e fondamentali. Credo però le proposte, proprio perchè siano partecipative di tutta la comunità, le si debba confrontare in fase di stesura fin dall’inizio, non alla fine, altrimenti potrà solo fare confronti con chi ne ha già predisposte, quindi chi è già organizzato, quindi come sempre accade, il confronte quando c’è (e già sarebbe oro) rimane delegato solo ai partiti, magari qualche mese prima delle elezioni, confronti urlati come al mercato del pesce. Ci sonoinvece troppi cittadini scientificamente disorganizzati che potrebbero essere utili a questo scopo, interessati ai problemi e alle proposte e sicuramente preparati tecnicamente e con sensibilità sicuramente meno contratte rispetto a chi deve sottostare alle regole dei partiti, a cui manca però lo strumento partecipativo, l’organizzazione pratica. Sarebbe assurdo pensare che ogni cittadino possa trovare il tempo e le capacità per proporre un suo programma, al massimo ogni cittadino avanza le sue richieste, poi però capita, come è successo con Mallegni che le richieste di tutti diventino un programma e la cosa è evidente non può funzionare.
    Il compito di chi cerca di fare una rivoluzione culturale in questo senso è dare a tutti uno strumento semplice per partecipare alle proposte, non solo sentirsele raccontare!
    Qui attraverso questo blog dobbiamo impegnarci a farlo, dare cioè uno strumento condiviso, libero, a cui chi vorrà partecipare, senza dover sottoscrivere una tessera.
    Faccio quindi una proposta (non polemica) e prendo spunto da una cosa buona che è stata fatta (e non in mattoni) nel 2005 a Pietrasanta, sto parlando di AGENDA 21, saprete certo cos’è, e cosa pone tra i suoi obiettivi. Se non lo sapete e siete qui a leggere, andatela a cercare sul sito del comune di Pietrasanta, rimarrete stupiti. Invito anche lei Segretario a leggere il documento finale di AGENDA 21, la Relazione sullo stato dell’ambiente, a cui hanno partecipato in maniera libera e assolutamente non schierata, cittadini, associazioni ambientaliste, professionisti, amministratori, società, aziende, politici, un sorta di vero laboratorio democratico. Senza tono polemico, voglio sottolineare che AGENDA 21 ha visto come unica presenza politica la partecipazione della Sig.ra Marilena Pintus dei Comunisti Italiani, io vi ho partecipato come cittadino, professionista e consigliere comunale, non riconoscendomi come politico. Un lavoro che è durato mesi, divisi in forum ogni gruppo ha analizzato aspetti critici del territorio di Pietrasanta, arrivando anche a dare delle proposte finali già pronte per una discussione.
    Le proposte quindi, se proprio devo essere sincero con lei Segretario, Pietrasanta le ha già offerte e lo ha fatto in maniera chiara, pubblica e trasparente. E non lo ha fatto uno schieramento, ma l’unica espressione veramente democratica che Pietrasanta abbia conosciuto in questi ultimi dieci anni.
    Una cosa così non me l’aspettavo dall’amministrazione Mallegni, infatti loro neanche sapevano cosa fosse AGENDA 21, si sono accaparrati il finanziamento pubblico per realizzarla e quando se ne sono accorti ormai era troppo tardi, il documento era già stilato, se lo legga la prego, conoscerà sicuramente di più Pietrasanta, e lo faccia senza pensare che sia frutto di Mallegni, le posso garantire che Mallegni quel documento se lo sarebbe mangiato invece di doverlo pubblicare e forse non solo lui, infatti nonostante esista il sito Agenda 21 (chiaramente per dover giustificare il finanziamento pubblico) fanno di tutto per nasconderlo all’attenzione dei cittadini.
    La cosa grave, è che oggi nessuno parla di AGENDA 21, forse perchè è scomodo parlarne, forse perchè non si conosce ancora, forse perchè delegittima il ruolo propositivo dei partiti, non lo so, ma c’è. Ma è ancora più grave sapere che chi ha organizzato e gestito in maniera professionale AGENDA 21, la dottoressa Francesca Mazzei, è stata di fatto licenziata dal comune di Pietrasanta alla fine del progetto, senza motivazioni oggettive, rimpiazzata da un’altra persona (così mi dicono) senza specifiche esperienze, ormai è diventata routine questa storia in questo comune ma nessuno si è interessato al caso. A Pietrasanta, specialmente negli uffici, chi è scomodo si fa fuori, come succederà tra l’altro fra qualche giorno quando saranno allontanati un bel pò di dipendenti.
    AGENDA 21 è uno strumento senza fine temporale, il suo scopo è evolversi con il tempo, propongo qui di riprendere AGENDA 21 così come è stata lasciata morire dall’amministrazione Mallegni, propongo alla Dottoressa Francesca Mazzei, se vorrà e se ne avrà voglia, di coordinarci su una nuova AGENDA 21.
    Un’ultima riflessione su quanto ha detto Mazzola, credo sia facile ideare proposte per di più se elettorali, anche i bambini delle scuole elementari ne hanno fatte per AGENDA 21, la cosa non necessita obbligatoriamente uno studio o avere preparazioni specifiche, un po’ più complesso invece è analizzare gli innumerevoli atti che l’amministrazione comunale continuamente sforna, averne la voglia e il tempo per leggerseli, avere la competenza o cercare chi te ne fornisce gratuitamente per capirne il contenuto, poi trasformare tutto in un documento, interrogazione o mozione (ad esempio guardi il lavoro che ha comportato l’interrogazioe sul D.G. presentata in questi giorni), anche questo è una proposta, una proposta di legittimità.
    Per concludere, visto che lei dice che è pronto a discutere delle sue proposte con me e con i cittadini, accetto l’invito ma le chiedo però se come scambio alla pari, nel caso in cui dall’analisi degli atti di questa amministrazione comunale risultasse evidente una illegittimità, visto che la legge impone a noi consiglieri ma anche al semplice cittadino di comunicarne gli esiti, agli enti preposti per il controllo e la verifica, lei è disponibile, a sottoscrivere con me una denuncia alla Procura della Repubblica?
    Poi magari ci incontriamo anche per qualche altra proposta.
    A presto e la ringrazio, sinceramente, per il modo con cui ha dialogato fin qui con me.


