
Mozione sui frazionamenti (20 settembre 2006)
Settembre 20, 2006 Mozione presentata dal consigliere comunale Sacchelli Giacomo, capogruppo del Gruppo Misto avente ad oggetto “Verifica relativa ai procedimenti amministrativi riguardanti mutamento di destinazione d’uso e frazionamento di edifici ad uso artigianale in zona agricola e/o residenziale e/o in zona diversa dalla D-Realizzazione di cantine in zona collinare-Adeguamento sottotetti.
ORE 21,28
PRESIDENTE MARCHETTI
Buonasera a tutti, se i signori consiglieri vogliono prendere posto, invito il segretario a procedere con l’appello. Mi fa piacere che oramai il nostro consiglio comunale ha attirato l’attenzione. Prego signor segretario, proceda con l’appello.
Il Segretario procede all’appello: risultano presenti n.21 consiglieri. La seduta è valida.
ORE 21,29
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie. Questa sera abbiamo all’ordine del giorno un solo punto ed è la mozione presentata dal capogruppo Sacchelli al quale ovviamente procederò subito a dare la parola per presentarla. Vorrei precisare, come comunicazione del sottoscritto, che le sedute di questa sera, e mi riferisco ad una richiesta che mi era pervenuta dai banchi della maggioranza in merito ad una riorganizzazione dei posti dei gruppi consiliari, in particolare dopo il voto del gruppo Misto, diciamo a seguito di un incontro che il sottoscritto ha avuto, sia con il consigliere Cecconi che con il consigliere Sacchelli, nel quale abbiamo cercato attraverso un dialogo che mi auguro il più costruttivo possibile di trovare una soluzione che possa permetterci di continuare i lavori del nostro consiglio e da questo confronto ne è uscito, come vedete, di non aver cambiato per questa sera alcunché rispetto all’ultimo consiglio comunale. Loro, come me, hanno visto di buon grado la possibilità di discuterne in una conferenza dei capigruppo e francamente io auspicherei che questa sera di possa procedere con una certa tranquillità nel discutere questa mozione, visto che è un unico punto, non cambiando le sedute. Mi rendo conto che potevo fare scelte diverse, però un margine di dialogo in più non credo che faccia male in questo periodo. Il prossimo consiglio c’è dopo domani, signori capigruppo, dunque, al limite, a fine seduta valutiamo se domani riusciamo vederci o dopo domani, prima del consiglio e la mia disponibilità è già ad affrontare il tema. Dunque, se non ci sono interventi sulla mia comunicazione. Capogruppo Lazzerini.
ORE 21,31
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Grazie signor Marchetti, non ho capito, proprio perché non seguivo, mi scuso anche di questo, la sua parte iniziale, cioè lei ha detto ha avuto un imput dalla maggioranza per questo tipo di comunicazione?
ORE 21,31
PRESIDENTE MARCHETTI
Non ho avuto un imput, c’è stato un interevento, forse non ascoltava neanche l’intervento durante la mozione di sfiducia, nel valutare, rivalutare la disposizione dei gruppi consiliari sulle sedute dell’emiciclo a seguito del voto di sfiducia. Mi sembrava un messaggio abbastanza chiaro. Ci sono altri interventi? Capogruppo Lombardi.
ORE 21,32
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Ironicamente presidente potrei proporre che l’opposizione passa alla destra e la destra passa alla sinistra, almeno evitiamo qualsiasi fraintendimento.
ORE 21,32
PRESIDENTE MARCHETTI
Intanto noto con piacere che abbiamo cominciato ad usare il termine opposizione. No, no, concordo con il termine opposizione. Va bene , mi pare che come inizio possa andare, se non ci sono altri interventi darei la parola al capogruppo Sacchelli per esporre la propria mozione.
ARGOMENTO 1 ) MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SACCHELLI GIACOMO CAPOGRUPPO DEL GRUPPO MISTO AVENTE AD OGGETTO “VERIFICA RELATIVA AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI RIGUARDANTI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO E FRAZIONAMENTO DI EDIFICI AD USO ARTIGIANALE IN ZONA AGRICOLA E/O RESIDENZIALE E/O DIVERSA DALLA D-REALIZAZIONE DI CANTINE IN ZONA COLLINARE –ADEGUAMENTO SOTTOTETTI.
ORE 21,32
SACCHELLI- CAPOGRUPPO MISTO
Grazie presidente, un saluto a tutti i presenti. Leggo il testo della mozione.
Dà lettura della mozione di cui all’allegato 1.
Io presidente se posso credo che sia utile dar lettura delle interrogazioni in quanto la mozione era la riproposizione delle interrogazioni in quanto nonostante ci fosse già stata una discussione in merito in consiglio comunale, la risposta non era stata assolutamente soddisfacente. Posso dare lettura?
ORE 21,35
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego, proceda capogruppo.
ORE 21,35
SACCHELLI- CAPOGRUPPO MISTO
Allora, le interrogazioni erano due protocollate il 13 giugno 2006.
Dà lettura dell’interrogazione n.37 del 13.6.2006 allegato 2.
Ce ne è un’altra, io credo presidente che le leggiamo? D’accordo. Tralascio la parte iniziale perché è la solita della prima.
Dà lettura dell’interrogazione n.38 del 13.6.2006 allegato 3.
ORE 21,41
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie capogruppo, ovviamente si riserverà la facoltà di rintervenire come ne è nel diritto. Ora io avevo formulato per iscritto l’invito al dirigente del settore interessato da questa documentazione di essere presente. Dunque, a seguito di questo invito pregherei il segretario di esprimere quello che è il metodo con il quale procedere con i lavori e nel frattempo invito l’architetto Galli ad accomodarsi qui fra noi. Grazie.
ORE 21,42
DR.PETRUCCIANI-SEGRETARIO GENERALE
Dunque, mi sembra che la procedura sia abbastanza chiara nel senso che è stato esposto al consigliere Sacchelli una mozione che rinvia di fatto ad una, formalmente si parla di interrogazione e di un accesso agli atti, però nel contenuto, e mi sembra abbastanza chiaro in quello che ha letto il consigliere, si tratta parzialmente di interrogazione, poi c’è un’interpellanza e soprattutto contiene altre mozioni. Il fatto è che, in ogni caso, per dare risposta alla presenza come si diceva dei dirigenti alla mozione il regolamento prevede che il dibattito segua la procedura prevista per le comuni deliberazioni, quindi con interventi dei vari consiglieri. Per quanto riguarda la parte dei dirigenti ovviamente si tratta di una parte che, come ha letto poc’anzi il consigliere Sacchelli, riguarda il porre a conoscenza tutto il consiglio comunale dei motivi e dei criteri in base ai quali certi provvedimenti sono stati adottati. Il che significa dire che, come è stato detto nella conferenza dei capigruppo, che non è che si faccia una valutazione delle capacità e delle competenze del dirigente, questo compete al nucleo di valutazione, c’è una procedura del tutto diversa. Quindi si tratta di dare risposta a questa interpellanza che, ripeto, è articolata, è una serie di domande, una parte che riguarda specificatamente la parte tecnica dove si chiede a chiare lettere di conoscere i motivi e i criteri in base ai quali sono stati adottati alcuni provvedimenti. Per la rimanente parte invece si tratta di mozioni e quindi di azioni politico amministrative che sono proprie dei vari organi di governo dell’ente, quindi occorre stare all’interno di questi argomenti che mi sembrano per altro di una portata piuttosto ampia. Se ci sono altri chiarimenti, io senno’ avrei finito presidente.
ORE 21,44
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie, allora, vi anticipo che abbiamo la disponibilità delle copie delle risposte alle interrogazioni e dunque chiedo che vengano distribuite, una per ogni consigliere, sia dell’interrogazione 37, sia che dell’interrogazione 38.Inoltre ho qui con me la lettera di trasmissione alla quale avevamo fatto riferimento per quanto riguarda la documentazione del consiglio scorso. E dunque i capigruppo che sono interessati a firmarla insieme a me e al sindaco a fine seduta possono avvicinarsi al banco della presidenza così da apporre la propria firma e domani mattina, intorno alle 12,00 consegneremo la documentazione in Procura della Repubblica a Lucca. Per quanto riguarda la descrizione del segretario, se non ci sono richieste o chiarimenti sull’ordine dei lavori, apro il dibattito. A seguito della descrizione del segretario ci sono interventi o chiarimenti? No, va bene, a questo punto, per quanto riguarda l’intervento del segretario capogruppo? No, è il suo intervento politico? Prego capogruppo Sacchelli.
ORE 21,45
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Mi premeva, vista l’aria che tira a Pietrasanta da un po’ di tempo a questa parte, di sottolineare una cosa. C’è tutto l’interesse a far sì che a determinate domande vengano date determinate risposte. Non c’è assolutamente interesse a mettere al centro dell’attenzione in particolare un funzionario, un dirigente. Però va sottolineato, e questo lo devo dire, che alle mie interrogazioni io avevo chiesto risposta scritta e finalmente vedo una risposta. Aprire un dibattito su questo diventa un po’ difficile se si considera che la risposta ce l’abbiamo in mano in questo momento. Io spero, e lo dico prima che venga data una risposta dal dirigente, che in particolare lo stesso, dopo tutta una serie di dibattiti che sono stati più sulla stampa che in consiglio comunale, chiarisca due punti in particolare. Se sono state rilasciate dal 2003 ad oggi delle concessioni edilizie o permessi a costruire con più di 4 unità immobiliari, per me sarebbe fondamentale, e se sì quanto. Poi nell’intervento politico eventualmente andiamo avanti. Grazie.
ORE 21,47
PRESIDENTE MARCHETTI
Dunque, possiamo aprire il dibattito sulla mozione presentata dal capogruppo Sacchelli. Ci sono interventi consiglieri? Mi rendo conto che non è facile iniziare il dibattito su un tema, come giustamente ha fatto presente il capogruppo, debba o possa essere legato soltanto alle fotocopie che abbiamo distribuito. Credo che la materia sia abbastanza nota a tutti.. La mozione è una richiesta politica, è un argomento di tenore politico che interessa il consiglio comunale e che lo porta a esprimersi. Dunque non credo che i nostri interventi debbano essere limitati soltanto al lavoro svolto dal dirigente. Sicuramente voi avrete contenuti politici per argomentare e dare un significato a questa mozione. Sono sempre disponibile nel dare la parola perché obiettivamente, capogruppo Lombardi la ringrazio di rompere il ghiaccio.
ORE 21,49
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Rompo il ghiaccio perché capisco che c’è un’importanza notevole in questo consiglio comunale e io credo che sia bene per tutti partire con il piede giusto.Io credo che il capogruppo Sacchelli abbia posto già da diverso tempo la richieste di avere alcune risposte, alcune risposte che devono provenire dall’amministrazione, amministrazione intesa come organo politico oltre che tecnico. E se non ho compreso male stasera abbiamo avuto due risposte, pochi minuti fa, firmate dall’architetto Dante Galli che chiaramente vanno meditate, vanno un attimino capite se sono attinenti o meno. Io quindi chiedo, e questo però chiedo il consenso al capogruppo Sacchelli, se il mio intento è quello che quanto meno in questa primissima fase del consiglio, l’architetto Galli risponda, quanto meno ripetendo quello che ha scritto, ma per far capire al consiglio il tipo di risposta che è stata data. Intanto partirei da questo punto, poi vediamo se il capogruppo Sacchelli si ritiene soddisfatto, se le risposte le ritiene pertinenti o meno o se eventualmente quale integrazione richiede che debba essere fatta. Grazie.
ORE 21,50
PRESIDENTE MARCHETTI
Io ho ascoltato con attenzione le parole del segretario nell’intervento precedente perché, come tutti voi sapete, dal punto di vista regolamentare, una mozione presentata è una richiesta di chiarimenti. Per rendere più ricco il dibattito i capigruppo,tra l’altro all’unanimità, hanno inteso, oltre che rendere ricco il dibattito e avere delle risposte alle interrogazioni, anche avere la disponibilità dell’ufficio affinché queste risposte fossero sicuramente chiarite. Dunque capogruppo Lombardi sicuramente la linea e la condotta è quella. A me sta bene ovviamente dare la possibilità al nostro dirigente di esprimersi sul lavoro che ha svolto e sulle risposte che ci ha reso disponibili, ovviamente nel momento in cui si va a dibattere queste risposte dovremo avere attenzione affinché l’oggetto della mozione venga rispettato e questo sicuramente è ovvio che a voi è noto ma è fondamentale a dare una risposta definitiva ad un’annosa, ma non annosa per caso, perché è veramente un anno che ha presentato questa domanda, questa serie di domande, questa situazione di domande e spero sinceramente che dal , voi vi ricordate, possiamo anche raccontarlo, da una situazione piuttosto dura e contrapposta dell’ultima ai capigruppo esca la possibilità al consigliere Sacchelli di essere soddisfatto questa sera. Dunque, se non ci sono altri chiarimenti, io do volentieri la parola al nostro dirigente affinché dia attraverso i testi che abbiamo distribuito risposte alle interrogazioni citate nella mozione. Fra l’altro, seguendo il testo che ci ha fornito risulta facile anche al pubblico comprendere la domanda alla quale segue una risposta e a questo punto dirigente le chiedo di seguire in maniera precisa la presentazione dell’interrogazione 37 e 38 dando seguito e specificando quale delle due sta leggendo, sia con la domanda che con la risposta. Grazie.
ORE 21,53
ARCH.GALLI-DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Buonasera, io do lettura della risposta alle due interrogazioni. La 37 prima e la 38 dopo.
Dà lettura della risposta all’interrogazione n.37. Allegato 4.
Dunque, qui ho prodotto un allegato dove sono riportate il numero della pratica, la data di presentazione, il numero di unità immobiliari,lo stato e il permesso rilasciato con una nota, sempre per precisare che potrebbe esserci un errore per difetto sulla metodologia con cui sono stati fatti questi elenchi.
In ufficio sono state anche redatte pratica per pratica le schede. Sono schede piuttosto sintetiche credo che non ci siano problemi, possono essere visionate con una certa semplicità perché di fatto contengono i dati che sono presenti sui cartelli della direzione dei lavori. Vale a dire numero della pratica, data del rilascio, proprietario, direttore dei lavori, professionista e oggetto dell’intervento. Abbiamo ritenuto opportuno fare delle schede perché poi chi volesse approfondire insomma si può fare anche un approfondimento sulla pratica.
Questa è l’interrogazione numero 37. Si discute sulla 37 e passo alla 38 subito?
ORE 21,58
PRESIDENTE MARCHETTI
Io preferirei che si illustri anche la 38 così da dare anche la possibilità di comprendere bene.
ORE 21,58
ARCH.GALLI-DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Dà lettura della risposta all’interrogazione n.38. Allegato 5.
ORE 22,00
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie architetto. Ho il capogruppo Sacchelli e poi il capogruppo Lombardi. Vi indico, come del resto ormai sapete che per quanto mi riguarda questa è una seduta ordinaria, ovviamente sarà regolamentata con i tempi che ci sono dal nostro regolamento e dunque vi invito francamente se ritenete, ovviamente al di là di quella che è una formale domanda e un’accezione tecnica, questo non mi interessa, di individuare quello che è il vostro intervento politico in modo che resti a verbale. Capogruppo Sacchelli.
ORE 22,01
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Volevo chiedere all’architetto Galli, in merito alla interrogazione 37, in che data è stata fatta la richiesta dallo studio legale esperto in diritto amministrativo per la valutazione degli atti di applicazione delle NTA relative all’applicazione dell’articolo 26 e 26ter.
ORE 22,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego dirigente.
ORE 22,01
ARCH.GALLI-DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Abbiamo avuto un incontro con lo studio legale presso il mio ufficio e adesso stiamo formulando il parere, quindi non lo abbiamo ancora spedito.
ORE 22,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo Sacchelli per il suo intervento.
