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ESEMPIO DI FRAZIONAMENTO

Luglio 31, 2007

Questo nella foto è un esempio di frazionamento in atto in via del Serraglio.
Per chi non riuscisse a leggere nel cartello, lo riportiamo sotto la fotografia che ci è giunta grazie a un amico di aprigliocchi.

Pietrasanta, via del Serraglio. Un esempio di frazionamento

“DEMOLIZIONE DI MANUFATTO TIPO PREFABBRICATO AD USO MAGAZZINO E RICOSTRUZIONE DI N.3 FABBRICATI AD USO CIVILE ABITAZIONE MONOFAMILIARI”
PDC: 217 DEL 19 DICEMBRE 2005
Committente: MALLEGNI MARIO
Progettista: ARCHITETTO TIZIANO LERA
Ispettore dei lavori: ARCHITETTO ENRICO COSCI
Coordinatore sicurezza in fase di progettazione: GEOMETRA GABRIELE FERRARI
Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione: GEOMETRA GABRIELE FERRARI
Opere strutturali
Progettista e direttore lavori: INGEGNERE LIONELLO BESSI
Deposito di progetto ai sensi D.P.R. 380/01 Legge Regionale 1/05 e D.M. 16.01.96
Protoc. N. 323671 (?) del 28 novembre 2006 pratica sismica n. 3052
Impresa appaltatrice LAMPITELLI S.R.L
N. Cassa Edile 1294133 N. INPS 4303333009 N. INAIL 8510016
Direttore cantiere PERITO EDILE PAOLO DONATI
Data inizio lavori 01.DICEMBRE.2006

11 commenti

  1. Trasecolo davvero !

    Complimenti davvero all’Autore della foto ed al Sito che la pubblica: in ogni caso è interessantissima.

    Sempre attenta la Fatina …


  2. Domandatevi perchè un Dirigente rilascia una Concessione così, quando lo stesso avrebbe tutta la libertà di modificare o far modificare la normativa tecnica di riferimento affinché possa essere rilasciata una Concessione legittima e conforme alle regole?
    Perchè arrivare a questo punto?

    Allora proviamo a fare due conti…io ho un box di lamiera, vado in comune come fa anche la capogruppo Brizzolari (leggi il verbale della commissione urbanistica del 2006)e domando cosa ci posso fare se mi trovo in zona agricola, (già sbagliando visto che non dovrei chiedere, ma dovrei leggere le norme senza chiedere). Gli uffici mi rispondono che se è in lamiera non posso farci niente!
    Quanto vale sul mercato un box o manufatto di lamiera con il quale non posso farci niente?!
    Quanto vale invece il box di lamiera dopo che l’ho venduto a prezzo stracciato, visto che A ME avevano detto che non potevo farci niente, e magari chi l’ha comprato non deve neanche andare a chiedere cosa ci può fare?
    Di cittadini in questa situazione iniziano ad essercene abbastanza in un comune piccolo come Pietrasanta…
    …e poi dicono che loro l’urbanistica non la conoscono…sono ignoranti in materia…


  3. Fatevi un’altra domanda…
    perchè ad un signore che nel 2001 chiedeva di fare un Piano di Recupero della sua proprietà utilizzata come laboratorio artigiano per la trasformazione in abitazioni residenziali, con la cessione di aree o unità al comune, quindi anche con ritorno pubblico, l’Amministrazione Mallegni risponde prima di no, poi allo stesso signore dopo tre anni viene rilasciata una concessione edilizia senza nessun tipo di convenzione e cessione di aree o unità al comune, per la trasformazione da artigianato a residenziale, con la realizzazione di dieci unità immobiliari, invece delle tre come da normativa e ribadito dal parere pro-veritate, il tutto con un piccolo problema, cioè quella concessione è illegittima!?
    Se fosse stato accolto un Piano di Recupero, ci sarebbe stato un piano attuativo preventivo, ci sarebbe stata una cessione di aree e/o di unità immobiliari per il comune, ci sarebbe stata una norma chiara e precisa per realizzare anche dieci unità immobiliari a cui doversi attenere, senza necessità di interpretazioni, senza necessità di favori a cui doversi piegare e silenziosamente sottomettere.
    Domando a tutti voi, e in particolare a quel signore che credeva di aver trovato lungo la sua strada dei benefattori, è ancora convinto che siano così?