  14. Ritorno ancora sull’argomento, giuste tutte le domande e i quesiti posti in discussione, giusta la dialettica ed il confronto serrato ma dico io, non è forse meglio porre l’attenzione al problema principale e cioè: “come si esce da questo caos politico e amministrativo”.
    Le chiacchere non fan farina, diceva un detto e fare come i bambini che nel girotondo cantavano ” e io c’è lu più bello tullerino e tullerello, non porta a nessuna conclusione.
    Saluti a tutti Alessandro


  15. “Le chiacchere non fan farina” giustissimo. Rispondere a domande dirette , un pò di farina la farebbe! Chissà perchè non lo si fa!?

    Comunque ,diccelo tu : come se esce ?


  16. Se le chiacchiere non fan farina, ci spieghi come mai molti partiti – la cui logica tu conosci bene, crediamo – hanno affrontato molte questioni solo dal punto di vista della dialettica? Se invece, l’apporto della dialettica come procedimento anche di conoscenza può essere importante, allora le chiacchiere un po’ di farina la fanno. Ha ragione Primula: rispondere a domande dirette è costruttivo, per esempio…
    Allora se per arrivare a una conclusione c’è bisogno di azioni forti, di meno chiacchiere e più fatti, cominciamo a vedere quanta gente è disposta a venire in piazza a dire la propria; e cominciamo, magari, proprio dai partiti che, in sede di voto, dicono di poter ‘contare’ su certe percentuali. Guardiamo se arriva questo segnale di pragmatismo… Uno lo potresti dare anche te, di segnali, visto che conosci diverse cose: invece di sussurrarle in piazza, certe notizie potrebbero essere azioni utili, se portate alla conoscenza di tutti (con documenti certi, e non con il “sentito dire”), non credi?
    E poi stiamo a parlare di opinione pubblica… ma come s’informa l’opinione pubblica, a manate o con le parole? Suvvia, siamo seri, per favore!
    Scusa, ma dire che finora si sono fatte solo chiacchiere ci è sembrato (alquanto) qualunquista e il qualunquismo (quello sì) non fa farina.


  17. Comunque ,diccelo tu : come se esce ?

    Con la volonta di risolvere seriamente e collegialmente i problemi di una società, come nel caso di Pietrasanta che oltre ad essere di mermoria corta è stata contagiata dal sistema dei furbetti e dal facile guadagno.
    Nessuno ha la bacchetta magica pertanto occorre l’apporto di tutti e il protagonismo forsennato non serve.
    Il guardare il passato è utile a non ricommettere gli stessi errori, infatti io ho sempre sostenuto che l’errore commesso dalla sinistra di litigare e non collaborare ha portato a Pietrasanta il bel regalo che ci ritroviamo e beccarci senza voler trovare le soluzioni è la stessa cosa.
    Scoprire le malefatte di queto esecutivo, dopo la bufera giudiziaria è stato fin troppo facile, contrastarlo come è stato fatto forse non è stato il massimo, ci sono stati errori, ma secondo me il fattore principale è stata l’indifferenza generale a causare il danno maggiore.
    Io personalmente ho sempre parlato di mala amministrazione, mai creduto fino all’evidenza dei fatti, poi quando sono sfociati negli arresti, dopo una prima sorpresa c’è di nuovo stata la caduta nell’oblio.
    Pertanto è necessario rispolverare la buona volontà per fare il bene comune, si dirà belle parole e poi, si e poi ci rimbocchiamo le mani lasciando da parte i preconcetti e tutti insieme si cerca di fare il meglio, con l’informazione, le idee e soprattutto la verità.
    Saluti Alessandro