ORE 22,02
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Presidente la ringrazio. Se in questi mesi non imparavo a memoria tutta la normativa, tutte le delibere consiglio comunale dal ’99 ad oggi e tutti i verbali delle commissioni urbanistiche dal ’99 a oggi io non so come stasera un consigliere comunale poteva affrontare un consiglio comunale di questo tipo. Già all’epoca io feci delle interrogazioni che erano comunque formulate, dettagliate perché sapevo che andavano nella direzione e quindi andavano agli uffici tecnici. La domanda che io prima avevo detto e a cui credo tutti aspettano una risposta, è semplice, si può o non si può fare più di tre più uno unità immobiliari per ogni capannone? Leggo, dalla risposta che mi viene data stasera “in riferimento ad eventuali concessioni rilasciate in maniera illegittima, in merito stiamo sottoponendo ad uno studio legale esperto in diritto amministrativo “ e ancora la cosa non è stata spedita. Allora, per quanto mi riguarda io dico già questo è abbastanza per dire andiamocene tutti a casa. Già questo è un punto chiaro perché mi pare di capire che stasera tre più uno, quattro, otto, diciotto,undici non lo sappiamo dire quello che va bene e quello che non va bene. Però dalla lista che mi viene data in mano e dal numero che mi sembra di leggere, 49 unità più 8 in zona B, quindi fanno 57, gliele faccio tutte in fila le domande architetto, come ha fatto lei le risposte, poi magari se se le ricorda tutte, senno’ ogni volta me le richiede. Io ho in mano una scheda redatta dall’ufficio tecnico e anzi, no, volevo dire questo. Forse è il caso che se le faccio una domanda per chiarezza di tutti magari se lei vuole mi può dare una risposta immediata, se è in grado di darmela. Altrimenti vado avanti. Lei ci porta stasera una scheda dove dice, sono state rilasciate un totale di 57 unità immobiliari. Io ho una scheda , no 48 più otto. Va be’, 49. Scusate. Mi risulta che una commissione urbanistica, la numero tre, del 13 giugno 2005 venne fatto un ragionamento all’interno della commissione urbanistica e siccome, e questa era la commissione urbanistica numero 3, alla commissione urbanistica numero uno cioè quella dove c’era l’insediamento di questo amministrazione comunale che ci vedeva appartenenti a questa maggioranza, ci riuniamo. Il sindaco fa in tempo a scendere le scale con la fascia tricolore in mano, va in commissione urbanistica e dice, provvedimenti per la salvaguardia ambientale e frazionamento unità immobiliari, e dice espone l’argomento, si sta verificando che in funzione del piano strutturale e del PRGC in essere si continua a rilasciare concessioni edilizie per il frazionamento delle unità immobiliari. Il Galli fa una proposta, dice, no, no, si propone una norma di salvaguardia, era già tutto pronto, alla prima commissione urbanistica era già tutto lì bello e apparecchiato, si propone una norma di salvaguardia in attesa dell’adozione del regolamento urbanistico, soluzione A, innalzare a 110 metri quadrati l’unità minima residenziale, cioè non frazionare gli edifici sotto i 110 metri quadrati, soluzione B, chiudere con i frazionamenti a partire dall’adozione del presente provvedimento. Come dire: tutti quelli presentati prendono il volo, commissione urbanistica numero uno. A questa commissione urbanistica era allegato uno schema, anzi no, anzi no, da questa commissione urbanistica si passa alla commissione urbanistica numero tre del 13 giugno 2005. E si fanno tante belle considerazioni, poi ve le leggo, ma in particolare viene data una scheda e dice. Aggiornamento alla data del 20 maggio 2005 delle quote previste dal piano strutturale dalle quote residue in base a cambi di destinazione d’uso verso l’uso residenziale e frazionamenti concessi alla data di adozione del piano strutturale. Allora, la data di adozione del piano strutturale era settembre, ottobre 2004, qui parla del 20 magio 2005, otto mesi circa. Alloggi rilasciati al 20 maggio 82. E specifica per ogni UTOE per esempio ve li dico così, a Strettoia, 15, a Marina 12, nei quartieri peri urbani 32, circa dal Crociale a Porta a Lucca. Pietrasanta 12, Serraglio Marella 7, tanto per fare un esempio. Ora considerate che in questa scheda c’era il numero degli alloggi previsti dal piano strutturale a recupero vent’anni, cioè dal 2004 l’adozione, per vent’anni se ne potevano realizzare 399, in otto mesi, da questa scheda ne risultavano già fatti 82. La prima domanda mi verrebbe da dire, questa è quella giusta o quella che ci ha consegnato questa sera è quella corretta? Ma se poi eventualmente mi aiuta, io vedo che nelle unità immobiliari dove si parla di concessioni rilasciate, ce ne è una da 8 unità immobiliari, una da 10 unità immobiliari, tutte e due rilasciate, anzi no, una presentata il 3 dicembre 2003, un presentata il 30 dicembre 2003. Ora siccome nelle commissioni urbanistiche che si sono succedute per capire questa situazione tutti hanno sempre fatto riferimento ad una delibera, di consiglio comunale, la numero 46 del 29 luglio del 2003, che vi garantisco ci sarebbe da fare solo di quella lì, di quel verbale, di quella delibera lì ci sarebbe da fare un libro perché lì c’è la storia dell’amministrazione comunale degli ultimi anni. Si dice di tutto e il contrario di tutto, si vota un emendamento che dice una cosa e qualcuno è convinto, perché poi lo dice nei verbali delle commissioni urbanistiche un anno dopo, tre anni dopo, il contrario. E allora io fondamentalmente qui stasera mi metto nelle condizioni dei cittadini qui presenti e faccio una domanda netta. Si può fare più di tre più uno unità immobiliari? Perché se non sbaglio da questo verbale di commissione urbanistica dove c’erano queste schede, dove si diceva blocchiamo perché non si può andare avanti perché ci mangiamo tutto il piano strutturale nel giro di due anni, qualche pratica mi risulta che sia stata bloccata. Come non si sa, secondo me in maniera illegittima anche quello perché non c’è mai stato fatto niente nelle normative che abbia portato a bloccare delle pratiche. E mi risulta, specialmente negli ultimi mesi, che ci sia dei pareri contrari dall’ufficio edilizia del comune di Pietrasanta, non dal comune di Camaiore, dal comune di Pietrasanta. L’ufficio legale del comune di Pietrasanta ha fatto due pareri, non uno, due. Un ufficio legale che viene pagato dai cittadini del comune di Pietrasanta, che è stato chiamato più volte a rispondere a determinate questioni in commissione urbanistica e lo ha messo a verbale. Prima a voce, poi l’ha scritto e ha fatto due pareri, due. Ma la cosa più assurda è che io quando sono venuto qua a leggere la prima volta era giugno, le mie interrogazioni, alla fine dell’interrogazione c’era il vicesindaco Marchi, mi venne consegnato un documento a firma dell’ing.Chiacchio dove in maniera del tutto esaustiva, del tutto esaustiva, senza neanche farsi una qualsiasi domanda, se va bene, se non va bene, se questo ufficio legale magari si poteva contattare prima, ma ce ne abbiamo già uno noi, si paga, ci sono due avvocati, per me preparati, per me, per me, Sacchelli Giacomo, consigliere e cittadino, per me pagati, altrimenti da domani c’è da iniziare a dire non si sa ancora nulla da stasera questa gente qui va a casa e non sa, non lo sa se tre più uno o diciotto, o undici. Però noi ci abbiamo l’ufficio legale che ha già risposto, ha già detto chiaramente che non si po’ fare. L’ha detto, è scritto, l’ha detto a verbale, l’ha scritto. L’ha scritto, ma attenti, l’ha scritto ad aprile e l’ha scritto a maggio. Dopo quel parere, il geometra Adolfo Tognocchi ha, oltre che partecipato alle commissioni urbanistiche dove venivano fatte le domande e lui per primo diceva o signori ma io ha da dare delle risposte, non posso mica tenere delle pratiche ferme lì, che non erano tenute ferme lì perché il Sacchelli andava a fare delle domande e quindi si faceva rallentare il lavoro degli uffici. No, perché nessuno ha fatto delle ricerche. Nessuno ha fatto delle ricerche perché c’era già la ricerca, c’era una scheda al maggio del 2003. Io andavo a chiedere le cose. Mi veniva detto Sacchelli non ti si sa dire, eppure c’era già una scheda, io questa qui l’ho trovata sabato passato perché me l’ha data qualche comunista. Eh, ma me l’ha data qualche comunista, non me l’ha data la mia ex capogruppo di Forza Italia Paola Brizzolari che era lei all’interno di quella commissione urbanistica e come me doveva avvertire tutti quelli presenti all’interno almeno del partito di Forza Italia di quello che avveniva, magari. Ho poco tempo, poco tempo, poco temo, fatemi andare avanti. Ora se è vero che una scheda c’era e poi l’architetto Dante Galli ci dirà se era valida o meno, ma c’era e a me è stato dato risposta che non c’era nulla. Non si sa, ma che vuoi sapere Sacchelli, aspetta, perché qui devi avere il parere, il vice sindaco ti deve dire se lo puoi fare, il dirigente ti deve dire guarda che dobbiamo bloccare tutti gli uffici per fare la tua ricerca, era già pronta, va be’, era già fatta. Poi si viene fuori con una scheda che ne riporta quasi la metà di quelle che portava quella scheda lì, quindi o non andava bene quella di prima o non va bene quella di ora. Ma l’ufficio legale aveva già detto, l’ufficio legale, non l’ufficio illegale, l’ufficio legale del comune di Pietrasanta aveva detto fermi tutti, ma che fate?. Addirittura, addirittura sulla normativa, in una commissione urbanistica si va a trattare il punto, si va a trattare il punto, lo vado a prendere e li dico, ma mi dite una cosa? Ma quella modifica lì che è stata fatta quella delibera del 2003, e loro la guardano. Che? L’interpretazione? Ma che dici? Guarda che non va bene. Ve la dico così perché mi ricordo ancora le parole in commissione urbanistica. Quella delibera lì non ha la forza per fare quello che qualcuno ha pensato di fare perché il sottoscritto a forza di sentire dire in continuazione all’interno delle commissioni urbanistiche, per i corridoi del comune che c’era una sola concessione edilizia rilasciata con più di tre più uno unità immobiliari. Allora te la dicono una volta, te la dicono due volte, io sono consigliere comunale, mi dicono ci sono dei problemi, c ci sono delle illegalità,che faccio? Vado a fare un accesso agli atti e prendo la concessione che l’altra volta ho fatto passare e vi ho dato a tutti. Ce ne è dieci. Ma come si può pensare di amministrare un comune se ancora oggi, dal 2003, si sono iniziate a rilasciare delle concessioni e oggi ci si pone la domanda perché c’è il Sacchelli che rompe le scatole e non gli si dice Sacchelli va a casa, hai sbagliato, sei duro, se ne può fare quante te ne pare. No! Non ti si dice, si aspetta il parere dell’ufficio esperto amministrativo. Io credo che un chiarimento andrebbe dato, almeno, ma è possibile che sia stata veramente l’interpretazione del 2003 a far scattare eventualmente questi problemi? E questa è un’altra domanda, è coincisa, perché tutti in commissione urbanistica continuavano a dire è dal 2003 che si parte, è dal 2003 che si parte. E se io stasera venissi fuori e dicessi che ci sono delle concessioni edilizie per cambio di destinazione d’uso di fabbricati artigianali in residenziali con sette, sei unità immobiliari, la 195 del 2002, la 123 del 2000, la 132 del 2001, che gli si dice al Sacchelli stasera? Che allora non era la delibera del 2003, quella interpretata male che era il Tognocchi che aveva detto anche lui va bene. Il Tognocchi, quella sera lì del 2003, se volete vi prendo il verbale, e ve lo leggo, ma me lo ricordo a forza di leggerlo, dice, signori, è un emendamento che non vale nulla, si sta a discutere, a discutere, ho tolto le due righe in fondo e si fa così come si faceva prima. Allora domanda, queste dieci unità immobiliari, queste undici unità immobiliari, quelle che leggo in questa scheda che l’architetto Galli stasera ci porta, queste otto unità immobiliari in base a quale normativa si facevano perché poi dico, e faccio scoprire qualcosa a qualche consigliere che magari non lo sa, il 23 dicembre 2005.
ORE 22,17
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo, la invito ad essere coinciso nella conclusione del suo intervento. Grazie.
ORE 22,17
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Colgo l’invito. Quando il 23 di dicembre del 2005 la maggior parte dei cittadini di Pietrasanta, come credo un po’ tutti, almeno quelli che credono nel Natale facevano l’albero, le palle e qualcosa, c’era una giunta comunale che faceva l’avvio di procedimento di una variante per la modifica degli articoli delle NTA, avvio di procedimento numero 330. Questa qui l’ho trovata alle sei e mezzo stasera perché sono andato su internet, così, ho l’home page sul comune di Pietrasanta e vi giuro sono andato a vedere che fa il Garante della Comunicazione a Pietrasanta e ho visto avvio di procedimento, avvio di procedimento delle NTA, come avvio di procedimento? Io non ho votato mai nulla in consiglio comunale, infatti l’ha fatto la giunta comunale. Io credo e qui schifo chi sapeva, i consiglieri comunali presenti chi lo sapeva. Qualcuno stasera me lo deve dire, io no . Ma quello che si dice qui dentro è qualcosa di, di, allora in riferimento al problema del frazionamento e quindi questa variante doveva andare a bloccare quelli che erano gli scempi ambientale, i frazionamenti, perché io stavo parlando di quello, si dice, la vigente normativa comunale inoltre risulta carente nel disciplinare tali interventi e nel limitare la formazione di nuove unità immobiliari. Questo è datato 21 dicembre 2005. Allora io vi dico una cosa. Io qui ho le norme tecniche del comune di Pietrasanta, dal 2001 al 2003 sono state fatte due varianti sull’articolo 26, sull’articolo che riguarda le nuove formazioni e cambio di destinazione d’uso, due varianti, più nel 2003, il famoso 29 luglio 2003, una interpretazione, elemento unico all’interno del comune di Pietrasanta perché un’interpretazione che è passata dal consiglio comunale non si è mai vista. Allora io stringo. Sull’articolo 26 è stato fatto di tutto e di più. Sui capannoni in zona agricola incompatibile è stato fatto di tutto e di più, ancora oggi siamo qui a doverci domandare ma cosa ci si può fare con l’articolo 26 perché non è ben normato e cosa ci si può fare sui capannoni. Io concludo architetto perché lei stasera non è di fronte a un tribunale, lei stasera è di fronte a un consiglio comunale che fa delle domande, io non giudico, io faccio delle domande. L’ultima domanda che le faccio è, e nonostante qui qualcuno l’altra volta abbia fatto delle considerazioni su di lei che avrei fatto io, ma la faccio io una considerazione, su di lei e sul geometra Guicciardi che leggo nella predisposizione di vari articoli, varie norme. Ma con tutte quelle varianti, con l’interpretazione del 2003 ma come è possibile che uno che all’interno di un ufficio tecnico fa il lavoro a cui è dedicato possa dire non siamo sicuri, mi serve il parere legale poi il parere legale dell’ufficio guarda caso ha dato il parere legale però l’ha dato, l’ha dato quando eravamo in una situazione a Pietrasanta libera, libera, perché si andava in commissione urbanistica e si poteva parlare addirittura eravamo registrati con un registratore digitale. E c’è tutto scritto, ma la Procura ce l’ha già, tutto. Invito l’architetto Galli a dire tutto nella massima trasparenza e l’ultima domanda non è di carattere tecnico architetto, io le chiedo onestamente lei è convinto di aver lavorato dalla prima variante, dal 2001 ad oggi, in completa e piena autonomia e libertà? Grazie.
ORE 22,21
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie capogruppo, io credo che l’ultima sua domanda sia da lasciare alla persona e non al dirigente perché altrimenti non l’accetterei perché non è parte integrante né della mozione, ma questo non me ne fregherebbe, ma quanto meno non della professionalità. Lei ha i suoi cinque minuti di replica per tornare sopra l’argomento. Prego signor sindaco.
ORE 22,22
SINDACO MALLEGNI
No, io voglio fare una precisazione perché a me questo sistema non mi piace assolutamente. Allora signori presenti in sala, presidente, o avete la compiacenza di ascoltare quello che dico.
ORE 22,22
PRESIDENTE MARCHETTI
Sindaco, sospenda un attimo, per cortesia. Io ho bisogno di condurre i lavori come ho sempre detto e i consiglieri mi hanno sempre dato questa possibilità Vi chiedo, al pubblico, perché i consiglieri l’hanno già dimostrato di saperlo fare, di darmi questa possibilità, non ho nessun strumento altrimenti e non ho intenzione di usare nessun altro strumento per poter permettere a chi di dovere di darci delle risposte. Dunque, i vostri commenti e i vostri applausi francamente mi auguro che siano di sostegno a questo lavoro e non di ostacolo, spero di non doverlo ripetere.Prego signor sindaco.
ORE 22,23
SINDACO MALLEGNI
No, volevo dire, poi che voi potete urlare quanto vi pare tanto io vado avanti nella mia discussione. Se avete la compiacenza di ascoltare, visto che il pubblico si chiama così perché ascolta, senno’ si chiamerebbero consiglieri, riprendo da dove avevo terminato. Bisogna avere anche la capacità di ascoltare, che piacciano o no, visto che sono due consigli comunali che ascoltiamo il Sacchelli, francamente io non è che mi sono reso così entusiasta, però sto zitto e ascolto, quando mi tocca parlo. Allora io volevo soltanto intervenire non sulla questione di merito della mozione, della quale mozione per quello che mi riguarda io voterò favorevole perché sono d’accordo sia che si dia le risposte che nella seconda parte della mozione, ce l’avevo qua, da qualche parte, comunque tutti la conoscete. Io non intendo, non intendo, come capo di questa amministrazione, e come responsabile nei confronti dei dirigenti, per la loro tutela, di assistere, e lo voglio dire a tutti, credo che sia interesse di tutti, a linciaggi di nessun tipo. E’ chiaro questo? Altrimenti io chiederò al dirigente presente, di, per quello che riguarda il rapporto tra il sindaco e il dirigente, di tutelarsi. Anzi glielo dico subito: si tuteli. Perciò che riguarda, così almeno le rispondo se ci sono delle questioni alle quali rispondere, a me se urlate non me ne frega nulla, potete urlare tutta la notte, io dico quello che mi sento di dire e me ne assumo sempre la responsabilità. Per quello che riguarda l’ispirazione politica di tutte le norme approvate da questo consiglio comunale nel quinquennio 2000- 2005, e successivamente, la scelta di andare in certe direzioni è una scelta politica di questa maggioranza e di questa amministrazione. Scelta politica di questa maggioranza e di questa amministrazione, quindi la direzione, che è stata tradotta in atti amministrativi dagli uffici che ne hanno la responsabilità. Per quello che riguarda il teatro che anche stasera abbiamo avuto modo di vedere del consigliere Sacchelli, perché di teatro si tratta, non esiste una prima commissione urbanistica dove nessuno, ma che si doveva fare un rinfresco? Questa amministrazione non veniva dal nulla. Una delle motivazioni per le quali questa amministrazioni, come altre amministrazioni che vengono riconfermate, è per la logica della continuità. Quindi per me non era la prima commissione, forse sarà stata la prima commissione per il consigliere Sacchelli, alla quale non poteva partecipare come consigliere ma partecipava come pubblico, perché il suo desiderio era quello di partecipare come consigliere comunale perché io ritengo che il suo unico interesse fosse stato quello di parteciparvi come consigliere comunale ed è per questo che molto probabilmente ha deciso di fare il gruppo Misto, ovviamente per approfondire i temi del nostro territorio, ci mancherebbe altro! Era una commissione come tante altre che veniva dopo una precedente commissione, perché il sindaco di Pietrasanta non è che durante la campagna elettorale ha chiuso gli uffici per 60 giorni e poi li ha riaperti e ora si ricomincia a lavorare. Non ci siamo mai fermati. Quindi era una commissione che veniva dopo altre commissioni, era una linea politica che continuava dopo altre linee politiche, questo è il quadro. Quindi, ripeto, la linea e l’indirizzo politico era della maggioranza e dell’amministrazione, e la scelta di andare in certe direzioni e la scelta politica è di responsabilità della maggioranza e di questa amministrazione. Gli atti amministrativi che hanno prodotto poi l’esecuzione delle scelte ovviamente poi non discendono da un’indicazione politica ma discendono da un’indicazione tecnica che trasforma le decisioni politiche in atti amministrativi,. Quindi questo è come si procede, perché senno’ cari signori consiglieri e cittadini presenti in aula, si sta a montare un qualcosa che intanto non dipende da noi che siamo convinti, stante l’attesa del parere tecnico legale, che ha fatto bene l’architetto Galli a richiedere, un parere pro veritate. Perché l’ufficio legale del comune di Pietrasanta, che ha dei compiti e delle mansioni, quando dobbiamo sottoporre un parere pro veritate, è l’ufficio legale del comune di Pietrasanta che consiglia e indica alcuni studi diciamo così di chiara fama nazionale, o quanto meno regionale, ai quali affidare l’indirizzo e il parere pro veritate. Funziona così, se uno è sei mesi che fa il consigliere comunale e non si rende conto di come funziona la macchina amministrativa, è successo anche a me. E’ successo anche a me, ma bisogna avere la capacità e l’umiltà di chiedere come funzionano gli uffici senza voler gettare per forza discredito e fango sul lavoro degli altri perché di questo si tratta, quindi dalle risposte che sono state date, risposte signori miei che discendono da una richiesta espressa, non so se l’architetto Galli ha la copia della comunicazione che io gli ho inviato in data 17 luglio, a portata di mano. Architetto. Discende da quella comunicazione che successivamente al rientro del sottoscritto e dell’architetto Galli, viste le riunioni di maggioranza fatte con il consigliere Sacchelli, nonché capogruppo, è uscita la giustezza e la necessità di dare risposta ad un qualcosa che a quel momento sembrava non fosse stato risposto. Perché di fatto una risposta è stata data, sia stata una risposta completa, incompleta, compiuta, incompiuta, ma di risposta si è trattato. Quindi, se la risposta non era compiuta noi abbiamo detto, diamo la risposta di dettaglio, di dettaglio. Oggi l’architetto Galli presenta le risposte alla 37 e alla 38. Elenca le pratiche rilasciate, elenca le pratiche rilasciate, in corso, leggo, accolte e via discorrendo, e precisa che per la questione della valutazione della legittimità o illegittimità ha chiesto un parere terzo. Premetto, se non ho capito male, architetto Galli, il parere pro veritate è una necessità che viene da una richiesta espressa. Quindi sta a significare che tutte le pratiche sin qui rilasciate sono state rilasciate convinti che le norme approvate e facenti parte dello strumento urbanistico fossero legittimate per poter rilasciare le pratiche. Quindi la risposta ai corpi delle interrogazioni, perché i corpi delle interrogazioni dicono una cosa e poi chiede e ne dice un’altra, fino a quel momento perché sono state rilasciate queste concessioni? Queste autorizzazioni o queste dia eccetera? Perché l’ufficio ha interpretato legittimamente che queste pratiche dovessero essere rilasciate in funzione delle normative approvate, se ho capito bene, ma immagino che sia così. Quindi, ci sono delle norme che il consiglio comunale ha licenziato, alle quali l’ufficio si è attenuto e ha rilasciato secondo la propria interpretazione le concessioni e le autorizzazioni. Oggi si chiede se queste erano tutte legittime, il consigliere Sacchelli precisa voglio sapere quelle che sono state rilasciate oltre le tre più uno, e quindi oltre le quattro. Io ho letto quelle qui, non so se sono tutte, immagino di sì. Il consigliere Sacchelli ci dice nel 2002 sono state rilasciate eccetera. Immagino che a quel tempo ci fossero altre norme sulle quali l’ufficio ha rilasciato Però signori miei io, come ho detto già l’altra volta, perché l’altra volta si trattava di un aspetto politico, di una mozione di sfiducia, quindi la questione degli argomenti erano altri. I tribunali ci sono e sappiamo dove sono, linciaggi li facevano una volta e non siamo più disponibili a farli e ognuno che poi esercita la propria opinione e il ruolo di consigliere comunale se ne assume tutte le responsabilità perché fare valutazioni come ho sentito fare prima dal consigliere Sacchelli, in particolare nelle ultime due questioni, che fra l’altro anche il segretario si è rivolto a me dicendo queste due questioni esulano e fanno parte di valutazioni sulla persona, vi invito a tenervele per voi, per quello che mi riguarda, poi ognuno è libero di fare quello che gli pare, può saltare anche sul tavolino, se ne assume la responsabilità.
ORE 22,34
PRESIDENTE MARCHETTI
Possiamo riprendere gli interventi dei consiglieri? Prego capogruppo Lombardi.
ORE 22,34
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Volevo fare una richiesta e un invito al segretario generale se il presidente me lo permette, visto che è il garante delle regole, oltre al presidente. Se il segretario ritiene che ci siano elementi di giudizio che riguardano le persone, io le chiedo il favore di dircelo preventivamente o al momento, anche perché si pone il problema eventualmente di procedere in consiglio comunale a porte chiuse e a microfoni spenti. Questa è una richiesta ufficiale, poi presidente se ho la parola vorrei fare il mio intervento.
ORE 22,35
PRESIDENTE MARCHETTI
Mi chiede il segretario se le interessa una sintetica risposta. Procedo? Prego segretario.
ORE 22,35
DR.PETRUCCIANI-SEGRETARIO GENERALE
Ringrazio il consigliere Lombardi perché credo che il problema l’abbia proprio centrato in pieno. A parte ho detto all’inizio che si tratta di dare le risposte ad una mozione che contiene interrogazioni quindi quello è l’oggetto dell’intervento del Galli e del dibattimento. Il problema vero è quello che, a parte che il consiglio non ha le competenze per dare giudizi sulle qualità professionali dei dipendenti. Il problema è proprio questo che, essendo presente un folto pubblico, sarebbe, come dire, spiacevole dover chiudere le porte e fare uscire le persone che sono venute qui stasera per ascoltare il consiglio comunale per poi discutere un qualcosa che non era nemmeno previsto si discutesse. Quindi colgo l’invito del consigliere e quello del sindaco, che ha fatto prima del consigliere Lombardi, e se siete d’accordo magari io suggerisco al presidente un intervento dove io ritengo che si possa andare al di là dell’oggetto della discussione di questa sera.
ORE 22,36
PRESIDENTE MARCHETTI
Per quanto mi riguarda sono disponibile, ne prendo atto. Se è stato abbastanza chiaro la parola di nuovo al capogruppo Lombardi per il suo intervento politico.