  4. Riporto qui di seguito l’osservazione presentata per chiedere di realizzare un Piano di Recupero allegata alla Delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 11 settembre 2000, “Variante al PRGC relativa alle zone con prevalente funzione agricola” (Sindaco in carica Massimo Mallegni:
    OSSERVAZIONE N°4 Prot. n° 2414 del 02/02/2000 a nome del sig. Bacci Silvano;
    CHIEDE
    il titolare dell’attività artigianale che attualmente sta svolgendo la propria attività, in sede impropria, propone di assoggettare l’area a Piano di Recupero ai sensi della L.457/78 e LR 59/80, assegnando all’area stessa una norma generale alla quale il piano deve attenersi con i seguenti indici: destinazione d’uso residenziale 100%, superficie utile lorda minore o uguale a quella esistente, rapporto di copertura max 30%, volume max minore o uguale a quella esistente, altezza max 6,5 ml, superficie minima alloggi mq 85; Piano di recupero convenzionato d’iniziativa privata, redatto in conformità alle indicazioni di carattere generale della presente variante e secondo i disposti degli art. 9/10 LR 59/80
    PROPOSTA DI PARERE sentita la COMMISSIONE CONSILIARE URBANISTICA seduta del 20/06/2000
    NON ACCOLTA. Non pertinente in quanto in parte riguarda specifici articoli della norma adottata (l’art. 26 ter è stato introdotto con la Variante Zone Artigianali/Industriali Portone Pontenuovo) ed in parte non contribuisce ad una formulazione della disciplina urbanistica relativa alle aree agricole. Inoltre le argomentazioni svolte, di evidente interesse privato risultano incompatibili con le finalità della Variante.

    Qui finisce l’osservazione, e iniziano i guai.
    A questo signore dopo qualche anno dal sopra riportato diniego, è stata rilasciata una concessione per dieci unità immobiliari, senza nessun Piano di Recupero, con semplice Concessione Edilizia. E’ chiaro dal testo dell’osservazione la volontà che lo stesso nel 2000 aveva, e cioè che gli venisse concessa la possibilità di recuperare il proprio immobile nel rispetto delle regole e delle leggi, lo stesso era disponibile ad una convenzione con il comune per la determinazione degli oneri o di eventuali scambi immobiliari ad uso pubblico.
    L’Amministrazione comunale, prima boccia la richiesta del privato per la realizzazione di un Piano di Recupero, poi inspiegabilmente rilascia una concessione edilizia senza verificare nessun regolamento. Nel primo caso, il cittadino non avrebbe dovuto dire grazie a nessuno, gli sarebbero stati riconosciuti soltanto i suoi diritti. Nel secondo caso invece a qualcuno grazie deve averlo detto, forse troppo velocemente visto la situazione attuale. Ad un Comune non si deve dire grazie! Ad un Comune si deve soltanto chiedere di applicare le norme in modo chiaro ed equivalente per tutti. La cosa strana è che ancora oggi stavano lavorando alla realizzazione di queste dieci unità immobiliari, come se niente fosse, come se tutto fosse regolare, come se lì fosse stato rilasciato un Piano di Recupero legittimo e non una Concessione Edilizia illegittima.
    Chi ci va a dirglielo ora a quel signore, che quella concessione edilizia non è solo illegittima, è anche una lottizzazione abusiva, l’unica tipologia di abuso che non può essere sanata da nessuna legge.