  18. Amico mio, qui non si tratta di ragionare secondo preconcetti, qui si tratta di guardare in faccia la realtà! L’opposizione ha come funzione quella del controllo dell’attività della maggioranza. Ora, si sarebbe potuto pensare che avesse la coscienza a posto, se le fosse sfuggita qualche marachella, ma poichè come essa stessa denuncia oggi, di sole marachelle non si è trattato,allora noi cittadini di pietrasanta ci chiediamo,(e ce lo siamo già chiesti più volte) a cosa stesse pensando o cosa stesse facendo quell’opposizione mentre avveniva tutto questo’? Era andata in letargo? Le risposte possono essere soltanto due: o questa opposizione non sa fare il suo”mestiere” ,oppure ha gli occhi foderati di qualche cosa. In entrambi i casi la conseguenza è la medesima: deve andarsene a casa pure lei!
    E dato che parli di preconcetti, comincia te a rispondere alle domande che ti vengono poste dai cittadini, invece di portare avanti la solita trita retorica .
    A noi cittadini che i partiti litighino tra di loro , non ce ne può fregà de meno! Voi ,siete nostri “dipendenti” e come tali dovete rendere conto a noi, del vostro operato o come nel caso spiecifico, fornirci delle spiegazioni chiare. I contrasti al vostro interno non sono un problema nostro e non devono influire su quello che è il vostro compito.
    Comincia a dare il buon esempio, ci alcune sono domande che giacciono senza risposte in questo blog……rispondi


  19. Guardiamo se arriva questo segnale di pragmatismo… Uno lo potresti dare anche te, di segnali, visto che conosci diverse cose: invece di sussurrarle in piazza, certe notizie potrebbero essere azioni utili, se portate alla conoscenza di tutti (con documenti certi, e non con il “sentito dire”), non credi?

    Certo si puo criticare, è legittimo, io le notizie le apprendo da atti ufficiali, leggendo fra le righe e sulle righe, avendo anche conoscenza del mondo dell’imprenditoria edilizia e certe edificazioni le ho conosciute ancor prima della loro messa in opera. Per l’informazione, sono stato uno dei promotori del presidio in piazza dove c’è stata informazione dettagliata anche sugli atti amministrativi oggetto di inchiesta, ho sempre sostenuto l’iniziativa nelle riunioni interpartitiche e ho promosso, collaborato e resa fattibile l’affissione dei manifesti di informazione dell’opinione pubblica,
    In quanto alla critica del “sentito dire” non c’è stata mai una smentita dei fatti, quello del sentito dire era la realtà.
    Come si informa l’opinione pubblica, io con le mie poche forze e con il mio costante impegno l’ho fatto, forse altri no, ma non per questo lo rinfaccio a chicchesia.
    Poi riguardo alla venuta in piazza, ormai solo gli slogan furbi e interessati riescono a mobilitare le folle, ben lo sanno certi media, la cosa pubblica non interessa molto di più, c’è attenzione solo quando questa arriva al proprio orticello.
    Detto questo intendo continuare a collaborare perchè la mia Pietrasanta esca dai gangli in cui si trova, con un livello etico-politico-amministrativo da repubblica delle banane, senza portare ne rancori e asti verso chicchessia che voglia far ritornare alla legalità e l’onestà, sia intellettuale che materiale, la nostra comunità.
    Altro non posso fare.
    Di nuovo saluti Alessandro


  20. Primula Rossa Agosto 27th, 2007 at 12:59 pm

    Un momento, ora criticare l’opposizione, ed anche io il luogo appropriato l’ho fatto, per tutto quanto è successo a Pietrasanta non sta ne in cielo ne in terra, forse la non conoscienza dei fatti farà parlare cosi, ma la realtà e un’altra.
    Nella passata legislatura amministrativa al consiglio comunale non veniva nessuno, degli accesissimi dibattiti, con relativi insulti che piovevano dalla maggioranza verso l’opposizione nessuno ne sapeva nulla, tutto è rimasto all’interno della sala consiliare, praticamente all’esterno c’è stato un silenzio di tomba, solo la pressione mediatica fatta ad arte della amministrazione, che informava anche sulle facezie, tipo una pagina di giornale dove si raccontava la mirabile opera pubblica, cioè un fischietto ad un semaforo, questo è successo.
    Alcune cose l’ho già scritte più indietro sulle battagli di una minoranza anche frastornata ma non per questo colpevole, non mi sembra il caso di ripeterle, continuando a dire che purtroppo l’indifferenza generalizzata ci ha portato a questo punto, ora chiedere a me di risolvere il problema, io che pur avendo delle idee non ritengo che queste possano essere la soluzione dei problemi se non vengono vagliate e discusse con altri in un utile confronto.
    Ora il mio contributo vuole essere indirizzato a tutti quanti che lasciando da parte le polemiche vogliano veramente riportare il dialogo verso la soluzione dei problemi, altrimenti se si continua così vincerà ancora il malgoverno.