ORE 22,36
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Grazie presidente, io credo che la mozione di stasera è una mozione tecnica,m s’, se vogliamo, ma riveste delle connotazioni squisitamente politiche e come gruppi consiliari esprimiamo ed esprimeremo delle valutazioni di ordine politico. Io parto dall’ultima seduta dei capigruppo che il presidente poco fa in apertura ha definito difficile, io direi abbastanza tempestosa, proprio perché le posizioni politiche su questo argomento, su questa vicenda, chiaramente non coincidevano e fondamentalmente non coincidevano su un concetto base che non si può, quando esistono problemi di questo genere, difficoltà, intoppi, incagli, chiamateli come li volete, rigettare le responsabilità sugli organi tecnici, dirigenziali, a partire dai funzionari e dirigenti dell’urbanistica Sino al segretario che presiedeva la seduta del 2003 quando si discuteva l’articolo 26, a tutt’oggi. Io credo che le forze politiche a partire dal sindaco, a partire dalla giunta, a partire dai gruppi consiliari si assumano politicamente le responsabilità di ciò che succede, di ciò che avviene e, credetemi, le responsabilità politiche sulle questioni dell’urbanistica a Pietrasanta sono gravi, gravissime , che richiedono le dimissioni urgenti di questa Amministrazione, le dimissioni urgenti. E entriamo nel merito della questione, nel merito della questione. Mi riferisco in modo particolare alla seduta di commissione urbanistica del 13 giugno del 2005 allorquando, in questa seduta già richiamata dal capogruppo Sacchelli, si diceva, in merito ai frazionamenti che dovevano essere fatti che , successe un fatto strano signori consiglieri. Successe un fatto molto strano che mi fece capire un po’ la situazione. Fummo suggeriti da un autorevole esponente di questa Maggioranza di verificare l’elenco dei progetti che venivano presentati sulle NTA e di valutare anche chi fosse il professionista. Fatto sta che il sottoscritto, è a verbale, chiede chiarimenti sull’emendamento fatto in Consiglio Comunale dalla consigliere Brizzolari, che poi riprenderò, e la stessa Brizzolari mi risponde che, i progetti presentati per il frazionamento di un fabbricato in più unità immobiliari alla data odierna sono conformi alle vigenti norme pertanto crede che sia giusto che la modifica al regolamento di cui all’oggetto sia valida per i progetti che saranno presentati dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale e qui, fatto importante, interviene l’architetto Galli, a cui va la mia amicizia e stima personale, il quale dichiara: “Galli fa presente che in urbanistica esiste il principio della salvaguardia: quando il Consiglio Comunale adotta uno strumento urbanistico scatta la salvaguardia e, tra le due norme, vale la più restrittiva, tuttavia è facoltà del Consiglio Comunale fare salve le richieste presenti prima dell’adozione.”, e mi sembra che questa fu una risposta molto eloquente, al punto che il sottoscritto chiese una relazione che accompagnasse lo schema di delibera e un elenco dei progetti presentati, proprietà, ubicazione e tecnico progettista. La risposta, cari consiglieri di Maggioranza e di Minoranza, è che a tutt’oggi questo elenco non è in nostro possesso. Allora, già il consigliere Sacchelli aveva chiesto che il verbale della Commissione del Consiglio Comunale del 29 luglio 2003, cari signori di Maggioranza che sicuramente lo avrete letto tutti, è un capolavoro di dialettica , di dialettica interna alle forze politiche ma, soprattutto, di forte incomprensione all’interno del gruppo di Maggioranza Forza Italia. Si inizia la seduta di consiglio comunale in cui l’allora assessore all’urbanistica Marco Marchi fa la sua introduzione poi prende la parola il capogruppo Brizzolari che spiega il perché vuole chiedere cinque minuti di interruzione del Consiglio subito, su questo argomento. Iniziativa sua personale ma, cinque minuti di interruzione, per colloquiare con i capigruppo di Maggioranza, capigruppo di Maggioranza che erano, al momento, all’oscuro dell’emendamento che la capogruppo Brizzolari si accingeva a fare al Consiglio. Al rientro in aula c’è un passaggio molto eloquente, il giorno prima c’era stata Commissione Urbanistica, in cui si dice, il sindaco dice e invita che l’ufficio urbanistica deve portare i verbali della commissione urbanistica, perché la gente si scorda da una volta all’altra quel che dice, io per primo. Quindi, per favore, le prossime volte al consiglio comunale se si possono avere allegati al provvedimento i verbali, almeno chi magari è di poca memoria come me riesce a prendere coscienza di qual che dice, di quel che ha detto. Mi sembra che siano cose estremamente chiare. In parole povere il capogruppo di Forza Italia chiede, così all’improvviso, di poter presentare un emendamento , legittimo, legittimo, all’insaputa del Sindaco, dei capigruppo di Maggioranza che vengono informati al momento. Andando avanti si assistono ad altre situazioni abbastanza strane che lo stesso Presidente, cioè il capogruppo di Minoranza, il capogruppo dei Comunisti Italiani Lodi Rizzini chiede di sospendere, di rinviare l’argomento e di portarlo nella Commissione Urbanistica, sede idonea per discutere questo punto, viene messo in votazione, il punto viene respinto ma, badate bene, con l’astensione del capogruppo dell’UDC, vice Presidente della Commissione Urbanistica allora architetto Marchi Enrico. La questione la dice lunga su questa questione. Architetto Marchi che, con la mossa del capogruppo Brizzolari, praticamente aveva smontato quello che era stato il lavoro della commissione urbanistica. Ma andiamo ancora più avanti. Su questa questione esistono gli interventi degli altri capigruppo ma esiste l’intervento, direi conclusivo, del Sindaco che cerca di recuperare politicamente una posizione difficile, il quale afferma, a parte la legittimità di presentare un emendamento, afferma che all’interno del Consiglio Comunale, un consigliere, un consigliere è accaduto stasera per la Maggioranza ma è accaduto anche per la Minoranza , ha presentato degli emendamenti. Cosa gli si diceva? Questo è il punto in cui il Sindaco parte: “viene approvato l’emendamento all’unanimità ecco con una dichiarazione abbastanza strana del capogruppo che non vedo presente in aula Giovanetti, il quale afferma testualmente: “Io sono d’accordo alla prossima commissione urbanistica di riportarlo, di riproporlo e di lavorarci insieme come si è fatto finora, comunque il nostro voto è favorevole alle interpretazioni che ha dato l’Ufficio e la Commissione Urbanistica.”. . Come vedete, signori di Maggioranza, una iniziativa che è partita dall’interno del capogruppo di Forza Italia e che ha scardinato letteralmente la posizione del capogruppo di Alleanza Nazionale e, addirittura, il voto di astensione del Vice Presidente della Commissione Urbanistica, architetto Marchi., fino ad arrivare ai verbali che vi ho letto poco fa. Sono state richieste ripetute, ripetute spiegazioni dall’ufficio legale, ne sono arrivate ben tre, ero presente e fu il sottoscritto a richiedere all’ultima commissione urbanistica, Tognocchi consenziente, di , come? Era nella primavera ultima scorsa, duemilasei. Di chiedere un parere, un terzo parere autorevole e ci ritroviamo stasera, dalle parole dell’architetto Galli, a sentirsi dire che per sua iniziativa e dell’Amministrazione è stato chiesto ed è tuttora in preparazione, ed è tuttora in preparazione. Non voglio architetto Galli entrare nel merito delle questioni tecniche, di questo sono estremamente rispettoso degli aspetti e degli uffici, ma voglio entrare nei problemi della legittimità, del diritto del cittadini che si trova ad avere e volere come suo diritto una risposta: sì, no! Se sono state date delle concessioni un sì, cono concessioni sbagliate? Quante sono? Se sono state no è stato leso il diritto di questi cittadini? Quante sono? Questo era l’approccio che avevamo francamente richiesto, ma io non posso accettare e lo ripeto francamente, con tutta la forza stasera perché a noi spetta esprimere un giudizio politico che questa Amministrazione aggetti le responsabilità di quanto è successo sugli organi tecnici, addirittura non si può accettare sentirsi dire: “bene, se il mio emendamento non era legittimo, me lo doveva dire il segretario generale dell’epoca o me lo deve dire, se succede questa volta, il segretario attuale in carica. Non è questo un senso di responsabilità politica e, con tutta la stima che ho architetto Galli, ripeto, la sua parola, la sua dignità di professionista, la sua anche fama di lavoratore instancabile, ma lei ha lavorato in maniera serena? sta lavorando in maniera serena? E non leggo, per rispetto alla sua persona, quelle che sono state le intercettazioni che sono state pubblicate perché lei, già a quel tempo, disse, ebbe a dire, ed espresse sul giornale: “speriamo che finisca presto, non ne posso più”. Questo è l’aspetto che bisogna chiarire.
ORE 22,49
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo – ho finito – no, il tempo ce l’ha – ho finito – mi faceva presente il segretario di ricordarLe il tenore dell’intervento.
ORE 22,49
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Ho finito. Non sono entrato nel merito, non sono entrato nel merito, ho capito perfettamente. Io chiedo a questo punto, segretario, architetto Galli, se esistono queste situazioni e lo invito anche al sindaco che si chiarisca la situazione, ma io chiedo perché seguiranno altre questioni che sono già state presentate e alle quali non abbiamo avuto risposta, mi riferisco a tutte le osservazioni che aveva presentato il capogruppo, il consigliere Forassiepi segretario dei DS subito dopo i fatti del 31 di gennaio, credo che seguiranno altri problemi di ordine urbanistico sui quali non si può far finta che non sia successo nulla o che si siano date delle risposte generiche ed evasive. Io rinnovo l’invito al Sindaco di dimettersi, lui e la Giunta, di fronte a questa tempesta sull’urbanistica.
ORE 22,50
PRESIDENTE MARCHETTI
Allora, io ho la richiesta di intervento del capogruppo Brizzolari, che ho visto; ho, okay, allora scusate. Nel frattempo mi chiede il Sindaco di avere la possibilità di dare un’informazione. Prego signor sindaco.
ORE 22,51
SINDACO MALLEGNI
No, una precisazione, precisazione, mi pare, forse non ha sentito e allora te lo ripeto, che nel mio precedente intervento ho chiarito che la responsabilità politica di tutti gli atti, siano essi urbanistica, lavori pubblici, qualsiasi tipo, è di questa Amministrazione, del Sindaco e della sua Maggioranza. Hai capito? Quindi, il giochino della sobillazione di un qualcosa che a tuo avviso ci può essere stato e, come al solito, della politica del sospetto, come al solito, della politica del sospetto. Io ti ho fatto parlare e esigo parlare, senza essere interrotto, ti ho fatto parlare, ci siamo?. Allora , ripeto, la politica del sospetto su qualcuno che si voglia sottrarre alla responsabilità politica non la puoi fare, perché non è così, perché la responsabilità politica di questa Maggioranza è del capo di questa Maggioranza, che sono io, e lo sono dal duemila, della Maggioranza dal duemila al duemilacinque e della Maggioranza dal duemilacinque al duemiladieci, è chiaro? Questi sono i periodi amministrativi, è chiaro? Quindi, nessuno, quindi nessuno, nessuno può dire, l’ho detto prima e lo dico un’altra volta, che questa Amministrazione politica scarica la responsabilità politica sulla parte tecnica. È chiaro? Hai capito o te lo deve scrivere? È chiaro? Bene!- Voce fuori campo di Lombardi: “le minacce non me le fa, caro Sindaco – ho detto se hai capito o te lo devo – sia chiaro. Ho capito perfettamente, ti devi assumere la – hai capito o te lo devo scrivere? – ti devi assumere la responsabilità – no te lo scrivo ¬ questi sono fatti, questi sono fatti incontestabili, non sono chiacchiere, sono fatti. Te lo scrivo.
ORE 22,53
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo Brizzolari.
ORE 22,53
BRIZZOLARI-CAPOGRUPPO FI
Vedo bene e l’avevo già constatato l’altra volta, un preciso disegno che mi chiedo a chi giovi, evidentemente a qualcuno gioverà, di voler scaricare sulla mia persona, nonché sul mio ruolo di capogruppo del partito di Maggioranza Forza Italia, tutta la responsabilità di un emendamento che fu apportato all’articolo ventisei che prese così il numero ventisette. Però, siccome io sono serena e tranquilla e non ho niente da nascondere, vorrei che sereni fossero anche gli altri quando leggono i verbali, perché i verbali o si leggono dall’inizio fino alla fine oppure se si leggono a stralci sono un po’ come le intercettazioni telefoniche, si prende quello che ci fa comodo e si confeziona il discorso. Il capogruppo Brizzolari non aveva alcun interesse a formulare personalmente un emendamento facendo un blitz, un colpo così di mano, come con molta sagacia questa sera dal capogruppo Lombardi è stato fatto intendere e, con meno sagacia, ma d’altra parte ognuno parla come sa, fu fatto intendere l’altra volta dal capogruppo Sacchelli. Io vorrei far presente che in quel consiglio comunale prese la parola il vice sindaco, nonché assessore all’urbanistica di quell’epoca, Marco Marchi e, parlando dell’articolo ventisei e della necessità di dare un’interpretazione a quest’articolo, perché non risultava essere chiaro, ad un certo punto dice:” quindi questa era l’interpretazione che noi volevamo dare”, la prima cioè quella concertata con l’ufficio, “ma è un’interpretazione che con una serie di ripensamenti che, tra l’altro, erano emersi anche durante il dibattito della Commissione Urbanistica, probabilmente non l’abbiamo pensata bene, perché la limitazione delle nuove unità immobiliari nelle norme tecniche di attuazione lo abbiamo esaminato con attenzione, si riferisce sempre e comunque a edifici di carattere residenziale. Questo è, secondo me, il passaggio essenziale. Quindi noi, approvando stasera sic simpliciter questa norma come la avevamo interpretata a nostro giudizio, andiamo ad inibire anche la formazione per esempio di nuove unità immobiliari anche in aree artigianali. Quindi è un’interpretazione che va, secondo me , meditata con particolare attenzione. Tant’è che so che i gruppo di Maggioranza volevano presentare questo emendamento e sarebbe opportuno, a questo punto, conoscerlo e leggerlo insieme alla norma. Ora vuoi il caso, vuoi non so cosa il capogruppo di Forza Italia, nonché Paola Brizzolari qui presente, si è sempre seduta in questa sedia, la più vicina alla Presidenza, infatti, il Presidente Casini dice: “..allora a questo punto chiedo al capogruppo Brizzolari se lo può prima illustrare e poi naturalmente faccio fare le fotocopie.” , e io, incidentalmente, vengo chiamata ad illustrare l’emendamento e incidentalmente, come altre volte e lo potrete andare a verificare , ho firmato io degli emendamenti in quanto l’assessore non può presentare emendamenti in Consiglio Comunale, non è stata l’unica volta quella. Comunque io illustro l’emendamento, andiamo avanti con i nostri bei discorsi, abbiamo un intervento fiume, come è abituale fare, da parte del Sindaco che a un certo punto fra le varie cose, io me le sono segnate così molto sommariamente perché non intendo far fare mattina a nessuno però chiunque se lo può leggere con attenzione. Il Sindaco dice:”…quindi la mia non vuol essere dire bisogna fare l’emendamento, la mia è un contributo alla discussione, mi sembrava non una forzatura ma una cosa intelligente che è venuta fuori da un ragionamento di buon senso stasera prima del consiglio comunale e basta.” Ecco tutto. Non c’era niente di particolare perché non si dice di modificare, si dice: valgono le norme di piano regolatore. Cioè si prende coscienza che c’è un Piano Regolatore esistente, valgono le norme di Piano Regolatore. Mi pare che Adolfo Tognocchi in una riunione dicesse di fermarsi a: “si applicano le rispettive disposizioni di Piano Regolatore”, il resto di cancellarlo perché è una precisazione superflua. Per quello che mi riguarda, per la conoscenza modesta che ho io mi pare che non ci siano problemi; l’architetto Galli mi dice che è una precisazione che si può anche omettere , quindi, se il Consiglio Comunale comprende nonostante questo, diciamo così, sopraggiunto chiarimento di nient’altro si tratta che di un sopraggiunto chiarimento di andare avanti in questo senso bene, se vogliamo approvare la delibera come è stata portata in Consiglio Comunale fatelo pure, io voterò contro, perché secondo me ad un anno è un danno all’artigianato perché si prende atto non della modifica del consigliere Tognocchi , di quella di portare in Consiglio Comunale precedentemente perché mancava, cioè si vanno a mettere insieme le unità residenziali con le aree artigianali e secondo me si fa un danno all’artigianato. Se lo volete portare in commissione urbanistica per ripetere le stesse cose, io verrò in commissione urbanistica a ripetere le stesse cose e la mia posizione, quindi eccetera, vado avanti. “però su una sopraggiunta riflessione dell’architetto Galli e dell’ufficio si è pensato di modificarlo. Se non va bene si butta via , non voglio dire, non è un problema. Bisogna capire a chi si fa il favore, dal punto di vista di interesse collettivo, e a chi non si fa. Secondo me si perde un’occasione, però il Consiglio Comunale decide, insomma”. E poi si va avanti con gli interventi. Il Lodi Rizzini chiede un ulteriore passaggio in commissione urbanistica. Leggo in proposito ciò che risponde Tognocchi del gruppo D.S.: “Grazie Presidente, se mi dava prima del voto la parola apportavo qualcosina di più forse nella discussione, comunque è lo stesso. No, no, no per l’amor di Dio , non è un problema. Ecco, io dicevo questo, cioè: se la commissione urbanistica ha nuovamente la necessità di valutare questo documento, per amor di Dio, chi fa parte della commissione urbanistica è legittimato a rivederlo nel suo complesso, nella sua – e qui c’è un punto – io credo che, come riportato dal capogruppo di Forza Italia, con l’eliminazione dell’ultima parte risolve un po’ la questione perché, da profano della materia, dico se si parla di residenza è chiaro che le unità massime sono previste, per quanto riguarda invece gli altri edifici, che non hanno questo requisito, vanno come da Piano Regolatore e quindi vanno come ieri. Quindi, se la norma applicata ieri è quella lì credo che anche, perché credo che una novità di questo tipo veramente sarebbe difficile da far digerire, cioè quella di non permettergli più di fare quello che facevano secondo il Piano Regolatore, anche a chi è proprietàPer me e per i cittadini che rappresento voi non siete più né il Sindaco del Comune di Pietrasanta né il Presidente del Consiglio di Pietrasanta, perché rappresentate, questa è una valutazione personale perché parla Pietro Lazzerini, e siccome lei sa che le minaccette che ha fatto anche questa sera sono veramente secondo me fanno più offesa a lei che a noi, perché ne abbiamo viste di ben altre di questo tipo e quindi gli ho dato la spiegazione.(Grazie) Ma allora, io parto da un fatto umano, penso che essendo un individuo un fatto umano lo posso esprimere. È vero caro architetto Dante Galli, la invito anch’io a tutelarsi, perché non meno di una settimana fa il Signor Sindaco Mallegni in questa assise davanti al pubblico, che anche stasera è presente, esaltò la figura dell’ex Ministro Bassanini dicendo: meno male che c’è stata la Bassanini, perché come ha detto anche il capogruppo Sacchelli, io dal punto di vista politico stasera ne sono fuori, la questione è tecnica. Quindi io la invito, perché se la difesa gliela deve fare il signor Massimo Mallegni, io con tutto il bene che le voglio, e lei sa quanto è, la invito a tutelarsi perché lei in questo momento, secondo me, non ha nessuna tutela umana, politica, amministrativa. Sono d’accordo con quello che ha detto il capogruppo Brizzolari che i verbali vanno letti tutti , vanno letti per intero e naturalmente cercando, nei limiti delle possibilità umane, di non interpretarli, perché la carta canta. Allora a pagina ventisette di quello che ha appena letto il capogruppo Brizzolari, che ha testualmente, perché insomma l’ha detto cinque minuti fa, siccome è seduta vicina alla Presidenza del Consiglio incidentalmente è toccato a lei il conto addosso di presentare quell’emendamento, ma non è detto che l’abbia fatto lei . Allora, cominciamo a fare una domanda: è possibile sapere stasera che l’ha scritto praticamente? L’individuo, l’essere umano che ha presentato quell’emendamento? Ma vado oltre. A pagina ventisette, parole del capogruppo Signora Paola Brizzolari, si dice: “comunque io credo di aver fatto una cosa che era nella mia facoltà e nel mio diritto di Consigliere Comunale questa sera ed io questo diritto lo difendo e lo rivendico. Siccome, lo stesso Segretario Comunale nel dare la risposta alla domanda fattagli dal Presidente del Consiglio credo che abbia detto con chiarezza che era mia facoltà e legittimità poter produrre questa integrazione per quanto riguarda l’articolo ventisei.”. Allora , per favore, facciamo a non portarci in giro. Allora, o incidentalmente gli è toccato il conto addosso siccome è vicina alla Presidenza del Consiglio, vedo che nel frattempo (voci fuori campo). Li ringrazio per il rispetto. Che incidentalmente gli è toccato il conto addosso, apro una parentesi Presidente, oddio l’ho chiamata Presidente mi scusi è più forte di me, chiedo di verificare se nell’aula della Giunta , all’interno dell’aula della Giunta ci sono persone che sono in condizione di poterci stare o no. Immediatamente. Perché è la sala della Giunta , siccome l’altra sera fu fatto mettere il cordone e i cittadini non potevano stare qui come questa sera, ci sono delle persone che non possono stare in quella sala. Siccome lei dice di voler difendere le regole, la invito a farlo.
ORE 23,26
PRESIDENTE MARCHETTI
Io capogruppo, non per interromperla , però le regole come lei ben sa e lo ricordo spesso come del resto farò stasera e più avanti ho il potere di rispettarle qua dentro e nella parte limitrofa della sala consiliare e questa non è una risposta pretestuosa ma mi auguro sia intelligente. Nel caso in cui in un pubblico palazzo ci siano persone che non possono entrarvi, sicuramente è di carattere generale. Il sottoscritto e comunque qui c’è il Segretario gli chiedi un parere, come ha sempre fatto e con coraggio perché te lo ricordi e mi fa piacere che tu lo ricordi anche le scelte difficili, non ha sicuramente la possibilità di verificare che gli uffici tecnici siano occupati o meno da persone che ne hanno titolo. Grazie.