    Questa è la storia di un’Amministrazione comunale che non crea soltanto scempi ambientali ma anche vittime di un sistema illegale.


  5. scusate ma ho notato, e ho fatto notare ad un addetto ai lavori (leggi funzionario comunale) che non è più possibile da un po’ di tempo a questa parte (almeno un paio di mesi) accedere alle delibere del consiglio e della giunta attraverso il sito del comune. La circostanza non mi sembra di poco conto dal momento che, credo sia pacifico, che il controllo sull’attività amministrativa e quindi sulla vita degli amministrati non possa prescindere dal quel minimo di informazioni che le regole e un buon sistema di governo democratico deve garantire. Anche perchè come l’esperienza insegna, molte volte da questi spesso noiosi documenti emergono spunti e informazioni molto interessanti su cosa l’amministrazione sta combinando e, in presenza, mi spiace di doverlo dire, di un’opposizione che manca di esercitare il proprio ruolo in maniera efficace e dignitosa, noi cittadini dobbiamo divenire ancora più protagonisti e controllori dei nostri destini. perchè non chiedimao lumi su questo black out internettiano? e mi chiedo se è possibile che io sia il primo a rilevare questo buco informativo e informatico?

    grazie un saluto e uno sprone a tutti coloro che spendoni tempo ed energie per questo blog. grazie davvero, se ne sentiva la necessità.


  6. Caro Contraddittorio,
    abbiamo notato anche noi la cosa che tu hai sottolineato e già avevamo chiesto lumi (non direttamente né attraverso questo blog). Siamo d’accordo con la tua analisi e pensavamo, dal momento che molti hanno manifestato quel disagio che tu hai detto, se non fosse il caso di chiedere ufficialmente che sia ripristinato quanto prima (e per tutti, dal momento che altri ci hanno segnalato problemi a seconda di sistemi operativi e browser utilizzati) l’accesso a tutti i cittadini. A meno che non sia stato fatto stanotte, potremmo lanciare un appello prima di tutto a qualche consigliere comunale di buona volontà; poi perché non pensare a una bella petizione online, oppure a mandare ciascuno di noi una email al comune perché si attivi a restituire ai cittadini la trasparenza e l’accessibilità degli atti amministrativi?
    Ci dispiacerebbe dover constatare una insensibilità da parte dell’amministrazione verso questo problema. Tutto sommato a noi non arreca gran danno: i nostri agenti all’Avana sanno il fatto loro; ma per gli altri? Non è che possiamo pubblicare tutto noi, altrimenti diventiamo noi il referente dei cittadini che vogliono sapere… o forse vogliono proprio questo? Mah…!


  7. Vorrei capire cosa ci sia di così interessante in quella foto, davvero non riesco a capirlo!
    Qualcuno di più competente potrebbe spiegarmi?
    Non capisco neanche cosa vuol dire “camilo” con la questione del box in lamiera, vorrebbe farci una casa?
    Spero che qualcuno mi possa rispondere e spiegare, grazie tanto…


  8. Gentili amici, da qualche tempo frequento il vostro blog con curiosità ed entusiasmo verso questa forma di espressione. Devo però ammettere di non essere all’altezza (occupandomi di tutt’altro nella vita) di comprendere alcuni interventi estremamante tecnici, come “esempio di frazionamento”. Sono pertanto solidale con “L’Incompetente”. Vi suggerisco quindi, onde evitare di creare un blog per geometri, di pensare a qualche intervento divulgativo (magari quando non ci sono argomenti eclatanti) su PRGC, variantine e variantone, pareri pro veritate, ecc.
    Vi siete creati la grande opportunità di contribuire alla “democratizzazione” di argomenti astrusi dei quali “chi può” si fa forte per perpetrare soprusi e far prevalere interessi particolari. Sfruttatela!
    Con affetto e stima.