  21. Appunto! Allora evitiamo le autocelebrazioni di parte ,parliamo di atti concreti ,portiamo a conoscenza dell’opionione pubblica i documenti che denunciano certe situazioni illegittime e quantomeno discutibili e rispondiamo alle domande che ci vengono poste. Nessuno pretende che tu assolva alla funzione di deus ex machina.
    C’è ad esempio una domanda rimasta in sospeso su inceneritore e debito ersu che personalmente (da appassionato di tarsu) ritengo meriti una risposta.


  22. by Primula Rossa Agosto 27th, 2007 at 2:02 pm

    C’è ad esempio una domanda rimasta in sospeso su inceneritore e debito ersu che personalmente (da appassionato di tarsu) ritengo meriti una risposta.

    Non è rimasta in sospeso, basta andarsi a leggere i verbali cel consiglio comunale e le interrogazioni che mai hanno avuto una risposta coerente, sull’inceneritore.
    Poi come la battuta di un consiglere di minoranza, che rivolto alla maggioranza disse, ma scusate in merito al debito Ersu ci volete dire cosa ne avete fatto dei nostri soldi che vi abbiamo pagato con le cartelle della TARSU:
    di nuovo Saluti


  23. :-) )!!Dato che come hai detto, non tutti seguono i consigli comunali e non tutti hanno il modo di andare a recuperare i verbali,se qualcuno volesse informarli sulla questione da qui, non sarebbe male.
    Questa storia delle interrogazioni che restano senza risposta è già nota. Ma se effettivamente quei soldi non si sa dove siano andati a finire, come mai a nessuno è venuto in mente di emettere regolare denuncia ? come mai non se ne è parlato con i medesimi toni usati invece per la questione urbanistica ? Ecco, questa è un’altra “curiosità” che meriterebbe di essere soddisfatta.


  24. by Primula Rossa Agosto 27th, 2007 at 3:01 pm

    Perche per fare informazione ci vuole tempo e denaro, qualcuno di noi si è rumato, (versigliese doc), in tasca per far stampare e affiggere dei manifesti con il risultato che ora c’è chi critica chi si è datto da fare.
    La curiosità e una cosa che si soddisfa anche con la informazione cercata e voluta, non portata su di un piatto d’argento da altri, dei debiti fuori bilanco i giornali ne hanno parlato, grazie all’opposizione, ma ripeto l’indifferenza del cosiddetto curioso non si supera se questo non vuole conoscere la notizia.
    Forse è sfuggita anche la notizia dell’intervento del Tribunale nel merito, che imponeva il saldo dei debiti verso l’ERSU di Pietrasanta e Massarosa.
    Anche questo avrebbe soddisfatto la curiosità, ma purtroppo ripeto forse è più facile criticare che rimboccarsi le maniche
    Per questo forse bisogna fare il punto e interrogarci un pò tutti o mi sbaglio.


  25. Caro Sacchelli non te la prendere ma definire Agenda 21 come sostieni :

    “…l’unica espressione veramente democratica che Pietrasanta abbia conosciuto in questi ultimi dieci anni….”
    “…cittadini, associazioni ambientaliste, professionisti, amministratori, società, aziende, politici, un sorta di vero laboratorio democratico…”

    mi sembra francamente un po’ eccessivo !

    Sui contenuti non entro nel merito, può anche darsi che li possa condividere parzialmente o totalmente.
    Ho appena dato un’occhiata alla relazione finale e questo non mi consente di esprimere un giudizio ponderato.

    Però in politica (come nella vita d’altronde) è importante “quello che viene detto” ma anche “chi lo dice”. E nel caso specifico l’elenco dei cosiddetti “stakeholders”, ossia i portatori di interessi, mi pare illuminante.
    A quale titolo di “democrazia” partecipa al percorso di elaborazione Azione Giovani e non, per esempio, la Federazione Giovanile Comunisti Italiani mi sfugge.
    E’ evidente una iper rappresentazione di categorie economiche (albergatori, tecnici dell’edilizia, ecc.) che non hanno mai avuto difficoltà a Pietrasanta (negli ultimi 7 anni ma anche prima) a “portare i propri interessi”.
    Ed i cittadini che non sono albergatori né geometri ma semplicemente operai o pensionati ? Quando viene il momento che possano “portare i propri interessi” ?
    Che pubblicità è stata data al di fuori del palazzo dell’iniziativa. Oppure era destinata agli “addetti ai lavori” salvo poi sfuggire di mano anche all’amministrazione ?

    Io credo che la partecipazione sia un’altra cosa.

    Se questo è il massimo di partecipazione possibile a Pietrasanta “siamo messi benino”. Che tristezza.