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Bene. Leggo dalla risposta che questa sera ci hanno consegnato, cinque minuti dopo che ci siamo messi a sedere. Ora, sinceramente, ma davvero credete che noi siamo così stolti da potere accettare un foglio con delle risposte che, tra l’altro, sono in netta contraddizione con quello detto dal Presidente del Consiglio Comunale quando si esaltava la Bassanini, perché io leggo che si fa riferimento ad interpretazioni e valutazioni squisitamente ed esclusivamente politiche. Allora, o qualcuno ci ha portato in giro: il Presidente del Consiglio Comunale nel suo intervento in cui si chiedeva come mai Marco Marchi non era stato ancora coinvolto in alcuni aspetti, pur ribadendogli tutta l’onestà e tutta la stima possibile. Oppure, come mai il Bassanini era così bravo la scorsa settimana e stasera non è più nemmeno un politico ma è tutta una questione esclusivamente politica. Allora parliamo di politica. Il capogruppo Giacomo Sacchelli, secondo me, da quello che ho potuto interpretare stasera io, ha portato degli elementi di una gravità inaudita. Ha detto che ci sono stati, ancor prima di quella famosa delibera quarantasei del ventinove luglio del duemilatre, dei casi in cui si è superato il famoso numero di quattro o tre più uno che voi volete. Allora, io chiedo che dopo, eventualmente, se ne hai facoltà e se lo vuoi fare, di portare al tavolo della Presidenza il numero di quelle delibere, i professionisti che hanno presentato quelle delibere, quelle richieste scusate, di fare una fotocopia a tutti i consiglieri comunali per far sì, come diceva nella lettera di dimissioni Aurelio Cecconi, che nessuno non possa più dire io non sapevo. No. Questa sera non è più valido per nessuno. Qua stasera, sono d’accordo, non si parla più di politica, adesso si parla di uomini e questa sera è un questione di uomini, di donne e di individui. Accanto a me c’è un signore che ha fatto il vice sindaco, un operaio, che al minimo dubbio quando operava in nome e per conto della cittadinanza e non di pochi, e ci tengo a sottolinearlo, e non di pochi, andava a chiedere. Quella volta che non capiva lo richiedeva ancora una volta. Io l’ho visto soffrire quest’uomo ma perché non aveva gli interessi di Mario Baldi vice sindaco, aveva gli interessi di quelle persone che devono capire, che hanno delle esigenze, che, in nome e per conto per il quale lui era stato eletto, gli doveva dare delle risposte serie, concrete, perché Mario Baldi è un uomo e ha fatto il vice sindaco da uomo. Io chiedo ancora una volta: perché quella sera del ventinove di luglio del duemilatre fu presentato quell’emendamento? E lo chiedo dal punto di vista politico perché, come al solito la bizzarria, nel leggere i verbali ci si dimentica quello che ci torna. Ci sono stati quella sera due comunisti che, sia all’inizio della seduta, sia durante che dopo e alla dichiarazione di voto, hanno detto no! Vi leggo la dichiarazione di voto di un capogruppo dell’allora opposizione o minoranza che dir si voglia: “ventinove luglio duemilatre, ore ventitre e quaranta – magari qualcuno credeva di prenderci per sono ma si sbagliava – La ringrazio Presidente – all’allora Presidente Casini – ovviamente neanche io mi permetterei di dire che il Consiglio Comunale non è sovrano nel presentale eventualmente emendamenti o meno. Siamo anche qua ad analizzare, da un punto di vista strettamente politico, un fatto che si è verificato questa sera e che, secondo me, ha bisogno di una particolare attenzione anche delle forze politiche presenti anche questa sera in assise perché, quello che si è verificato è un fatto particolarmente grave nel senso che, Vi prego di seguirmi nella mia esposizione. La commissione urbanistica, dove sono presenti forze di Minoranza, forze di Maggioranza e gli esperti dell’ufficio, si riunisce, discute, esprime pareri, da mandato di dare un interpretazione a quello per il quale si era chiamati a discutere, si arriva in consiglio comunale e, senza volere offendere, ripeto senza volere offendere minimamente nessuno, l’interpretazione data dalla commissione urbanistica, dall’ufficio competente, viene stravolta dall’interpretazione di un membro della Maggioranza la quale è legittimata, ripeto, è legittimata a farla. Al tempo stesso viene però delegittimato il lavoro svolto da tutta la commissione urbanistica e da tutto l’ufficio competente e io stasera qua vado anche avanti, sono pronto a dare la mia solidarietà al Presidente della commissione urbanistica, Marchi Enrico, che tra l’altro si era astenuto su questo fatto. Nessun consigliere di Maggioranza dell’epoca ma nemmeno dell’attuale ha avuto l’accortezza di chiedersi come mai un membro della Maggioranza su un fatto che era così normale, secondo voi, si era astenuto? Il vice presidente della commissione urbanistica, quello che la sera prima, siccome avevamo fatto le due di notte , io me lo ricordo che si era lavorato quella sera prima in commissione urbanistica, che si facevano le riunioni di sera perché c’era più fresco: era luglio, “esprimo la mia solidarietà al Presidente della Commissione Urbanistica, Marchi Enrico, che di fatto è stato sfiduciato e superato ed è vergognoso questo fatto perché, secondo me, i membri che la sera si ritrovano dopo cena a lavorare non devono essere presi in giro perché, quello che si lavora in commissione urbanistica, deve essere riportato fedelmente in consiglio comunale non essere stravolto da un’interpretazione di una forza politica non tecnica.”. Quindi, vedete lo stimolo per farsi delle domande nel duemilatre c’era già. C’era un parere della commissione urbanistica presieduta,non da un comunista che mangia i bambini e va beh, basta, ma non avete altri argomenti davvero che tutte le volte sventolar la paura dei comunisti, ma davvero? Vi siete mangiati il territorio voialtri, altro che bambini. Allora mi chiedo: la domanda iniziale del capogruppo Sacchelli a tuttora non ha una risposta, mi chiedo , una risposta ufficiale perché noi quelle pulci che vanno a vedere negli uffici, che le rimandano di volta in volta di aspettare perché di determinate cose bisogna avere il parere, bisogna e le risposte ce le hanno già. Quante sono veramente tutte quelle richieste di concessioni, DIA, fatte in base all’interpretazione di quell’emendamento? Quali sono quelle presentate prima? E, soprattutto, quali sono gli uomini che dovevano controllare che il parere legale dato dagli avvocati del Comune, che tutto ad un tratto gli avvocati del Comune sono, a seconda delle situazioni, sovrani vedi lo statuto della Fondazione Versiliana, ad un tratto bisogna aspettare la, ha citato anche il latino, la pro veritate di altri studi tecnici legali. Un anno. Per favore, non portiamoci in giro perché, se un amministratore comunale vuole avere immediatamente o in tempi politicamente corretti, nei confronti dei cittadini un parere, nel giro di venti giorni tartassando di telefonate, come spesso è successo in questa amministrazione, ce l’ha sul tavolo. Sarà che magari, così tra le righe, certe interpretazioni sono già nella stessa direzione che avevano già dato l’avvocato Dalle Luche e l’avvocato Orzalesi? Chiedo ancora di più. Ma gli avvocati Dalle Luche e l’avvocato Orzalesi quando vengono in commissione urbanistica sono legittimati a dare un parer oppure bisogna aspettare sempre che se il parere ci torna va bene quello degli avvocati se non ci torna ne chiediamo un altro? No signori. Non è così che si fa la politica, quella degli uomini. Gli uomini si prendono le responsabilità da qualunque parte politica essi stanno e agiscono in nome e per conto della cittadinanza. In attesa che ci siano delle risposte alle domande fatte dal capogruppo Sacchelli e a quelle fatte anche dal capogruppo Lombardi perché, veramente, l’ho trovato avvilente il tentativo di voler ridurre questa sera il fatto che noi siamo quelli che si vuol fare il processo a Dante Galli. Cioè, signore e signori ma non ho nessun problema nemmeno lontano al fatto che, lo stesso Dante Galli non pensa che siamo noi quelli che vogliono fare il processo perché Dante Galli è venuto qua e io lo ringrazio, come ho sempre fatto quando è venuto in aula, per le risposte tecniche che può e che deve dare. Le valutazioni politiche, siccome sono anche nei verbali , le ha sempre lasciate alla parte politica. Allora, questa sera, la parte politica che ha messo su una decisione politica, come ha detto il sindaco, che è nuda, ormai siete allo scoperto , siete nudi davanti alla cittadinanza. Prendete la decisione da uomini e usciamo tutti insieme dalla porta principale dimettendoci tutti perché stasera, se continuate davvero ad andare avanti in una situazione così: uno c’è una lacerazione personale avvilente; due: non siete veramente in grado di fare niente di niente nei confronti delle esigenze della città. Grazie.
ORE 23,26
PRESIDENTE MARCHETTI
Ci sono altre richieste di interventi? Capogruppo Mori
ORE 23,26
MORI-CAPOGRUPPO MARGHERITA
Grazie Presidente. Un saluto a tutti i consiglieri presenti e a tutto il pubblico presente. Come ho già avuto modo di dire lo scorso consiglio comunale, la scorsa settimana, si hanno una serie di passaggi interlocutori, sia la mozione dell’altra volta sia il consiglio comunale di stasera è veramente avvilente per quanto mi riguarda. Siamo di fronte ad un problema abbastanza spinoso, abbastanza grave. Lo stesso Sindaco l’altra volta ha riconosciuto legittime le denunce fatte da Sacchelli però si sceglie, per l’ennesima volta, la strada di non rispondere, di gettare fumo, di rimandare. Questo mi dispiace enormemente, lo dico di fronte a tutti gli amici soprattutto consiglieri, assessori e a tutti i cittadini presenti. C’è una grave crisi politica in atto e qui si continua a far finta di niente. L’augurio stasera era quello di fare chiarezza, io me lo auspicavo personalmente, ma credo che se lo auspicavano in molti. C’è un capitolo dell’urbanistica che sta assumendo proporzioni sempre più grandi, rilevanti, dalle stesse parole del Galli apprendiamo che la lista non è ancora completa, quindi, credo che, dovremo ulteriormente fare riscontri e verifiche e capire ancora molte cose. Io dico che questo, che il tema di stasera non è che parliamo, perché io sento dire in città tante cose, sento dire che il Sacchelli è pazzo, sento dire che, insomma, si farnetica, ci sono dei visionari. È un tema importante. È un tema importante. Io dico proprio a tutti i cittadini, si parla di destinazioni, di cambiamento di destinazione d’uso di edifici adibiti ad attività artigianale in zona impropria. Questo comporta, sia in termini di impatto sul territorio, sia in termini anche di portata di investimenti che vengono fatti da chi attiva questo tipo di operazione si attivano situazioni di non poco conto, questo lo ribadisco in maniera abbastanza netta. Il ruolo di un consigliere comunale, visto che si parla di fare politica per l’ennesima volta stasera, si parla di aspetti tecnici, di aspetti politici , è quello di controllare anche l’operato dell’Amministrazione a tutela della cittadinanza e quando dico cittadinanza intendo sia chi ha votato Massimo Mallegni sia chi non lo ha votato; sia i cittadini quindi che hanno avuto delle legittime promesse da questa Amministrazione sia i cittadini che non le hanno avute. Proprio il sindaco, che quindi è la figura di riferimento, a mio avviso, proprio il Sindaco in queste occasioni dovrebbe essere l’elemento principale che deve tendere a fare chiarezza e, anche stasera, mi dispiace che non c’è in questo momento, sono abituato spesso a parlare senza la sua presenza, gioca a scarica barile. Già l’altra volta ha fatto quell’accenno alla Bassanini , stasera, in maniera un po’ fumosa, cerca di dirci quali sono i percorsi della politica e quali sono i doveri dei tecnici. Io rilevo per l’ennesima volta la scarsa trasparenza di questa amministrazione, proprio lo dico, lo dico con tutta forza, la scarsa trasparenza dell’operato di questa Amministrazione. Mallegni nel suo insediamento nel duemila parlò di palazzo di vetro, testuali parole: questo Comune dovrà essere un palazzo di vetro. A me sembra un vetro un pochino oscurato, se posso permettermi, sembra quello delle Limousines americane, per fare un paragone. Ma parliamo di politica, parliamo di politica perché qui da più parti si fa l’invito a parlare di politica, a mantenerci su temi che hanno e devono avere in questa sede un riscontro politico,indubbiamente. Ripeto, un’altra seduta interlocutoria. Io non so quanto la volete tirare avanti amici della giunta, Assessori, amici Consiglieri. È veramente imbarazzante. Il Sindaco conosce molto bene il problema di oggetto di questa mozione. Lo conosce molto bene. Non sto a rileggere passaggi di verbale, li ho letti tutti, anch’io ho qua il verbale della delibera di consiglio comunale del duemilatre. Fa anche delle, diciamo, dichiarazioni che per certi versi accetto e condivido su alcuni impatti che vi sono sul territorio. Il sindaco conosce bene il problema, lo vediamo dai verbali appunto di questo consiglio, lo vediamo dalle commissioni urbanistiche. Io è dallo scorso anno che sono consigliere e faccio parte della commissione urbanistica e nelle commissioni uno e tre del maggio, del giugno, adesso non mi ricordo, del duemilacinque, all’indomani appunto delle elezioni vinte, uno dei primi provvedimenti che passa all’ordine del giorno della commissione urbanistica è proprio il tema dei frazionamenti e vengono fatte delle proposte, non ve le sto a ripetere. Il sindaco entra in commissione urbanistica e dice chiaramente che questo continuo frazionamento di immobili al fine di realizzare un maggior numero di unità immobiliari e il cambio di destinazione di manufatti in civile abitazione va ad erodere senza controllo il totale del dimensionamento degli alloggi derivanti dal recupero stabilito dal Piano Strutturale. La responsabilità politica, sindaco, è tutta qua. Viene adottato un Piano Strutturale, settembre, ottobre, adesso non mi ricordo, del duemilaquattro, a maggio del duemilacinque il venti per cento di questo dimensionamento risulta già eroso come da scheda che è stata già consegnata. Non sono responsabilità queste? Politiche e decisionali? Nella commissione urbanistica numero tre, visto che ha introdotto anche l’argomento l’amico consigliere Domenico Lombardi, perché la gente deve sicuramente, il Sindaco ha detto che qui si fa teatro, ma io credo che la gente, da sola, è capace di capire chi è che fa teatro e chi è che magari fa politica. Il Sindaco si avvicina a noi e dice: “guardate un po’ – visto che sul tavolo c’erano degli esempi di cambio di destinazione d’uso e di frazionamento, ascoltate bene amici consiglieri perché credo sia abbastanza sconcertante questo episodio , che denota veramente il comportamento di questa Maggioranza – guardate un po’ quei progetti chi li ha presentati – e sarebbe giusto dire oggi sindaco Mallegni al sindaco Brizzolari, perché apprendo che il sindaco era la Brizzolari questa sera nel duemilacinque, perché ha fatto questa situazione? Perché è venuto a dirci queste cose? Credo che lo deve,ma lo deve anche ai suoi consiglieri del gruppo che rappresenta. Nella stessa commissione urbanistica, e vengo appunto ad un altro elemento di questa Maggioranza che è il capogruppo Paola Brizzolari, non è che qui c’è un accanimento, sento dire: a chi giova un accanimento contro la sottoscritta – come ha detto prima. Assolutamente, qui siamo a fare politica , no? Brizzolari dice chiaramente nel suo intervento di prima che era giusto fare dei passi indietro, “ci eravamo accorti che c’era un’erosione così massiccia delle unità disponibili da recupero nel dimensionamento del Piano Strutturale, quindi era utile fare un passo indietro”. Però nella commissione urbanistica del tredici giugno duemilacinque ha detto l’opposto, quindi sarebbe giusto anche che chiarisca questa sua posizione. È inutile che fa cenno di no con la mano, io leggo, leggo, leggo immediatamente: “Brizzolari risponde che i progetti presentati per il frazionamento di un fabbricato in più unità immobiliari alla data odierna sono conformi alle vigenti norme, pertanto crede che sia giusto che la modifica al regolamento di cui all’oggetto sia valida per i progetti che saranno presentati dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale.”. Lei il freno lo mette ma successivamente a un’eventuale approvazione del Consiglio Comunale. Sebbene, poi, il dirigente Galli dice appunto che scatta la norma di salvaguardia. Quindi io chiedo, al consigliere Brizzolari, perché solo dopo, perché fece quella proposta: solo dopo l’approvazione del Consiglio Comunale? Quali sono per lei le unità immobiliari conformi alle vigenti norme? Soprattutto, qual è la vigente norma al tredici giugno duemilacinque alla quale lei si attiene nel suo intervento politico? perché è bene fare chiarezza anche su questo punto. In commissione dei capigruppo poi ha fatto un accenno, e lì veramente mi ha colpito, anche all’allora segretario generale Ferrari su sue eventuali mosse che doveva porre in atto per far sì che quel consiglio comunale, quell’emendamento che era stato posto potesse essere più o meno legittimo. Io non mi ricordo bene le parole, però se lei va a leggere il verbale di quella seduta del ventinove luglio c’è scritto chiaramente, Casini, Franco Casini uno dei pezzi che avete perso, si rivolge, fa intervenire il Dottor Ferrari il quale afferma chiaramente: “il Consiglio Comunale è la sede nella quale si decidono le questioni che sono all’ordine del giorno, è il consiglio comunale voglio dire, né dallo Statuto nè dal Regolamento ho mai trovato delle prescrizioni o delle limitazioni alla presentazione degli emendamenti quando sono emendamenti che ineriscono l’argomento, poi il consiglio comunale li discute, li approva o li respinge.” Quindi ognuno si deve assumere la propria responsabilità. Chiudo ancora una volta rivolgendomi al Sindaco, io chiedo veramente ma se c’erano tutti questi problemi, è dal duemilatre che scaturiscono situazioni sul territorio, senza entrare nel dettaglio, perché non si interviene? Perché si aspetta il duemilasei e si affida a uno studio legale nel duemilasei un’interpretazione su un emendamento, su un’interpretazione di un consiglio comunale del duemilatre sul quale si è già espresso l’ufficio legale del Comune di Pietrasanta? Insomma, se queste sono le responsabilità politiche io credo che ce n’è ben donde. Cioè io credo che, il sindaco ha detto prima che ha stabilito quale è il percorso: la politica fa le sue scelte, lo sappiamo benissimo, comunque lo ripeto, la politica fa le sue scelte poi sono i tecnici a metterle in atto. Ma quali sono queste scelte? Non avete scelto, qui si è deciso di non scegliere e ci dovete dire il perché. Anche questa sera andiamo a casa senza sapere il perché. Chiudo ribadendo per l’ennesima volta che è stato il filo conduttore del mio discorso l’esigenza di chiarezza. C’è un’esigenza di chiarezza lo percepisco personalmente da tutti i contatti che personalmente ho sul territorio, con le persone, un’esigenza di chiarezza spaventosa, ma finchè starete attaccati in maniera forte e robusta alle poltrone e lo dico un po’ a tutti, non solo al Sindaco, credo che questa esigenza di chiarezza verrà irrimediabilmente negata alla città di Pietrasanta. Dimettiamoci e andiamo a casa. Grazie.
ORE 23,39
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo Brizzolari, per fatto personale.
ORE 23,39
BRIZZOLARI-CAPOGRUPPO FI
Evidentemente la chiarezza non è il mio forte. Credo, nel mio intervento precedente, di aver detto, e lo ripeto, cercherò di essere più chiara, quale era stato il filo conduttore che mi aveva portato, intanto premetto: l’emendamento da me presentato, io in conferenza dei capigruppo ho citato il Segretario Comunale, generale comunale, per il semplice motivo perché abitualmente quando io firmo un emendamento mi rivolgo al Segretario Comunale, prima di presentarlo, chiedendo se è un emendamento corretto perché non ho la pretesa di essere capace di fare un emendamento tecnicamente corretto, tant’è vero che anche l’altro emendamento, che poi non fu messo neanche in discussione, invito il Segretario Angelo Petrucciani a dire se io non mi sono rivolta a lui nella compilazione dell’emendamento medesimo a nome di tutta la Maggioranza e non soltanto a nome mio. Io in commissione urbanistica sono stata fra le prime, se si legge bene il verbale, ad accettare che si portasse il tetto minimo del taglio delle unità abitative da sessantacinque metri quadrati a centodieci metri quadrati, mentre c’era qualcuno che bofonchiava soprattutto nella Minoranza perché, non capiva perché se potevano scattare le norme di salvaguardia o scattavano le norme di salvaguardia, disse il sindaco, o si faceva questa scelta. Bene, io dissi che questa scelta secondo me, le norme di salvaguardia se si potevano inibire sarebbe stato meglio, perché non si poteva bloccare completamente il territorio però, sicuramente, innalzare a centodieci metri quadrati minimo la superficie utile lorda, mi sembra che fosse, in realtà era un forte deterrente perché avrebbe potuto convincere diverse persone a soprassedere a fare un cambio di destinazione d’uso in questo momento per aspettare momenti migliori, perché nulla vietava che una volta che sarebbe stato approvato il regolamento urbanistico si potesse rivedere questa norma. Avevo altresì precisato, prima e allora, che però questa norma andava, secondo il mio punto di vista, a penalizzare sicuramente chi aveva dei capannoni artigianali e non era giusto che uno, da un momento all’altro, si ritrovasse con un pugno di mosche in mano per cui, normalmente, prima che una delibera diventi effettiva passa un certo numero di giorni e la gente intanto legge sul giornale, sa qual è indirizzo che ha preso la maggioranza , ma quelli che, fino a quel momento convinti di poter fare un cambiamento di destinazione d’uso perché così gli dicevano le norme e gli dicevamo tutti, ad un certo punto si sarebbero sentiti dire: no, guarda, sai se l’avevi presentata un mese prima era , sarebbe stata accolta, ora no. Non mi sembrava corretto. Questo era il mio punto di vista, rimane il mio punto di vista perché credo che, la tutela dei cittadini, sia primaria per quanto riguarda il politico. Ognuno ha la sua visione di tutela del cittadino, come ognuno ha la sua visione delle scelte o delle non scelte perché non sta certo al consigliere Mori decidere se questa Amministrazione fa delle non scelte. Perché allora, se ci andiamo ad avventurare su questo discorso abbiamo assistito a trent’anni di non scelte, ma io non lo vengo a dire in questa sede perché non è questo il momento, eri troppo piccolo e io invece siccome sono più vecchia c’ero, hai capito? Ma non lo dico in questa sede perché non è né il momento né la sede per andare a parlare delle non scelte. Stasera noi stiamo parlando di una mozione, di una mozione che fa riferimento e due interpellanze ed è perfettamente inutile e strumentale che voi riusciate tutte le volte poi a riportare il discorso sul fatto che noi ce ne dobbiamo andare, sul fatto che noi abbiamo questo attaccamento al potere , questo attaccamento certo che ce lo abbiamo, ci hanno mandato i cittadini a ricoprire questo ruolo e non ce lo faremo dire da voi quand’è il momento che ce ne dobbiamo andare ma lo decideremo noi e lo decideremo con i cittadini, non vi preoccupate, comunque non sarete certo voi a farci desistere dalla volontà di portare avanti questa Amministrazione, ricordatevelo.