  9. siete fuori


  10. A CAPOLIVERI E’ PARTITA L’INCHIESTA CON 33 INDAGATI
    NON E’UNA STORIA SIMILE ALLA NOSTRA?

    QUINDI, SE TANTO MI DA TANTO, ANCHE DA NOI A BREVE CI SARA’ UNA NUOVA TEMPESTA GIUDIZIARIA?

    questi fatti mi pare che sono nuovi rispetetto alla vecchia inchiesta culminata con gli arresti del 31/01/06. eppoi in giro se ne sentono dire tante altre………….

    LEGGETE L’ARTICOLO DE IL TIRRENO

    DI SABATO, 25 OTTOBRE 2008
    Pagina 14 – Toscana

    Abusi edilizi a Capoliveri: 33 indagati

    Sotto inchiesta amministratori, tecnici e dipendenti comunali

    CAPOLIVERI. Trentatré avvisi di garanzia per amministratori – tra i quali l’attuale sindaco Paolo Ballerini e il suo predecessore Ruggero Barbetti – tecnici e dipendenti comunali (c’è anche un ex-vigile urbano), titolari di agenzie immobiliari, privati cittadini. Avvisi che si riferiscono a una serie di presunti abusi edilizi legati all’articolo 22 ter del regolamento edilizio – che permetteva la sostituzione di strutture edilizie degradate – sul quale la Finanza in passato ha già eseguito numerosi controlli. Le accuse mosse dal Pm Massimo Mannucci vanno dall’abuso di ufficio, al falso, all’abuso edilizio, fino alla concussione. Tutti i presunti abusi – avvenuti anche in zone a tutela ambientale – sono legati proprio al mancato rispetto di questo articolo del regolamento edilizio, risalente al maggio del 2002, all’epoca dell’amministrazione Barbetti, e tornato in consiglio comunale nel 2005 per alcune modifiche. L’articolo 22ter riguarda, tra l’altro, le cosidette traslazioni, ovvero accorpamenti di volumi, la sostituzione di strutture edilizie degradate e la variazione della destinazione d’uso a residenziale solo per manufatti con superfice minima di 28 mq. E proprio su questo punto, secondo la magistratura, sarebbero stata commessa una serie di reati. Innanzitutto concedendo licenze per lavori edilizi in zone sottoposte a vincolo ambientale. In un paio di casi alcune baracche sarebbero state trasformate – con tanto di cambio di destinazione d’uso – in abitazioni. In altri casi sarebbero state presentate pratiche di condono con dichiarazioni false o sbagliate in modo da far rientrare nelle sanatorie edifici che non ne avrebbero avuto diritto. In alcuni dei capi d’accusa compare anche il reato di concussione, contestato al responsabile comunale dell’edilizia privata e ad un ex vigile urbano poi passato all’ufficio edilizia privata. L’accusa è quella di aver fatto una serie di pressioni per ottenere il cambiamento di uno studio tecnico che curava i condoni edilizi. Il 317 è richiamato anche per il vicesindaco Carlo Cardelli che avrebbe abusato della sua carica per indurre la titolare di una concessione a far da prestanome in modo da far ottenere vantaggi ai clienti della sua agenzia immobiliare. Secondo il Pm in un caso i responsabili dell’ufficio demanio nel giugno 2005 avrebbero omesso di inviare alcuni documenti alla Capitaneria di Porto facendo in modo di penalizzare un’azienda di noleggio attrezzature che in questo modo non ha potuto svolgere le sue attività durante i mesi estivi.


  11. ESEMPIO DI FRAZIONAMENTO.

    ma di questa vicenda nessuno ne parla più, non se ne sa più niente?

    12 concessioni per 82 unità immobiliari (40 milioni di euro?)

    TRA I PROPRIETARI PARENTI E AMICI.
    TRA I TECNICI FIGLI, FRATELLI E AMICI.
    E TUTTO FINISCE COSI?

    E’ una vicenda a mio modesto parere gravissima e tutto tace.

    Mah….



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