  26. Sono letteralmente “sconcertato” e “stupito” da alcuni passaggi letti in questo blog. Sono tra i pochi che si firma con il proprio nome e quindi evidentemente, al contrario di altri, non ho problemi ad affrontare personalmente tutte le tematiche che si vogliono discutere sulla storia dell’ amministrazione comunale negli ultimi dieci anni (1997/2000 centrosinistra – 2000/2007 centrodestra). Errori, orrori, tutto. Penso anche però che sarebbe impossibile in un blog ripercorrere puntualmente ogni azione o iniziativa messa in campo da amministratori, politici, cittadini che in questi anni hanno colto i “pericoli” che incarna questa maggioranza di centrodestra. Come ho già detto seimila volte (esagero) alcuni, tra cui il mio partito, lo hanno capito e denunciato da subito lo provano centinaia (non esagero) di interrogazioni, mozioni, comunicati stampa, volantini, iniziative pubbliche, campagne elettorali ecc.. Chi ha seguito anche molto alla leggera la vita politico-amministrativa di Pietrasanta non può disconoscerlo. Se lo fa, mi spiace dirlo, sbaglia sonoramente. Trovo quindi, francamente strano che alcuni, sul blog, continuino imperterriti di fronte all’evidenza dei fatti a continuare a dire, come un disco rotto, frasi non solo qualunquistiche ma fuori dalla realtà. Tanto per citarne una:

    “allora noi cittadini di pietrasanta ci chiediamo,(e ce lo siamo già chiesti più volte) a cosa stesse pensando o cosa stesse facendo quell’opposizione mentre avveniva tutto questo’? Era andata in letargo? Le risposte possono essere soltanto due: o questa opposizione non sa fare il suo”mestiere” ,oppure ha gli occhi foderati di qualche cosa. In entrambi i casi la conseguenza è la medesima: deve andarsene a casa pure lei”.

    Io allora dovrei pensare semmai che chi dice certe cose forse ha avuto lui, per sette anni, gli occhi foderati di prosciutto, sicuramente non li aveva la minoranza che si prendeva denuncie per diffamazione perché diceva sacrosante verità e lottava quotidianamente nell’indifferenza quasi generale. Tutti erano affascinati dal Sindaco simpaticone, delle pacche sulle spalle, che sapeva (sa ancora) promettere tutto a tutti. Il sindaco delle cento rotonde e delle migliaia di licenze edilizie. Dovrei pensarlo dicevo ma siccome vorrei provare a rispettare chiunque voglio pensare allora che chi dice certe frasi non poteva vivere a pietrasanta in questi anni passati altrimenti si ricorderebbe di quando alcuni consiglieri comunali civilmente chiedevano, interrogavano, proponevano e venivano tacciati di essere beceri, comunisti (per me è un complimento) ecc.. ecc..
    Sicuramente chi continua a parlare, generalizzando, di un’opposizione in letargo non legge nemmeno quello che lui stesso chiede che gli venga fornito sul blog. Infatti io stesso in questi giorni ho iniziato ad inserire sul blog una piccola parte delle proposte e delle denuncie politiche che abbiamo fatto dal 2000 al 2007, dove anche uno venuto da Marte avrebbe capito che qualcuno era ben sveglio e attento in questi anni e che nonostante tutte le difficoltà cercava di parlare alla gente spiegando che questa maggioranza che appariva con un’immagine brillante, volitiva e fattiva dietro la maschera nascondeva ben altro. Lo dicevamo fin dal 2000 che questa giunta era soprattutto ben strutturata (anche culturalmente) per rispondere alle esigenze dei poteri forti. Alla maggioranza dei cittadini il fumo, ai potenti e agli amici l’arrosto. Dicevamo anche nelle frazioni e in Piazza Duomo attenti perchè nella nostra città, forse più che in altri luoghi geografici e in altri momenti temporali, si è addirittura riusciti a far coincidere i suddetti poteri forti con gran parte della stessa maggioranza. Conflitti d’interesse alla massima potenza.
    Quindi carI INNOMINATI informatevi un pochino sulla nostra storia recente perché a chi come il sottoscritto e tanti altri (i consiglieri comunali su tutti) sa di aver fatto il possibile dispiace un “pochino” essere paragonati a orsi o tartarughe.

    V’inviteri quindi a spoatre l’attenzione su come riuscire a far capire alla gente cosa è successo in questi anni (forse abbiamo sbagliato nella comunicazione, dobbiamo comprare una televisione anche noi).
    PERCHE’IN MOLTI ORMAI CONFONDONO QUELLI CHE SONO DIRITTI SACROSANTI CON FAVORI CHE L’AMICO POLITICO GLI PUO’FARE. DOBBIAMO RICOSTRUIRE UNO STRATO DEMOCRATICO E CIVILE CALPESTATO PESANTEMENTE, DOBBIAMO TORNARE A FAR CAPIRE AI CITTADINI CHE IL LAVORO, LA CASA, LA SALUTE SONO DIRITTI E NON DEVONO MAI ESSERE VENDUTI AL MERCATO DEL VOTO E DEL CONSENSO POLITICO.