ORE 23,44
PRESIDENTE MARCHETTI
Ho ancora una richiesta del Sindaco per fatto personale, me la conferma o si rimanda? Voce fuori campo del Sindaco: “no, no, fa pure parlare gli altri, per amor di Dio.”. Okay. Sì, capogruppo Sacchelli per fatto personale.
ORE 23,45
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Sì, grazie Presidente. Ho lasciato un po’ parlare anche gli altri, però quando ho sentito, ed è già il secondo Consiglio Comunale, che qualcuno, il Sindaco e la Capogruppo Brizzolari, in maniera così insistente, quasi come, veramente, il Sacchelli si sia interessato esclusivamente a fare di tutto per andare in Commissione Urbanistica. Ma a fare cosa, in Commissione Urbanistica, perché voi gli date questo valore alla Commissione Urbanistica, che io, sinceramente, ancora non ho capito dov’era, al di là che vi dovete andare a guardare tutti i verbali della Commissione Urbanistica da quando c’è il Sacchelli. Ha ragione Tessari, quando dice che ogni frase finisce col punto di domanda, poi, sotto, di risposte non ce n’era, addirittura, quando arrivava il Sacchelli in certe Commissioni Urbanistiche, andavano via i tecnici, o quelli che c’erano, e dicevano: “Ma non l’abbiamo fatto noi.”. L’ultima, me lo ricordo, ero io, Venturini, che era presente, Brizzolari, Guicciardi, Ilaria Natucci, siamo partiti con la Commissione Urbanistica, ad un certo punto faccio una domanda, e mi dicono: “Ma guarda, noi non siamo competenti, riguardante a questa cosa.”, ed io guardo il Venturini e gli dico: “Venturini, che si fa? Ci si guarda io e te, me le dai tu le risposte?”, tanti saluti e chiusa la Commissione Urbanistica. Da quella volta lì la Commissione Urbanistica è diventata il pozzo artesiano, è laggiù in fondo, prima o poi ritornerà su, perché non se n’è rifatte di Commissioni Urbanistiche. Perché, in Commissione Urbanistica, si continuava a fare domande, no, domande, risposte, allora, per fatto personale, al geometra Sacchelli, geometra Sacchelli, per venire qui, in questa sala, e non riesco ad immaginarmi altro, se non … , come mi sembrava dal tono di voce del Sindaco, questo interesse assoluto alla Commissione Urbanistica, solo quello. Si fa un bell’accesso agli atti, la mattina dell’undici settembre duemilasei, giorno di commemorazione dello scatafascio delle Torri di New York, il Sindaco, che aveva, molto probabilmente, anche la cerimonia giù, al Cippo delle Torri, fa una richiesta via fax e chiede tutti i progetti presentati dal geometra Giacomo Sacchelli. Nel giro di un quarto d’ora, venti minuti, una mattinata, ve lo faccio vedere, perché Sacchelli, il Maradona di Pietrasanta, come dice Carlo Bartoli, non nasconde. Allora, queste sono le pratiche che il geometra Sacchelli ha presentato dal 2004, e gli sono state fatte, su stampa al computer, come proprio una relazioncina, eh, e si sarà meravigliato il Sindaco, lo ammetta, nel duemilasei, perché questo è stato fatto l’undici di settembre, qualche giorno fa. Quando io, l’altra volta, dicevo che non avevo nulla da perdere, Sindaco, lo dicevo sul serio, e ve lo dovevate chiedere quando mi avete chiesto di entrare in Forza Italia. Tre pratiche, dall’inizio del duemilasei, tre pratiche, una sanatoria per una pompeiana che, non pensate male, sono dei travi di legno messi fuori dalla porta dell’ingresso, però era una pompeiana, una realizzazione di un annesso agricolo, ventotto metri quadrati … Chiamali, chiamali, chiama i carabinieri, vieni. E poi c’è una pratica, cambio di destinazione d’uso, con demolizione e spostamento fabbricato. Tutte e tre le pratiche in istruttoria, non ce n’è una rilasciata. L’altra volta qualcuno, in questa sala disse: “Ah, tu, Sacchelli, sei venuto a fare il Consigliere Comunale, perché tu volevi venire a fare il Consigliere Comunale, cosicché tutte le pratiche, sicuramente, ti si rilasciavano, così, più velocemente.”. Bene, tutte e tre in itinere, sono lì, io ho dei clienti che, veramente, mi mettono le mani addosso, perché mi dicono: “Basta di fare il Consigliere Comunale, basta di andare a rompere le scatole in Consiglio Comunale a Pietrasanta, vai a lavorare, segui le pratiche.”, ed hanno ragione, loro. La terza pratica è un cambio di destinazione d’uso, è un anno che, per avere idea per come si poteva presentare questo progetto, aspetto, come tecnico, come cittadino, come Consigliere Comunale, fate come vi pare, aspetto che ci sia la possibilità di dire qualche cosa, no, qualche cosa, qualche cosa, poi qualcuno mi dirà: “C’è conflitto di interessi.”, e scusate, se fa una domanda per tutti, perché io continuo poi a scrivere, a mettermi nelle condizioni di assoluto masochismo, masochismo. Tre pratiche, nel duemilasei. L’altra volta qualcuno, mi ricordo, aveva sventolato qualcosa, al primo banco, perché qui ci sono le indagini della Stasi, della Stasi e, guardate, che queste cose qui non le fanno solo con me, l’hanno fatte con tutta questa gente qui, però stanno zitti, magari non fanno i geometri, magari queste cose qui non le fanno ad un geometra, perché io sono l’unico, è più facile, in cinque minuti gli hanno fatto la tavola lì, le mie le hanno trovate in cinque minuti. Fatto personale.
ORE 23,51
PRESIDENTE MARCHETTI
Riprendiamo con gli interventi, se ci sono richieste di intervento. Consigliere Cosci, prego.
ORE 23,51
COSCI-GRUPPO FI
Volevo fare un inciso, Presidente, al di fuori di questa mozione, solo una cosa, volevo esprimere, come Consigliere Anziano, visto i vari interventi, visto quello che è stato detto verso il nostro Capogruppo, la massima stima e la massima solidarietà, sia come persona che come Capogruppo, penso che sia il parere di tutto il Gruppo di Forza Italia. Io mi ricordo, quando è stata eletta in questa tornata elettorale, ci siamo riuniti, tutto il Gruppo di Forza Italia, io, come Consigliere che aveva avuto maggior numero di voti rimasti, perché poi erano passati gli Assessori, mi era stato chiesto quale … , che ne pensavo, ed avevo confermato il Capogruppo Brizzolari allora, lo confermo ora, perché credo che abbia fatto, finora, un grande lavoro, e gli rinnovo la mia stima e la mia solidarietà come persona e come Capogruppo. Grazie.
ORE 23,53
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie a lei, Consigliere. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, do la parola al Sindaco per fatto personale. Prego signor Sindaco. Ovviamente preciso che poi, dopo, avrà la parola il Dirigente, che si è, sicuramente, appuntato le domande propostegli.
ORE 23,53
SINDACO MALLEGNI
Allora, intanto stigmatizzo l’ultima dichiarazione del Consigliere Sacchelli, che ha detto che noi siamo avvezzi a fare queste cose, quindi ricatti. Per questo, Consigliere Sacchelli, le anticipo che, domani mattina, depositerò querela contro di lei. Primo punto, primo punto, a meno che lei non chiarisca, e la prego a farlo, di chiarire. Altra questione, altra questione … La democrazia, purtroppo, è così, non si fa parlare le persone che ne hanno diritto, quindi … Allora, l’altra questione riguarda le affermazioni del Capogruppo Lazzerini, in merito alla mia dichiarazione, rispetto al Consiglio Comunale precedente, sulla precisazione che feci, relativamente all’ex Ministro delle Riforme, nei confronti dell’architetto Galli. Le ricordo, e domani potremo leggere tutti il verbale, le ricordo che, quella sera, io chiarii la funzione tecnica e la funzione amministrativa, e dichiarai che il Ministro Bassanini, fra le cose condivise da me, per esempio, c’era, appunto, quella della modifica, con l’introduzione del Testo Unico, che chiariva le responsabilità politiche e le responsabilità tecniche, e aggiunsi, perché è bene sempre aggiungere e leggerle tutte le frasi, non soltanto quelle che interessano, che il mio ragionamento era legato al fatto che la mozione di sfiducia, a mio avviso, era stata travisata e si andava, o si voleva, colpire un Dirigente e, per questo, io non ero d’accordo. Si legga il verbale e vedrà che quello che io le dico risponde al vero. Grazie Presidente.
ORE 23,56
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie a lei per la celerità. Consigliere Lanè, prego, ne ha titolo.
ORE 23,56
LANE’-GRUPPO FI
Come al solito, lo spunto me lo dà sempre il Sacchelli. Buona sera a tutti. Ormai dico due parole fuori argomento, io vi voglio dire il motivo …
ORE 23,57
PRESIDENTE MARCHETTI
Preciso io, lei fa un intervento di natura politica, legato alla mozione presentata.
ORE 23,57
LANE’-GRUPPO FI
No.
ORE 23,57
PRESIDENTE MARCHETTI
Allora lei fa un intervento per fatto personale.
ORE 23,57
LANE’-GRUPPO FI
Per fatto personale, ma in sostanza hanno parlato molto di più tutti.
ORE 23,57
PRESIDENTE MARCHETTI
L’importante è motivare il fatto personale. Prego, ha cinque minuti.
ORE 23,57
LANE’-GRUPPO FI
Va bene. Siccome sento parlare sempre di pressioni che noi avremmo avuto, io non ho mai avuto pressioni da nessuno, non ne ho neppure mai fatte però, io mi sono presentata a fare il Consigliere Comunale con un unico scopo, di poter fare, o poter fare, aiutare, scocciare il Sindaco, forse quella è l’unica pressione che ho fatto, per il mio paese e per il paese di Capriglia, per quei pochi lavori che, però, sono anni, anni e anni, che non sono mai stati fatti, non ho nessuna cosa personale, non ho mai chiesto niente di personale. La cosa a me mi dispiace, di dare questa risposta a Sacchelli, perché lo stimo come ragazzo, mi piace il suo entusiasmo, però lui, purtroppo, ci ha troppe cose personali per questa cosa. Io sono venuta a fare il Consigliere Comunale per un’altra cosa, non per le mie cose personali, ma per l’interesse del mio paese, anzi, dei miei due paesi, e qui la cosa, questa cosa, non mi piace. Ve lo ripeto, io non ho mai avuto pressioni e non ne ho mai fatte. Vi ringrazio.
ORE 23,58
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie Consigliere. La parola al Capogruppo Sacchelli che, nell’evitare il dialogo, che sa che non è consentito, in maniera sintetica, precisa quanto è necessario. Prego Capogruppo. Io non ho bisogno di sentirmi, ogni volta, commentare un atto, voi vi leggete il Regolamento del Consiglio Comunale, vi leggete i tempi da verbale, e mi auguro che comprendiate qual è il ruolo del sottoscritto. Dunque, se le persone che sono qua dentro hanno la possibilità di esprimere le opinioni, e voi di applaudirle, è perché c’è il sottoscritto che ne regola i lavori, altrimenti ci sarebbe anarchia. Dunque, per cortesia, il rispetto del lavoro, per tutti, io ce l’ho per voi e lo pretendo, accettando anche il “signor”, da Lazzerini, perché comprendo le motivazioni. Dunque, benissimo, rientra nella logica politica, ma il rispetto è indispensabile. Dunque, se io chiedo al Capogruppo Sacchelli, che mi ha fatto un intervento di presentazione di nove minuti, un intervento di tenore politico di venti, per fatto personale di sette, di essere sintetico, allorquando potrebbe creare dialogo, credo, sinceramente, di essere del tutto legittimo. Capogruppo Sacchelli, prego.
ORE 23,59
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Presidente, io eviterei di chiedere dei fatti personali, però io vorrei vedere lei, se io, da questo microfono, le dico che lei è seduto lì, solo ed esclusivamente per tutti i suoi interessi personali, vorrei proprio vedere cosa fa.
ORE 23,59
PRESIDENTE MARCHETTI
Sono d’accordo, e per questo le ho dato la parola. Sono d’accordo, sono d’accordo e la capisco. Sinteticamente.
ORE 23,59
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Sì, lei, sinteticamente, ma io mi sento fare delle offese, è già la seconda volta, vengo qui, parlo a livello politico, mi metto a confronto, è un anno che mi metto a confronto, Loredana Lanè, mai una telefonata, mai una volta per dirmi: “Spiegami.”, mai una volta: “Ma si fa bene o si fa male.”, ed io non ho mai detto nulla alla Loredano Lanè, che avesse degli interessi personali a starsene zitta, e non ho neanche detto che il Sindaco fa dei ricatti, ho solo detto che io ho subito delle pressioni. E magari, invece che fare delle querele, ma le faccia, che, forse, con tutti i capi d’accusa da cui si dovrà difendere, magari gli faranno anche un bonus sul totale, quindi la querela, magari, gliela faranno anche così. Eh no, perché non riesco a capire come si possa dire questo.
ORE 00,00
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo. Capogruppo, non ho più bisogno neanche dell’intervento del Segretario che, ovviamente, mi stimola a farlo, non riesco …
ORE 00,00
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Io non ho attaccato personalmente mai nessuno, in questa sala, e neanche fuori, mai, mai, mai ho attaccato qualcuno.
ORE 00,00
CECCONI – GRUPPO MISTO
Le pressioni le ho subite io, hai capito, e i ricatti.
ORE 00,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Consigliere, se vuole la parola. Consigliere Cecconi, se vuole la parola me la può richiedere. Per cortesia, non fa parte del pubblico. Ci sono altri interventi? Prego Capogruppo Lazzerini.
ORE 00,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Grazie signor Marchetti.
ORE 00,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Me lo motivi, per cortesia, il fatto personale, eh.
ORE 00,01
LAZZERINI – CAPOGRUPPO RC
Sì, sì, subito. Sono stato citato dal signor Massimo Mallegni, nel suo intervento, dicendo che devo leggere bene i verbali del … sì, sì, ovvio. Io invito il Sindaco dell’allora Amministrazione precedente, non, sicuramente, quella di adesso, andarsi a rileggere il Corriere della Versilia del cinque ottobre duemilaquattro: “Mallegni querela tre di Rifondazione Comunista.”, mercoledì sei ottobre duemilaquattro: “La famiglia Mallegni ora querela Rifondazione Comunista.”, risposta del Circolo di Rifondazione Comunista: “La querela è un’intimidazione.”. Ma non è finita, perché, fossimo solo noi, ovviamente, quei comunisti che mangiano i bambini, allora ci sarebbe l’approccio politico. Martedì diciotto ottobre duemilacinque, ex Capogruppo Giovannetti: “Silurato anche per il no alle ville.”, trafiletto a fianco di un esponente di Alleanza Nazionale: “Hanno cucito la bocca anche a Camilotto.”. La invito, signor Massimo Mallegni, mi quereli, mi quereli, andiamo insieme ed io le farò un ragionamento che lei perderà quei venti chili che credeva di aver perso.
ORE 00,03
PRESIDENTE MARCHETTI
Per la battuta sul peso, sinceramente, penso che si possa eludere. Ci sono altri interventi di natura politica? Se non ci sono altri interventi, passerei alle dichiarazioni di voto. Sì, sì, sì, io infatti precisavo, precisavo che, ovviamente, avete … Allora, Dirigente, a lei la parola per le risposte.
