
La via dell’arte – Un sasso nello stagno
Maggio 5, 2007Nel numero di novembre 2006 sollevammo qualche dubbio circa l’effettiva realizzazione della Via dell’Arte.
I dubbi derivavano dal fatto che la Arcus spa, la società dello Stato che gestisce i finanziamenti congiunti dei ministeri per i Beni culturali e quello delle Infrastrutture, versava in un periodo per così dire poco piacevole. Tanto che verso ottobre del 2006 era stata commissariata. Si leggeva di una “poco trasparente
gestione dei fondi pubblici”, tanto da far dire all’onorevole Giovanna Grignaffini nella seduta della Camera del 17 marzo 2005: “Perché tale società (Arcus spa, ndr) potrebbe essere definita, sotto il profilo della sua trasparenza, come una specie di fondo nero estero su estero, nel quale affluiscono risorse per essere destinate ai beni e alle attività culturali, senza conoscerne i criteri di gestione”.
Non lo diciamo noi, beninteso, però la cosa ci preoccupò e ci fece dubitare circa l’effettiva realizzazione della suddetta Via dell’Arte, prestigioso esempio di land art (ma la land art, a casa mia, è un’altra cosa). Dubbi che, effettivamente, pochi giorni dopo l’uscita di novembre di Versilia Oggi il sindaco Mallegni sembrò fugare con l’inaugurazione delle marginette, poste ai due estremi del percorso “estetico-estatico” e benedette a Ratisbona da Benedetto XVI.
Forse la benedizione del Santo Padre non è stata sufficiente e Pietrasanta e Montignoso stanno ancora fremendo per sapere se e quando l’opera d’arte totale si realizzerà.
E la prova, a parer nostro, sta in una breve ma esplicativa missiva che il sindaco Rag. Massimo Mallegni ha inviato in data 28 marzo 2007 alla Società Arcus spa e alla Commissione Infrastrutture e Cultura. Fino a pochi mesi fa, circa un anno, in verità egli avrebbe potuto fare semplicemente una telefonata a Tiziano Lera, ideatore del progetto Via dell’Arte e – come dichiara l’ingegner Chiacchio in consiglio comunale – membro di quella Commissione Infrastrutture che doveva dare l’avallo al progetto (!). Ora però le cose sono un po’ cambiate e al telefono si vede che non gli danno le risposte che vuole. Così il sindaco si è risolto a scrivere questa breve lettera, come ci legge un consigliere comunale che si sta occupando del caso e che è in possesso del documento: “Con Decreto Ministeriale per i Beni e le Attività Culturali del 7 aprile 2005 i Comuni di Pietrasanta e Montignoso sono risultati beneficiari di un contributo pari a € 500.000,00 per la realizzazione di una land art, ovvero una realtà museale all’aria aperta che si svilupperà lungo un percorso di valenza naturalistica, paesaggistico-artistica. In data 12 maggio 2005 è stato trasmesso alla Commissione in indirizzo il progetto approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 105 del 6.5.2005. Con successivo decreto del 20.7.2005 sono stati previsti ulteriori stanziamenti di € 300.000,00 per l’anno 2005 e € 300.000,00 per anno 2005. Con deliberazione consiliare del 24.7.2006 è stato approvato lo schema di convenzione che si trasmette in duplice copia per la sottoscrizione con preghiera di restituirne una debitamente firmata. I contatti telefonici e telematici con codesta Società non hanno allo stato portato alla firma della suddetta convenzione. Per quanto sopra si chiede di voler attivare l’erogazione della tranche di € 200.000,00 regolata in convenzione o in alternativa la somma di € 500.000,00 prevista dal richiamato decreto ministeriale che il Comune si impegna ad impiegare direttamente presentando rendicontazione direttamente al Ministero in indirizzo. In attesa di un sollecito riscontro, Il Sindaco Rag. Massimo Mallegni”.
Che dire? Non lo sappiamo proprio. Perché noi speravamo di esserci sbagliati; e già vedevamo queste sedici tappe abbellite dalle sculture di altrettanti maestri dell’arte. Ci dispiace per gli artisti, di cuore.
Certo, che se invece di sbandierare la cosa come già fatta, se invece di dichiarare di aver già ricevuto un contributo per 1.500.000,00 euro si fossero dette subito le cose come stavano, questo nostro articolo non avrebbe avuto senso.
E dire che nel consiglio comunale del 24 luglio 2006 (che aveva all’ordine del giorno l’approvazione dello schema di convenzione per la land art) qualcuno aveva fatto presente pubblicamente che forse qualche problemino in vista c’era. L’ingegner Chiacchio, chiamato a spiegare gli aspetti tecnici e amministrativi della convenzione, dichiarava infatti che “Stamattina ci mettevamo in contatto con Arcus, visto che dato il lungo tempo trascorso si voleva sapere se c’erano sempre questi finanziamenti. (…) Loro non mi sapevano dire se c’era ancora o no il finanziamento. (…) Perché mentre per gli altri Comuni (quali “altri Comuni”? ndr) erano già state fatte le convenzioni, non era stato fatto per Pietrasanta”.
E allora, a questo punto, ci chiediamo: ci sono o no i soldi? La Via dell’arte si fa o non si fa? Lo sappiamo che i governi sono “mobili” e che “questo governo in carica è capace di tutto e può cancellarlo d’amblé”, il finanziamento, come dichiara Mallegni nel consiglio comunale testé citato. Ma un finanziamento dato è cosa fatta e certa; se te l’hanno dato e l’hai in saccoccia non te lo riprendono mica. O no? Avremmo altre cose da aggiungere e da farvi sapere. Per ora fermiamoci qui. Aspettiamo sviluppi. Il nostro sasso nello stagno l’abbiamo tirato. Vediamo che succede.
da versiliaoggi.wordpress.com






Un saluto dal Forte
Ma ho letto bene?!! L’architetto Tiziano Lera ha presentato il progetto e poi lui come commissario ministeriale se lo è approvato?!! e il comune che faceva…da prestanome!? Bella roba