    Saluti
    Marco Bonuccelli

    Sono sempre a disposizione per qualsiasi confronto anche pubblico, mi piacerebbe incontrare di persona chi vuol discutere con noi, magari a quel punto se possibile senza maschera.

    allego un’altra interrogazione che presentammo mi sembra a fine 2004:

    INTERROGAZIONE AL SINDACO

    PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI DI MINORANZA: D.S., P.R.C., MARGHERITA, P.DC.I.

    COSTRUZIONE IMPIANTI SPORTIVI A VALDICASTELLO

    CONSIDERATO che l’Amministrazione Comunale ha annunciato pubblicamente, mediante stampa e assemblee pubbliche che nella località di Regnalla in Valdicastello verranno edificati degli impianti sportivi tra cui un campo da calcetto,

    CONSIDERATO che il paese di Valdicastello necessita di strutture ricreative e sportive,

    VISTO il grande interesse che questo intervento suscita nella frazione,

    CHIEDIAMO quali siano le procedure urbanistiche che consentono il suddetto intervento,

    CHIEDIAMO ANCHE, se l’area agricola individuata per realizzare l’opera verrà concessa in comodato gratuito per soli cinque anni, dopo essere stata trasformata da agricola in area ad uso sportivo,

    CHIEDIAMO INOLTRE se corrisponde al vero quello che è stato affermato in alcune pubbliche iniziative che la proprietà dell’area agricola sarà “indennizzata” per la grave perdita, temporanea, con la trasformazione di una vasta area agricola in area edificabile.
    CHIEDIAMO INFINE, che alle suddette richieste sia data risposta scritta.

    GRUPPI CONSILIARI DI MINORANZA

    D.S:

    P.R.C:

    MARGHERITA:

    P.D.C.I:


  27. PERCHE’IN MOLTI ORMAI CONFONDONO QUELLI CHE SONO DIRITTI SACROSANTI CON FAVORI CHE L’AMICO POLITICO GLI PUO’FARE. DOBBIAMO RICOSTRUIRE UNO STRATO DEMOCRATICO E CIVILE CALPESTATO PESANTEMENTE, DOBBIAMO TORNARE A FAR CAPIRE AI CITTADINI CHE IL LAVORO, LA CASA, LA SALUTE SONO DIRITTI E NON DEVONO MAI ESSERE VENDUTI AL MERCATO DEL VOTO E DEL CONSENSO POLITICO.
    signor Bonuccelli su questo sono d’accordo.
    uno delle mie battaglie personali è proprio quella di
    far capire alle persone che per essere cittadini liberi per prima cosa bisogna abbandonare quella mentalità mafiosa che tanto ha favorito l’ascesa al potere di questa amministrazione.
    potremmo definirla una rivoluzione culturale.
    attuabile però solo in tempi lunghi.
    perchè non basta denunciare ma c’è bisogno di ricostruire,educare di nuovo il cittadino a quella coscienza politica a me tanto cara.
    bisognerebbe partire dal basso iniziare con i bambini organizzando giornate a tema nelle scuole visto che l’educazione civica non viene più insegnata.
    formare di nuovo i cittadini a quelli che sono i loro diritti e i loro doveri sarebbe fondamentale per una società più consapevole e attenta.
    é forse un’utopia?


  28. ” Somnia ne cures, nam mens humana quod optat, dum vigilat sperat, per somnum cernit id ipsum”


  29. siccome sono io quel consigliere che ha chiesto cosa hanno fatto i soldi delle bollette ersu che il comune non ha pagato, vorrei ricordare come gia’ ha fatto giustamente marco bonuccelli, che gli occhi il sottoscritto non li ha mai chiusi e tantomeno la bocca, e in aula e fuori, non ha mai smesso di denunciare la mala amministrazione che dal 2000 ad oggi governa pietrasanta mettendo tempo e volonta’ a disposizione di tutti quelli che veramente erano interessati a sapere le cose, tra l’altro in un assordante silenzio della cosiddetta societa’ civile almeno per i primi tre anni.E poi e’ veramente stucchevole e antipatico nascondersi dietro le accuse ai partiti”brutti e cattivi” quando poi tutti o quasi cercano i rappresentanti dei partiti per questo o quel favore….Se si crede in valori non si guarda a quello che gli altri non fanno ma a quello che noi stessi facciamo con le nostre facce tra la gente per quei valori…il resto e’ tifo da stadio che e’ bene vanga fatto allo stadio.pietro lazzerini