ORE 00,03
ARCH.GALLI –DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Ma, io credo che, a parte non ho ben capito che tipo di risposta debbo dare, credevo di venire in Consiglio e rispondere a delle interrogazioni, mi ero preparato per fare anche una storia delle vicende che hanno interessato questi manufatti, dalla Variante presa dopo il Portone e, quindi, sono rimasto lì. Magari, ecco, vorrei chiarire un paio di cose, così, anche perché non vorrei che fossero viste sotto una luce sinistra, alcune decisioni. Allora, intanto premetto che, essendo, come voi sapete, anch’io sotto un’azione penale, pur avendo ripreso servizio, ho delegato completamente tutta la materia urbanistica ed edilizia alle posizioni organizzative, pertanto mi esimo da dichiarazioni e da affermazioni in merito a pratiche, che invece dovranno dare i miei colleghi. E quindi mi sono ben guardato da prendere una posizione personale, personale come Dirigente, in merito alla vicenda della interpretazione dell’Art.26. Ma se, nel terzo punto dell’interrogazione del geometra Sacchelli, abbiamo fatto ricorso, nella risposta, dico abbiamo ma … Mi chiami Galli ed io ti chiamo geometra Sacchelli, mi va bene Galli, Dante, chiamami come ti pare. Ora, però, se no, fatemi fare un ragionamento, e allora non è che abbiamo tirato la palla, perdonatemi la parola, in calcio d’angolo, ma un provvedimento che stava per essere preso dagli Uffici, a seguito di una vicenda, che non ho vissuto personalmente, perché ero agli arresti domiciliari, quindi quelli … gli atti che sono stati che sono stati conseguenti alle Commissioni Urbanistiche di maggio ed ai due pareri dell’Ufficio Legale, presentano alcuni problemi, in particolare, una volta stabilito che una procedura è una procedura illegittima, si deve procedere all’avvio di procedimento, ad un sopralluogo per stabilirne lo stato attuativo, e poi si procede all’annullamento. Quindi le motivazioni dell’annullamento sono più difficili e più complesse di quelle di un eventuale rilascio. Poi, solo nel caso in cui ci siano motivi di pubblica utilità, si procede, eventualmente, ad atti successivi, ma l’Ufficio mi ha fatto presente che, appena sono uscite sul giornale alcune notizie, ed appena si è avuto sentore di alcuni procedimenti, perché, ripeto, sono stati oggetto, poi … i professionisti queste cose se le tramandano, si informano, abbiamo avuto contatti, abbiamo avuto incontri con studi legali, i quali hanno fatto alcune osservazioni, sono andati dai tecnici. Ah, io faccio una premessa, ho sentito alcune affermazioni sull’Ufficio, devo dire, per quel che mi riguarda, ognuno dà le sue stime e le sue fiducie, non ho nulla da eccepire, fino a prova contraria, all’operato dei miei colleghi, stanno lavorando in maniera … , da anni, devo dire, rilasciando centinaia e centinai di pratiche, mi auguro che questa procedura sia corretta, se è sbagliata, valuteremo, senz’altro sarà stato fatto in buona fede, però credo che ci sia sempre, da parte dei miei colleghi, verso chiunque, disponibilità e anche educazione. E finisco, però, perché altrimenti me lo dimentico, credo che dare una risposta su un elenco di pratiche, rispondo qui al Consigliere Sacchelli, relative ad un nominativo, è facile, si pigia un bottone e viene la lista, se voi ci chiedete quante concessioni sono state rilasciate in collina, con una determinata caratteristica, non è facile, perché si deve andare a scartabellare su centinaia, anzi, direi migliaia di pratiche, ed allora si mette in moto un meccanismo diverso e, senz’altro, più lungo. Questo per quanto riguarda l’Ufficio, per quanto riguarda, invece, il ricorso al parere legale, mi sono anche consultato con la Regione Toscana e, non dico con mia grande sorpresa, perché … , devo dire che il Comune di Pietrasanta, il ricorso ai pareri legali ed alle interpretazioni autentiche, le ha fatte, io sono in Comune da tanti anni e ve lo posso anche citare. Il Piano Quaroni è stato un Piano che credo abbia prodotto centinai di pareri da uno studio legale che si chiamava Studio Torricelli, pareri che, a volte, erano anche contraddetti da altri legali. Voglio dire, interpretare una norma edilizia urbanistica, ci vivono il Consiglio di Stato, Cassazione, T.A.R., abbiamo, sulla stessa problematica, a volte, sentenze completamente opposte, esce una legge, il giorno dopo esce la circolare interpretativa, la Regione Toscana è maestra, esce una legge sulle Zone Agricole, per capire, io ricordo la Legge n.10, che cos’era rurale e non rurale, ci sono voluti dieci anni, probabilmente avremo dato anche qualche deruralizzazione sbagliata all’inizio, non lo so, spero di no, però mi ricordo che è stata una materia che si è evoluta nel tempo e, quindi, non solo abbiamo sempre proceduto con la richiesta di pareri, anzi, vi posso dire che, se il Comune di Pietrasanta, oggi, ha un Ufficio Legale, io sono stato il primo che, al dottor Carbone e alla Giunta, ho chiesto l’ausilio di un legale fisso, infatti fu bandito un concorso, vinto dall’allora avvocato Zamagni. E del resto ho chiesto, mi sembra l’anno scorso o due anni fa, il Sindaco ne può essere testimone, il distaccamento dell’avvocato Orzalesi presso il nostro Ufficio, perché la materia è complessa, e non solo la materia edilizia, ma la materia urbanistica, la materia ambientale, e poi devo dire che, oltre, quindi, non dico per prassi, perché il ricorso all’interpretazione autentica è un fatto che avviene, ma è avvenuto. Parlando con alcuni colleghi della Regione Toscana, mi hanno detto che il ricorso all’istituto dell’interpretazione da parte del Consiglio Comunale è legittimo e mi hanno dato una serie di indicazioni di Comuni che lo hanno fatto. Ma queste, però, sono informazioni prese nel giro di pochi giorni, perché la vicenda, dico, è andata nella polemica, sulla stampa e non solo, maturando in queste ultime settimane, in questi ultimi giorni e, quindi, abbiamo convocato, ce l’ho in agenda, mi sembra, la settimana scorsa, vi pregherei, non vorrei dire il nome dello studio legale, però un autorevole avvocato, un professore, al quale abbiamo esposto la vicenda, al quale però dobbiamo produrre una richiesta di parere che, vi devo dire, non è semplice, perché, per avere risposte chiare su una materia così complessa, perché questi sono cinque anni di attività, su una serie di problemi, e quindi stiamo mettendo giù una richiesta di parere, che non sarà un parere ad una domanda, ma sarà un parere su una serie di procedure che prevedono varianti, interpretazioni e tutta una serie di altre problematiche. Credo che sia corretto. Ora, io, dicendo questo, insisto, non è stato una rinuncia a dire: “Si può fare o non si può fare.”, è proprio per dare al Consiglio Comunale, ma ai cittadini, ai tecnici, a chi è interessato a questa cosa, per evitare anche piogge di ricorsi che, in ogni caso, ci saranno perché, comunque vada, questa materia, senz’altro, è vero, sono già stati fatti i primi dinieghi, ma arrivano subito … , qualcuno ha ripresentato la pratica messa in maniera diversa, qualcun altro è venuto col legale a minacciare, tra virgolette, sono minacce di tipo amministrativo, i ricorsi e, quindi, da questo punto di vista, io credo di aver agito correttamente. Per quanto riguarda, invece, la vicenda, a questo punto consentitemi, brevemente, di tracciare una breve … , ah, altrimenti me lo dimentico, è ovvio, Consigliere Sacchelli, che le concessioni che mi ha citato, lasci la nota, non ho preso appunto, al Presidente del Consiglio, e poi sarà mia premura di fare le opportune verifiche. Allora, la Variante del Portone, novantacinque del novantanove, viene approvata con un Art.26ter, che ha, e questo lo ha detto anche il nostro Ufficio Legale, ma ce lo hanno detto diversi legali, ha dei profili di illegittimità, però è stata approvata e l’Ufficio ha applicato alcune norme. Quali sono i profili di illegittimità? Uno, proibire il subentro ad un’attività, nel caso che ci sia una dismissione. Faccio un esempio, se un artigiano chiude e vende il proprio esercizio ad un altro artigiano, il Comma n.1 dice che non è possibile, si possono fare solo ordinaria e straordinaria manutenzione, però noi abbiamo continuato ed abbiamo quindi attuato la normativa di Piano. Ma un altro vincolo che ha posto dei problemi è che questo benedetto Piano Guida, che non viene redatto, che non è stato redatto, essendo un Piano Attuativo di competenza comunale e non privata, ha dei limiti, anche applicativi, cioè, io non posso imporre ad un cittadino di poter fare o non fare alcuni interventi, perché il Comune ha un’inerzia sul fare o non fare il Piano Particolareggiato. Anche questo è un aspetto che, ci diceva il legale, presenta problemi di illegittimità, ed è per questo che, con la Variante del 26ter, abbiamo, diciamo così, liberalizzato una serie di interventi, tipo quello delle piccole attività artigianali, e poi c’è quel famoso articolo, il Punto 2 dell’ultimo comma, che dice che, per quegli interventi che si adeguano alla destinazione d’uso compatibile, non si applicano le limitazioni dei Commi 2 e 3, vale a dire, se in una certa zona io mi adeguo a quelle che sono le destinazioni di Piano, di fatto non devo fare il Piano Guida o un’eventuale Variante. E’ una norma forte, una norma che, per l’Ufficio, in sede di prima applicazione, è stata attuata ed è stata presa come una norma che superasse tutte le altre norme, salvo quelle fondamentali, tipo le distanze, le altezze, del Piano Regolatore. Voglio fare anche un’altra premessa, scusatemi, ma si parla di urbanistica, ed allora è bene dirle certe cose. Il Piano Di Pietro, che è un bel Piano, io l’ho difeso, e credo che, per certe scelte, ho anche sostenuto, come tecnico, ma aveva dei lati deboli, che ci siamo trascinati dietro, uno di questi è la normativa, una normativa che, probabilmente, è nata come schema su un altro Comune ed è stata calata sul nostro, e se lo dico, lo dico con certezza, non è che lo dico con battuta, perché posso anche dimostrarlo. Questo non significa nulla, per carità, ma è una normativa difficile da gestire, perché rimanda a tutta una serie … , è come, faccio sempre l’esempio di una cipolla che si sfoglia, per arrivare a capire cosa si può fare su un lotto di terreno, c’è da vedere tutta una serie di informazioni, a differenza, invece, del Piano Quaroni che, da questo punto di vista, con l’Indice di Zona e col famoso Allegato, era abbastanza semplice. E, quindi, questa Variante, quando ha prodotto i suoi effetti, l’Ufficio istruiva le pratiche partendo con la solita procedura della verifica dell’immobile, della sua classificazione e della tipologia d’intervento. Chiaramente la tipologia di intervento, essendo, in generale, questi manufatti, ora, l’oggetto sono i manufatti industriali ed artigianali in zona agricola in materiale … , o, quanto meno, di recente formazione, potevano fare ricorso alla ristrutturazione urbanistica e, quindi demolire e procedere, e qui veniva fuori già un problema, che io ho fatto presente, poi, nel duemilacinque, cioè quali fossero gli strumenti per poter controllare interventi di questo tipo. Infatti, nelle Commissioni Urbanistiche, nelle quali io faccio presente al Sindaco e all’Amministrazione che ci sono dei problemi per questo proliferare di frazionamenti, dichiaro anche, lo ricordo molto bene, che l’Ufficio ha anche difficoltà a gestire, per esempio, un Piano che, io pensavo, si dovesse presentare con un piano tipo di lottizzazione, perché si passa da un edificio di x metri cubi, lo demolisco e lo fraziono in lotti, in generale si parla di lottizzazione, quindi di verifica di standard e via di seguito. L’interpretazione della Delibera n.46 del duemilatré, nasce su richiesta di … , non proprio su richiesta, nasce perché, in Zona B, era stato limitato un intervento, ricordo, di frazionamento. In effetti portammo questa pratica in Commissione Urbanistica, e questa è storia abbastanza … , avete letto i verbali, è inutile … Quindi, dal duemilatré al maggio del duemilacinque … i frazionamenti in Zona Agricola, poi, non sono tanti perché, di fatto, almeno da quel periodo al duemilacinque, ce n’è uno, l’altro è il frazionamento che aveva generato questo parere, non cito il nome ma, però, è visibile la scheda e la concessione. Dal maggio duemilacinque, cioè da quando l’Ufficio fa presente all’Amministrazione il problema che sta sorgendo, ma non solo relativamente al Piano Strutturale, come è stato detto, perché, guardate, so quello che dico, di cambi di destinazione, in Zona Agricola, se ne sono sempre dati, perché la nostra Zona Agricola non è la Maremma toscana, la nostra Zona Agricola è improprio chiamarla Zona Agricola, perché è una Zona fortemente urbanizzata, che ha case, che ha pochissimi manufatti ad uso agricolo, le aziende agricole, ormai, saranno due, tre, forse una, la Bartelletti, non lo so, per il resto sono edifici di civile abitazione ed edifici artigianali ed industriali che si sono consolidati, purtroppo, grazie ai condoni edilizi. Però, ripeto, i cambi di destinazione ad uso residenziale sono sempre stati dati, perché lo consentivano i Piani, ma perché, in particolare, lo consentivano e lo consente la legge regionale, la Legge Regionale n.64 chiarisce, specifica che certi tipi di cambio di destinazione ad uso residenziale sono consentiti. Ecco, io, poi, non ho vissuto … , quindi, la necessità che ho fatto presente in Commissione e all’Amministrazione, era, ed è ancora, al di là delle polemiche, per carità, politiche, nelle quali non entro, ma da tecnico, da Dirigente, invito l’Amministrazione, il Consiglio a valutare l’opportunità di una Variante che, proprio perché siamo alla chiusura del Piano Strutturale e dovranno, poi, redigere il Regolamento Urbanistico, forse ritorno alla proposta del 2005, che poi voi sceglierete nei modi, nei termini, nelle forme che vorrete, ma io ritengo che sia opportuna una Variante che, al di là, ripeto, di come andrà a terminare questa storia, con i pareri, con tutto quello che vi pare, però dovrà chiarire bene come si procede in questi … Perché, guardate, il dato, veramente, che più mi inquieta, sono cinquantanove unità immobiliari che sono lì che aspettano e che andranno ad erodere quella Tabella che diceva prima il Consigliere Sacchelli, in un’area, tra l’altro, dove, quella agricola, non sono UTOE, quelle agricole, in generale, sono zone dove gli interventi residenziali, eventuali nuove unità … Io non so se il Piano Strutturale … , a me non piace la Legge 5, vi dico la verità, anche questo conteggio della sostenibilità fatto per residenze, non lo condivido, però lo seguo, lo applico. Non è chiaro, per esempio, ci sono Piani Strutturali in cui la Regione Toscana non conteggia il numero delle unità immobiliari che discendono da ristrutturazioni edilizie, per altri sì, per altri no, quindi ci sono aspetti che non sono molto chiari ma, fermo restando che noi abbiamo un Dimensionamento, credo che sia interesse della comunità che non si anticipi troppo, altrimenti poi credo che, in alcune zone, veramente ci saranno dei problemi, poi, a fare certe operazioni. E quindi io, ripeto, ho perso poi la fase interessante, quella del maggio del 2006, con i pareri dei legali, ritengo quindi, non so, di concludere qui l’intervento, mi impegno personalmente a non far trascorrere troppo tempo per produrre il parere, perché credo che sia importante, urgente. Vi ringrazio.
ORE 00,27
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie, Dirigente Galli. Io ho una prima richiesta, che presumo sia per replica, del Capogruppo Sacchelli, se è un tecnicismo, ce lo vuole anticipare? Capogruppo Mori, prego.
ORE 00,27
MORI-CAPOGRUPPO MARGHERITA
Velocissimo, ho sentito attentamente le parole di Galli, soprattutto per quanto riguarda il parere, la materia, chiaramente, non è vicina a me, l’urbanistica, però mi sembrava che la richiesta di parere fosse abbastanza chiara, tranquilla e lineare, mi accorgo che, invece, c’è bisogno di tutta un’elaborazione ben precisa nella richiesta di questo parere, quindi chiedo, per la linearità del percorso, per la trasparenza, che questa richiesta di parere, nella completa autonomia dell’organo che richiede il parere, che però venga portata all’attenzione dei Capigruppo, magari in una Commissione Urbanistica e, prima di richiedere questo parere, vengano coinvolte tutte le forze politiche di questo Consiglio Comunale, perché lo ritengo fondamentale, perché, almeno personalmente, voglio capire con precisione come viene richiesto il parere, quali sono i dettami di questo parere e, eventualmente, anche apportare, sicuramente, una collaborazione affinché venga fatta chiarezza, trasparenza ed il parere sia più conforme possibile alle richieste che, sia Sacchelli, ma questo Consiglio Comunale, necessita.
ORE 00,28
PRESIDENTE MARCHETTI
Ne prendiamo atto ma, avendolo ascoltato dal Dirigente del Settore, credo che sia sufficiente, Capogruppo. Capogruppo Sacchelli per replica.
ORE 00,28
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Grazie, Presidente. Io, architetto, la ringrazio della disponibilità, risposte non ne abbiamo stasera, però ho sentito alcune affermazioni, io non ho messo in discussione la possibilità o meno di fare interpretazione, o di avere pareri legali. Le interpretazioni, come credo lei mi possa confermare, le fa chi scrive la norma.
ORE 00,29
PRESIDENTE MARCHETTI
Architetto Galli, a verbale è bene che, chi trascrive, sappia che è lei.
ORE 00,29
ARCH.GALLI –DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
A volte vengono chieste anche all’estensore della norma, è vero, difatti abbiamo chiesto pareri, sia all’architetto Quaroni, sia all’architetto Di Pietro, però molto spesso l’interpretazione autentica viene chiesta all’organo deliberante competente, che è il Consiglio Comunale.
ORE 00,30
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Le dicevo questo, perché mi colpiva, non l’interpretazione, che ritengo sia una cosa corretta, correttissima, anzi, da fare spesso, da fare in maniera pubblica, se è possibile, da mettere a conoscenza di tutti. Perché il problema che ci poniamo stasera, architetto, lei ci deve dare una mano, se può, è chiarire, perché stasera non si sta facendo questo, ed io le dico, è l’unica interpretazione che è passata dal Consiglio Comunale, su una base predisposta dall’Ufficio Tecnico, emendata dalla parte politica, rimodificata da un Consigliere Comunale, ed io ho battuto lì, ma non perché ho battuto lì, perché, quando ci siamo posti il problema di questi scempi ambientali, questi frazionamenti, come giustamente aveva detto il Sindaco, io l’ho detto l’altra volta, non c’è scontro personale, c’è volontà di fare chiarezza. Allora io dico, se ci sono degli scempi ambientali sul territorio, chiedo da dove partono, è giusto, credo. Mi viene detto: “Tutto nasce dal 2003.”, me lo scrive l’ingegner Chiacchio, ma a Pietrasanta, su questa questione, è stato fatto di tutto e di più, architetto, l’ha detto lei, in questa sede, un anno fa, più di un anno fa, è stato fatto rilascio di pratiche per dieci e più unità immobiliari, rilascio di pratiche per tre più uno, dinieghi di pratiche per dieci unità immobiliari, sospensione di pratiche. E’ stato fatto tutto, io non lo so, non rimane altro, non rimane altro, ed allora dico, se c’è la chiarezza, per cui oggi la gente chiede di sapere perché … , quando lei ha parlato di ricorsi, i ricorsi il Comune di Pietrasanta, con questa storia qui, ne verrà sommerso, e mi domando e dico, quelle concessioni che sono già state rilasciate, forse qualcuna sarà già stata fatta, completata, mi risulta che qualcuna no, è lì che aspetta, da mesi, gli si fa finire, questo cantiere, o no? Perché io le dico, a lei, architetto, politicamente le chiedo, nel 2003, con quell’interpretazione di Consiglio Comunale, una risposta secca, non la storia dell’urbanistica di Pietrasanta perché, purtroppo, forse non la conosce nessuno, lei magari la sa, ma una risposta secca, l’intenzione politica di quell’interpretazione in Consiglio Comunale nel 2003, perché stasera, un’altra volta, non si è ricapito nulla, qual era? Era di lasciare le mosche in un pugno a qualcuno, era fare il tre più uno, o era lasciare libere le unità immobiliari, questo ce lo può dire? Io glielo chiedo veramente col cuore, perché non si può lasciare un paese intero lì, in sospeso, perché ci sarà chi ha la concessione rilasciata che, da oggi, con questi dubbi, inizia a dire: “Porca miseria, se ho venduto, se ho fatto, rischio di avere qualche problema.”, se ci sono delle pratiche ferme, stanno lì, c’è gente che ha depositato milioni e milioni di euro lì, perché si parla, non di una bifamiliare. Io qui mi ricordo di varianti per un parcheggio ed una bifamiliare, qui si parla di decine di alloggi, questo è una scandalo nazionale, ce ne vogliamo rendere conto, o no, aspettiamo veramente che si vada sul TG1? Perché è uno scandalo, perché ancora stasera non ci vogliamo rendere conto che c’è della gente che ha avuto dei pareri contrari da maggio, e gli è stato detto: “Tu non le fai le pratiche.”, ma su quale normativa non le fa, tu le fai le pratiche, ma su quale normativa le fai, tu stai fermo, ma su quale normativa le fai, perché si parla di regole, si parla di documenti, io mi sforzo a farvelo capire, non mi interessa che i tecnici parlino fra di loro, se le dicano. Allora io chiedo, perché se ne parla in Consiglio Comunale, perché lei per me, architetto Dante Galli, non ha delle responsabilità al punto da dovere, in qualche modo, intravedere il reato, la colpa, come neanche gli altri Consiglieri, però siamo qui a fare un servizio per i cittadini, ed io mi domando, ma questi cittadini, che io qui vedo presenti e che hanno una concessione in mano rilasciata, hanno pagato più di centomila euro di oneri, perché li abbiamo visti su quei documenti, e sono lì, fermi, che fa questa gente qui? E quello che, invece, ha presentato una concessione per dieci unità immobiliari? Già mi domando su quale base l’avrà letto che si può fare, non sarà mica che, a Pietrasanta, a qualcuno si dice di sì, a qualcuno si dice di no? Si potrebbe dire questo però, architetto, perché se c’è qualcuno che la concessione gli è stata rilasciata, a qualcun altro no e qualcun altro si sospende, scusi, io questa domanda me la faccio, e credo che sia giusto farcela, per quel senso di equità che ci dobbiamo, comunque, mettere di fronte. Io glielo dico onestamente, l’indirizzo politico, togliamo l’imbarazzo, stasera, al Consiglio Comunale, io voglio, voglio sapere l’indirizzo politico del duemilatré, poi le ho parlato delle concessioni rilasciate prima e delle concessioni rilasciate dopo, perché lei mi può dire, non la storia dell’urbanistica di Pietrasanta, su quale base, su quale articolo, su quale normativa è stata rilasciata una concessione da dieci, ed io le dico, e già gliel’ho detto di persona, che non ho niente, assolutamente niente, e lo dimostro anche stasera, nei confronti di nessuno. Purtroppo si personalizza tutto, però è lei seduto lì, ed io a chi lo domando, se non che c’è della gente che viene e mi porta il parere contrario, a me in mano, e mi dice: “Guarda, avevi ragione tu, è da un anno, avevi ragione tu.”, ed io non voglio avere ragione, io voglio sapere a Pietrasanta cosa si fa, e vi dico perché, e lei forse lo sa. Siccome si parla di concessioni edilizie da decine di appartamenti, il danno erariale che può arrivare da una cosa del genere, signori, è stratosferico, fallisce il Comune di Pietrasanta, altro che il Fosso Tonfano, quando lo fece tombare il Muttini, si fallisce, si va tutti a casa, ve ne rendete conto o no? Architetto, ce lo dica, è una presunzione anche quella, perché se no venite fuori fra un mese e dite: “Ci si mangia tutto il Piano Strutturale in un anno.”, perché io prima le ho detto, quella scheda del duemilatré, del duemilacinque, del ventitré di maggio, è vera quella o è vera questa, lì parla di ottantadue alloggi, qui parla di quarantanove, sarebbe utile sapere …
ORE 00,36
ARCH.GALLI –DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Son cose diverse, Sacchelli, è abbastanza semplice, questa parla di pesche, quell’altra parla di altre cose, se no si fa confusione, ci vuole onestà, sono due tabelle diverse, una risponde seccamente a quello che lei ha richiesto, ed è una risposta che stasera viene data, ha detto: “Quante concessioni sono state rilasciate, per quanti alloggi.” ed è stata data una risposta. Quante ce ne sono in giacenza, questa tabella è una tabella che parla di alloggi rilasciati in tutte le località e in varie zone, è un’altra cosa, se no si fa confusione.
ORE 00,37
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
No, non faccio confusione, lei ha ragione, io non voglio fare un dibattito sulla questione tecnica, però le dico, la domanda che ho fatto io parte dal duemilatré ad oggi, e lei mi dice che sono quarantanove, d’accordo? Dall’adozione del Piano Strutturale …
ORE 00,37
PRESIDENTE MARCHETTI
Signori, non è possibile portare avanti un dialogo, non siamo in grado di renderlo utile e di verbalizzarlo, dunque, se ci sono dettagli da chiarire, io accetto di buon grado la sua conclusione, Consigliere Sacchelli, la faccia, per cortesia, se ne ha necessità, ed invito semmai gli Uffici a produrre la documentazione richiesta, nel caso in cui il Consigliere si rechi in ufficio, perché non è possibile aprire un dialogo su ogni domanda che viene posta in replica, non è produttiva per nessuno, concluda Capogruppo Sacchelli.
ORE 00,38
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Mi scusi architetto, era per capire, se mi dà un documento … Io ho fatto un’Interrogazione chiara, tutti i cambi di destinazione d’uso di capannoni, o comunque in zone incompatibili, agricole, residenziali, tutte, si possono fare solo lì, non è che c’è un altro margine, forse avete commesso un errore. Perché la domanda che ho fatto io, parte dal duemilatré ed arriva ad oggi, quelle che lei mi dà in quella scheda del duemilatré sono dal duemilaquattro, settembre, al maggio del duemilacinque, d’accordo? La scheda che mi dà lei stasera parte dal duemilatré, sì, parte dal duemilatré e me ne dà quarantanove, dal duemilatré ad oggi, quindi due anni, ho la scheda del maggio del duemilacinque che, in otto mesi, me ne dà ottantadue, e parla di cambi di destinazione d’uso. Ora io però dico, la vorremmo anche chiarire, io la questione che invece voglio, ma ritorno al punto di prima, perché poi almeno si chiude, stasera, almeno per quanto mi riguarda, ci dice per favore architetto, dopo l’interpretazione che si è resa necessaria nel duemilatré, qual era l’indirizzo politico che le era stato dato, pugni di mosche o dieci unità immobiliari? Grazie.
ORE 00,39
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego, Dirigente.
ORE 00,39
ARCH.GALLI –DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
Allora, la tabella di cui si sta parlando è una tabella che parla genericamente di alloggi rilasciati in varie U.T.O.E., per esempio Pietrasanta, Quartieri Periurbani. Questa tabella, almeno quella che ho io, non parla di alloggi in Zona Agricola trasformati da artigianali e industriali, questa è la tabella che ho io, almeno che lei non ne abbia un’altra. Per quanto riguarda l’aspetto politico, a parte che ci sono i politici, quindi risponderanno loro, so però che, a seguito dell’interpretazione che è uscita dal Consiglio Comunale, quella Delibera n.46 del duemilatré, è uscita una norma che limitava il famoso tre più uno solo ed esclusivamente agli edifici residenziali e per gli altri non c’è il limite di frazionamento.
ORE 00,40
PRESIDENTE MARCHETTI
Ha concluso, Dirigente? Consigliere, non ho margine, lei avrà una dichiarazione di voto da fare, come abbiamo dimostrato in passato, non è facile entrare nel merito delle dichiarazioni di voto, avrà altre occasioni per parlare, però ritengo che il dialogo … , se lei ha altri dubbi, la invito nuovamente a recarsi in ufficio ed a farseli chiarire. Capogruppo Lombardi, prego.
ORE 00,40
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
No, perché vedo che le domande che il Capogruppo Sacchelli pone sono delle domande, indubbiamente, pertinenti, le risposte che vuole, questo mi sembra un fatto più che legittimo, mi sembra che poi ci sia la componente politica, qual era l’indirizzo politico, che non spetta al Dirigente poter dire, cioè, lo può anche dire, se c’è stato un indirizzo politico ben preciso, poi ci sono delle tabelle di riferimento che non tornano, diciamo, tra l’architetto Galli ed il Capogruppo Sacchelli. Io credo che la questione non sia chiusa, che non sia chiusa, assolutamente, in questa fase, però ritengo che questo chiarimento debba essere ancora più approfondito, ma non sia, in questo momento, su quelle domande specifiche che tu chiedi, soprattutto sulle tabelle, sulle aree, eccetera, sia la Commissione Urbanistica la sede idonea per poterle affrontare. Io, Sacchelli, capisco esattamente la questione ma, e lo dico con la massima franchezza, io ho profonda stima e profondo rispetto per l’architetto Galli, e mi rivolgo, in questo caso, al Sindaco, perché ritengo che, nella seduta di stasera, queste domande, non doveva rispondere l’architetto Galli, per quello che, con molta eleganza e con molta signoria, l’architetto ha premesso all’inizio del suo intervento. Perché io credo che, stasera, non è l’interesse di nessuno mettere in difficoltà un Dirigente dell’Urbanistica, e lo dico con la massima schiettezza, la massima franchezza, ma anche la massima sincerità, credo che non sia questo il metodo per approfondire ulteriormente, non è un capitolo chiuso, signori della maggioranza, non è assolutamente un capitolo chiuso, per cui io faccio una proposta di ulteriori approfondimenti in merito alla questione tecnica, alla questione tecnica in Commissione Urbanistica. In merito alle risposte politiche, il capitolo però rimane aperto, perché esistono i gruppi di maggioranza ed esistono il Sindaco, la Giunta, l’Assessore, va bene, l’ex Assessore non c’è, quindi io cercherei, se Sacchelli è d’accordo, di scorporare la questione tecnica e rinviarla in Commissione Urbanistica, e dare delle risposte al quesito politico, perché esistono gli interlocutori, che hanno dato, o non dato, questo tipo di input politico. Grazie.
ORE 00,44
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie Capogruppo Lombardi. Io non ho avuto altre richieste di intervento, c’è il Sindaco che mi ha chiesto la parola, se non ci sono altri interventi, do la parola al Sindaco. Signor Sindaco.
ORE 00,44
SINDACO MALLEGNI
Credo che, con fatica, ma siamo tornati sul piano giusto, no? E quindi, oltre a ringraziare l’architetto Galli ed a confermargli, visto che stasera c’è, l’ho detto l’altra volta che non c’era, ma stasera c’è, la fiducia mia e di tutta l’Amministrazione, a lui ed al suo Ufficio, che ringrazio per il lavoro, difficile perché, senza voler togliere niente a nessun altro, ma se, invece di rilasciare delle concessioni edilizie, rilasciava dei parcheggi a pagamento, oppure dei permessi di sosta, probabilmente avrebbe avuto meno problemi, quindi lo ringraziamo per il lavoro difficile che questo Ufficio svolge. Sono molto d’accordo che le questioni di questo tipo, l’ambiente sia la Commissione Urbanistica, è corretto, e la Commissione Urbanistica è l’ambiente dove, tra l’altro, accanto agli Uffici, perché lì si svolge, accanto agli Uffici Tecnici, si possono avere elementi, dati, riscontri, eccetera, quindi questo credo che sia un fatto importante. L’aspetto politico, prendo atto della dichiarazione del Capogruppo Lombardi, nel senso che ha ragione, per lui non è concluso, ed io lo rispetto, autorevole del Capogruppo di un partito di minoranza importante come quello dei DS, e quindi, voglio dire, ci mancherebbe altro, sul piano politico, noi si fa politica, quindi, gli approfondimenti politici e gli scontri dal punto di vista politico ci dovranno continuare ad essere, e se la minoranza vorrà continuare sulla strada dell’approfondimento politico, ne ha ben donde il diritto e fa bene a farlo. La maggioranza credo che, mi pare che l’abbia … , l’ho già detto prima io, nel battibecco fra me e Domenico Lombardi, che sembriamo due che ci volgiamo infilzare col coltello, ma non è così, perché poi, alla fine, si parla e si discute, poi rimaniamo su due posizioni politiche, gli ho scritto il foglietto, la responsabilità politica è del Sindaco e dell’Amministrazione, e confermo che è così. La scelta di allora di andare a presentare quell’emendamento fu presentata dal Capogruppo Brizzolari, in quanto il Capogruppo del partito di maggioranza nella maggioranza, e condivisa dal Consiglio Comunale, e su questo, se l’argomento è questo, ci si confronterà e ci si scontrerà, nella speranza di portare beneficio poi, al di là, a ciascuno di noi, alla collettività, che abbia chiarezza su cosa devono fare i loro professionisti, dei cittadini quando presentano una pratica. Quindi ho apprezzato molto questa cosa che, ovviamente, ci mantiene distanti politicamente, ma almeno individua un filo conduttore. Solo per precisare questo, perché mi sembrava opportuno.
ORE 00,47
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego, Capogruppo Lombardi, per fatto personale.
ORE 00,47
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Io ho espresso un mio parere personalissimo, soprattutto sulla persona, l’ho detto fin dall’inizio, in queste vicende, sulla persona, per me stasera non è chiuso il dibattito, assolutamente, perché la risposta fondamentale, che Sacchelli poneva, è stato dato o no questo input a fare questo articolo? E qui la risposta non è arrivata. L’altra risposta che è stata chiesta, chi ha compilato l’emendamento di quel Consiglio Comunale, una risposta non è arrivata e, chiaramente, mancano le due matrici, prima di arrivare ancora ad una disquisizione di ordine tecnico, vale a dire i numeri di concessioni, eccetera. Chi ci risponde a questi due quesiti? Perché la questione politica, fondamentalmente, rimane questa, e su questa posizione non si può scappare, signori della maggioranza, su questa posizione dovete darci delle risposte.
ORE 00,49
PRESIDENTE MARCHETTI
Se non ci sono altre repliche, io passerei alle dichiarazioni di voto. Sì, aspettava il Capogruppo Sacchelli per dichiarazioni di voto, dunque, se non ci sono altre repliche, ovviamente avevo già la precedente richiesta del Capogruppo Sacchelli per dichiarazioni di voto, però vi informavo che passavo alle dichiarazioni di voto. Non ce ne sono altre, dunque, Capogruppo Sacchelli per dichiarazioni di voto.
ORE 00,49
SACCHELLI –CAPOGRUPPO MISTO
Per dichiarazioni di voto, qualcosa stasera non l’ho capita, in generale ma, secondo me, sarà un segno importante per il futuro. Io ho fatto una domanda ben precisa e non ho attaccato nessuno. Qui qualcuno ha iniziato col solito temino, linciaggio, sono uno dei pochi qui dentro, stasera, che, attraverso delle domande, cerca di salvare, in particolare, l’architetto Dante Galli. Perché l’architetto Dante Galli, quando prima ha detto che nel duemilatré vincolava solo le residenze, e gli altri, come dire, erano liberi, io come dichiarazione di voto le leggo il verbale delle Commissioni Urbanistiche che hanno preceduto quella delibera, e glielo dico onestamente, perché tanto non devo nascondere nulla, sono documenti che mi sono stati già chiesti, perché ero convinto che lei fosse in buona fede, e lo ritengo tuttora, però me lo confermi. La prima Commissione Urbanistica che tratta questo problema, molto probabilmente perché è un problema sentito sul territorio, era il trentuno di marzo del duemilatré, anzi no, il venti marzo del duemilatré, dove lei presenta l’argomento, Punto 4, la Modifica dell’Art.26, si fa un po’ di discorsi, ma alla fine si dice: “Va bene, ne riparliamo.”, nulla di particolare. Si arriva al trentuno di marzo, Modifica dell’Art.26, il Sindaco dice: “La discussione verte sulla riduzione volumetrica e non sul cambio di destinazione d’uso, l’ho già detto l’altra volta, nel Consiglio passato.”, lo dice il Sindaco. Giambastiani, presente alla Commissione Urbanistica: “Non si ha la misura dell’impatto che questa norma comporta, ad esempio quanti capannoni ci sono in Zona B.”. Poi qui c’è lo spettacolo, che l’altra volta non ha sentito, ma è bene che se lo ricordi, perché non è un attacco personale, è solo per dire le cose come stanno, io le leggo, non le sento dire. Giovannetti: “Credo sia meglio stabilire una misura minima dei capannoni, sono d’accordo per il residenziale.”, lo dice Giovannetti. Galli, secondo me capisce la situazione della Commissione Urbanistica e dice: “Inserendo misure limitative, o elaborando la norma, si tratta di Variante e non è più interpretazione.”, lo dice lei, mi sembrava anche chiaro come ragionamento.
Sindaco, che ci tiene a ribadire: “Sulla questione capannoni c’è il Piano Strutturale.”. La Brizzolari, lo leggo perché è qua: “Sono d’accordo sul piano politico, invito a studiare la praticabilità dell’applicazione della norma.”. L’architetto Galli però, forse qui è stato verbalizzato qualcosa, ma l’aria era da ben sottolineare, ribadisce, cioè fa due interventi, architetto, in quella Commissione, e due volte dice, ribadisce che, introducendo limiti di superficie, si tratta di Variante. Votazione: “La Commissione è favorevole all’unanimità, se la norma si applica solo per gli edifici di tipo residenziale, rimandando … “ qui scrive ‘rimando’, “ … ad uno studio più approfondito degli edifici artigianali.”, e lei prima ha parlato di piano guida. Si arriva al ventisei giugno duemilatré, poco prima della delibera del duemilatré, presenti, abbiamo letto quasi tutto il verbale, Marchi Enrico, Brizzolari, Giovannetti, Rebechi e Lazzerini, per la Direzione Servizi del Territorio è presente Galli, Genovesi, Pier Paolo Baldini e l’Assessore Marchi. Interpretazione Art.26 delle N.T.A.: “Per tutti gli altri edifici differenti dal residenziale, si rimanda ad uno studio più approfondito.”, architetto, non è la solita cosa che dire: “Non c’è niente.”, si rimanda ad uno studio più approfondito. Questo io lo leggo, se poi eventualmente me lo contesta, mi dica quello che è, però, e glielo dico onestamente, io non ci sto ad andare ad un’altra Commissione Urbanistica, non ci sto, è un anno che aspetta il Sacchelli, il Sacchelli è stato sentito dalla Procura della Repubblica di Lucca su queste questioni, cinque ore e mezzo. E poi ditelo a qualcuno che è qui se ha voglia di tornare in Commissione Urbanistica, di andare via, fare finta di nulla, baci e abbracci, ci si rivede in Commissione Urbanistica, e poi che faccio, ce li ho già qui i documenti. Io glielo dicevo a lei, e lei, più volte, ha ribadito il concetto di interpretazione, altra cosa è la Variante, Tognocchi, che quella sera lì era in Consiglio Comunale, l’ha ribadito ed ha detto: “Si va avanti com’era prima.”. Allora io le dico, ecco perché l’indirizzo politico, e lei ha detto una cosa, prima, e rimane a verbale, e quindi lo dico a lei, per recuperare, questi sono i verbali, e glielo dico perché qualcuno mi dice che io le voglio fare la testa. Architetto, io glielo dico qui, perché stasera è bene che si faccia la resa dei conti, ma non fra me e lei, non fra me e lei, ed io e lei ci guardiamo negli occhi, e lo sa che ci guardiamo negli occhi.
ORE 00,54
PRESIDENTE MARCHETTI
La dichiarazione di voto, Capogruppo.
ORE 00,54
SACCHELLI –CAPOGRUPPO MISTO
Ma io devo votare una cosa, che a me mi interessa chi mi dà delle risposte, non me le avete date, cosa volete che voti, ma cosa volete che voti, devo dare un voto a cosa, alla frase che diceva: “Impegno l’Amministrazione Comunale affinché si adottino delle regole di amministrazione trasparente.”? Mi do del buffone da solo, io me la do da me la querela, io sono un buffone, non sono stato capace, in un anno, di avere una risposta, io sono un buffone, poi, Presidente, sugli interessi personali, se ne inizia a parlare da domani, da domani se ne inizia a parlare, sugli interessi personali di chi viene in Consiglio Comunale. Grazie Presidente.
ORE 00,55
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego, Dirigente, mi immagino che voglia intervenire per fatto personale anche lei.
ORE 00,55
ARCH.GALLI –DIRIGENTE SERVIZI DEL TERRITORIO
No, non è un fatto personale, io avevo capito che mi fosse stato chiesto, prima, l’interpretazione autentica uscita dal Consiglio Comunale, come si applicava, che è diversa da quella uscita dalla Commissione Urbanistica, lì sono d’accordo, però è la stessa, ma lascia stare il Tognocchi, io credo che, in Commissione Urbanistica, è stata partorita una proposta, che è venuta in Consiglio Comunale, che è stata emendata ed è cambiata, basta, credo che sia così. Ora, se la interpreti in una maniera diversa, forse sarà bene parlarne, magari non qui, perché non mi sembra il caso, però, se devo dire come è uscita dal Consiglio Comunale questa interpretazione, mi sembra chiara, cioè, che il frazionamento limitato a tre più uno si applica solo ed esclusivamente sugli edifici artigianali, evidentemente, o ho capito male, o la leggo così. Scusa, quelli residenziali.
ORE 00,57
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie Dirigente. Ci sono altre dichiarazioni di voto? Capogruppo Lazzerini.
ORE 00,57
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Grazie signor Marchetti, mi permetterà di fare delle valutazioni, in sede di dichiarazione di voto, perché quello che si è sentito qua stasera ha sicuramente una valenza politica, però, ora, non me ne volete, però, veramente, a Giacomo Sacchelli non è stata data una risposta, ma nemmeno una. Allora, cerco, nel breve tempo che mi è consentito, di chiarire quello che vorrei dire, allora, ancora non si sa chi ha scritto incidentalmente l’emendamento, e questo, secondo me, lo dovete … , ma non a me, perché io lo so, ci sarà qualcuno della maggioranza che avrà scritto quell’emendamento, o incidentalmente davvero, ma volete portare in giro i cittadini, incidentalmente uno è venuto cinque minuti prima in Consiglio Comunale, ha chiuso gli occhi, ha scritto un emendamento ed incidentalmente l’ha portato alla Presidenza del Consiglio? Chi l’ha scritto, nome e cognome. E’ un Consigliere Comunale o no? Questa sera non l’ha detto nessuno. Glielo dico dopo, intanto le auguro il bentornato in questo Consiglio Comunale, grazie Assessore Spina, io sono educato, glielo do sempre, lei non fa parte del Consiglio Comunale, ma io, siccome sono educato, l’ho salutato. Siccome, forse, era assente al precedente Consiglio Comunale, allora, è venuto fuori, per parola del Sindaco dell’Amministrazione dal duemila al duemilacinque e del signor Massimo Mallegni dal duemilacinque in poi, che lui non era a conoscenza che c’era stata data, in base all’interpretazione di quell’emendamento, una determina, da parte dell’Ufficio, nei confronti di un professionista, di andare a censire sul territorio quei capannoni, che dovevano diventare in un certo modo, in base all’emendamento. Ora, se vuole glielo ripeto chi è quel professionista, ma sicuramente lo sa già, è il geometra Vaghetti, nonché genero del Capogruppo Brizzolari. Signor Musso, c’è anche lei questa sera, ma che bello quando parla fuori dal microfono.
ORE 01,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Non voglio inserirmi nella situazione ridicola in cui ci troviamo, sicché vi lascio sguazzare, continuate pure.
ORE 01,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Mi scusi, ridicola in base a cosa.
ORE 01,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Ridicola in base alla considerazione che avete voi dei lavori di questo Consiglio Comunale. Continui pure Capogruppo Lazzerini.
ORE 01,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Grazie signor Marchetti, ma stavo intervenendo, mi ha detto che stavo dicendo cazzate.
ORE 01,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Io non ho sentito, mi dispiace per lei, non ho sentito, ed io dico la verità.
ORE 01,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Sono di una sfortuna, da mezzanotte in poi, sempre così. Comunque … vuol parlare?
ORE 01,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo, ora se riesce a concludere, gliene do tutta la facoltà.
ORE 01,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Siccome io parlo con un dito davanti di una persona che mi dice …
ORE 01,01
PRESIDENTE MARCHETTI
Lei guardi me ed io la seguo con attenzione.
ORE 01,01
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Grazie. Non si sa ancora chi ha scritto quell’emendamento, io do la mia interpretazione sul perché è importante saperlo chi ha scritto quell’emendamento, tant’è che l’ha data, anche nel precedente Consiglio Comunale, il signor Massimo Mallegni, dicendo che non sapeva di quella determina. Le dico questo, perché esisteva già una determina di censimento dei capannoni, era stata fatta nel millenovecentonovantotto, il fatto, secondo me, più grave, è questo, ci sono o non ci sono, nelle casse comunali, degli Oneri di Urbanizzazione versati da cittadini, in base all’interpretazione di quell’emendamento presentato il ventinove luglio duemilasei, e che questi cittadini si trovano i lavori bloccati, in base ad un parere legale che, tutto ad un tratto, diventa vincolante per alcuni cittadini, e per alcuni no? E’ qui che dovete dare la risposta politica, è qui che è mancata completamente la collaborazione tra la parte tecnica e la parte politica perché, se questo è vero, se questo è vero, si può anche andare in Commissione Urbanistica, non c’è problema, ma la gravità del fatto resta. Perché la delibera, la concessione numero … , se sbaglio correggimi, Giacomo, ti chiedo solo questo favore, perché avevo fatto una domanda, se era possibile avere le fotocopie di quelle tre precedenti concessioni rilasciate prima del duemilatré, nell’interpretazione, ma … , io chiedo, è vero che la concessione n.123 del duemilauno, se non mi sbaglio in Via Dalmazia, ha fatto sette unità immobiliari? In base a cosa? Il Presidente della Commissione Urbanistica, il signor Massimo Mallegni, ed il Vice Presidente della Commissione Urbanistica, Capogruppo Venturini, dell’attuale Commissione Urbanistica, erano a conoscenza di questo fatto? Domanda politica legittima, può darsi che sia matto, è vero signor Massimo Mallegni. Eh, no, all’inizio di questa seduta lei ha detto che è tutta una responsabilità politica, quindi il politico deve sapere cosa fa, in base all’interpretazione, la parte tecnica, e lei deve sapere anche le virgole, di quello che viene fatto sul territorio comunale di Pietrasanta, se non lo sa, gliel’ho già detto l’altra sera, è un’aggravante e lei deve andare a casa, a casa. La mia dichiarazione di voto. Se l’estensore della mozione, pur lasciandogli tutta l’opportunità di sentirsi o meno un buffone, per me non lo è, metterà in votazione questa mozione, io voterò favorevole, soprattutto l’aspetto politico. Lo leggo: “Il Consiglio Comunale … “, è questo il corpo della mozione “ … chiede all’Amministrazione Comunale ed ai relativi Uffici competenti, di dare risposta all’interrogazione di cui all’oggetto … ”, se sarà stasera, mi pare di no, sarà nell’eventuale Commissione Urbanistica, che spero non abbiate il coraggio di modificare, dal punto di vista del Regolamento, nella prossima seduta del Consiglio Comunale, perché vorrebbe dire che avete paura dei cittadini, perché le regole non si cambiano in corsa, perché non l’avete fatto all’inizio del vostro mandato, di modificare la Commissione Urbanistica “ … impegna l’Amministrazione Comunale a governare le leggi ed i regolamenti che si è data in ambito urbanistico, affinché sia garantita la trasparenza e l’uguaglianza nella loro applicazione.”. Se, questa sera, un solo membro della maggioranza vota questo passaggio, dice che prima di questa mozione non c’era l’applicazione della trasparenza e dell’uguaglianza nei confronti dei cittadini e, quindi, ne deve rispondere con un solo atto, dimettetevi.
ORE 01,06
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie Capogruppo. Capogruppo Venturini.