  30. Rispondo a “Il Colù” riguardo ad AGENDA 21:

    Hai ragione, di AGENDA 21 non si è parlato molto, prima, durante e come avrai letto anche dopo.
    Certo avrai capito che io mi rifersisco ad AGENDA 21 e non all’amministrazione comunale, visto che ho anche spiegato i motivi che hanno offuscato tutto questo. Forse certi amministratori pensavano si trattasse di qualche nuovo calendario…poi quando hanno visto di cosa si parlava, in ritardo hanno messo a tacere un pò tutto. Però ad alcune cose, perdonami, devo controbattere, e provare a spiegare perchè ho affermato che AGENDA 21 è stato il miglior esperimento di partecipazione democratica che Pietrasanta abbia visto negli ultimi anni, infatti, la democrazia si sperimenta tra persone che pensano e vogliono cose diverse, e li ti assicuro oltre a geometri e imprenditori edili, c’erano persone singole, cittadini senza gradi, comitato alluvionati, maestre di scuola, studenti, comitato anti inceneritore, e molti altri che puoi vedere nell’elenco sul sito. Quando ti rifersisci ad Azione Giovani, posso immaginare perchè fosse scritta li, premetto che io di Azione Giovani non ho sentito parlare mai tra i presenti, o si nascondevano oppure, come credo più realistico, è stato iscritto il nome per far bella figura, magari mi sbaglio e chi era presente mi smentirà, (conoscerò almeno chi rappresentava Azione Giovani in AGENDA 21), infatti AGENDA 21 è stata finanziata dall’ex ministro Matteoli di AN, su richiesta credo dell’ex assessore Marchi di An, va da se che Azione Giovani “doveva partecipare”, io non l’ho vista.
    Ti informo però che io non ho ricevuto inviti, ho letto che si sarebbe riunito un forum su AGENDA 21 dai quotidiani, e sempre dai quotidiani mi sono inizialmente interessato, non è stata fatta una scelta personale tra chi ha partecipato, sicuramente come sempre accade, meno sono a discutere e meglio è per chi deve decidere. Io comunque non ho detto che è stata perfetta, ho parlato di esperimento di partecipazione democratica, fammi tu qualche altro esempio “Colù” di partecipazione democratica, poi ti chiedo perchè io non ero presente!?
    Solo per un ultimo inciso, la partecipazione è stata sempre libera e sempre libera è stata la modalità con cui ogni persona ha espresso il proprio pensiero, liberi al punto da discutere ore sul modo di concludere la relazione sullo stato dell’ambiente, specificando che era la prima di una serie senza fine, tutto talmente e troppo libero, come ripeto, che oggi porta alla conseguenza di non sentirne più parlare (vai a vedere cosa si diceva dell’inceneritore, dell’area del portone e dell’urbanistica in genere). Quell’esperienza positiva, ho anche riferito ha portato a conclusioni dolorose, vedi l’allontanamento di una brava dipendente del comune.
    “Colù” non leggere una riga si e una no, leggi tutto di fila.


  31. Gentili intervenuti,
    ci sembra chiaro che è arrivato il momento di fare alcune chiarificazioni, per evitare che si continui ad andare avanti secondo un sistema che, a parer nostro, finisce per far perdere di vista l’obiettivo.
    E’ sin troppo evidente che tutti coloro che intervengono su questo blog hanno a cuore Pietrasanta; così come è evidente che avere uno spazio a disposizione, talvolta, può far venire voglia LEGITTIMAMENTE di aprirsi a un dibattito sincero. E questo non può che far bene. E’ altresì evidente che qualcuno ha dei ‘rospi’ da levarsi dalla gola. E ci va bene anche questo. Siamo convinti, comunque, che non sempre si possa riuscire a distinguere fra quelli che hanno fatto e quelli che non hanno fatto; per questo motivo ben vengano i rinfreschi di memoria come quelli di Marco e di Pietro.
    Non ci piace (ma è soggettivo) quando si vuol far passare l’intera azione dell’opposizione come la migliore possibile (e qualcuno qui sopra, con toni da profeta incompreso ha tentato di farlo più volte); quello è il primo atto del qualunquismo che altri, poi (vedi Primula Rossa) non se la sono sentita di ingoiare. Non sono piaciuti i suoi interventi? Ok, lo dite. D’accordo: tutti lavoriamo al bene della città. Ma che si venga a dirci che noi siamo qui a fare delle chiacchere, e che quest’ultime non fan farina, questo non lo meritiamo. Non vogliamo né onori né gloria, non chiediamo popolarità personale, non impediamo a nessuno di confrontarsi su queste pagine. Ma venirci a ‘insegnare’ a fare opinione pubblica, e solo perché adesso il nostro blog sta ottenendo qualche risultato utile al confronto politico, questo francamente non vorremmo vederlo.
    L’opposizione ha fatto opposizione? Bene, ne siamo contenti. Ha ottenuto la visibilità che sperava? No, ci dispiace. Poteva fare di più? Senza dubbio.
    Ma quando abbiamo la sensazione che attraverso il qualunquismo di qualcuno (il qualcunismo? si cerchi di far passare per ‘normale’ l’apertura all’informazione che sta passando per questo blog, questo permettetecelo, non lo possiamo accettare.
    Diamo noia a qualcuno? Sì, diamo noia, e ne siamo fieri.
    Ci sarebbero molte cose da sottolineare, cose che anche noi abbiamo ingoiato per permettere ad altri di dire ciò che pensavano. Ma non mi sembra che per tutti sia così. Ci sembra che qualcuno voglia arrogarsi dei meriti che non ha (Marco, Pietro non parliamo per voi) e se ha fatto delle cose che non sono andate a buon fine, che dobbiamo dirgli “poverini, bravi lo stesso, siete duri ma più di così non potevate…”?. Gli errori, le ’superficialità, le contraddizioni vanno dette. E non ce ne importa se qualcuno si è rumato un po’ in tasca: noi togliamo tanto tempo, forse troppo, alle nostre cose e a nessuno gli è venuto in mente di dire che anche questi sono soldi (persi)?
    E ancora: se si continua a dare la colpa all’indifferenza della gente (oltre a fare qualunquismo come quello di dire che sono tutti uguali), significa non avere il senso dell’autocritica: perché non cercare di capire come mai non si è riusciti a far leva sui cittadini? Troppo comodo, scusate, dare la colpa agli altri che non capiscono, che non ci comprendono (lo fa anche Berlusconi, anzi soprattutto…), che sono insensibili. E dalle critiche, talvolta generalizzate siamo d’accordo, qualcosa comunque emerge: che la cosiddetta ‘opposizione’ non viene percepita come un tutt’uno, ma che ognuno viene a contatto con quello o quell’altro personaggio politico e ne ottiene impressioni differenti. Ma vuol dire comunque che qualcosa non va come dovrebbe. Il primo impulso sarebbe di ribattere sempre. Ma poi dobbiamo chiederci perché, perché qualcuno percepisce l’opposizione come inconsistente, inefficace o imbelle? Forse sono messaggi per dire “aiutateci a prendere coraggio, dateci la forza per seguirvi”? Non lo sappiamo per certo, ma almeno quel dubbio ci assale. Come ci viene in mente che non sia tutta gente oppositrice quella che parla dal blog e che non vuole essere ricacciata indietro, ma semmai chiede di essere aiutata, di comprendere le motivazioni degli ‘errori’ fatti e quant’altro. Possibile che qualcuno non lo capisca? Possibile che ci si picchi (da ‘piccare’) per volerci far vedere bravi per forza?
    Io, io, io, io… talvolta non si sente altro che questo. Perché quando alcuni dicono “noi, noi, noi” in realtà suona come se dicessero “io, io, io”.
    E facciamola finita!
    Alessandro dice che lui ha conosciuto tante questioni anche prima che venissero fatte: e allora perché non mette a disposizione i documenti che dice di avere, invece di stare a fare quelle “chiacchere che non fanno farina”?
    Noi siamo diversamente convinti: pensiamo che dalle idee, che passano necessariamente dalle parole, possano nascere frutti importanti, ma se a lui non va bene che li porti dei fatti, invece di continuare a fare il “giocatore d’angolo” e a dire che quando le cose le diceva lui, gli altri non ci credevano. Lo faccia lui qualcosa di concreto…
    Perché poi, ci verrebbe da chiedergli come mai parla sempre di certe questioni mentre altre non le affronta? Ci sono forse cose che è giusto denunciare e altre no? Si vuole la trasparenza? La si cominci a dare, prima di chiederla agli altri.


  32. Vorrei fare una domanda, se possibile avere una risposta, altrimenti va bene così: l’Alessandro che scrive è per caso Alessandro De Santi? Grazie


  33. Caro Aprigliocchi personalmente non mi sento “ricacciato”.Noto però che certe questioni non interessano ,infatti nessuno mi ha seguito nel chiedere.Risposte esaurienti,a mio modesto avviso, non ne sono arrivate.Per cui mi arrendo, e lascio spazio agli addetti ai lavori,che avendo in comune lo stesso linguaggio, sono in grado di capirsi l’un l’altro senza fraintendimenti.


  34. caro primula rossa, mi scuso, forse anch’io sono stato un pò pesante, ma siamo in un blog, però avrei piacere di conoscere (mi sono sfuggite)le domande che hai fatto per avere risposte esaurienti.non so se saprò dartele però ci posso provare (magari anche in un incontro pubblico).
    non ritengo di essere semplicemente un addetto ai lavori ma come ogni cittadino che scieglie d’impegnarsi in politica (quella sana) penso che sia giusto provare a dare risposte e rendere conto anche di cosa si fa e chi e cosa siamo. Chi fa politica una volta eletto nelle istituzioni deve rispondere ai cittadini.
    se vuoi mi puoi telefonare o mi puoi conttatere con un’email(marcobonuccelli@virgilio.it). altrimenti se preferisci non esporti e vuoi discutere esclusivamente sul blog ci possiamo provare.

    marco bonuccelli


  35. Ti ringrazio della disponibilità ma credo che alla fine le risposte che cercavo siano arrivate. Mi ritengo soddisfatto così, grazie. Continuerò a leggervi con interesse.



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