ORE 01,06
VENTURINI-CAPOGRUPPO UDC
Volevo rispondere un attimino a Lazzerini perché, forse, lui ha commesso un grosso errore, nel senso che io sono Vice Presidente della Commissione Urbanistica, a partire dal maggio duemilacinque, quindi il fatto del duemilauno, io forse ero in Africa, forse. Grazie.
ORE 01,07
PRESIDENTE MARCHETTI
Ci sono altre dichiarazioni di voto? La prendo come una dichiarazione di voto, Capogruppo Mori.
ORE 01,07
MORI-CAPOGRUPPO MARGHERITA
Brevemente, cioè la chiamo dichiarazione di voto anche se di fatto all’interno di questa farsa chiamarla dichiarazione di voto su una mozione che chiede delle risposte e non vengono date, non so neanche come chiamarla, lo chiamo intervento, non dichiarazione di voto. Sono deluso, vado a casa stasera, come si diceva poco fa, sicuramente con la consapevolezza che non abbiamo risposte, questo è l’unico dato certo perché mi sembra che abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto. Abbiamo sentito tante situazioni, pareri, pareri tecnici, diatribe politiche, però, di fatto, il tema di oggi che era quello di avere delle risposte ben precise viene disatteso, punto e basta, e mi dispiace che, e ripeto quello che ho già detto precedentemente, in tre anni non si è voluto, non si è potuto, non si sa bene dare risposte concrete su situazioni importanti per il nostro territorio. Questo è il dato di fatto, che si voglia, che se ne prenda atto o che non se ne voglia prendere atto, questo è il dato di fatto. Io vorrei rivolgere una domanda ai consiglieri che hanno votato nel 2003 perché sono venute fuori diverse cose questa sera. Quei consiglieri credevano di votare e di rientrare nel 3 più uno o nel dieci, decidici? Ecco, questa è una domanda che voglio fare ai consiglieri e dai quali non ho avuto nessuna presa di posizione in merito. E’ questo il punto centrale. Mi fa piacere che il dottor Spina condivida questa impostazione, però, ripeto, ho sentito unicamente l’intervento di Paola Brizzolari tesa a difendere più il proprio operato che non a dare chiarimenti politici, ho sentito il sindaco che come al solito, abilmente, è passato da Pian di Mommio per andare a Montignoso, non dicendo niente, e poi ho sentito il silenzio assordante, veramente, degli altri partiti, di Alleanza
Nazionale e dell’UDC. Ecco, io mi aspettavo anche prese di posizione, chiarimenti, uno studio fattivo su quella che era la situazione tecnica e politica di questo iter, mentre ancora una volta in questo consiglio comunale non c’è stato un confronto, lo dico senza mezzi termini. Ribadisco che la mia richiesta nell’andare in commissione urbanistica è solo esclusivamente per capire come viene formulata la richiesta di parere e di dare un contributo attivo affinché questo parere sia il più possibile conforme, conforme, mi stiano bene a sentire i consiglieri di maggioranza,soprattutto, a quelle che sono le richieste di questa mozione e delle interrogazioni fatte. Quindi, ripeto, consiglieri, qualcuno ha già detto che si apre un nuovo capitolo, non finisce qua la situazione. C’è bisogno di chiarire. Io vedo che ognuno ha il suo modo di vedere come sarà il chiarimento, però bisogna andare avanti e politicamente dare delle risposte. Quindi io chiedo veramente a quei consiglieri che hanno votato nel 2003 questa delibera di consiglio comunale, se intendevano votare e essere all’interno di un dimensionamenti tre più uno oppure dieci, dodici, diciotto, nove , sette. Chiudo dicendo un fatto ecco che mi ha colpito. Sono le dichiarazioni della Loredana Lane’ che condivido per quanto riguarda l’impegno politico, per quanto riguarda il fatto che un consigliere e un cittadino si prenda a cuore i problemi di un paese, di una frazione, i problemi specifici su questioni che gli stanno a cuore. Però mi permetto di dire che Sacchelli aveva fatto delle situazioni, aveva detto in maniera esplicita, prima dell’intervento della Loredana che il sindaco aveva fatto un accesso agli atti sulle pratiche della propria professione, del proprio lavoro, questa la ritengo una cosa che andava chiarita signor sindaco, la ritengo una cosa ripugnante, è forse anche la motivazione, e Loredana stai seduta lì con delle motivazioni precise, personali che condivido, però la tua coalizione è capitanata da un sindaco che fa secondo me questi gesti che ritengo veramente, lo ripeto, ripugnanti. Quando si va a parlare della professione, del proprio lavoro, non si va la mattina di un consiglio comunale, questa è una mia interpretazione, un mio parere, a fare un accesso agli atti di quel tipo perché se fosse accaduto a me stesso, a te o a qualcun altro credo che non sarebbe stato piacevole. Non dico niente sulla dichiarazione di voto perché penso che la mozione, io non so che fine farà questa mozione perché non avendo risposte non credo se sarà votata o meno. Io mi attengo alle disposizioni, a quello che deciderà il presidente perché veramente non essendoci risposte sono veramente in difficoltà nel dire se votare favorevole o non votare o votare contro, veramente.
ORE 01,12
PRESIDENTE MARCHETTI
Io per quanto mi riguarda continuando con le dichiarazioni di voto è normale metterla in votazione. Ovviamente se mi viene ritirata dal proponente viene meno anche la necessità di dichiarazione di voto. La capogruppo Brizzolari, prego capogruppo.
ORE 01,12
BRIZZOLARI-CAPOGRUPPO FI
La nostra dichiarazione di voto come sempre è fatta all’unisono e all’unanimità perché questa è una chiara dimostrazione di quanto questa maggioranza sia unita e coesa. Voi vi chiedete spesso, troppo spesso, perché i consiglieri comunali di maggioranza non parlano e si sentono poche voci e non vi è mai venuto in mente che questo forse dipenda dal fatto che abbiamo concertato prima quello che avevamo intenzione di fare e basta una sola voce per portare alla conoscenza di questo consiglio comunale quali che siano le nostre intenzioni. Dopo gli accessi agli atti che sono stati fatti, sbandierati e anzi dichiarato l’impossibilità di averli eccetera da parte di un consigliere di questo consiglio comunale, credo che quello che ha fatto il sindaco non debba scandalizzare nessuno, assolutamente. Era un atto legittimo, battetemi pure le mani perché sono convita di quello che dico. E’ un atto legittimo come d’altra parte altri consiglieri hanno fatto il medesimo atto su altri professionisti e allora se una cosa fa schifo fa schifo per tutti e se non fa schifo non fa schifo per nessuno. E questa mozione qualora il consigliere comunale nonché capogruppo Sacchelli intendesse ritirarla, i gruppi di maggioranza la fanno propria e chiedono che comunque venga messa in votazione. Grazie.
ORE 01,15
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo Giovannetti.
ORE 01,15
GIOVANNETTI-CAPOGRUPPO AN
Sì, grazie. Dunque, dunque, stasera si è parlato di tutto di più. E’ un discorso che è iniziato un anno fa. Si è aspettato il ritorno del sindaco, del dirigente, siamo nuovamente a discutere questo problema di queste interrogazioni. Il Sacchelli si ritiene insoddisfatto. Io non so, credo che non siano state date delle risposte, tutti chiedete delle risposte, le risposte non vengono date, fate, io non lo so, il suggerimento che posso dare io, fate le strade che ci sono a disposizione, senno’ qui non se ne esce più. Noi abbiamo intenzione, come dice questa mozione, di impegnarci, come ci siamo sempre impegnati e continuare a governare le leggi e i regolamenti che si è data in ambito urbanistico affinché sia garantita la trasparenza ed uguaglianza nella loro applicazione. Quindi noi, il gruppo di Alleanza Nazionale voterà a favore della mozione. Grazie.
ORE 01,16
PRESIDENTE MARCHETTI
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Capogruppo Pintus.
ORE 01,16
PINTUS-CAPOGRUPPO CI
Buonasera, grazie presidente Dunque vedremo se andremo a votare questa mozione. Certo è un po’ strano votare una mozione dove si chiedevano delle risposte, ma a quanto pare queste risposte non sono arrivate e quindi se sarà messa in votazione credo che la mia risposta sarà a favore, la mia votazione sarà a favore di questa mozione, però con questo anche io mi ritengo insoddisfatta delle risposte non avute e basta, concludo così. Grazie.
ORE 01,17
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie capogruppo. Non solo, se ci sono altre dichiarazioni di voto, attendo la richiesta. Nel dare la parola a Lombardi ricordo anche a chi l’ha presentata se avesse da informarci su una direzione, una propria decisione diversa, che ci informi, insomma. Capogruppo Lombardi.
ORE 01,17
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Ma, io credo che la questione stasera non è assolutamente risolta. Devo dire che probabilmente sarà il primo tempo di un lungo confronto perché non ci sono state assolutamente risposte sul piano politico, assolutamente e non ci sono state assolutamente risposte nemmeno sul piano tecnico. Anzi, sono stati riposti nuovi quesiti, nuovi quesiti che indubbiamente non possono stare nel limbo come abbiamo detto poc’anzi. Io credo che il consigliere Sacchelli abbia svolto un’azione politica importante nel evidenziare ulteriori elementi di quello che ho detto nel mio primo intervento di politica urbanistica che francamente ci vedono fortemente perplessi e ci vedono perplessi non solo perché non le condividiamo, ma perché non abbiamo avuto risposte a quelli che sono i nostri dubbi. Così io credo che nell’affrontare questi discorsi capogruppo Brizzolari, il problema di ricorrere all’acquisizione di atti è un problema legittimo da parte di tutti, ma io credo che sia anche un problema di tipo etico, un problema anche di tipo etico (voce fuori microfono)e allora se lo pensa anche lei siamo in due a pensarlo a questo modo, siamo in due a pensarlo in questo modo, siamo in due a pensarlo in questo modo. Per cui io ritengo che, caro presidente, che cosa si deve votare se non c’è stato niente di niente di quello che il capogruppo Sacchelli ha chiesto. Obiettivamente, che cosa si deve votare? Io sfiderei di richiedere ai consiglieri che erano presenti in quel consiglio del 2003 se sanno esattamente cosa è stato votato. Non è questo l’atteggiamento di affrontare e chiudere questo problema. Io rivendico ancora con forza le grosse responsabilità politiche all’interno di questa maggioranza. Il sindaco dice che se le è assunte. Va bene, vedremo, al momento non ci sono state date risposte che vanno in questa direzione e vorrei sapere questa unità granitica della maggioranza si capisce sicuramente dalle dichiarazioni di voto dei capigruppo di AN e dei capigruppo dell’UDC, si è capito probabilmente da qualche intervento di assessori. Capogruppo Brizzolari diciamo che questa maggioranza è fortemente allo sbando , che la consunzione sarà lenta, che la consunzione sarà lenta, fino al 2010 glielo auguro di tutto cuore. Io credo che con questo modo di presentarsi stasera in consiglio la prognosi, come ho già detto, è infausta. Ma è infausta perché non avete la possibilità di dare delle risposte. Non avete minimamente la progettualità per lo meno di ricorrere a ritroso e nel dover dire il gruppo di Forza Italia voleva questo emendamento, non lo abbiamo saputo. Che cosa di strano è assumersi la paternità di un emendamento. Qual è il punto per cui ci leghiamo su questo? Ma io voglio saperlo, sono cose che sono legittime per rispondere, altrimenti che cosa mi metto a votare? Cosa mi metto a votare? Qual’ è la ricaduta che riviene su questi problemi, le risposte che dobbiamo dire domani alla stampa sui giornali ai cittadini? Quante sono le domande? Quante sono le non risposte. Sorride il capogruppo Brizzolari. Beata lei. Per cui io ritengo che stasera non ci sono gli estremi per procedere ad una votazione di questo tipo. Se si vuole chiudere, lo dico con la massima chiarezza, il consiglio comunale con una mozione di cui rivendico la paternità a Sacchelli, la vogliamo porre in votazione è chiaro che il nostro voto sarà favorevole anche soprattutto mi riferisco alla maggioranza, con quello che è scritto nell’ultima parte. Ne debba essere una riflessione della maggioranza. Ma io annuncio, già fin da ora, che se questo documento viene posto in votazione a nome di tutti i gruppi dell’opposizione, e credo di aver contattato Sacchelli che conferma la cosa, ripresenteremo una mozione con tutti gli elementi di non risposta che sono mancati stasera. Io questo lo riconfermo per cui il problema non esce di qua perché lo riportiamo in consiglio comunale.
ORE 01,23
PRESIDENTE MARCHETTI
Grazie capogruppo. Non ci sono altre dichiarazioni di voto. Io capogruppo Lombardi mi appresto. (voce fuori microfono) . Io ho una mozione presentata dal capogruppo Sacchelli, io do per scontato che ne abbia la paternità. E’ presentata dal capogruppo, però volevo aggiungere che il punto che mettiamo in votazione è una mozione con delle richieste che voi avete letto già più volte. Visto che si allontana, comunque lo ringrazio della presenza dirigente. Noi mettiamo in votazione una mozione che ci chiede d’ora innanzi di dare delle risposte. Io farei attenzione capogruppo a quelle che stasera sono state accennate e che sono state consegnate fra l’altro su richiesta del sottoscritto perché le fotocopie dovevano essere strumento utile al fine di seguire l’intervento del dirigente per comprendere e leggendo era più facile seguire l’intervento. Però tecnicamente, come ho verificato con l’ufficio, potevamo discutere la mozione dal punto di vista politico, fare le richieste e attendere le risposte che la mozione chiede. Dunque la fase è sempre quella. Nel momento in cui i consiglieri comunali consegnano il proprio intendimento nel votare favorevole o contrario a questa mozione decidono se il testo dovrà essere sviluppato dall’amministrazione oppure no. Dunque lei mi fa una domanda e io le dico che il significato del voto di questa mozione, nel momento in cui mi rimane quella che è la mozione Sacchelli, è quello di dare seguito al corpo della mozione, dunque di fare, di dare delle risposte all’interrogazione 37 e 38 e di sollecitare una condotta, a mio avviso cè sempre stata, ma comunque le opinioni politiche finalmente valgono qualcosa quando riescono ad essere comprese, sia del carattere notato dalla conclusione della mozione. Dunque noi andiamo a mettere in votazione una deliberazione, perché così il regolamento la tratta, che ha un significato preciso. Non ci sono dubbi su quello che andiamo a mettere in votazione, neanche sulla paternità, credo, perché il capogruppo non ha fatto riferimenti su questi, e mi riferisco al capogruppo Sacchelli. Io non ho altri, prego capogruppo Sacchelli, non so a che titolo ma le do subito la parola.Lei mi conferma, così colgo l’occasione, lei mi conferma la presentazione di questa mozione?
ORE 01,26
SACCHELLI-CAPOGRUPPO MISTO
Allora, io la mozione l’ho presentata, poi tanti giri di parole, se fate il mio nome io posso dire per fatto personale, mi pare ovvio. Io vado a casa con dei dubbi quindi io della mozione di sfiducia stasera non me ne frega nulla, non lo so, fate quello che vi pare, ve la votate, ve la prendete, a me non me ne frega nulla. Tanto una cosa è chiara. Noi queste domande le continueremo a fare e di risposte non ne avremo. Sono sicuro di una cosa. Io stasera per l’ennesima volta, e qualcuno qui ancora non l’ha capito perché pensa che io sia a fare la guerra a qualcuno, ho dato la possibilità a chi ne aveva voglia e chi ne aveva la coscienza a posto, di poter dire tranquillamente quello, perché è presente anche qui, quello che è stato dichiarato e votato nel 2003, le posizioni chiaramente che erano state tenute. Mi sembra una cosa tra l’altro ovvia perché sono tutti documenti che io come altri abbiamo dichiarato qui non perché li abbiamo sentiti, ma è tutto scritto, dove volete andare? Dove volete andare? Non me ne frega della mozione di sfiducia, non avete capito nulla. Stasera vi potevate prendere delle responsabilità, dichiarare eventualmente un errore, fate quello che volete. Di questa mozione al consigliere Sacchelli non gliene frega nulla, come del resto non gliene frega nulla alla gente. D’accordo? Salve.
Escono dall’aula i consiglieri Cecconi e Sacchelli: presenti n.19.
ORE 01,27
PRESIDENTE MARCHETTI
Dunque io la considero non ritirata perché io non ho formalmente la richiesta di ritiro della mozione, e la pongo in votazione. Favorevoli? Non ho nominato i consiglieri scrutatori, dunque chiedo al segretario di darmi una mano. Li nomino subito? Allora sospendiamo la votazione per la nomina dei consiglieri scrutatori. I consiglieri del gruppo Misto sono usciti, il consigliere Sacchelli e il consigliere Cecconi. Allora. consiglieri scrutatori consigliere Forassiepi, Camilotto e Cosci. Prego capogruppo Lazzerini.
ORE 01,28
LAZZERINI-CAPOGRUPPO RC
Una domanda di tipo tecnico. Se sono usciti i proponenti signor segretario, la votazione è legittima o no? Grazie.
ORE 01,29
PRESIDENTE MARCHETTI
Prego signor segretario. Ricordo ai capigruppo se si vogliono fermare per la lettera di trasmissione alla Procura, se l’interessa l’ho qui con me stasera. Prego signor segretario.
ORE 01,29
DR.PETRUCCIANI-SEGRETARIO GENERALE
Ovviamente non è disciplinato dal regolamento. Per prassi consolidata, almeno da quando ci sono io ma credo anche prima, non si discuteva l’ordine del giorno quando c’era l’assenza del proponente. Qua siamo di fronte a una mozione, quindi ad un atto diverso, che ha avuto mi sembra un lungo dibattito, e che si è conclusa, quando il presidente ha dato la parola al primo firmatario, al proponente, con una manifestazione di volontà chiara e poi è uscito. Cioè ha detto a me non interessa però non ha manifestato nemmeno la volontà del ritiro, quindi credo che il consiglio comunale possa legittimamente porre in votazione la proposta.
ORE 01,29
PRESIDENTE MARCHETTI
Capogruppo Lombardi sull’ordine dei lavori mi sembra chiaro.
ORE 01,29
LOMBARDI-CAPOGRUPPO DS
Ma, io credo che la posizione nostra sia estremamente chiara e anche di rispetto nei confronti del proponente il quale ha abbandonato l’aula proprio perché è una mozione che non ha avuto nessun tipo di risposta, ripeto, né sul piano politico né sul piano tecnico per cui anche noi, come gruppi di opposizione abbandoniamo l’aula.
Escono dall’aula i consiglieri Lombardi, Carli, Biagi, Forassiepi, Pintus, Mori, Lazzerini, Baldi: presenti in aula n.11 consiglieri.
ORE 01,30
PRESIDENTE MARCHETTI
Ne prendo atto anche se le risposte dovranno arrivare dopo il voto capogruppo, gliel’ho già ripetuto, perché la mozione ha questo contenuto. Chiede di dare risposte, dunque dovranno arrivare. Allora gli scrutatori sono rimasti Camilotto, Cosci e Musso. Prendo atto dell’assenza dei gruppi di opposizione e del gruppo Misto. Dunque, uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci. Signor segretario conferma con me e anche i consiglieri scrutatori confermano con me che il numero legale è ancora valido. Dunque mi conferma il segretario che il numero legale è presente. Favorevoli alla mozione? Contrari? Astenuti?
ARGOMENTO 1 ) MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SACCHELLI GIACOMO CAPOGRUPPO DEL GRUPPO MISTO AVENTE AD OGGETTO “VERIFICA RELATIVA AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI RIGUARDANTI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO E FRAZIONAMENTO DI EDIFICI AD USO ARTIGIANALE IN ZONA AGRICOLA E/O RESIDENZIALE E/O DIVERSA DALLA D-REALIZAZIONE DI CANTINE IN ZONA COLLINARE –ADEGUAMENTO SOTTOTETTI.
Consiglieri presenti e votanti n.11.
Voti favorevoli n.11.
ORE 01,31
PRESIDENTE MARCHETTI
Approvata all’unanimità. Si chiude la seduta
FINE SEDUTA ORE 01,31
Il sottoscritto Segretario Generale Dr.Angelo Petrucciani attesta che il presente verbale è stato fedelmente trascritto dai supporti magnetici lati n.1, n.2, n. 3, n.4,n.5, n.6 parte contenenti la registrazione della seduta consiliare del 20 Settembre 2006..
IL SEGRETARIO GENERALE
Dr.Angelo Petrucciani
ALLEGATI
ALLEGATO 1 : Mozione presentata dal consigliere comunale Sacchelli Giacomo, capogruppo del Gruppo Misto avente ad oggetto “Verifica relativa ai procedimenti amministrativi riguardanti mutamento di destinazione d’uso e frazionamento di edifici ad uso artigianale in zona agricola e/o residenziale e/o in zona diversa dalla D-Realizzazione di cantine in zona collinare-Adeguamento sottotetti.
ALLEGATO 2: Interrogazione presentata dal consigliere Sacchelli prot., 37 del 13.6.2006 avente ad oggetto: verifica conformità di provvedimenti amministrativi settore edilizio/urbanistico.
ALLEGATO 3: Interrogazione presentata dal consigliere Sacchelli prot., 38 del 13.6.2006 avente ad oggetto: Delibera CC n.52 dell’1.8.2005-Richiesta revoca.
ALLEGATO 4 : Risposta all’Interrogazione presentata dal consigliere Sacchelli prot., 37 del 13.6.2006 avente ad oggetto: verifica conformità di provvedimenti amministrativi settore edilizio/urbanistico.
ALLEGATO 5: Risposta all’ Interrogazione presentata dal consigliere Sacchelli prot., 38 del 13.6.2006 avente ad oggetto: Delibera CC n.52 dell’1.8.2005-Richiesta revoca.
ALLEGATO 6: Ordine del giorno del Consiglio Comunale.





